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Mm 125x195 Collana "Pensatori antichi e moderni" - Brossura editoriale di 112 pagine. Introduzione, scelta e traduzione di Ida Cappiello. Dorso brunito, timbro di biblioteca privata dismessa e di saggio/campione al frontespizio, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 135x215 Brossura editoriale di pp. 508, Major Paperbacks, fioriture alla copertina. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
PARIS, La Lib. du Petit Journal - 1867 - 2ème édition - In-8 - Broché - Couverture propre - Rousseurs intérieures - 52 pages
Bassorilievo in bronzo con attaccaglia applicata in fusione, diametro mm. 210, peso gr. 1060. burchi
Bassorilievo in bronzo con attaccaglia applicata in fusione, diametro mm. 72, peso gr. 70. burchi
Bassorilievo raffigurante Marat, probabile lega in stagno, zinco e piombo. Attaccaglia in fusione, diametro mm. 70, peso gr. 94. burchi
2 volumes in-8, demi-basane de l'époque à petits coins de vélin vert, dos lisses ornés de filets gras, grands fers spéciaux et palettes dorées (coiffes usées, mors fendillés), (2), viii, 418, (1) p. et (2), 410, (1) p. Édition originale. Né à Bordeaux, auteur dramatique, chansonnier et journaliste, l'auteur avait été un proche de Marat et rédacteur à "l'Ami du Peuple" pendant la Révolution avant d'entamer une carrière d'auteur dramatique à succès pendant la Restauration.
3 textes reliés en un volume in-8, cartonnage marbré à la Bradel, pièce de titre de maroquin rouge en long (rel. moderne). 1- L'auteur réfute, point par point, le pamphlet de Marat qui dénonçait Necker comme l'âme du mouvement réactionnaire. (Chevremont, 'Marat: Index du bibliophile', p. 265. Fonds Lacassagne, p. 18. Martin & Walter, 21126). 2- Pamphlet composé par Antoine Estienne, "libelliste à la solde de La Fayette" pour répondre aux attaques de Marat. "L'Ami du Peuple" avait appelé les ouvriers des faubourgs à se mobiliser contre La Fayette et ses partisans accusés de vouloir imposer la distinction entre citoyens actifs et passifs. Le pamphlet se présente sous forme de "Réflexions" d'un ouvrier qui signe en fin: "Jean, compagnon brasseur" (page 7) . Le véritable auteur est identifié par O. Elyada, "L’appel aux faubourgs. Pamphlets populaires et propagande à Paris, 1789-1791" in "Paris et la Révolution. L’exception française" (sous la dir. de M. Vovelle), p. 185-200. (Martin & Walter, 17265. Tourneux, 1521). 3- Violente dénonciation de Marat et de ses méthodes, accusé de despotisme et de corruption, à travers la fiction de mésaventures d'un ressortissant anglais installé à Paris, Mr. Smith. (Chevremont, 'Marat: Index du bibliophile', p. 268-269. Martin & Walter, 17776). Bon exemplaire, bien relié.
grand in-8°, 271 pages, ill. hors texte N&B, bibliogr., index, broche, couverture illustree plast. à rabats. Tres bel exemplaire. [HI-9]
in-8°, 318 pages broche. Bon exemplaire. [HI-1/2]
in-8°, 569 pages, chronol., notes, annexes, index, broche, couv. cartonnage sple ill. plast. Bel exemplaire. [CA29-5]
in-12, 282 pages, portrait, illustrations h.t. N&B, broche, couv. illustree à rabats. Bon etat. [HI-3/2] C’est en traduisant Ruskin que Proust a découvert une secrète alchimie intérieure.
