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réf. 23274Paris, s.d. (1748). In-folio (330 x 246 mm). Frontispice de Lemoine gravé par Cars, titre, dédicace et 78 planches de médailles. Un feuillet manuscrit à la fin du volume, contenant la liste des médailles quon pourrait frapper a posteriori. Intérieur frais. Maroquin rouge, fleurons dorés aux angles des plats, armes au centre, dos à nerfs orné, tranches dorées (Reliure début XVIIIe).
1697Un volume in folio (23x37 cm) di (28)-432-(4) pagine, 10 tavole a piena pagina (1 antiporta, 2 carte geografiche ripiegate). Le pp. 121-124, forse provenienti da altro esemplare, rincollate (uno strappo alla piega centrale); ben presenti le pp. 125-128 con le raffigurazioni dei satiri, spesso eliminate per censura. Centinata di monete riprodotte in incisione nel testo, ed anche vignette ed altre illustrazioni di dimensioni più piccole. Legatura coeva in tutta pergamena, tassello di titolo dorato al dorso; minime usure. Bell'esemplare completo delle tavole dei satiri e delle due carte geografiche di questo testo di numismatica romana famosissimo proprio per le sue illustrazioni.
un vol in 8 cm. 24,5x18 pp. (8n.n)-226-(6 n.n.) leg. p. pelle dorso 5 nervi con fregi e scritte in oro. Marca tip. al frontespizio, Grande ritratto dell'autore in ovale inciso in rame da N. Pitau p.v.r. testalini , capilettera e finalini in xilografia e 84 nitide incisioni in rame n.t di monete di Divinità, Personaggi Illustri, Imperatori , Effige di Charondae Catanese , Monete Britanniche e Pompeiane. Legatura usurata con angoli danneggiati cerniere parz. rotte mancanza alla cuffia inf. gora marginale alla prime 30 cc. 4 ff (da pag. 137 a 144) leggermente bruniti altrimenti interno fresco e pulito Rara prima edizione
19252 voll. in folio, pp. XIX, (4), 379; 410, (2), leg. t. tela edit. con tit. oro ai d. Con 14 tavv. al fine del secondo vol. Ritr. del Papadopoli in antip. al primo vol. Importante catalogo della famosa collezione veneziana ora al Museo Correr, e che comprende le schede di ben 17367 monete. Perfetto esempl. [217]
1957Il volume è fotocopiato. Milano, 1957; 5 voll., ril., pp. 1720, 531 ill. b/n e col., cm 18,5x25. italiano cartonato
1946Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Editalia, 2006, cofanetto in piena pelle con titoli argentati (con piccole abrasioni ad un lato) contenuta in apposita scatola in cartoncino argento, contenente 20 monete in argento, fior di conio. Cinque serie dal 1946 al 1977, cosi suddivise: 1a serie 1946, L.1, 2, 5, e 10. Seconda serie 1951/1953: 10, 5 e 1 Lira del 1951 e Lire 2 del 1953. terza serie 1954/1958: Lire 50 del 1954, Lire 100 del 1955, Lire 20 del 1957, Lire 500 del 1958. Quarta serie 1961/1970: Lire 500 del 1961, Lire 500 del 1965, Lire 1.000 del 1970. Quinta serie 1977/1997: Lire 200 del 1977, Lire 500 del 1982, Lire 100 del 1993, Lire 50 del 1996 e Lire 1.000 del 1997 (che sono gli ultimi nuovi tipi prima di passare all’Euro). unito certificato di garanzia n. 317.
1786réf. 40001Paris, Veuve de l’auteur, Debure, 1786. 1 vol. petit In-folio de XVI-147 pp., veau fauve glacé, plats encadrés d’1 triple filet doré avec fleurons aux angles, roulette intérieure, dos orné à nerfs, pièce de titre en maroquin brun, tranches dorées (reliure de l'époque).
1784in folio, pp. LXXVI, 344, bella leg. p. perg. coeva con tit. mss al d. Gr. vignetta in rame al front. con fig. allegoriche. Con una tav. in rame ripiegata di monete dell'antica Sicilia. Numerose iniziali e testat. in rame, iscrizioni xilogr. n.t. e nell'ultima parte grandi incisioni in rame di vasi, reperti, marmi. Noto anche con lo pseudonimo di Selinunte Drogonteo, Gabriello Castelli principe di Torremuzza (Palermo 1727-1794) fu antiquario e numismatico. Seconda rara edizione ampliata sulla prima del 1769. Le iscrizioni sono classificate in 20 tipologie. ;ira I, p.197: "Raro [...] Degne sono di ammirazione le iscrizioni delle gemme, degli anelli, de' sigilli, dei pesi, delle lucerne, de' vasi di Creta, e quelle scritte con caratteri esotici. A questa raccolta precede prima della prefazione una tavola contenente 30 delle più belle e rare medaglie della Sicilia". Picc. lavoro di tarlo sulle ultime 20 carte. Integraz. della perg. al margine superiore dei piatti. Bell'esempl. di rara opera. [526]
1760Firenze, Viviani, 1760, in-4, mezza pelle, pp. LVI - 327. Con 6 tavole incise in rame e numerose vignette nel testo. Esemplare a grandi margini. Timbro Corsini. Moreni II pag. 138.
