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ref. 821727Joseph Straszéwicz - Imprimerie De Bourgogne Et Martinet Paris 1835 3 partie en 2 volumes in-8 ( 220 X 145 mm ) de 229 pp. - 126 pp. - 331 pp. et 1 atlas in-8 oblong "à l'italienne" ( 220 X 280 mm ) demi maroquin bleu-nuit à coins, dos à nerfs avec les armes dorées du Marquis DES ROYS en queue, tête dorée. L'atlas est constitué de 2 ff. - 38 tableaux - 1 f. - 35 planches dont cartes coloriées en couleurs. EDITION ORIGINALE. Il manque le feuillet de titre de la première partie, très bel exemplaire, très pur, sans taches ni rousseurs, de la bibliothèque du Marquis DES ROYS ( Ex-libris ).
1806In 4, pp. (2) + X + 62 + (2) con 26 tavv. f. t. inc. all'acquaf. Splendida copia in barbe seppure in m. pg. moderna di quest'opera poco comune. Millin fu botanico e archeologo. Fu anche direttore del Conservatoire della Biblioteca Nazionale di Parigi. Dedico' anche molti studi al patrimonio archeologico italiano. A lui si deve anche un'analoga opera dedicata alla monetazione nel periodo napoleonico, lasciata incompiuta a causa della sua morte e pubblicata in seguito nel 1854. Le 26 tavole incise contengono 117 medaglie splendidamente incise.
1760Date in luce da I. Orsini accademico fiorentino apatista e socio colombario. Seconda edizione. In 4to, cm. 20x22,7h; pag. LVI + 327, con 6 grandi tavole incise in fine al volume, numerose vignette nel testo. Legatura in cartone rigido decorato, titolo manoscritto su tassello di carta al dorso. Buon esemplare. Cfr. Moreni II pag. 138. Codice inv.1028221
ref. 16440Venise, Jacob Stoer, 1557. In-folio, [12]-228-[204] pp., demi-basane marbrée à coins fauve moderne, dos lisse orné de filets dorés, pièce de titre rouge (importantes restaurations du titre, R3, Exemplum pivilegii Caesarei et Exemplum pivilegii Regii reliés au mauvais endroit, manque le dernier f. bl.)
1820Legature editoriali d’attesa in brossura muta con titolo entro tassello di carta al dorso, genuine la legatura, ottimo l’interno, copia con barbe e fogli intonsi e bianchissimi. L’opera ripercorre la storia di Milano dall’incoronazione di Federico Barbarossa nel 1152 sino alla morte di Francesco Sforza nel 1535. La continuazione della storia fino al 1740, scritta dall’autore stesso, è rimasta inedita. Il quarto volume è interamente dedicato alla raccolta dei “documenti inediti”. L’opera è illustrata da 25 magnifiche tavole f.t. (per lo più ritratti, oltre ad una carta geografica del Ducato ed una pianta topografica di Milano più volte ripiegata). Vi sono inoltre 35 figure di medaglie e monete antiche del Ducato di Milano. Edizione originale. SC. V.
1 vol. di 2 in folio, leg. coeva piena pergamena, nerv., front. inc., pp 770 due grandi carta geografiche "geographia numismatica" rip. più volte f.t.. Finalino inc. da A. Visentini. Elaborato frontespizio inc. in rame raff. stemmi e monete. Ottimo esemplare, impresso su carta greve, a largo margine, di rara edizione originale, straordinaria documentazione della raccolta numismatica, "Museo" della nob. famiglia Tiepolo di Venezia. Morazzoni "figurati veneziani del '700" p. 257; Non in Fea bibl. Adriani; Bassoli p. 33 Superbo esemplare.
