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1999Brossura in cartonato flessibile, copertina patinata illustrata al piatto, titoli su piatto e dorso, ingiallita dal tempo, con minimi segni di usura. Tagli ben preservati, legatura salda, pagine leggermente ambrate da fattore tempo, in particolare ai margini, completamente fruibili con occasionali sottolineature a penna. Sporadiche becche di lettura. Numero di pagine 159. USATO
2015New Turkish Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 80 p., b/w ills. Simon Basarya: Ögretmen, etnograf, bölge uzmani. Translated by Ahmet Nart.
2005Fine Turkish Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 195 p. Ardanuç-Ahiska mânileri ve türküleri.
19738vo., with 31 plates on 16 and very numerous illustrations by Gentleman in the text; red cloth, gilt back, a very good, clean copy in unclipped, lightly age-soiled dustwrapper. First published (by Faber) in 1970.
Best.-Nr. 15026Editions du Cuvier, chez Jean Guillermet, 1945 - In-8 Grand, non folioté, l'exemplaire possède une belle pagination, les plats souffrent de quelques imperfection, franges ou pliures.
1942PASCARELLA C. Sonetti. Milano, Mondadori 1942, In 8° br. con sovrac., pp. 212. Buono (Good) .
1967Edizione: Prima edizione . Pagine: 96+tavole fuori testo . Illustrazioni: Moltissime illustrazioni in e fuori testo . Formato: 8° . Rilegatura: Cartonato . Stato: Buono . Caratteristiche: Altra copia . Collana: Conosci l'Italia n°11 .
2013brossura Ogni fiore, ogni arbusto, ogni albero d'alto fusto potrebbe raccontarci una storia appassionante o forse una bella leggenda. Però non tutti i vegetali sono così nobili e antichi da essere al centro di un mito, ovvero di una narrazione che comporta la presenza di un dio o un eroe. Certo, molti ricorderanno che la quercia era sacra al padre degli dèi greci Zeus o che l'ulivo era sacro a sua figlia, la dea Athena, detta dai romani Minerva. Ma molte altre sono le piante che hanno un mito da raccontare. Nasce da qui l'esigenza di questo volumetto, che vuol far conoscere gli dèi e gli eroi attraverso gli alberi e, di rimando, i più rinomati vegetali attraverso le figure divine. Ma i protagonisti saranno sempre loro: il loto, il grano, il vischio, il cipresso, il frassino, l'alloro e altri esemplari della natura verde.
1993Book is nearly new, in excellent condition with very light shelf wear only. Binding is solid, creaseless covers and spine. Text/interior is clean and free of marking of any kind. 249 pages.
2023brossura Il mito della salamandra nel fuoco affonda le radici nei tempi più remoti ed il simbolo appare anche nello stemma di Salsomaggiore Terme. Che cosa rappresenta per l'Uomo la salamandra tra le fiamme? Perché l'emblema fu adottato anche dalla città emiliana? Alchimisti, massoni, artisti e antichi guerrieri ci suggeriscono le risposte.
2022ill., br. Un avvincente viaggio nel tempo rotante dell'anno friulano attraverso la riscoperta delle tradizioni legate a ogni mese e del lessico collegato a riti, credenze, feste, santi, costumi e superstizioni. Un percorso culturale e antropologico che tocca folklore, meteorologia, religione, mito, esoterismo, sapienza rurale, intrapreso nella consapevolezza che questo patrimonio di saggezza tradizionale si va perdendo sotto la spinta dei modelli culturali della società globale. Mario Martinis ha ricostruito sapientemente le parole del lunario rurale nel suo più esaustivo sistema circolare di rituali, pratiche e tradizioni, in un libro che rappresenta un'esaustiva enciclopedia demo-etno-antropologica dei mesi, un sistematico repertorio etnografico scritto con perizia e metodo enciclopedico, da consultare mese dopo mese, da conservare in ogni casa come testimonianza del ricchissimo patrimonio culturale del Friuli.
1983303pp., text clean and tight In Russian
1948Best.-Nr. 4250BBNew York A. S. Barnes and Company 1948. 4° 159 p. canvas (Lwd.) spine of book slightly damaged, cover water spotted, library stamp The Folk Dance Library.
2002ill., ril.
