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2015ill., br. Il libro non è un manuale di maleducazione o di volgarità, quanto piuttosto uno spaccato popolare e folcloristico della nostra parlata, Perché "quanno ce vo, ce vo" è in realtà un divertente prontuario di schiette, liberatorie e persino ironiche invettive che queste pagine spiegano nel significato e anche nella loro origine di cultura popolare e di aneddoto storico. Il libro fa parte di una collana curata dall'esperto napoletanista Claudio Pennino e che comprende i titoli "Parlammoce accussì" e "Mettere a bbona parola".
2022ill., br. La storia di Venezia è stata creata soprattutto dai suoi abitanti, persone straordinarie che ebbero la capacità di leggere gli avvenimenti e governarli sapientemente, che alimentarono il mito della città reinventandone le origini e finendo per piantare radici profonde nelle leggende, le stesse che ancora oggi definiscono imprevedibilmente la toponomastica dei suoi luoghi. In questo libro si viaggia tra i nomi e i racconti della laguna, fili che si intrecciano a formare il tessuto urbano di quella che fu la più moderna tra le città antiche, con leggi, consuetudini e costumi fuori da ogni norma, che la resero (e la rendono) non solo unica, ma avanguardistica e strabiliante.
1967Edited by Eugène Vinaver. Index. 146 pages. Small white marks on covers.
2015ill., br. Il Palio di Siena ha quasi mille anni, e la sua storia si confonde e si intreccia con quella della città stessa. Una festa che racchiude in sé emozioni e tradizioni bellissime, forse spesso difficili da comprendere nel suo intero significato. Lo scopo di questa guida, interamente realizzata da senesi, è di servire da pratico strumento per il turista che giunge a Siena nei giorni "caldi" che precedono il 2 luglio o il 16 agosto. Una guida che ha la pretesa di offrire, oltre a utili notizie e belle immagini, una precisa chiave di lettura per assaporare completamente la festa di Siena.
2015ill., br. La Settimana Santa nojana è una fra le più suggestive in Italia, con le sue atmosfere che lasciano il fiato sospeso, e i riti senza tempo. La compostezza dei crociferi (uomini in saio nero con il volto interamente celato da un cappuccio); il silenzio misterioso delle processioni, con statue risalenti al '600 portate in mezzo alla folla, fra le strade del paese. Tutto acquista un incanto che conquista fedeli e curiosi da tutto il Paese. In questo libro (scritto in italiano e inglese) si racconta la nascita di questa tradizione secolare, attraverso passaggi che svelano gli aspetti umani e artistici più profondi, che rivivono ancora oggi ad ogni vigilia di Pasqua. L'opera è impreziosita dal reportage fotografico di Contrasto fotografia del fotografo Nico Lozupone.
2015br. Ogni lingua ha una diversa prospettiva per interpretare il mondo, e dunque delle parole uniche, che non esistono in nessun'altra, che non si possono tradurre direttamente. Queste gemme fioriscono ancor di più nei dialetti, e "Mai pe iabbu", se tradurre non si può, prova a raccontarne alcune del Salento. "Bbampare, iundulu, fazza Ddiu, malesciana, squariare...": di oltre 40 vocaboli ed espressioni si dà il significato, l'etimo, il modo in cui usarli, i proverbi, le citazioni. E alcune interpretazioni personali di personaggi pubblici salentini: Alessandro Barbano, Davide Barletti, Cesko degli Après La Classe, Antonio Errico, Elisabetta Liguori, Cataldo Motta, Paolo Perrone, Antonio Prete, Livio Romano, gli Scemifreddi, Simona Toma, Edoardo Winspeare. Se sono la semplificazione e l'omologazione a trionfare nel mondo globalizzato, allora vale il "Lost in translation": bisogna perdere qualcosa per ritrovarsi.
2020br. Questo libro mette a disposizione del pubblico una parte (18 fiabe) di un più ricco repertorio della narrativa tradizionale della Valle d'Itria. L'autore ripropone racconti fiabeschi che raccolse e registrò su nastro a Locorotondo nelle ormai lontane estati del 1982-83. Si tratta di una documentazione che congela un segmento della tradizione orale di oltre trent'anni fa, registrata dalla viva voce di una dozzina di narratori locorotondesi e restituita fedelmente nel dialetto originale (ma corredata da una colorita e fedele traduzione di ciascun racconto). Le registrazioni audio originali delle fiabe sono depositate presso l'archivio digitale della Puglia Digital Library, e possono essere ascoltate liberamente online.