réf. 58098Brugis Flandrorum [Brugge], Joannem Baptistam Kerchovium [Kerchove, van den, Jan Baptist] , 1639, Rel. de L'epoque, 12-308-96 pages,
réf. 105177Lyon, Guillaume Roville 1567, 240x175mm, reliure parchemin de l’époque. Page de titre déchirée sur le bord latérale, sans atteinte de texte, autrement bel exemplaire, intérieur propre. Brunet II, 858.
1742réf. 9443A la Haye, Chez Pierre Gosse, & Isaac Beauregard, 1742. 4 volumes in-4 de 1 frontispice-[2]-XXVIII-656; [2]-VIII-755; [2]-VIII-746 et [2]-VIII-684 pages, plein veau raciné, dos à 5 nerfs ornés de roulettes, encadrement et fleurons dorés, étiquettes de titre bordeaux, tranches rouges. Quelques épidermures, coins et mors frottés, 3 coiffes à la pizzeria, quelques feuillets du début et de la fin des vol. brunis en bords. Nom mansucrit au volume III: J. Adrien Naville.
1709Cm. 27,5, pp. (12), 65 (3). Grande fregio al frontespizio, graziosi capolettera, testatine e finalini tutto in xilografia; 24 incisioni su rame raffiguranti 35 monete papali, e alcune incisioni su legno. Solida ed elegante legatura ottocentesca in mezza pelle con titoli e filetti in oro al dorso. Timbro di possesso in rosso: Diamilla biblioteca. Copia in carta grande. Ottimo stato di conservazione. Il nostro esemplare presenta la preziosa particolarità di essere appartenuto all'autore e di portare le sue note manoscritte. La carta bianca che precede il frontespizio porta la grande scritta: Veteris Romanarum Moneta specimen. Vi sono poi altre note che il Vignoli appose di sua mano verosimilmente in previsione di un'edizione ampliata. Una di queste note porta in calce il suo monogramma: G.V. Una cartella manoscritta ci racconta la storia della vendita dell'esemplare all'asta in cui furono dispersi i volumi di Diamilla (nel 1842) e dove il vecchio proprietario fu ben felice di poter acquistare tale rarità... che Diamilla sicuramente non aveva apprezzato! Il nome dell'autore appare a c. a2r. Cfr. Graesse (VII, 315) che cita solo la ristampa curata dal Fioravanti nel 1734. Scrive il Promis, nel suo "Monete dei romani pontefici avanti il mille" (Torino 1858): Per quanto spetta alle monete battute dai papi prima della seconda metà del secolo xii, già dal finir del secolo xvii alcune ne furono edite dal francese Le Blanc (Traite' historique des monnoyes de France... Amsterdam 1692) nel 1709 un bel seguito dal Vignoli ne venne pubblicato, e che venticinque anni dopo il Fioravanti con molte aggiunte ristampò (Benedetto Fioravante: Antiqui romanorum pontificum denarii a Benedicto IX ad Paulum III, 2 vol., Roma, 1738). Il Muratori nella sua "Dissertazione sulle zecche d'Italia" copiò questo lavoro, accrescendolo. Sembrerebbe quindi che il Bonanni (1696), seguito dal Vignoli (1709), poi dallo Scilla (1715), dal Fioravanti (1734) e infine dal Venuti (1744) fossero i primi libri "interamente" dedicati alla numismatica pontificia. Il Vignoli (Pitigliano, 1663?-Roma, 1733) fu archeologo, numismatico e studioso di antichità. Ecclesiastico, segretario di Filippo Colonna, succedette allo Zaccagni come bibliotecario della Vaticana e intrattenne corrispondenze con alcuni dei più sapienti studiosi della sua epoca. Molto raro.