2022brossura Dopo anni di oblio, ritorna un libro, giustamente, dimenticato. Un libro da regalare allo sfigato - sfigata della comitiva. Che, ovviamente, siete voi, Un manuale per insegnarvi la nobile arte dell'Acchiappanza e cioè di indurre la "preda" - maschio o femmina - adocchiata in tram, in ufficio, in parrocchia... ad entrare con voi nella garçonnière o in un alberguccio economico. Qui non si parla né di innamoramenti, né di come vivere un matrimonio felice, ma si insegnano centinaia di subdole tattiche: come attaccare conversazione, come pianificare una vacanza di caccia, come tradire il coniuge, come farsi dare il numero di telefono, come insediarsi in una comitiva ... Questo libro rappresenta l'ultima spiaggia per quelle legioni di desperados e desperadas che, come voi, hanno finora bazzicato - senza successo alcuno - spiagge, comitive, conferenze, aeroporti, discoteche, brefotrofi, cortei, festicciole, vernissage... Un libro da regalare agli amici. Un libro inutile ma divertente. Un libro da regalare ad amici, donne, uomini, ragazze, ragazzi... di buona volontà. Un improbabile, divertente, manuale per rimorchiare.
2019brossura Un percorso tra archeologia, natura e geologia abbinato alla scoperta di sapori e prodotti tipici locali.
2018br. La categoria «mito» è divenuta, fondamentale nella nostra cultura, così come lo è divenuta nel discorso usuale o televisivo e persino nei linguaggi giovanili, dove le espressioni «mito» e «mitico»; generalmente in forma esclamativa, ricorrono con straordinaria frequenza. Una cosa è chiara, seirtbra proprio che del «mito» non si possa più fare a meno.
1967brossura
2017br. La zoccola, le balene, i chiattilli, le civette, il monaciello, le mosche d'oro, le teste di cavallo, i coccodrilli, i nuovi migranti, i grandi scrittori, l'immancabile diavolo, i calzolai, gli acquafrescai, i magnafoglie. E poi palazzi, strade, persone, mestieri raccontati con penna da scrittrice. Dai giovani "prostituti" d'oggi, passando per Cervantes, alla scoperta dei sagliuti, i nuovi arricchiti, dalle PR a Sartre, dalle madonne che camminano ai dinosauri nascosti nelle chiese. Le categorie umane e animali che abitano Napoli e la percorrono, nel tempo e nello spazio, prendono forma in una girandola di tipologie, dove i riti antichissimi di una città eterna - il coro dei santi con cui si dialoga come fossero parenti, i sangui che si sciolgono e le capuzzelle dei morti venerate come divinità protettrici - accompagnano il lettore dentro e oltre i tanti luoghi comuni della napoletanità e di quell'umanità speciale che da sempre la abita.
1994ill. Usi, costumi, tradizioni, abitudini e superstizioni del matrimonio nella cultura siciliana. Un rituale esaminato in tutte le sue fasi e negli elementi caratterizzanti: "l'età matrimoniale", il "nguaggiu", la "vagghiata", ma anche nell'aspetto fondamentale del cosiddetto "Mangiar di Nozze". Chiude il libro un elenco di ricette, selezionate fra le massime espressioni della tradizione locale.
2019brossura Circa una quarantina di anni fa la Chiesa di Roma minacciò di togliere San Gennaro dal calendario. I resoconti sul suo martirio non erano attendibili. Dopo una lunga contrattazione con la curia di Napoli, il Vaticano concesse il culto del santo, ma solo su base locale. San Gennaro diventava insomma un santo di serie B. Il primo pensiero che venne in mente ai napoletani fu: "Gesù, vuoi vedere che mo il santo si è offeso?". Bisognava consolarlo. E sui muri della città apparvero delle scritte per tirarlo un po' su: "San Gennà, futtatenne". Luciano De Crescenzo, in questo libro, ci narra con la sua ironia e sapiente leggerezza le vite dei santi, togliendo loro l'aura dei santini per farli sentire un po' più simili e vicini a noi. San Gennaro appunto (e il vero significato del suo miracolo), Sant'Agostino ("il mio preferito perché ha inventato il Purgatorio, il pressappoco del Paradiso"), San Tommaso ("non ebbe nessuna donna, speriamo che in Paradiso lo si possa ricompensare"). L'elenco dei santi è lungo, quello delle sante un po' meno "perché a parte mia madre non mi sono mai piaciute troppo". Il filosofo partenopeo intreccia la vita dei santi con la sua, fino a giungere a una conclusione assolutoria, anche per ciascuno di noi: "A forza di leggere le vite dei santi mi sono convinto che anch'io potrei avere una qualche piccola speranza. Io nella vita volontariamente non ho mai fatto del male a nessuno, e già questa mi sembra una buona partenza".
