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réf. DADAX147243367XNew unknown
Venetiis, apud Paulum Balleonium, 1684, in-8, legatura seicentesca in piena pergamena, dorso rinforzato (nel Settecento) con striscia in carta marmorizzata, pp. 326, [66]. A pagina 283 comincia "Decisiones criminales, super quaestionibus de Indicijs, & Tortura". Marca (aquila bicefala coronata) sul frontespizio. Alcune firme di possesso antiche sulle carte di guardia. Esemplare molto buono.
réf. DADAX0415957214New unknown
réf. DADAX0415532108New unknown
réf. DADAX0415659639New unknown
réf. DADAX0415282764New unknown
1664Amstelodami Sumptibus Andreae Frisii, 1664. (mm. 130 x 75). Pergamena moderna con titolo al dorso. Pp. (32), 196, (12). Le pagine 195/196 sono posposte. Con 8 belle incisioni a piena pagina nel testo, più due f.t. di cui una più volte ripiegata. Le pp. 40/47 non numerate e la pagina 48 bianca. L'ingegnere Girolamo Maggi era al servizio della Repubblica di Venezia quando fu catturato dai turchi sull'isola di Cipro. Si dice che abbia scritto, a memoria, i due pezzi contenuti in questo volume mentre era imprigionato. Ottimo esemplare.
réf. DADAX0415661706New unknown
1823réf. PHO-1984Paris, Nepveu, 1823. In-18 (135x85mm),2ff.-VIII-291pp., demi basane, dos lisse orné avec titre, papier des plats, tranches et coupes cailloutés, frottements, légères rousseurs Illustré d’un frontispice et 14 planches dont une dépliante mettant en scène des habitants en costume traditionnel et des paysages, étiquette de Thénot, libraire relieur à Verdun.
1781In 8. Dim. 26x20,5 cm. Pp. (8)+312. Prima edizione del 1781 di questo raro testo sui processi militari scritto da Francesco Fraveth. All'interno: Magistrati militari, Consiglio di guerra, Udienza degli eserciti, Processo militare(nozioni, atti, pratiche da compilare), come indagare la ragione e le prove del delitto, testimonianze, testimoni, modi per scoprire il delinquente, la Tortura (pratica del modo, convalida,), avvocato militare, Processo militare, le punizioni del Consiglio di Guerra, Decreto di condanna, Interessante la parte finale con descrizione delle torture, punizioni e condanne a morte: decreti (condanna, carcere, degradazione di un impiego, pene di corpo afflittive, esilio, presidio, darsi la bacchetta, tortura, Galea in vita) condanna a morte (sorteggio, passare un reo per le armi, morte sulla forca, taglio della mano) ecc... L'opera è in un volume ed è completa. In buone condizioni. Copertina in piena pergamena coeva con titolo in oro al dorso in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con fioriture. First edition of 1781 of this scarce volume about military trials written by Francesco Fraveth. Insdie: military managers, War Council, Military trial (notions, acts, practices), how to find proofs and reasons of murder, Testimonies, way to discover criminal, Torture, military lawyer, Punishment, condamnation. Interesting final part with description of tortures, punishments and death condamnations: decrees (trials, punishments, tortures) different kind of death ecc... The work is in one volume and it is complete. In good conditions. Full parchment coeval cover with golden title in the spine in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in good conditions. Inside pages are in good conditions with foxings.
réf. 20196Paris, Stock, 1896. broché. in-8 de 128 pages.
1606réf. R121049Antverpiae [Antwerpen], Apud Ioannem Moretum 1606 96 + [ ] + [1bl.] pp., illustrated with 19 copper-engravings in text and 1 full-page engraving, with engraved printer's mark on title page and last leaf (woodcut), "Editio ultima serio castigata", 26x18cm., solid modern hardcover, two library stamps on title page, paper browned, with some occasional small stains, text always well readbale, one modern ill. tipped-in on empty space of page 78, text in Latin, overall good, R121049
1649In 16, cm 11 x 15,5, pp. 366 + (74). Piena pergamena coeva. Buona edizione di questo manuale di procedura criminale, pubblicato nel 1597 e in seguito piu' volte ristampato, che vede come principale mezzo di indagine la tortura. Questa viene esaminata in tutti i suoi aspetti, modalita', casi in cui non si possa praticare, rimedi utilizzati dai carcerati per annullarne gli effetti ecc. Contiene anche un'aggiunta tratta da Prospero Farinacci sull'uso della tortura Vinciana, 1232 (cita un'edizione del 1667)
In 8° (cm 13 x 19,6), legatura piena pergamena coeva, pp (4), 400, frontespizio con titoli in rosso e in nero, esemplare in buone condizioni, antica firma alla sguardia datata 1780, il cui inchiostro ha perforato la carta per un breve tratto. Testo in latino, con un'"Additio" in italiano contenente le disposizioni di Clemente XII nella Costituzione del 1735, con la Dichiarazione che "le donne sono comprese nella Bolla suddetta" (degli Homicidj). Prima edizione (la seconda sempre per Girolamo Mainardi, 1746, e si vende a Roma nella Libraria a Monte Citorio...) del trattato di "Prassi criminale" concernente la legislazione in vigore all'epoca in materia di omicidio, aborto, stupro, falsari di moneta, avvelenamento, con dettagliata normativa sulla tortura. Un esemplare censito in SBN.
