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1991ref. 013100Paris Espace Champerret 1991 In Quarto Espace Champerret , vente aux enchères publiques du 16 novembre 1991 . - 475 lots. , 650 gr .
Barcelona, Edit. Cymys, 1976. 62 p. Apaisat. Rústica editorial il·Lustrada. Molt bon exemplar.
Barcelona. S.E, 1996. Algunes il·lustracions en negre. 52 p. 8è. Edició ciclostilada. Holandesa editorial il·lustrada. Molt bon exemplar.
ref. 88024Paris, L'Inventaire Monumental/M. Girodias, 1955. 25 x 31, 334 pp., 256 planches, 38 figures, 19 pièces de monnaie, reliure d'édition pleine toile + jaquette, bon état.
1734in-4° (26 x 20 cm); pp. (16), 100; frontespizio in rosso e nero con vignetta calcografica, 30 calcografie raffiguranti monete all’interno del testo, capilettera e finalini xilografici; legatura in mezza pergamena, titolo in oro su tassello marrone al dorso, filetti in oro al dorso, piatti marmorizzati; seconda edizione (la prima è del 1709) di una delle più significative opere mai composte sulla monetazione pontificia, adorno di una ricca iconografia calcografica; opera interessante, poco diffusa. Prov.: timbro di possesso ovale in inchiostro rosso sbiadito (a nome Caironi Agostino - Milano). Rif.: IT\ICCU\BRIE\000416. Cond.: numerose fioriture, ingiallimento, correzione manoscritta a inchiostro rosso a p. 20, segni d’uso e spellature; esemplare in barbe; opera in condizioni generali molto buone.
1734240x190 mm, pp. (16), 100, un tavola incisa all'antiporta: ritratto di Giovanni Antonio De Via, dedicatario del libro, inciso da Rocco Pozzi e disegnato da Agostino Mascucci. Vignetta incisa al frontespizio, iniziali, incipit e finalini incisi, alcune medaglie incise nel testo, rilegatura coeva in piena pergamena rigida, titolo in oro al dorso, piatti marmorizzati. Restauro evidente al retro del frontespizio. Esemplare nell'assieme buono.
1709Cm. 23,5, pp. (12), 65 (3). Grande fregio al frontespizio, graziosi capolettera, testatine e finalini tutto in xilografia; 24 incisioni su rame raffiguranti 35 monete papali, e alcune incisioni su legno. Solida legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli manoscritti al dorso e tagli spruzzati rossi. Fresco, genuino, marginoso e in ottimo stato di conservazione. Ex libris nobiliare inciso applicato al contropiatto (Edouard de Turckheim, 1883.) e nota coeva manoscritta al foglio di guardia "ex dono auctoris". Il nome dell'autore appare a c. a2r. Graesse, VII, 315 cita solo la ristampa curata dal Fioravanti nel 1734. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traité historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca. Molto raro.
1709Cm. 27,5, pp. (12), 65 (3). Grande fregio al frontespizio, graziosi capolettera, testatine e finalini tutto in xilografia; 24 incisioni su rame raffiguranti 35 monete papali, e alcune incisioni su legno. Solida ed elegante legatura ottocentesca in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Timbro di possesso in rosso: Diamilla biblioteca. Copia in carta grande. Ottimo stato di conservazione. Il nostro esemplare presenta la preziosa particolarità di essere appartenuto all'autore e di portare le sue note manoscritte. La carta bianca che precede il frontespizio porta la grande scritta: Veteris Romanarum Moneta specimen. Vi sono poi altre note che il Vignoli appose di sua mano verosimilmente in previsione di un'edizione ampliata. Una di queste note porta in calce il suo monogramma: G.V. Una cartella manoscritta ci racconta la storia della vendita dell'esemplare all'asta in cui furono dispersi i volumi di Diamilla (nel 1842) e dove il vecchio proprietario fu ben felice di poter acquistare tale rarità... che Diamilla sicuramente non aveva apprezzato! Il nome dell'autore appare a c. a2r. Cfr. Graesse (VII, 315) che cita solo la ristampa curata dal Fioravanti nel 1734. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traite' historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca. Molto raro.