16 pages. Features: Great one-page color ad for Baker's Redi-Blend chocolate flavor product; Political Murders - The Ides of March and Julius Caesar, Richard III and the children in the tower, Charlotte Corday and Marat, the Archduke Ferdinand, Eight Presidents Attacked - Four Murdered; Nice half-page two-color ad for the 1964 Dodge Polara 500. Moderate wear. Unmarked. A sound copy of this nice vintage issue. Magazine
Legatura editoriale telata con copertina rigida, con illustrazione incisa, intarsiata d'oro, al piatto anteriore e figure e titoli impressi in oro al dorso, che si presenta lievemente schiarito dalla luce, buono lo stato conservativo. Pagine intatte, ossidate da effetto vintage, con leggero pulviscolo ai margini. Tavole fuori testo, in bianco e nero su carta lucida, ingiallite ai bordi. Illustrazioni in bianco e nero nel testo. Traduzione di Decio Cinti. Medaglioni, fregi, diciture di tutti i volumi della collana ad opera del pittore Mino Buttafava di Milano. N. pag. 277. USATO
Volume rilegato in cartoncino rigido ruvido, dalla copertina illustrata, con caratteri dorati e con titolo in oro al dorso, in tassello nero, protetto da sovraccoperta in plastica trasparente, con bandelle, dove è stampato il titolo, leggermente lesionata. Buonissimo lo stato conservativo, pagine perfettamente tenute, ossidate da tonalità seppia, bruniti i tagli, con XVI ( 16 ) tavole illustrate fuori testo. Traduzione dall' inglese di Decio Cinti. Numero pagine 277. USATO
LATERZA 1987 LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. «Uno dei tanti meriti che vanno riconosciuti a Michele Viterbo, storico appassionato e operoso meridionalista, è la tenacia con cui ha cercato di spiegare nelle sue feconde ricerche storiografiche, e fuori da ogni retorico preconcetto, quanto fosse abusata, contorta e contraddittoria l’idea di un Sud arretrato e sottosviluppato, un Sud piagnone, col cappello in mano, sempre dedito all'antico esercizio della questua. Per decenni, complice una rappresentazione mediatica interessata e fuorviante, la storia del Mezzogiorno d’Italia ha coinciso con la «questione meridionale», con il perdurante divario Nord-Sud, la sua endemica diversità e arretratezza. Una storia densa di giudizi e pregiudizi svalutativi, stereotipi e immagini retoriche. Per molto tempo, il Sud è stato raccontato non come un territorio ricco di articolazioni e differenze interne, non come una storia lunga e larga di genti e di borghi che con stenti e fatica seppero vestire la vita nuda di dignità e di virtù, non come un Mezzogiorno caleidoscopico e vitale; bensì come l’immutabile Sud legato al palo delle proprie malefatte, metafora rinsecchita e livida del degrado e del regresso, un male oscuro, la patria lussuriosa e indolente del Gattopardo. Se c’è, quindi, un filo rosso che lega tutta l’attività di ricerca e di studio di Michele Viterbo è proprio da rintracciare nella sua continua consapevolezza che la Storia del Sud non è "una storia a sé", ma appartiene in tutto e per tutto all'esperienza del nostro paese, dell’Europa e dell’Occidente». Parole e frasi comuni 15 maggio allora Altamura austriaci avevan avrebbe Bandiera Barese Benedetto Musolino bisognava Boldoni borbonico brigantaggio briganti c'era calabresi Calabria Carboneria Carlo Alberto Carlo Poerio Castromediano Cattaneo Cavour certo ch'era comenta contadini conto costituzione Cozzoli Crispi d'Italia deputato diceva dinastia Don Liborio economico erano Ferdinando Francesco furono Garibaldi garibaldini generale Giacinto Albini giorno giovane Giovine Italia Giuseppe Giuseppe Massari governo