1718réf. PHO-2042Rouen & Amsterdam, chez Machuel & au dépend de la compagnie, 1718-1724, 3 volumes in-12 (165x95mm), 258pp.-3ff., titre-278pp.-5ff., titre-276pp.-2ff., illustré de 29 planches dont plusieurs dépliantes dont une carte, manque le frontispice (tome 1), reliure d’époque, dos à nerfs ornés avec titre et tomaison, frottements, coiffes arasées tome 2 & 3, début de fentes tome 2 & 3, reliure tome 1 avec différences.
1776in-8, pp. (4), 128, con vignetta incisa in rame al frontespizio, raffigurante l'allegoria della giustizia. Legatura in m. marocchino, titolo e fregi in oro al dorso. Prima traduzione italiana, rara. Grande giurista d'origini morave, ma austriaco d'adozione, Prof. nell'univ. di Vienna, consigliere di stato e presidente dell'Accademia di belle arti, l'Autore è ritenuto il maggior rappresentante dell'illuminismo del tempo di Giuseppe II. Promosse varie riforme, tra cui l'abolizione della tortura, perorata nell'opera "Über die Abschaffung der Tortur" (1776), di cui la presente è trasposizione in italiano, e fu tra i più influenti seguaci del Beccaria, che aveva pubblicato "Dei Delitti e delle Pene" solo 12 anni prima. Perfetto esemplare, freschissimo, a pieni margini, in barbe.. .
1563In-quarto , cc (68), pp. 416, marca tipografica incisa su legno al frontespizio, nel testo una vignetta, ritratti e capolettera incisi su legno. Legatura in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso. Contiene una raccolta di trattati di giurisprudenza di vari autori: De accusationibus, De crimine laese maiestatis, de persecutionibus, de lamiis, de sortilegiis, de haereticis, de fuga, de carceribus, de indiciis et tortura, de quaestionibus et tortura ecc. Fori di tarlo.
1562... et in quibus plurima ad fiscum, et ad principes autoritatem, ac potestatem, necnon ad uectigalium conductiones, remissionesque pensionum pertinentia diligentissime explicantur. Opus utilissimum, et ius dicentibus, ac causarum patronis maximi necessarium. Una cum indice rerum, uerborum, et sententiarum mirabilium copiosissimo. Secunda Aeditio, diligenti cura a quampluribus mendis repurgata. Un volume in 8vo (14x20,5 cm) di (4)-427-(1)-(91) carte. Marca di editore alla pagina di titolo e al verso dell'ultima numerata. Iniziali xilografiche. Firme di possesso biffate al titolo. Mezza pergamena con titolo manoscritto al dorso. Il lavoro del rilegatore ha tagliato qualche nota manoscritta al margine. Bell'esemplare, in ottime condizioni, di questo importante trattato giuridico. “Opera fondamentale di Egidio Bossi, giurista milanese (1488 - 1546), punto di riferimento obbligato per ogni approccio alla dottrina giuridica milanese, sono i Tractatus varii editi a Venezia nel 1562. Sono più di cento titoli che, illustrando con l'ausilio di pareri illustri e di indubbie decisioni giudiziali le maggiori cause di controversia in tema di diritto penale, compendiano la migliore dottrina criminale del tempo.... Cinque dei suoi tractatus si riferiscono direttamente alla tortura: De iudiciis et considerationibus ante torturam; De tortura; De confessis per torturam ac effectu torturae; De tortura testium; De tortura accusatoris. Nel De tortura accusatoris affronta un tema abitualmente sorvolato dagli altri giuristi, circa la consuetudine di sottoporre a tortura l'accusatore; egli al contrario, per ragioni di completezza ("ut nihil pro viribus meis omittatur"), gli dedica un titolo apposito. Nel De iudiciis et considerationibus ante torturam tratta della applicazione della tortura a consiglieri, priori, podestà e funzionari politici in genere, considerati immuni dalla dottrina comune” (DBI, vol 13). Anche P. Fiorelli, La tortura giudiziaria nel diritto comune, Varese 1953, I, p. 160.