ref. ORD-10613De wyze van't syfferen der Ouden, den oorspronk der Syfferletteren, Toverpenningen en Noodmunten. Midsgaders Van de vaste Grondegelen, die in't ontwerpen, vergadern, schikken en behandelen der Penningen moeten worden inachtgenomen. Graavenhaage. Christian Van Loon. 1732. In-f°(265 x 400mm) plein velin ivoire, dos à 8 nerfs, pièce de titre maroquin rouge, plats estampés à froid, avec médaillon central à décor très ouvragé, cadre formé de 2 filets avec écoinçons et triple filet d'encadrement sur les bords, 6ff., 389 pages, 1 page d'errata et 26 pages non chiffrées. Impression sur 2 colonnes. Vignette sur le titre, beau bandeau gravé par De Coster et très nombreuses médailles et monnaies gravées dans le texte. Menus défauts d'usage sinon bel exemplaire dans sa belle reliure d'époque. Ex Libris armorié du Comte Folchi.
1848gr. vol. in folio, pp. V, 480, leg. mod. m. pelle con angoli, tit. oro al d. con nervi e picc. fregi, piatti in carta marmorizz. Con 4 tavv. al fine inc. in rame raff. monete papali. uno dei repertori più importanti sull’argomento. Belliss. esempl. in barbe.
1736in-folio (cm 32,5 x 22 ); legatura coeva in piena pergamena morbida, titolo manoscritto al dorso; pp. [24], XXX, 318, [5],[1 c. bianca]; vignetta calcografica incisa su rame al frontespizio (Apollo e le Muse), testatine e capilettera incisi su legno, numerose illustrazioni incise su legno a corredo del testo, quasi tutte raffiguranti medaglie, ad eccezione di tre grandi incisioni raffiguranti altrettanti fiumi (Nilus, Tigris e Danuvius) nel Dialogo Terzo e sei grandi incisioni raffiguranti famosi archi (tra cui quelli di Severo, Tito e Costantino) riportati nel Dialogo Quarto; front. stampato in rosso e nero; l'opera è composta da: dedica al Monsignor Sacripante dello stampatore (Girolamo Mainardi), ode di Josephi Castalionis, reimprimatur, vita di Monsignore don Antonio Agostini, epitaffio, elenco libri scritti da Don Antonio Agostini, giudizi ed elogi emessi nei confronti di Don Antonio Agostini a cura di eminenti personaggi (tra cui Aldo e Paolo Manuzio, Onofrio Panvinio), proemio, note esplicative dei simboli numismatici utilizzati nel testo, Tavola delle cose più notabili che si contengono nei dialoghi (30 pp. su due colonne), dodici dialoghi, nomi degli autori citati nell'opera, elenco di scrittori e relativi testi di numismatica con specchio di suddivisione degli stessi per nazionalità e, infine, l'ultima carta riporta la misura delle antiche medaglie ritrovata da Dionigi Ottaviano Sada, con una grande incisione. Trattato misto di numismatica e di epigrafia latina in forma di dialoghi tra l'autore e l'interlocutore, riferiti ad argomenti tra cui: le differenze tra le monete e le medaglie, le iscrizioni, i falsi, le epigrafi, ecc.. La prima edizione della traduzione in italiano di questa opera, fatta a cura di Dionigi Ottaviano Sada, è stata pubblicata a Tarragona nel 1587. Testo completo, molto interessante. Prov.: timbri di possesso nobiliare al frontespizio e in fine. Rif.: IT\ICCU\UBOE\002152. Cond.: presenza di alcune gore d’acqua, qualche brunitura alle carte e qualche macchia ai piatti; nel complesso esemplare molto buono.
1984English Text. Anastatic reprint of the original edition (London, British Museum, 1930). Introduction and appendix by J.C. Pollard. Firenze, 1984; 2 vols., hardback, pp. 584, 201 b/w plates, cm 24,5x33,5. english
1690ref. 13055slnd [Paris, J. Boudot] 1690 Petit in-4 plein veau raciné, dos à nerfs, caissons richement ornés, LII- 420- 8 ff. Titre gravé par Ertinger, 58 planches hors-texte, figures dans le texte. Bon exemplaire.
Buenos Aires, Martín Biedma, 1892, 27 x 18,5 cm., tela, numerosas reproducciones de monedas intercaladas en el texto, 560 págs.