Guardia nazionale guerra innanzi invece italiana l'insurrezione l'Unità Lucania Luigi Massari Mazzini mazziniana meridionali Mezzogiorno Mignogna Milano ministro Molfetta Murat Musolino Napoleone napoletana napoletano Nicola Mignogna Nisco nuovo paese Parlamento patrioti peraltro Petruccelli Piemonte piemontese Pisacane Poerio politica polizia popolo poteva problema proprio province provincia di Bari pubblica Puglia pugliesi purtroppo Regno di Napoli Risorgimento rivoluzionario rivoluzione sarebbe sbarco scriveva senso setta Settembrini Sicilia sociale specie storia Terra di Bari Torino truppe unitario uomini v'erano vecchio Viterbo Vittorio Emanuele
PRECEDUTA DALLA VITA DELL'AUTORE SCRITTA DA FRANCECO LATTARI (NON PRESENTE IN QUESTO QUARTO VOLUME). DAL COMPENDO DELLA STORIA DI FRANCIA FINO AL 1774 DI F. BODIN E SEGUITATA DA NOTE E DOCUMENTI STORICI. PRIMA EDIZIONE NAPOLITANA VOLUME QUARTO IV 4, NAPOLI DALL'OPIFICIO E TIPOGRAFIA DELL'OMNIBUS 1842 559 PP. DORSO IN PELLE COEVA CON INCISIONI IN ORO, PIATTI IN CARTA FRANCESE. SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, FIORITURE SPARSE, PIATTI E UNGHIE CON QUALCHE ABRASIONE, NEL COMPLESSO BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI, CONSIDERATI GLI OLTRE 170 ANNI DEL VOLUME.
ill., br. Giacobino integerrimo e "amico del popolo", Marat è stato spesso dipinto da parte della critica storiografica come figura ambigua per le responsabilità che gli sono state attribuite, seppure la sua popolarità fu grande quando era in vita e crebbe ancor di più dopo la sua morte, avvenuta per mano di Carlotta Corday, girondina, che lo pugnalò il 13 luglio 1793, facendone un martire della Rivoluzione. Dati i molti punti discutibili della vita e della carriera politica di Marat, sulla sua figura c'è sempre stata un'ampia divergenza di opinioni, se non discordia, anche circa i fatti stessi. Ecco la ragione di una biografia completa dedicata a uno dei personaggi più controversi e misteriosi della Rivoluzione francese. Marat viene raccontato innanzitutto a partire da ciò che egli stesso ci ha detto di sé negli scritti e nei documenti che ci ha lasciato, analizzandoli criticamente e alla luce di tutte le testimonianze accessibili.
Stampa antica originale raffigurante il ritratto del rivoluzionario, politico e medico francese Jean-Paul Marat, detto l'Amico del popolo, in allegato pagina descrittiva. Inserita nell'opera "Serie di vite e ritratti de Famosi Personaggi degli ultimi Tempi" edita da Bettalli e Fanfani a Milano dal 1815 al 1818
1988ref. 4113Albin Michel 1988 271 pages in8. 1988. broché. 271 pages. L'ouvrage de Jacqueline Dauxois propose une relecture du personnage de Charlotte Corday assassin de Jean-Paul Marat. L'auteure défend la thèse que Corday était une républicaine convaincue et non une royaliste exaltée cherchant ainsi à corriger une légende tenace qui a déformé sa mémoire historique
1988ref. 4709Albin Michel 1988 269 pages in8. 1988. broché. 269 pages. Biographie romancée de Charlotte Corday figure emblématique de la Révolution française connue pour avoir assassiné Jean-Paul Marat explorant sa vie ses motivations et son héritage historique
ref. 015913[Dessin romantique] L'Assassinat de Marat par Charlotte Corday. Encre et lavis sur une feuille, environ 100*155mm, ca.1830. Beau dessin, malheureusement anonyme, dans la veine des représentations classiques de cet évènement. [230]
1869ref. 77251869 Paris, Décembre-Alonnier, 1869, in 12 de VII-326 pp., rel. d'ép. demi-chagrin brun, dos (passé) à faux-nerfs à froid soulignés de filets dorés, initiales C.G. en pied, bel ex. sans rousseurs.