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1873In-8° (cm. 24,8), pp. 14. Bross. coeva (ma editoriale) verde muta con itolo a penna coevo in cop. Contesta la "scoperta numismatica" così definita dal DE ROSSI, "sistema monetale basato in antico sullo spezzamento e sullo scambio degli utensili di bronzo."; accenna l V° Congresso Internaz. di antropologie e di archeologia preistoriche; disquisisce di "aes rude" ecc. Notevole saggio. censito in 12 bibl.
1966In-8°, pp. 7. Bross. edit. INVIO AUTOGRAFO FIRMATO dell'Autore a matita in cop.
1950In-4° (cm. 27,6), pp. 10 (da p. 205 a p. 214) con 5 FOTO in bianco e nero nel testo. (tra cui 2 MONETE, denari di Adriano e un MEDAGLIONE di Antonino Pio). Brossura provvisoria con titolo dattilografico riprodotto e cifre a biro in cop. Data stampigliata in prima pagina. FLORIANI, storica di Roma antica ed Ispettrice Archeologa (dal 1946 al 1966) e successivamente Soprintendente della Soprintendenza Archeologica di Ostia (dal 1966 al 1974).
1911In-8° (cm. 24,7), pp. 34. Bross. edit. In cop. DEDICA AUTOGRAFA dell'Autore all'economista GARINO CANINA. In regimi monetari con circolazione di moneta d’oro, il termine esprimeva il maggior prezzo dell’oro rispetto ai biglietti di banca, o, in altri termini, il minor potere d’acquisto della carta-moneta nei confronti della moneta aurea (Bankpedia). Censito in 9 bibl.
1949In-8°. Bross.provvisoria riproducente la cop. della rivista. Pp. 16 (da p. 161 a p. 176 + 16 FOTO di reperti in bianco e nero in 4 TAVOLE fuori testo. Il testo DI ARIAS sui vasi di BAZZANO (fondo CASINI, prov. di Bologna) occupa 11 pagine con le prime 8 FOTO fuori testo e 2 DISEGNI nel testo. Quello della GUARDUCCI sulle MONETE occupa 5 fitte pagine e ha le FOTO di 8 MONETE. Rari anche come estratti.
1951In-8° (cm.24,2), pp.23. Bross. edit. INVIO AUTOGRAFOI FIRMATO dell'Autrice a Mario Attilio LEVI. Esordisce menzionando le MONETE con la leggenda "adventus Augusti" coniate a Roma nell'autunno 249., commemorativa della vittoriosa ascesa di DECIO., Cita le fonti Zosimo e Zonara e procede con gli eventi.
1878In-8° (cm. 26,3), pp.39 (da p. 73 a p.111). Al Conte sono dedicate 11 pagine. Alle MONETE 12 pagine; Ini fine, 12 pagine di Wplfango HELBIG, "Sopra la PRIMITIVA COVILTà ITALICA. Cenni". Adunanza del 24 agosto 1978. bross. viola ornata, editorialmente sciolta, da cucire; ottimo l'interno, strapppi e gualciture vistose a dorso e piatti. Non censito come fasc.separato in SBN.
1916In-8° (cm. 25,2), pp. 60, bross. edit. con vistosi aloni e una cifra a biro in cop. Ottimo e non rifilato l'interno. Lettere principalmente sulle MONETE, da Roma, dal nov. 1777 al 1790. MARINI padroneggiava latino, greco ed ebraicostorico, archeologo, giurista, papitologo di riferimento, restauratore dell'epigrafia latina (tra cui gli Arval e le iscrizioni doliarii), e filosofo naturale, in intensa corrispondenza con i più noti studiosi del suo periodo, nel 1772 agli archivi del Vaticano e di Castel Sant'Angelo (che dovette seguire a Parigi quando Napoleone li trasferì), presidente dei Musei Vaticani e della Biblioteca Vaticana. ZANETTI (Bazzano (BO), 1741 - Bologna 1791). uno de' più zelanti e benemeriti promotori degli studi sulle monete e zecche d'Italia. La sua prima collezione numismatica fu acquistata dal re di Napoli, per i suoi musei; poi fece una seconda raccolta più copiosa della prima, di monete, ma anche di medaglie, Conservatore del Museo di antichità di Ferrara, in vasta corrispondenza co’ personaggi più dotti, autore di opere di riferimento.
