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2017br. "Angeli bianchi. Diario di un giovane siculo" è una raccolta di detti e indovinelli antichi (i numinagghi o miniminagghi) scritti in dialetto siciliano, raccontate da alcuni anziani ad un giovane volontario a cui stanno a cuore le sue origini e che vuole portare avanti la propria cultura che va perdendosi negli anni.
1983Ristampa anastatica dell'edizione di Roma 1885, brossura dalla copertina pastello illustra da composizione grafica, segnata alle estremità da compressione, pigmento sbiadito e ombrato da densi aloni di polvere, fogli intonsi, in calda tonalità avorio, pulviscolo si annida ai tagli. N. pag. 142. USATO
1994I edizione, n.212 della collana, dedica con firma appartenenza alla prima bianca, introduzione di Marcello Teodonio, rilegatura in tutta tela editoriale, rigida, rossa con titoli neri al solo dorso, minuto segno d'urto alla cima, sovraccoperta illustrata, con tracce di polvere, usura al piede e piccolo strappo alla cima, pagine avorio ottimamente conservate, leggermente ingiallite ai bordi. Numero pagine 684 USATO
1980Brossura editoriale in cartoncino flessibile, illustrata in entrambi i piatti, ingiallita al dorso, a tratti scolorita e con segni di usura per scaffalatura, pagine ingiallite ai bordi causa tempo, con illustrazioni in nero fuori testo. Numero pagine 125 USATO
1986Legatura in cartoncino rigido ruvido, con titolo in oro al piatto e al dorso, protetto da sovraccoperta illustrata, con bandelle, leggermente annerita e lisa. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità seppia, come i tagli, ricche di tavole illustrate, a colori e in bianco e nero, nel testo. Numero pagine 188. USATO
1986disegni nel testo
2010Mostra tenutasi presso Museo di Roma, Palazzo Braschi, 10 febbraio - 5 aprile 2010. Brossura editoriale in cartoncino flessibile, dalla copertina illustrata con bandelle. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità avorio, come i tagli, ricche di tavole illustrate a colori e in nero, nel testo. Numero pagine 127. USATO
1998Un libro ampio ed esauriente sull'affollato pantheon delle divinità dei Celti insulari e continentali.
1991Presentazione di Alessandro Guidi, prefazione di Ettore De Marco, pagine in buonissimo stato di conservazione, arricchite da numerose illustrazioni a colori ed in nero nei testi, presenza di qualche segno a matita lungo i margini, brossura editoriale illustrata, flessibile e con piccolo segno di usura al dorso. Numero pagine 127 USATO
2013Brossura commerciale, copertina illustrata con alette segnata da leggera compressione al piatto anteriore, minime tracce da manipolazione, n. 405 di collana, carte allo stato del nuovo, minimo pulviscolo e fioriture ai tagli. N. pag. 277. USATO
1998Presentazione di Riccardo Stecconi, introduzione di Valeria Cottini Petrucci, pagine in buonissimo stato di conservazione, con numerose illustrazioni a colori ed in nero nei testi, rilegatura in tutta similpelle editoriale, verde con titoli d'oro al solo dorso, sovraccoperta illustrata, appena ingiallita, con ombrature al posteriore e con leggere tracce di polvere. Numero pagine 207 USATO
in-16, 158 p., illustrations in-t. n&b, broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [PO-2][MB-4]
2005ill., ril.
2014br. I brindisi felici non sono mai fatti da soli, a differenza dei brindisi tristi. I brindisi felici vogliono l'amicizia, che li prepari e li accolga. A volte l'amore, nascente e desideroso di essere consumato. Perché fanno risuonare i cuori insieme. Gettano ponti fra le anime. Tutta la poesia classica ha celebrato le meraviglie dell'ebbrezza che crea la condivisione. Dai Greci eternamente banchettanti ai Latini eternamente annoiati dal grigiore della vita. E via via, lungo le strade che portano alla modernità, l'eco dei brindisi felici e in qualche caso predisponenti ad un passionale "secondo tempo" ha percorso tutte le civiltà: gli Arabi con le loro liriche serene, i medioevali frequentatori delle taverne, fino ai grandi e tormentati poeti dell'Ottocento europeo, per arrivare al canto dei contemporanei, il focoso D'Annunzio e l'elegiaco Neruda. Una lieve ed essenziale antologia come questa vuole accennare al tema e cantarne qualche strofa con il ritornello, lasciando al lettore il piacere di continuare il gioco. E poiché il buon vino prepara all'amore, rafforza e allo stesso tempo raffina l'eros- depurandolo, rendendolo più sensibile e sensuale, giocoso - non poteva mancare in questo libro una doverosa appendice più "tecnica". Un piccolo manuale che risponda alla fatidica domanda: si può sedurre con il vino? L'esperto sommelier Roberto Bellini assicura di sì, a patto però di saperlo scegliere.