1734Cm. 24, pp. (16) 100. Ritratto del dedicatario inciso in rame all'antiporta, frontespizio in rosso e nero con fregio centrale, testate e molte incisioni nel testo. Solida legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli manoscritti al dorso. Esemplare genuino e marginoso, in ottimo stato di conservazione. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traité historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca. Non comune.
1734Cm. 24, pp. (16) 100. Ritratto del dedicatario inciso in rame all'antiporta (stampato su carta forte e su foglio di dimensioni più grandi del volume (con margini ripiegati), frontespizio in rosso e nero con fregio centrale, testate e molte incisioni nel testo. Legatura ottocentesca in mezza pelle con titoli e fregi in oro al dorso. Qualche forellino al dorso e frontespizio legg. polveroso, peraltro buono stato di conservazione. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traité historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca.
2022ill., br. Attraverso i documenti dell'Archivio di Stato di Bologna viene esaminata la monetazione a nome di Napoleone dal 1805 al 1813 delle zecche di Milano, Bologna e Venezia.
ref. du647Vigne Jean Bruno Catalogue In-8 (15 x 21 cm), catalogue, 31 pages, sans date, photographies en noir et blanc ; pliure sur chaque plat, par ailleurs bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1972ref. RO80157878IMP. OUDIN P. et BEAULU E.. Déc. 1972. In-8. Broché. Bon état, Couv. légèrement passée, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 58 pages.. . . . Classification Dewey : 737-Numismatique
1977Ristampa Anastatica. 1859. Sala Bolognese, 1977; br., pp. 170, ill., cm 18x25. italiano 88-271-161 br.
1991Vol. in -8 (14,5 x 20,5 cm.), legatura editoriale cartonata lucida ed illustr. a colori, pp. 348, (4) con moltissime fig. in nero nel testo raffiguranti medaglie con relativi prezzi di vendita. Testo in inglese. In ottime condizioni. Catalogo di vendita relativo a medaglie: Jetons ROYAUX, NOTAIRES, JUSTICE, ETABLISSEMENT FINANCIERS, ASSURANCE, ITITUTIONS SAVANTES, METIERS ET CORPORTIONS, MEDICINE, MACONNIQUES, AMOUR ET MARIAGE, JEUX, MAISONS CLOSES.
1989Prefazione: Merck André . Pagine: 74 . Illustrazioni: Riproduzioni in bianco e nero . Formato: 4° . Rilegatura: Brossura originale . Stato: Buono . Caratteristiche: Rarissimo. Bruniture. Numismatica .
1560in-4 antico, pp. 130, (14), leg. antica m. pelle con tit. e fregi oro al d., piatti in cart. dec., angoli, tagli color. Magnifico front. interamente inc. in rame, altra tav. in rame con il ritr. di Giulio Cesare precede la pag. 9, una terza tav. in rame con gli utensili sacrificali tra le pp. 76 e 77. Con 8 pagine di tavv. inc. in rame raffiguranti monete antiche. La pag. 130 è costituita dall’errata cui sono aggiunte 2 righe manoscritte di calligrafica antica; al verso di questa carta compare l’ancora aldina in xilogr. Prima rara ediz. Conformemente alla descrizione del Renouard solo alcune copie presentano anche delle incis. in rame n.t. che raffigurano le monete e sono state incollate successivamente: la nostra è una di queste copie. Una delle ultime opere impresse a Venezia prima del trasferimento della stamperia a Roma. Renouard p. 181: “Cette edition et celle de 1562 n’en sont qu’une, sans autre changement que deux II ajoutés à la date, sur la planche gravée du titre. On trouve plus d’exemplaires de 1562 que de 1560”. BMSTC p. 723. Bassoli p. 10. Adams V-637. Cerniera legg. allentata ma belliss. esempl. ad ampi margini. [085]