1974xxiv, 315 pp. Complete with all five fold-out maps. VII black and white plates of numismatic coins and their monograms. "I am very glad that yet another Indian scholar has taken up the subject of the Indo-Greeks. Dr. Mohan's analysis brings to bear upon it a fresh approach and new interpretations. I commend his study to all students of the subject." - Foreword. Chapters include: North-West India or the Uttarapatha; The Peoples; Introduction to the Greco-Sunga Period; The Bactrian Greeks; Demetrius; Rise of the Sungas; Eukratides and his Successors; Menander; Menander's Successors. Unmarked with average wear to publisher's brown cloth. New pastedowns appear to have been applied inside each board, extending almost an inch onto free endpapers thus bolstering the hinges. A sound copy of this valuable reference. Book
1553réf. 73321553 Lyon (Jean de Tournes) pour Jaques de Strada et Thomas Guérin, 1553.In-4° de [24]-394-[30] pages, dans une superbe reliure d'époque , plein veau, plats avec double encadrements dorés , dos à 5 nerfs Première édition française, publiée simultanément avec l’édition latine. Traduction française de Jean Louveau et imprimée par Jean de Tournes (bien que son nom n’y figure pas) ; elle est ornée d’un grand bois sur le titre avec, au verso, les armoiries de Fugger à qui l’ouvrage est dédié et d’environ 400 PORTRAITS EN MEDAILLON sur fond noir.L’œuvre de Strada est doublement intéressante au point de vue de la numismatique et de la gravure ; elle a été gravée sur bois sous la direction de Bernard Salomon par les meilleurs tailleurs d’histoire. (Baudrier X, 366). Plusieurs feuillets piqués et cernes clairs en marge, ex. un peu dérelié, gardes manquantes. Condition moyenne. Ex-libris manuscrit sur le titre. (USTC 18010).
réf. 11084Saïgon, Imprimerie Ménard & Legros, 1900 - Publications de l'Ecole Française d'Extrême-Orient. 2 volumes constituant l'étude complète du Capitaine Lacroix sur la Numismatique Annamite. 1 volume de texte, reliure moderne plein cuir, 231 pp. - XXXI, frontispice de l'Empereur d'Annam en 1897, très bon exemplaire, dédicacé par l'auteur au Docteur Ardouin exemplaire. 1 volume de planches (atlas) comportant 40 planches en photogravure représentant 509 modèles de pièces et médailles, in folio oblong, reliure moderne plein cuir, page de titre fragile, papier jauni uniformément, bon exemplaire.
1560in-4 antico, pp. 130, (14), leg. antica m. pelle con tit. e fregi oro al d., piatti in cart. dec., angoli, tagli color. Magnifico front. interamente inc. in rame, altra tav. in rame con il ritr. di Giulio Cesare precede la pag. 9, una terza tav. in rame con gli utensili sacrificali tra le pp. 76 e 77. Con 8 pagine di tavv. inc. in rame raffiguranti monete antiche. La pag. 130 è costituita dall’errata cui sono aggiunte 2 righe manoscritte di calligrafica antica; al verso di questa carta compare l’ancora aldina in xilogr. Prima rara ediz. Conformemente alla descrizione del Renouard solo alcune copie presentano anche delle incis. in rame n.t. che raffigurano le monete e sono state incollate successivamente: la nostra è una di queste copie. Una delle ultime opere impresse a Venezia prima del trasferimento della stamperia a Roma. Renouard p. 181: “Cette edition et celle de 1562 n’en sont qu’une, sans autre changement que deux II ajoutés à la date, sur la planche gravée du titre. On trouve plus d’exemplaires de 1562 que de 1560”. BMSTC p. 723. Bassoli p. 10. Adams V-637. Cerniera legg. allentata ma belliss. esempl. ad ampi margini. [085]
1806réf. 9860A Paris, chez l'auteur; chez Duminil-Lesueur, 1806. In-folio de [2]-XL-250-[2] pages, cartonnage vert moucheté, étiquette de titre bordeaux avec titre et roulettes dorés. Accroc à un mors, un coin ouvert.
1726in folio (mm.432x295), 1 cb, carte n.numerate 4, 92 tavole incise in rame, leg. m. pelle coeva con picc. fregi oro al d., piatti in cartone dec. Antip. inc. in rame da Antonio Faldoni (1690-1770) con le armi Pisani e Correr. Front. inciso con testo contornato da fine fregio, come pure la dedicatoria e l’indice. Le tavole in rame raff. antiche medaglie, elencate nell’indice in ordine di personaggio raffigurato. Il Museo fu fondato da Girolamo Corraro e poi arricchito dal genero Ermolao Pisani che pubblicò in questo libro una parte della collezione: una copia del volume fu data in dono all’Abate cassinese Alberto Mazzoleni il quale nel 1740 lo fece ristampare nella sua stamperia in Bergamo. Non recando la data di stampa sicuramente questo volume è quindi precedente a quello del Mazzoleni, con il quale talvolta si confonde, e certamente più raro. Moschini, Della Letteratura veneziana..., 1806, vol. II, pagg.82-83. Cicogna 5181. Dorso da restaurare per lacune di pelle, e ultime 3 tavv. slegate. Bell’esempl. fresco, ben impresso e su carta forte. [021]
1783réf. 15434A Paris et à Versailles, Chez Froullé, Maradan et Chez Blaizot, 1783-1794. 6 volumes in-4 de [4]-VII-[1]-XX-510-[2]; [4]-XXIV-560-[2]; [4]-VI-[2]-748; [4]-536-VIII; [4]-619; VIII-424 pages. Pleine basane racinée du temps, dos à nerfs ornés de filets et petits fleurons dorés, roulette dorée sur les plats, tranches marbrées. Coins tapés et accrocs à quelques coiffes.