1991brossura
2016ill., ril. Vi è mai capitato di passeggiare tra le strade e i quartieri medievali di Bologna e avvertire la strana sensazione di trovarvi sospesi nel tempo, al punto di immaginare di poter incontrare le personalità del passato che si sono riunite all'ombra dei suoi portici? O, ancora, imbattervi in una lapide dall'enigmatica iscrizione e avere la curiosità di scoprirne il vero significato? Alcune dimore sono state testimoni di efferati omicidi. Altre, di storie d'amore intramontabili. Bologna è una città dalle molteplici anime, dalla personalità complessa. Come una dark lady d'altri tempi, non cede alla tentazione di svelare i propri segreti. Molte delle mete più suggestive sono celate alla vista del visitatore disattento. Dal fantasma di via Carbonara ai misteri della città sotterranea, dalle mura "della pietra di luna" al vaso rotto sulla torre degli Asinelli, da Panum resis fino a un'inattesa apologia del vino e... della cannabis: strutturato come un viaggio tra le strade di Bologna, questo volume propone un itinerario che è una sorta d'indagine nei segreti di una città che non smette mai di stupire, legando ogni luogo alla sua storia. Una storia nascosta, eppure sotto gli occhi di tutti.
2019br. Genova possiede una grazia scontrosa, ma quando si concede regala emozioni indimenticabili. Stretta tra il mare e i monti, vive di chiaroscuri potenti, squarci di luce e giochi d'ombra che rivelano la sua duplice natura. L'hanno amata Flaubert e Nietzsche, l'hanno cantata De André e Ivano Fossati, è stata lo sfondo perfetto di pellicole indimenticabili, ha scritto pagine gloriose nella storia. "Genovesi per sempre" vi accompagnerà per i carruggi e i quartieri, regalandovi sapori, profumi e passioni di una città tutta da scoprire. Un viaggio da gustare, piacevole come la focaccia appena sfornata e bagnata da un sorso di ottimo Pigato.
2022brossura Questo è il primo libro della serie "Puglia in fabula" che non ricorre ad un'unica raccolta ma attinge ai contributi di più raccoglitori o trascrittori di narrazioni popolari, rilevate ed editate in un lungo arco temporale: quasi un secolo. Si va da una fiaba pubblicata da Michele Siniscalchi nel 1883, a trascrizioni di testimonianze registrate da Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero e altri collaboratori nella seconda metà degli anni Settanta del secolo scorso. Di mezzo ci sono stati le "novelline" di Nicola Zingarelli, il fondamentale libro di Maria Conte sulle «Tradizioni popolari di Cerignola», alcuni apporti di Saverio La Sorsa, un contributo di Giuseppe Angione. Tutte, ovviamente, testimonianze raccolte a Cerignola dalla voce di cerignolani, in genere contadini, braccianti, piccoli artigiani, donne del popolo. Sono fiabe, leggende, racconti e novelle che si tramandano mai uguali, sempre originali. Ad essi si aggiungono le esperienze di vita vissuta, dove il racconto del vero spesso diventa fantastico, come documentano la memoria della figura carismatica di Giuseppe Di Vittorio o le storie del bandito Nicola Morra: miscela di elementi mitici e reali, in cui convivono trasfigurazione epica e rappresentazione del quotidiano.