2018ill., br. Prima che Zeus plasmasse la quinta stirpe, quella degli uomini mortali, vi fu un'epoca di eroi, figli degli dei. La guerra li portò via, la loro ricerca di gloria li condusse ad affrontare imprese impossibili da portare a termine. Alcuni di loro si sottrassero al destino e conquistarono l'immortalità, andando poi a vivere nelle Isole dei Beati, agli estremi confini della terra. Queste sono le storie di alcuni dei figli della quarta stirpe e delle gesta da loro compiute, tra azioni eroiche e lotte contro mostri dotati di poteri straordinari. Troverete le vicende dei più grandi tra loro, come Eracle, gli Argonauti, Teseo, Dedalo e molti altri, perché non vengano dimenticati.
2017ill., br. Che cosa ci lega con tanta intensità - perché nessuno sfugge all'influenza dei colori - al messaggio cromatico? Questo libro indaga l'origine di quell'archetipo che è il colore, risalendo alle più antiche civiltà e ai loro miti: le diverse tinte, simbolo di una divinità altrimenti imperscrutabile, venivano utilizzate per fini magici, apotropaici e, più tardi, essenzialmente simbolici. Fonti storiche e letterarie rivelano fatti e credenze particolari, tradizioni e consuetudini curiose e cercano di rispondere a numerose domande: perché l'oro rappresenta l'incorruttibilità dei corpi? Quale valore aveva il rosso, da sempre collegato alla sfera regale? Quali immagini sinistre evocava già nell'antichità il nero, che ancora oggi turba e angoscia? I colori, grazie anche alla ricchezza dell'apparato illustrativo di quest'opera, ci appaiono così in una nuova luce, più affascinante e rivelatrice di misteri insospettabili. Dai significati più elementari alle oscure simbologie, dalle componenti emotive alle connotazioni etico-religiose, si dispiega in queste pagine un itinerario avvincente nella storia dell'uomo e nel suo immaginario.
2015br. Perché le parole sono così importanti per così tanti ebrei? Il romanziere Amos Oz e la storica Fania Oz-Salzberger si avventurano lungo le varie epoche della storia ebraica per spiegare la fondamentale relazione che esiste tra gli ebrei e le parole. Mescolando narrazione e studio, conversazione e argomentazione, padre e figlia raccontano le storie che stanno dietro ai nomi, ai proverbi, alle dispute, ai testi e alle barzellette più duraturi dell'ebraismo. Secondo loro, queste parole compongono la catena che lega Abramo agli ebrei di tutte le successive generazioni. Usando come cornice per la discussione questioni quali la continuità, le donne, l'atemporalità, l'individualismo, i due Oz riescono con maestria a entrare in contatto con personalità ebraiche di ogni tempo, dall'anonimo, forse femminile, autore del "Cantico dei Cantici", passando per oscuri talmudisti, fino agli scrittori contemporanei. Suggeriscono che la continuità ebraica, persino l'unicità ebraica, non dipenda tanto da alcuni luoghi essenziali, monumenti, personalità eroiche o rituali, quanto piuttosto dalle parole scritte e da un confronto che si perpetua tra le generazioni. Ricco com'è di cultura, poesia e umorismo, questo libro è un viaggio tra le parole che sono al centro della civiltà ebraica e porge la mano al lettore, qualsiasi lettore, perché si unisca alla conversazione.
2023br. Queste pagine sono un viaggio: non in un luogo, ma in un tempo. Quello dell'antichità e dei suoi miti dal fascino immortale, così potenti da parlarci oggi come allora. E ci parlano di corpi, di un universo in cui la vita era soprattutto fisicità, concretezza, muscoli e sangue. La nostra storia ci porta nell'Aldilà, dove Odisseo versa sangue per le anime dei morti e incontra Achille, che rimpiange la sua vita terrena. Ricordiamo le battaglie, le armi e le ferite della guerra di Troia, le membra dilaniate di Ettore trascinato attorno alle mura. Osserviamo i corpi simili a clessidre rovesciate raffigurati sulle pitture vascolari e ne comprendiamo le simbologie. Incontriamo gli dei, immaginati con fattezze mortali eppure irrimediabilmente diversi da noi: Afrodite abbagliante nata dalla spuma del mare, Zeus che inganna con le sue metamorfosi. Azioni quotidiane come nutrirci, un destino ordinario come invecchiare, un concetto centrale come l'identità, una paura radicata come quella della morte, acquistano in questa riflessione una profondità nuova. Dall'immersione tra storie e archetipi usciamo rigenerati: più saggi, più capaci di bellezza.