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1947Introduzione di Antonio Dell'Erba, pagine leggermente ingrigite e con sporadica fioritura, con numerose figure in nero nei testi e qualche rara segnatura a matita, copertina editoriale illustrata, flessibile, con fioritura, strappetti al piede ed alla cima, ingialliti e con fioritura i tagli. Numero pagine 95 USATO
un vol in 8 cm. 24x17 pp.95 Brossura ed, stampata ed illustrata con molte illustrazioni nel testo piccole macchioline della carta alla copertina ma buon esemplare ben conservato
1948Brossura editoriale flessibile, illustrata, con fioritura, qualche strappetto al piede ed usura da scaffalatura, pagine appena ingiallite ai bordi restando comunque in buonissimo stato di conservazione, sporadica la presenza di fioritura, con molte illustrazioni in nero nei testi, presenti anche inserti pubblicitari. Numero pagine 137 USATO
1750In 4° (30,5x19,5 cm); folio volante. Rarissimo folio volante numismatico stampato su carta forte. Un segno di piega orizzontale e uno verticale al centro del foglio. Due piccoli strappetti senza perdita di carta nel margine basso. Qualche leggero foxing ma nel complesso esemplare in più che buone condizioni di conservazione. Testo conservato entro bella cornice xilografica. Stampa xilografica che riproduce la forma (ambedue le facce) di 9 monete antiche trevigiane coniate tra il XIII° ed il XIV° secolo. La descrizione fisica delle varie monete richiama anche il luogo dove esse sono state viste e confronta alcuni esemplari con altri conosciuti ma differenti. Si citano la collezione del patrizio veneto Antonio Savorgnano, quella dell’orefice trevigiano Giovanni Piazza, la collezione del nobile trevigiano il Conte Giannarigo Scoti, una moneta riprodotta ma in parte diversa nell’opera a stampa di Liruti. Il conio delle monete riprodotte va da quelle carolinge fino alle monete coniate a Trevisi dai veneziani. La data di stampa si ricava dalle altre opere stampate dallo stampatore trevigiano Eusebio Bergami che fu attivo a Treviso dal 1726 al 1760 e dal fatto che la citazione dell’opera del Liruti, edita nel 1749, colloca la stampa dopo tale data. Rarissimo. Nessun esemplare reperito in altri repertori bibliografici.
1971Cm. 25x31.5 pp. 240 con molte illustrazioni in b/n e 24 tavole a colori rilegato in piena pelle rossa con titoli in oro al dorso e al piatto e sovraccoperta illustrata. Ottimo pari al nuovo.
1984Trieste, 1984; br., pp. 312, 152 ill., cm 17x24. (Antichità altoadriatiche. Collana a cura di Mario Mirabella Roberti. 24).
1983(Codice NU/0268) Set of 2 volumes in 8º (26 cm): 191 pp. (text) and 120 plates. Shows 2913 items illustrated with thousands of b/w photographs. Softcovers, both fine. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2006PP. 128, CM. 27X20, BROSS., RIPRODUZIONE B/N DELLE MONETE OFFERTE.
Berlin, 1979, in-8, br. Con illustrazioni.
1985(Codice NU/0412) In 8º (25,5 cm) 92 pp. Auction catalogue illustrated with 34 b/w plates. Hardcover, as new, with Price realized. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1988(Codice NU/0218) In 8º (25 cm) 50 pp. Numismatic catalogue, 718 b/w photographs on 34 plates. Softcover, as new. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1968English, German and French Text. Zurich, 1968; paperback, pp. 80-XXXII, b/w ill. english francaise deutsch paperback
1997ref. nc1268Frank Sternberg Ag - Zürich catalogue 1997 In-4 (20 x 25 cm), catalogue de vente aux enchères au dos broché, couverture illustrée, 169 + LXXIX pages, texte allemand, iconographie en noir in-texte ; quelques taches d'usage à la couverture, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1955ref. 15629München, Münzhandlung Karl Kreß, 1955. 46 S. und 12 s/w Taf. 4to. OBrosch.
1981Frankfurt, Peus, 1981, volumi 2, in-8, br. (Il vol. II è tutto di materiale iconografico).
Berlin, Graupner & Winter, 1978, in-8, br. Con tavole e riproduzioni in bianco e nero nel testo.
Berlin, Graupner & Winter, 1980, in-8, br. Con tavole e riproduzioni nel teso in bianco e nero.
2008STATO: NUOVO. TITOLO: Antinoupolis vol.I. AUTORE: Pintaudi,R. Grossmann,P. Minutoli,D. Harrauer,H. Castrizio,D. Delattre,A. Nachtergael,G. Fournet,J.L. Silvano,F. Ribevhini,E. Russo,S. Rosati,G. e alt CURATORE: A cura di Rosario Pintaudi. EDITORE: Ist.Papirologico G.Vitelli DATA ED.: 2008, COLLANA: Coll.Scavi e Materiali,1. EAN: 9788887829389
1752Stralcio dall'opera "De Monetis Italiae" dell'Argelato, dalla pagina 305 a 328, in 4° senza brossura, documenti riguardanti la monetazione qui per la prima volta dati alle stampe. Importante e raro insieme presentato in ottimo stato.
1738Cm. 25, pp. (8) 229 (1). Frontespizio in rosso e nero, molte figure incise nel testo e 34 tavole f.t. Solida legatura coeva in mezza pelle verde, dorso liscio con fregi e titoli in oro su doppio tassello. Piatti in carta decorata. Forellini di tarlo limitati alle carte di guardia, peraltro esemplare genuino e ben conservato.