19302 gr. voll. in folio (mm.400x290), pp. XVII, 371; VII, 201 (tavv.), leg. t. tela edit. con tit. oro ai piatti e al d. Ediz. orig. e ricercata di opera fondamentale formata da un volume di testo e uno di tavole. Con 201 belle tavv. raff. più di un migliaio di medaglie italiane dal 1390 al 1530. Splendido esempl. [067]
1843réf. G121043Hamburg, Johann August Meissner 1843 viii + 339pp., with numerous engravings by Franz Schröder in text (depicting coins), 27x21cm., full leather binding in polished calf, floral filets on both covers, raised decorated spine, marbled endpapers, with an heraldic ex-libris tipped in (baron Surmont), text is clean and bright except for few occasional foxing, [This work is a detailed and systematic study of the "Portugaleser", a large gold coin struck in Hamburg. They were modeled after Portuguse gold coins and were often produced for ceremonial or banking purposes rather than for everyday circulation. Each entry documents inscriptions, imagery, minting authority and historical context. This publication is the first part of a continuation of the publication by Langermann "Hamburgische Münz- und Medaillen-Vergnügens"], a very good copy of this scarce publication, weight: 1.4kg., G121043
Rel. de L'epoque, 12-308-96 pages, . Edition originale avec 300 sceaux des comtes de Flandre. Rare édition originale du recueil de sceaux des comtes de Flandre d'Olivier de Vrée (1596-1652), volume remarquable tant par sa rigueur antiquaire - l'ouvrage reste une référence incontournable en la matière - que par ses quelque 300 gravures sur cuivre répertoriant minutieusement l'évolution de sceaux depuis l'établissement de la Flandre en tant que pays au IXe siècle
1761Due volumi in folio (cm. 38), pp. xxiv, 455 ; xxvi, 430. Antiporta allegorica a ciascuno dei due volumi, frontespizi con grande vignetta allegorica centrale (il primo in rosso e nero), ritratto dell'autore e 208 tavole incise che raffigurano medaglie. Testo su due colonne italiano-latino. Sono inoltre presenti numerose ed eleganti vignette, testate e finali. Legatura coeva in cartonato ricoperto in carta marmorizzata con titoli manoscritti ai dorsi. Un'appena percettibile gora chiara alla parte centrale del secondo volume, ma esemplare marginoso, genuino e ben conservato. La nostra copia possiede la particolarità di presentare l'antiporta figurata ad entrambi i volumi, caratteristica non riscontrata in tutte le altre copie censite e da noi visionate. Celebre catalogo che descrive la vasta collezione di medaglie del conte Bresciano Giovanni Maria Mazzuchelli (1707-1765). Ciascuno dei personaggi raffigurati sulle medaglie è accompagnato dalla rispettiva biografia.
1844in folio, pp. XXV, 300, (2), 33, splendida leg. m. pelle coeva con fregi e tit. oro al d. con nervi, angoli, piatti in cart. dec. Tagli spruzzati. Con 33 tavv. al fine inc. in rame e molte altre incis. n.t. Le monete sono accuratamente descritte, con indici al fine. Ediz. orig. di opera fondamentale per lo studio delle monete cufiche, cioè le monete coniate dai Normanni in Italia meridionale tra l'XI e il XII sec. Il principe Domenico Spinelli(1788-1863) che fu archeologo, numismatico e collezionista, classifica e analizza le maggiori collezioni sia private che del Museo Borbonico indicando anno di conio, descrizione, peso, metallo, etc... Michele Tafuri ne cura l'edizione con un ricco apparato iconografico dell'incisore Andrea Rusco, e con caratteri tipografici arabici del testo che derivano dalla prestigiosa stamperia Bodoni. Bassoli, p.79. Mira II, 382. Splendido esempl. di opera di grande rarità. [462]