Veronae, 1760 (Veronae, apud Augustinum Carattonium [...], 1760), in-folio, cartonatura rustica coeva, pp. [6], 115, [1], XVI. Con antiporta, frontespizio, 4 tavole di titoli incisi in rame e 96 tavv. calcografiche di monete (II + XIII + LXXXI). Si tratta del volume finale di addenda alle "Numismata Antiqua" del Muselli, pubblicato a distanza di 10 anni dai tre volumi nei quali fu concepita originariamente l'opera (sul dorso è manoscritto il numero di tomo). Quest'addenda è formata, per la maggior parte, dalle monete lasciate al Muselli da Scipione Maffei. Ottime condizioni.
1627edizione originale francese, in 4° (cm 23,3x16), pp. 28 nn., 399, 25 nn., leg. coeva in p/pelle, ds. a nervi con tit. e fregi in oro, doppia cornice e piccoli ferri dorati ai piatti, tagli spruzz. rossi, marca tip. al front., test. e capil. ornati inc. in xilogr., piccola e antica firma di appart. al front., ma ottimo esempl. Louis Savot (1579-1640), medico personale del Re e docente di Medicina all'Università di Parigi, fu anche architetto, esperto di mineralogia ed appassionato numismatico. Questa sua celebre opera, in cui si tratta anche di metallurgia, pesi e misure, fu tradotta in latino da Lodovico Neocoro (Kuster) e inserita nel "Thesaurus antiquitatum romanor. - tomo X". Cfr.: Passigli IV, 1127; Brunet VI, 29665. Molto raro. 481/28
1844ref. 113739Librairie Historique et Artistique Bruxelles, Librairie Historique et Artistique, 1844 - 1855. 2 tomes reliés en un volume In-4 demi-basane verte, dos à caissons ornés, titre doré. 342 pages + 92 pages pour le supplément daté de 1855 : Décorations nouvelles et modifications apportées aux anciennes depuis 1844. Bien complet des 107 superbes planches colorisées : 89 planches numérotées + 9 planches lettrées + 7 planches de costumes. Très bel exemplaire sans rousseurs, planches aux coloris éclatants. Rare dans cet état.
1844Bruxelles, Librairie Historique et Artistique, 1844 - 1855. 2 tomes reliés en un volume In-4 demi-basane verte, dos à caissons ornés, titre doré. 342 pages + 92 pages pour le supplément daté de 1855 : Décorations nouvelles et modifications apportées aux anciennes depuis 1844. Bien complet des 107 superbes planches colorisées : 89 planches numérotées + 9 planches lettrées + 7 planches de costumes. Très bel exemplaire sans rousseurs, planches aux coloris éclatants. Rare dans cet état.
1734in-4° (25 x 19 cm); 2 opere in un volume; legatura coeva in piena pergamena rigida, tit. a caratteri dorati su tassello al dorso, tagli a spruzzo rossi. 1.: pp. (16), 100 p., (1) c. di tav. (ritr. calcogr. in ovale del dedicatario, Card. Gio. Antonio Davia, bolgnese, Vescovo di Rimini, di anni 74, creato il 18 maggio 1712, dipinto da Agostino Masucci e inciso da Rocco Pozzi nel 1734); vignetta calcogr. con tiara pontifici sul front. stampato in rosso e nero; iniziali, testate, finali e fregi xil.; numerose ill. calcogr. nel testo raffiguranti recto e verso delle medaglie descritte nel testo, fatte coniare dai Papi dall'anno 772 al 1099 (da Adriano I a Pasquale II). 2.: pp. (8), 229, (1), ultima c. bianca; (34) c. di tav., ill. calcogr.; vignetta calcogr. con tiara pontifici sul front. stampato in rosso e nero; iniziali, testate, finali e fregi xil.; numerose ill. calcogr. nel testo e tavole calcogr. f.t., raffiguranti recto e verso di svariate centinaia di medaglie e monete papali dal 1303 al 1534 (da Benedetto XI a Clemente VII) descritte nel testo; dedica al Card. Annibale Albani. Opere complementari di fondamentale importanza ed utilità storico-numismatica, ordinate con grande cura da Benedetto Fioravanti, che completò anche l'analogo lavoro precedentemente pubblicato da Giovanni Vignoli nel 1709. Rif.: IT\ICCU\BRIE\000416 e UBOE\035286. Cond.: Qualche sporadica macchia alle carte interne, non penalizzanti testi e illustrazioni; opera in condizioni generali molto buone.