2013ill., br. In un libro che si intitola Tentacle Erotica non ci si aspetterebbe di trovare Montaigne, il mito greco, Victor Hugo, Picasso e Hokusai. Certo, in compagnia di stripper, modelle fetish, octopus porn, BDSM, horror, hentai, cyberpunk, e molto altro. Non si tratta di un accumulo eterogeneo, di una contaminazione provocatoria, o di una legittimazione mitica dell'immaginario pornografico. È un qualcosa di molto più complesso e coerente, pur nel suo andamento a spirale. Marco Benoît Carbone ci offre una lettura ad ampio raggio di una figura dalla retorica visuale (qual è il tentacolo) ricca di risonanze mitiche, culturali e antropologiche, che permette allo stesso tempo di affrontare questioni politiche spinose. Dai crimini misogini ai limiti della censura. Dall'esotismo degli immaginari erotici agli stereotipi tenaci sul Giappone. Dalla funzione sociale al valore estetico della pornografia. Fino al dilemma se considerare i suoi territori estremi come una forma di dominio o una pratica liberatoria, pluralista e dionisiaca." (Dalla Prefazione di Massimo Fusillo)
2013ill., br. In un libro che si intitola Tentacle Erotica non ci si aspetterebbe di trovare Montaigne, il mito greco, Victor Hugo, Picasso e Hokusai. Certo, in compagnia di stripper, modelle fetish, octopus porn, BDSM, horror, hentai, cyberpunk, e molto altro. Non si tratta di un accumulo eterogeneo, di una contaminazione provocatoria, o di una legittimazione mitica dell'immaginario pornografico. È un qualcosa di molto più complesso e coerente, pur nel suo andamento a spirale. Marco Benoît Carbone ci offre una lettura ad ampio raggio di una figura dalla retorica visuale (qual è il tentacolo) ricca di risonanze mitiche, culturali e antropologiche, che permette allo stesso tempo di affrontare questioni politiche spinose. Dai crimini misogini ai limiti della censura. Dall'esotismo degli immaginari erotici agli stereotipi tenaci sul Giappone. Dalla funzione sociale al valore estetico della pornografia. Fino al dilemma se considerare i suoi territori estremi come una forma di dominio o una pratica liberatoria, pluralista e dionisiaca." (Dalla Prefazione di Massimo Fusillo)
2004brossura
2018ill., br. Torino, una città che guarda al futuro e tutela con cura il suo grande passato. Le leggende di una volta, le tradizioni che legano le famiglie, le storie d'amore nate attorno a un tavolino di Piazza Castello racconteranno la città. "Torinesi per sempre" trasporta il lettore per le vie e le piazze della prima capitale d'Italia. Un volume antologico, tra narrativa e storia, per mostrare l'essenza dei torinesi, orgogliosi sotto lo sguardo della Mole.
2019br. "Piemontesi per sempre" racconta l'evoluzione di una regione straordinaria sotto ogni punto di vista. Un viaggio emozionale che trasporta il lettore attraverso territori fascinosi e teatro di storie incredibili. Dalle sinuose e fertili colline del Monferrato alla prima capitale d'Italia, Torino, raccontata da una prospettiva diversa, dall'incanto della Val di Susa ai percorsi sfiziosi della cucina piemontese, dalle importanti risaie nel Vercellese allo sguardo dell'imponente e silenzioso Monviso che sovrasta la provincia cuneese. Una guida sensoriale tra le bellezze meno conosciute di un universo a parte chiamato Piemonte: un luogo magico.
2008ill., br. Ecco alcuni fra i tanti argomenti trattati in questo libro: le origini di Firenze e del suo nome; le "colonne affumicate" del Battistero di San Giovanni; lo scoppio del Carro e le pietre focaie del fuoco santo; l'enorme debito verso Firenze che l'Inghilterra non ha mai pagato; bizzarro, usuraio, "imbroglione", ma che grande artista fu Benvenuto Cellini; il cagnolino di Giotto scolpito sul campanile; una lista di vivande per la "settimana santa" del tempo di Dante Alighieri; i fiorentini che scoprirono l'America; i carnefici di Or San Michele; otto secoli di "Bischeri"; la campana che fu mandata in esilio; i due Giuliani e i due Magnifici Lorenzi delle tombe medicee; i fiorini d'oro "murati" nel convento di San Marco; la pianta della città di Firenze come era duemila anni fa, e tante altre curiosità.
2015br. "Se ammettiamo che il lavoro dello scrittore possa essere influenzato dall'ambiente in cui si compie, dagli elementi dello scenario circostante, allora dobbiamo riconoscere che Torino è la città ideale per lo scrivere"... Da Tito Livio e Polibio fino agli autori contemporanei, "Strade d'inchiostro" offre una lettura trasversale attraverso la quale conoscere personaggi, curiosità, eventi e naturalmente libri. Un'occasione per una "passeggiata letteraria", qualcosa che somiglia a un'escursione indicata da tracce d'inchiostro che si cristallizzano in parole e versi, riportandoci vite e voci di scrittori che hanno fatto grande la letteratura, anche attraverso Torino. Tutti, in modo diverso e con intensità anche opposte, hanno percorso le strade cittadine, vi hanno sostato, lasciando un piccolo o grande segno. Agli scrittori sono legati molti luoghi torinesi: case, caffè, strade, aree e angoli famosi o poco noti. Di numerosi è rimasta una traccia profonda del loro passaggio, di altri invece un'eco flebile; altri ancora sono scomparsi e la loro memoria è presente in immagini d'epoca e, naturalmente, nelle pagine dei libri.