1594Cm. 22, pergamena floscia coeva (mancanza al dorso), pag. (12) 264 (32). Con 25 tavole incise in xilografia, tratte da quelle realizzate da Antonio Tempesta in rame nell'ediz. del 1591 raffiguranti torture e martirii; le incisioni dovrebbero essere opera di Leonardo Norsini e di sua moglie Isabella Parasole. Bella imagine xilografica al frontespizio raffigurante Madonna con Bambino. Prima traduzione latina dell'opera apparsa nel 1591 "Trattato degli istrumenti di martirio e delle varie maniere di martoriare usati da' Gentili contro i Cristiani", ma con ulteriori aggiunte. Un lieve alone al margine esterno nella sola seconda parte del volume, per il resto ottimo esemplare. Graesse, vol. 3, pag. 19; Brunet, II, 1468; Olschki, Choix, 4596; Adams, G-162.
1598….de inquirendis animadvertendisque criminibus cui tractatus Alberti de Gandino, nec non Bonifacii de Vitalinis, una cum apostillis Augustini de Arimio, & Hier. Cuchalon, veluti apendices subiecimus. cum summarijs, & indice locupletiori quàm antea ... Cum eiusdem Angeli vita, per Thomam Diplobatacium edita. Un volume in 4to piccolo (14x21 cm) di (42)-467-(1) fogli. Marca tipografica (colomba con ramo d'ulivo) alla pagina di titolo; iniziali xilografiche. Una antica firma di possesso al titolo. Qualche rara nota coeva. Ottime condizioni. Legatura ottocentesca in mezza pergamena con titolo manoscritto al dorso. Angelo Gambiglioni, detto l'Aretino visse ed operò come giurista nella prima metà del Quattrocento. Prima fu magistrato; poi insegnò nell'università di Ferrara e per breve tempo in quella di Bologna. Ebbe fortuna un suo commentario alle Istituzioni di Giustiniano e ancora più questo Tractatus de maleficiis (scritto nel 1438 e stampato per la prima volta nel 1472) che tratta del diritto penale, omicidi, calunnie, adulteri, sodomia, ecc. con interessanti capitoli sulla tortura ed altri mezzi per ottenere confessioni.
1811réf. PHO-1918Paris, Nepveu 1811, 4 vols. in-18° (14 x 9 cm) illustrés de 79 figures hors-texte en coloris d’époque montrant des costumes et des scènes pittoresques ou curieuses. Rel. d’époque pleine basane mouchetée, dos lisses ornés de 4 jonques avec pièces de titre et tomaison vert bronze sur chaque volume, encadrement de roulette sur les plats, toutes tranches dorées, filet sur coupes. Usure au pied du tome 3.