1760Cm. 34, pp. (8) 232 (2). Grande incisione al frontespizio raffigurante un'antica biblioteca ed alcune graziose testate xilografiche. Legatura coeva in mezza pelle con punte, dorso a nervi con titoli e filetti in oro, tagli rossi. Poche carte lievemente brunite, peraltro esemplare marginoso, genuino ed in ottimo stato di conservazione. Alcune interessanti aggiunte manoscritte coeve. Edizione originale ed unica di ques'opera che si presenta come una delle prime compilazioni bibliografiche riguardanti la numismatica.
1755in-4° (270x196 mm); legatura moderna in mezza pergamena con carta marmorizzata ai piatti, titolo in oro su tassello al dorso, tagli spruzzati di rosso; 2 opere legate in un volume ("Dissertatio" del 1755 e "Altera dissertatio" pubblicato nel 1767); pp. VIII, 116; (8), 141, (11); frontespizi in rosso e nero contenenti marca xilografica, numerose tavole raffiguranti monete e medaglie medievali, capilettera xilografici, grande vignetta calcografica a mezza pagina alla p. III della prima opera e a pagina intera alla p. III della seconda opera, raffiguranti stemmi nobiliari, capilettera xilografici. Edizione originale di entrambe le parti (la seconda apparve 12 anni dopo la prima) dell’opera dell’erudito ferrarese Vincenzo Bellini (1708-1783), considerato uno dei padri fondatori della numismatica moderna. Rettore della parrocchia di Cassana, grazie ad una attenta attività di ricerca aveva raccolto una cospicua collezione, costituita da monete greche e romane di età repubblicana ed imperiale, ma soprattutto da una ragguardevole documentazione della produzione delle zecche italiane dall’età comunale, alle monetazioni signorili, fino alle emissioni pontificie a lui contemporanee. Lo studioso diede un impulso determinante agli studi sulla moneta medievale, raccolti in questo volume, fino ad allora trascurati a causa del predominante interesse per la classicità. Testo in latino. Rif.: IT\ICCU\TESE\001038 e IT\ICCU\TESE\001042. Cond.: Presenza di gore d’acqua, prevalentemente al margine interno delle carte della seconda opera; rari forellini di tarlo non interessanti il testo. Carta pulita e croccante. Nel complesso, esemplare in condizioni generali molto buone.