2014ill., br. Cosa significa realmente "ciao"? Perché si dice "vecchio come il cucco"? E che vuol dire "avere la coda di paglia"? In questa raccolta di centoquaranta adagi, proverbi, modi di dire, aforismi e curiosità legati alla cultura toscana, l'autore ci insegna l'origine, spesso sorprendente, delle espressioni tipicamente fiorentine ("reggere il moccolo" o "essere ridotti al lumicino") e di altre locuzioni, ormai di uso comune, che risalgono all'antichità o al Medioevo. Un'antologia brillante e curiosa che ci porterà dentro i fatti, le situazioni, le vicende storiche che hanno fatto nascere il nostro linguaggio quotidiano.
2020ril. Roma è una risorsa inesauribile di aneddoti e curiosità e in questa guida si approfondiscono le più incredibili e sconosciute. Claudio Colaiacomo, grande appassionato della storia della Città Eterna, a cui ha dedicato otto libri, accompagna il lettore alla scoperta degli aspetti più singolari della storia di Roma, i suoi luoghi, i personaggi e gli indizi che ancora oggi rendono vive le storie del passato. Un invito a passeggiare, percorrendo tremila anni di storia concentrati in un unico intreccio di strade: dagli albori dell'Urbe, alle raffinatezze dell'Impero; dal buio del Medioevo alla straordinaria rinascita della cultura; fino ai conflitti mondiali e ai giorni nostri. Questa opera è un invito a guardare la città con una prospettiva nuova, quella dei secoli che l'hanno attraversata, come se Roma fosse un punto fermo, eterno e incredibile attorno al quale danza la storia. Un invito a passeggiare, percorrendo tremila anni di storia. Tra gli argomenti trattati: Reliquie, Fattucchiere e Stregoni tra storia e leggenda; Gli altri colossei di Roma; Il secondo arco di Tito e lo stadio di Massenzio; Obelischi da record; Una mappa del tesoro per Roma; Il dono per l'imperatore dannato Michelangelo a spasso per Roma; Quando le bombe caddero a casa del papa; Quattro campanili davvero speciali; Ponti scomparsi, curiosi e sfortunati; Costantino e la sua famiglia in periferia; A nascondino tra i Teatri; Una volta nella vita a Roma.
2008br. La ricerca di reliquie è prassi che viene da lontano. Prima del santo, l'eroe. Il ritrovamento più o meno casuale di resti eroici, la loro traslazione in città e l'istituzione di un culto è un fenonemo che si inserisce in una dimensione religiosa e politica. La città gestisce l'operazione di recupero in termini mediatici, celebra la sua purificazione o la legittimazione dei suoi atti.
2019ill., br. Dal Vesuvio alle profondità marine, la città di Napoli può essere raccontata utilizzando un senso nuovo: l'udito. Ci sono rumori scomparsi, come il tintinnio delle bottiglie del lattaio la mattina, e suoni che si tramandano, come le canzoni dei "posteggiatori"; le stridule grida dei cantatori della cultura popolare e le voci perfette dei cantanti della nuova "tradizione"; le voci degli imbonitori dei mercati, che conservano secoli di storia in poche strofe, e voci nuove, come il venditore di "infilaaghi" sulla funicolare. I terribili rumori del traffico e il fragore dei botti di Capodanno, che allontanano i mali futuri e passati, e quelli delle pistole dei camorristi che vorrebbero governare anche acusticamente questa città. E poi c'è il mare, il rumore del mare, dallo sciabordio delle onde ai fondali, con nuove forme di vita come delfini e cetacei che stanno ritornando nel Golfo. Suoni e rumori che sono in grado di raccontare la storia, l'antropologia e i cambiamenti della secolare città di Napoli. Basta prestare loro ascolto.