1640réf. ST19646Braunschweig Brunsvigae: typis Andreas Duncker impensis Godfridus Müller 1640. 163 x 95 mm. 6 1/2 x 3 3/4". 8 p.l. 9-200 8 20 8 pp. VERY PRETTY RED MOROCCO GILT BY CAPÉ stamp-signed on front turn-in covers with French fillet border filigree lozenge centerpiece with centrl oval containg a cross and the motto "In hoc signo vinces" "By this sign the cross you will prevail" raised bands spine compartments wtih central filigree lozenge gilt lettering densely gilt turn-ins marbled endpapers all edges gilt. With printer's device on title page and 24 engravings two of them full-page primarily showing the cross as an instrument of torture. USTC 1009871. One leaf with small marginal repair text lightly pressed at time of binding two quires faintly mottled but still a very appealing copy in a lustrous binding with few signs of wear. Combining macabre illustrations and an elegant binding this study of crucifixion has a wealth of visual interest. One of the 16th century's most eminent scholars Justus Lipsius 1547-1606 was a classicist and historian specializing in ancient Rome and a writer famous for his elegant Latin style. Educated at the universities of Cologne and Louvain he was a prolific writer regularly penning at least one book per year. His commentaries and other editorial work on Seneca Tacitus Plautus and Propertius represent substantial contributions to classical scholarship. Here he examines the use of the cross in all its variations as an intrument of torture and execution in antiquity. The grisly engravings illustrate all the ingenious ways the ancients devised to inflict pain with crosses. First printed in 1593 "De Cruce" was produced after Lipsuis had spent several years in Lutheran territory and needed to demonstrate his commitment to Catholicism. Ironically the other work included here "On the TrUe Cross" is by Georg Calixtus 1586-1656 a Lutheran theologian who dedicated his life to developing a "unified theology" that could reunite all Christians. Our lovely binding is the work of Charles-François Capé 1806-67 one of the most distinguished binders in France in the middle years of the 19th century and especially well known for the delicacy of his work. He was the binder to the Empress Eugénie and Béraldi calls him "the Bozérian of the second Empire.". typis Andreas Duncker, impensis Godfridus Müller unknown
1640réf. ST19646Braunschweig Brunsvigae: typis Andreas Duncker impensis Godfridus Müller 1640. 163 x 95 mm. 6 1/2 x 3 3/4". 8 p.l. 9-200 8 20 8 pp. VERY PRETTY RED MOROCCO GILT BY CAPÉ stamp-signed on front turn-in covers with French fillet border filigree lozenge centerpiece with centrl oval containg a cross and the motto "In hoc signo vinces" "By this sign the cross you will prevail" raised bands spine compartments wtih central filigree lozenge gilt lettering densely gilt turn-ins marbled endpapers all edges gilt. With printer's device on title page and 24 engravings two of them full-page primarily showing the cross as an instrument of torture. USTC 1009871. One leaf with small marginal repair text lightly pressed at time of binding two quires faintly mottled but still a very appealing copy in a lustrous binding with few signs of wear. Combining macabre illustrations and an elegant binding this study of crucifixion has a wealth of visual interest. One of the 16th century's most eminent scholars Justus Lipsius 1547-1606 was a classicist and historian specializing in ancient Rome and a writer famous for his elegant Latin style. Educated at the universities of Cologne and Louvain he was a prolific writer regularly penning at least one book per year. His commentaries and other editorial work on Seneca Tacitus Plautus and Propertius represent substantial contributions to classical scholarship. Here he examines the use of the cross in all its variations as an intrument of torture and execution in antiquity. The grisly engravings illustrate all the ingenious ways the ancients devised to inflict pain with crosses. First printed in 1593 "De Cruce" was produced after Lipsuis had spent several years in Lutheran territory and needed to demonstrate his commitment to Catholicism. Ironically the other work included here "On the TrUe Cross" is by Georg Calixtus 1586-1656 a Lutheran theologian who dedicated his life to developing a "unified theology" that could reunite all Christians. Our lovely binding is the work of Charles-François Capé 1806-67 one of the most distinguished binders in France in the middle years of the 19th century and especially well known for the delicacy of his work. He was the binder to the Empress Eugénie and Béraldi calls him "the Bozérian of the second Empire.". typis Andreas Duncker, impensis Godfridus Müller unknown books
17502 vol. in 3 tomi in-4, pp. con numeraz. continuata: (12, compr. antiporta inc.), 584; da 585 a 1224 (parte I del II vol.), da 1225 a 1720 (II parte), (40 d'indice); legatura del tempo in piena pelle, dorsi a nervi con tit. e fregi oro, tagli rossi (cerniere un po' consunte, qualche difetto ai dorsi). Testo in car. gotico, con testatine ed iniz. silogr. Prima ed unica traduzione tedesca della ''Histoire des Vaudois'' del Léger, illustrata da un antiporta con figure emblematiche inc. da Schleuen e 33 tavole a piena pag. f.t. riproducenti alcuni esemplari della fauna locale e la serie completa dei rami, presenti nella prima edizione (Leida, 1669), illustranti le atrocità delle Pasque Piemontesi, cruente scene di tortura subite dai Valdesi. Celebre opera del Léger, Pastore di Prali, fondata su testimonianze oculari e deposizioni dirette, assai osteggiata e messa all'Indice. Rara e ricercata.. Hugon-Gonnet n. 68, p. 15. Muston p. 401 (Bibliography, in ''Israel of the Alps'', 1857). Graesse IV, 148..