1957In-8° (cm. 25), pp. 15 (da p. 273 a p. 287) con 6 FIGURE di MONETE recto/verso e con vari documenti riportati in fine. Bross. muta posteriore in carta decorata grigia, interno intonso. BOVI, medico e grande studioso numismatico. Già all’età di tredici anni incominciò ad interessarsi di monete, arrivando negli anni a formare una splendida collezione scientifica completa di monete delle Due Sicilie dai Bizantini fino alla chiusura della Zecca Napoletana. La Collezione è stata poi donata dalla consorte, Signora Luisa Mastroianni Bovi, alla città di Napoli, scegliendo per custodirla il Museo Civico Principe Gaetano Filangieri. A ventinove anni pubblicò il suo primo lavoro numismatico, al quale seguirono numerose altre opere. Per la sua profonda competenza numismatica venne chiamato a collaborare, insieme ai più grandi studiosi dell’epoca, da Vittorio Emanuele III, per la compilazione dei volumi XVIII-XIX e XX del Corpus Nummorum Italicorum. Fu socio del Circolo Numismatico Napoletano, Sezione Storia Patria e poi via via segretario, Vice Presidente ed infine Presidente fino alla scomparsa. (wiki). Censito in 6 bibl.
1970In-8° (cm. 20,2), pp. 45. Bross. edit. con annot. in cop. CALLU, latinista e traduttore di importanti classici (Simmaco, Historia Augusta, Silvestro), numismatico e storico francese , docente alla Sorbonne, il suo "doctorat d'État' trattò la politica monetaria degli imperatori romani dal 238 al 311. Ignoto a SBN.
1807[Avec] Supplément [di 4 pp. e 11 tavole] au tableau du titre, poids et valeur xdes monnaies. Imprimerie de Luc Sestié. In-4° (cm. 26x20,5), pp. (6), 86, (4) + 52 TAVOLE (cioè le originarie 41 + le 11 del supplemento) impresse solo recto con centinaia di INCISIONI in rame (FIGURE di MONETE recto/verso disegnate e incise da Pierre ESCUYER). Occhiello con ex libris d'epoca stampigliatobel FRONTESPIZIO FIGURATO disegnato ed inciso da P. ECUYER con emblemi agli angoli dell'elegante titolo a cartteti corsivi e putti indaffarati cin carattaeri tipografici e torschi. Piccole bruniture e aloni perlopiù marginali solo alle prime pagine, strappetti senza perdite e lievi ombre all'ultima tavola. Interno compatto e solidamente cucito, ma legatura (coeva?) muta manomessa al dorso e bordi interni dei piatti staccati, da rifare. Importante anche per il periodo, napoleonico. DARIER aveva la patente di "saggiatore del commercio" e poteva determinare il titolo dei prodotti della fusione riscotendo in compenso le tasse previste dal Consiglio federale. Ediz. censita in 2 bibl. (Civica bibl. archeol. e numism. di Milano, Federiciana di Fano).
1962In-8° (cm. 24,3), pp. 57. Bross. edit. Sulla MONTETAZIONE imperiale d'argento.
1946In-8°, pp. 10 (da p. 437 a p. 436), + 2 FIGURE (una MONETA dei Galli e una statua gallo-romana del dio cavaliere) in 1 TAVOLA in bianco e nero fuoti testo. bross. provvisoria riproducente la cop. della rivista.
1947In-8° (cm. 21,5), pp. 25 (da p. 88 a p. 112). Fascicolo privo di copertine, con graffe metalliche. GRANT, torico e numismatico inglese, prof. di antichità classica nell'univ. di Edimburgo (1949-59), rettore delle univ. di Khar?um (1956-58) e di Belfast (1959-66). Ritiratosi dalla vita accademica, si trasferì in Italia, a Gattaiola (Lucca). Si occupò della storia dell'impero romano e dell'Italia antica e della monetazione romana d'età imperiale, con particolare attenzione agli aspetti dell'ideologia. (Treccani). Esemplare da studio, contenuti di alta scientificità.cOSì CO'è
1930"Einleitung in die Altertumwissenschaft" herausgegeben von Alfred Gercke und Eduard Norden unter Mittwirkung Zahlreicher Fachgenossen. 4. Auflage. II. Band, 2. Heft, del tutto a sé stante. In-8° (cm. 24,8), pp. 37. Cartoncino leggero editoriale, Ottimo es. Definizione di moneta e precursori della moneta. Periodo arcaico, dal 700 a. C circa alle guerre persiane. La "fioritura", fino a Alessandro Magno. Ellenismo e Repubblica Romana. Impero Romano. Bibliografia. REGLING, numismatico dell'antichità, dal 1899 al Münzkabinett, la più grande collezione del suo genere in Germania e una delle più grandi collezioni al mondo, nel 1929 ebbe la medaglia della Royal Numismatic Society e n suo onore è stata istituita la Kurt-Regling-Medaille. Opera fitta e stringata, ma di riferimento!