1559180x120 mm, pp. (24), 469, (1); rilegatura settecentesca in mezza pelle, titolo in oro su tassello al dorso, piatti marmorizzati, tagli colorati, marca tipografica incisa al frontespizio: Serpente attorcigliato a un bastone a forma di Tau sorretto da due braccia che escono da una nuvola. Inizial animate, incipit e finalini decorati, 250 incisioni di medaglie nel testo, Esemplare con qualche brunitura per il resto molto buono. Questo libro è il primo che faccia epoca nella scienza numismatica. Gamba 1380
1754In-4° (287x210mm), pp. IX, 208, legatura ottocentesca m. pelle marrone con dorso a 4 nervi decorati in oro con titolo in oro e filetti a freddo entro scomparti. Sguardie rosa. Frontespizio in rosso e in nero. Dedica a stampa al Conte Bartolomeo Masi e ai signori Savj del Maestrato di Ferrara. 84 xilografie di monete n.t. Testatine e capilettera incisi ornati o istoriati. Manca la prima carta (bianca), un timbro di possesso ottocentesco e una macchia da tentata bruciatura al centro di p. 25, ma nel complesso ottimo esemplare. Prima e unica edizione. Vincenzo Bellini (Giambulaga, Ferrara, 1708-ivi, 1783) fu parroco di Cassana, presso Bologna, dal 1737 al 1758, nonché illustre cultore di studi numismatici, storico, linguista e proprietario del fondo originario di monete ed antichità che costituì poi il nucleo del futuro Museo Civico di Ferrara. Sviluppò relazioni e scambi con i grandi del suo tempo ed illustrò le monete medievali di tutta Italia con un'ampiezza inusitata. Una parte delle sue opere è composta in italiano: i suoi contemporanei le considerarono come un supplemento alle monumentali fatiche del Muratori. Per noi lettori moderni il suo lavoro conserva un sapore di freschezza. La sua prima opera compiuta tratta Dell'antica lira ferrarese di Marchesini detta volgarmente Marchesana ed è la storia della moneta ideale locale, in cui per quasi tre secoli si effettuarono contabilità e contratti" (Ferdinando Bassoli, Monete e medaglie nel libro antico, p. 58). "[Opera] fondata su ampie ricerche d'archivio ed assai favorevolmente recensita dalle Novelle della repubblica letteraria (1755, pp. 36 ss.) e dalle Novelle letterarie pubblicate in Firenze (XVII[1756], coll. 471 ss.). Si tratta d'un notevole esempio di "descrizione storica" d'una moneta ideale condotta, con acume e con diligenza, attraverso le vicende della sua circolazione, anche se una volta soltanto il suo vero valore è calcolato sul reale valore delle merci. Ogni documento pur minimamente utilizzabile viene attentamente esaminato in ogni sua parte; mentre le notizie di storia, invece che per delineare il quadro economico e politico in cui iscrivere le monete, sono riferite piuttosto per non procurar "tanto tedio" al letore." (Nicola Parise in D.B.I., VII, pp. 716-718). Ranghiasci, F/18: "È questa una dissertazione eruditissima nella quale si correggono il conte Carli circa il giusto valore della Lira de Marchesini ed il Muratori In somma la dissertaz. oltre ad essere arricchita di moltissime medaglie, è piena d’importanti annotazioni riguardanti la storia civile di Ferrara Opera tanto in credito de’ dotti, tanto divenuta rara". Lozzi. 1620: "Opera di numismatica molto importante per le ricerche storiche delle prime origini del batter moneta in Ferrara". Catalogo Einaudi, n. 390. Bassoli, cit. e Parise, cit.
ref. 29090Chez L'Auteur - Duminil-Lesueur Paris 1806 In-folio ( 375 X 255 mm ) de 1f.-XL-270pp. ( mal chiffré 250 )-1 f. - 188 planches hors-texte et vignettes in-texte ( p. 265 ), demi-basane tabac à petits coins de vélin crème, dos lisse orné de filets et fleurons dorés, pièce de titre grenat. EDITION ORIGINALE Dos anciennement et habilement restauré. Des signets débordant, en vélin, précisent le classement géographique des monnaies. Séduisant exemplaire, bien complet.
Cm. 32x22; pp. XXXIX, (1), 1 tavola fuori testo con 16 monete di Foligno incise in rame. Altre figure di monete nel testo. Privo di brossura, come d'origine e non rilegato. Frontespizio con diritto e rovescio di moneta. Esemplare ad ampi margini in barbe 325 / P
Cm. 32x22; pp. XXXIX, (1), 1 tavola fuori testo con 16 monete di Foligno incise in rame. Altre figure di monete nel testo. Privo di brossura, come d'origine e non rilegato. Frontespizio con diritto e rovescio di moneta. Esemplare ad ampi margini in barbe. (325 / P) 1087 / 30
Cm. 32x22; pp. XXXIX, (1), 1 tavola fuori testo con 16 monete di Foligno incise in rame. Altre figure di monete nel testo. Privo di brossura, come d'origine e non rilegato. Frontespizio con diritto e rovescio di moneta. Esemplare ad ampi margini in barbe. (325 / P) 1088 / 30