1709Cm. 23,5, pp. (12), 65 (3). Grande fregio al frontespizio, graziosi capolettera, testatine e finalini tutto in xilografia; 24 incisioni su rame raffiguranti 35 monete papali, e alcune incisioni su legno. Solida legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli manoscritti al dorso e tagli spruzzati rossi. Fresco, genuino, marginoso e in ottimo stato di conservazione. Ex libris nobiliare inciso applicato al contropiatto (Edouard de Turckheim, 1883.) e nota coeva manoscritta al foglio di guardia "ex dono auctoris". Il nome dell'autore appare a c. a2r. Graesse, VII, 315 cita solo la ristampa curata dal Fioravanti nel 1734. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traité historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca. Molto raro.
1709Cm. 27,5, pp. (12), 65 (3). Grande fregio al frontespizio, graziosi capolettera, testatine e finalini tutto in xilografia; 24 incisioni su rame raffiguranti 35 monete papali, e alcune incisioni su legno. Solida ed elegante legatura ottocentesca in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Timbro di possesso in rosso: Diamilla biblioteca. Copia in carta grande. Ottimo stato di conservazione. Il nostro esemplare presenta la preziosa particolarità di essere appartenuto all'autore e di portare le sue note manoscritte. La carta bianca che precede il frontespizio porta la grande scritta: Veteris Romanarum Moneta specimen. Vi sono poi altre note che il Vignoli appose di sua mano verosimilmente in previsione di un'edizione ampliata. Una di queste note porta in calce il suo monogramma: G.V. Una cartella manoscritta ci racconta la storia della vendita dell'esemplare all'asta in cui furono dispersi i volumi di Diamilla (nel 1842) e dove il vecchio proprietario fu ben felice di poter acquistare tale rarità... che Diamilla sicuramente non aveva apprezzato! Il nome dell'autore appare a c. a2r. Cfr. Graesse (VII, 315) che cita solo la ristampa curata dal Fioravanti nel 1734. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traite' historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca. Molto raro.
1734in-4° (25 x 19 cm); 2 opere in un volume; legatura coeva in piena pergamena rigida, tit. a caratteri dorati su tassello al dorso, tagli a spruzzo rossi. 1.: pp. (16), 100 p., (1) c. di tav. (ritr. calcogr. in ovale del dedicatario, Card. Gio. Antonio Davia, bolgnese, Vescovo di Rimini, di anni 74, creato il 18 maggio 1712, dipinto da Agostino Masucci e inciso da Rocco Pozzi nel 1734); vignetta calcogr. con tiara pontifici sul front. stampato in rosso e nero; iniziali, testate, finali e fregi xil.; numerose ill. calcogr. nel testo raffiguranti recto e verso delle medaglie descritte nel testo, fatte coniare dai Papi dall'anno 772 al 1099 (da Adriano I a Pasquale II). 2.: pp. (8), 229, (1), ultima c. bianca; (34) c. di tav., ill. calcogr.; vignetta calcogr. con tiara pontifici sul front. stampato in rosso e nero; iniziali, testate, finali e fregi xil.; numerose ill. calcogr. nel testo e tavole calcogr. f.t., raffiguranti recto e verso di svariate centinaia di medaglie e monete papali dal 1303 al 1534 (da Benedetto XI a Clemente VII) descritte nel testo; dedica al Card. Annibale Albani. Opere complementari di fondamentale importanza ed utilità storico-numismatica, ordinate con grande cura da Benedetto Fioravanti, che completò anche l'analogo lavoro precedentemente pubblicato da Giovanni Vignoli nel 1709. Rif.: IT\ICCU\BRIE\000416 e UBOE\035286. Cond.: Qualche sporadica macchia alle carte interne, non penalizzanti testi e illustrazioni; opera in condizioni generali molto buone.
17342 opere in un vol. in-4, pp. (16), 100; (8), 230; legatura coeva p. pergamena rigida, tit. ms. al dorso, tagli a spruzzo. Ambedue le opere di numismatica romana hanno frontespizi a stampa rossa e nera con emblema papale inc., una testatina inc., iniz. e finaletti silogr.; inoltre la prima opera è corredata di un magnifico ritr. in ovale del Card. Giov. Ant. De Via, cui è dedicata, e centinaia di medaglie, recto e verso, inc. in rame, fatte coniare dai Papi dall'anno 772 al 1099 (da Adriano I a Pasquale II); la seconda opera, dedicata al Card. Annibale Albani, oltre decine di medaglie inc. n.t., possiede 34 tavole inc. in rame f.t. raffig. il recto ed il verso di svariate centinaia di monete papali dal 1303 al 1534 (da Benedetto XI a Clemente VII). Opere complementari di fondamentale importanza ed utilità storico-numismatica, ordinate con somma cura dal Fioravanti, che completò anche l'analogo primitivo lavoro pubblicato da Giov. Vignoli nel 1709. Ottimo esempl.. Olschki, Choix XI, nn. 16946 e 16947..
1734Cm. 24, pp. (16) 100. Ritratto del dedicatario inciso in rame all'antiporta, frontespizio in rosso e nero con fregio centrale, testate e molte incisioni nel testo. Solida legatura coeva in piena pergamena rigida con titoli manoscritti al dorso. Esemplare genuino e marginoso, in ottimo stato di conservazione. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traité historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca. Non comune.