1912In-4° (cm. 19,5x18,7), pp. da p. 298 a p. 325) + 23 MONETEraffigurate in 1 TAVOLA fuori testo. Brossura post. riproducente la cop. della rivista, ombre e segni a penna in cop., ottimo l'interno. "Pariunt desideria non traditos vultus, sicut in Homero evenit". ESDAILE, storica dell'arte, dal 1904 pubblicò saggi, come questo, che è basilare e fondamentale, su The Journal of Hellenic Studies e The Numismatic Chronicle, sulla scultura calssica di ritratti e sulla numismatica greca e romana, poi si occupò di scultura medievale, specie di monumenti funerari nelle chiese ecc. Non censito come estratto da SBN.
1966In-4° (cm. 29x22,7), pp. 194 + 101 TAVOLE con centinaia e centinaia di MONETE recto/verso in binaco e nero fuoti testo. Tela editoriale e oro. Il catalogo presentava 3334 MONETE; in fine, la lista con i prezzi in franchi. Ristampa censita in 2 biibl. ital.
1970In-16° (cm. 17,3), pp. 301 con DECINE di foto di MONETE nel testo b.n. Presenta 2711 monete. Bal balacron azzurro e oro, sovraccoperta.
1868In-8° (cm. 22.2), pp. 71. Brossura edotoriale. Elegante nome coevo stampigliato in cop. Il conte Luigi Guglielmo conte di CAMBRAY-DIGNY (Firenze, 8 aprile 1820 - San Piero a Sieve 1906), liberale moderato, senatore, Ministro dell'Agricoltura, Industria e Commercio e poi delle Finanze durante il periodo in cui Firenze era capitale del regno d'Italia, Sindaco dal primo gennaio 1865 al 27 ottobre 1867. Censito in 7 bibl.
1914"In-4° grande (cm. 35,6x26,6), pp. (2b), (4), (2b) + 5 TAVOLE con fotografie in tonalità seppia dello Stabilimento Fotomeccanico Fotochimico Ibg. Artura ALINARI, Firenze (Mobile con teca delle 11 medaglie conservate presso il Regio Istituto e le foto delle 11 MEDAGLIE recto e verso). Fascicolo che conserva le sguardie, ma è privo di legatura, i due fogli di testo sono staccati, ma in distinta veste tipografica e con frontespizio testatina e capolettera ornati in rosso e nero su spessa carta di gran pregio. I Congressi si svolsero dal 1839 al 1847 ""La serie"" delle Medaglie dei Congressi ""posseduta dal R. Museo di Fisica... è rara, e difficilmente si potrebbe ricostruire altrove"", ecco perché si èvoluto conservarla in uno stipo e riprodurla ""in una forma degna della scienza italiana"". Due facciate recano la presentazione scritta da A. GARBASSO
1902In-4° (cm. 27,5x19,3), pp. 18 (da p. 76 a p. 93) + 137 foto di SIGILLI in 5 TAVOLE in bianco e nero su carta patinata fuori testo e con 33 DISEGNI di stranissimi SIGILLI nel testo. Brossura post. riproducente la copertina della rivista. Ombre e nome a biro in copertina, ottimo l'interno. HOGARTH, direttore della Scuola Britannica Archeologica ad Atene (1897-1900) fu il primo archeologo a scavare e 12 case e moltissime tavolette d'argilla furono portate alla luce prima che il sito venisse abbandonato. Nel 1961, Nikolaos Platon riprese gli scavi scoprendo così il Palazzo di Zakro. HOGARTH diresse poi l'Ashmolean Museum in Oxford. Di sicuro interesse e non comune, ignoto come estratto a SBN.
1786In-8°antico (cm. 16,8x10,9), pp. 24.con STEMMA SABAUDO al front. e raffigurazioni di 15 MONETE d'ORO (acquerellate in giallo) e di 15 d'ARGENTO (molte recto/verso, alcune solo recto). Bross. muta coeva (editoriale?) in bella carta decorata a fitte macchie policrome irregolari. Vistose gore e bruniture, ma integro e forte. Monete di Savoia, Francia, Genova, Milano, Olanda, Portogallo, Spagna, Toscana, Venezia, Vienna, Colonia, Ungheria, Rarissimo, mai apparso in Maremagnum, censito in sole 2 bibl (Cagliari e Alba).
1975Opera completa in 2 volumi in 8° (cm. 22,4), complessive pp. XL, 762 con centinaia di FOTO di MONETE b.n. n.t. Tela e oro editoriale. L'oper co0mp'leta in 2 volumi
1860In-8° (cm. 17x11,3), pp. 128 6 figure geom. e la bilancia in bianco su fondo nero. Cartone rugoso coevo (editoriale?) muto, brunito al dorso ma bello e solido. 1) Parte prima: del sistema decimale di numerazione (le operazioni ecc.). 2) Parte seconda: Ilsistema metrico legale (memorie cosmografiche, genesi del metro, lunghezze, suoerficie, volumi, capacità effettive, pesi effettivi, bilancie. 3) Tavole di ragguaglio. raro, non lo troviamo in SBN.