2020ill., br. Dalla colta ricerca storico-antropologica e dalla cifra letteraria di Mario Martinis emergono "storie" davvero entusiasmanti e in parte sconosciute come l'Archeoastronomia friulana, il più antico mulino del Friuli, le Quattro Tempora, le antiche rogge di Udine, la magia sessuale della Muliza, la benedizione dell'acqua santa secondo il rito aquileiese, l'enigma della romana viam ad Belloio, il culto di Mithra e il mithreo di Duino, Tiliaventum maius minusque, la cosmologia lattea di Menocchio, Grandins e il mistero dei paesi scomparsi, le indemoniate di Verzegnis, Gloria e memoria della Resistenza friulana, i fuochi rituali, l'acqua, la canicola e San Cristoforo.
2019ill., br. Tra impervi sentieri e viste mozzafiato, con i profili delle vette che sanno tingersi di rosa o incorniciarsi di stelle, conosciamo bene quell'incanto da fiaba che le Dolomiti rappresentano per ogni passeggiatore o escursionista che le attraversi. Un tempo però pare che tale incanto fosse più reale che mai: nel mondo precristiano queste montagne furono attraversate da innumerevoli popolazioni, ognuna delle quali ha lasciato una traccia di sé negli usi e costumi, nelle tradizioni, ma soprattutto nelle leggende e nelle storie. Così nelle vallate si potevano incontrare Anguane e Salvani, Orchi e Streghe, Nani e Fade; ogni paese aveva il suo Drago e ogni ruscello la sua Ondina, mentre gli abitanti umani interagivano con queste presenze tra riverenza e superstizione, rituali condivisi, spauracchi, offerte e scongiuri. L'autore ha riunito in un piccolo volume la maggior parte di questi personaggi, prelevandoli direttamente dagli antichi racconti tramandati oralmente, ma anche dai documenti storici e dalla tradizione letteraria locale. Nasce così una piccola enciclopedia portatile per i viandanti curiosi o per chiunque desideri osservare oltre la bellezza naturale, addentrandosi in una straordinaria leggenda a cielo aperto.
2013ill.
2017ill., br. In questo volume troverete un calendario ricco di eventi e appuntamenti per tutti i gusti, annotazioni su tradizioni, leggende e curiosità locali, con qualche nota sulle tipicità che danno origine alle varie sagre e anche qualche ricetta per rifare a casa le specialità assaggiate e i piatti della tradizione. Un invito a scoprire tutto il Friuli Venezia Giulia passando dai sagrati, dalle piazze e dai suoi abitanti!
2020br. «Nella fiaba sentiamo vibrare disposizioni d'animo che si svolgono effettivamente nelle profondità dell'anima e in modo che l'anima umana non le conosce solo in determinati periodi della vita, ma proprio per il fatto che l'uomo è uomo, indifferentemente che sia bambino o adulto.» La poesia delle fiabe alla luce della ricerca spirituale. Interpretazione delle fiabe.
1993Roma, Museo del Folklore 15 ottobre - 30 novembre 1993 - in testa al front.: Comune di Roma Assessorato alla Cultura - in 8° quadrato, bross. edit. ill., abrasione e residuo di etichetta in quarta di cop., lievi tracce d'uso - riccamente illustrato in b.n. e a colori nel testo
2006cartone edit. con titoli al piatto e al dorso e sovrac. ill., lievi pieghe alle prime pagine, minime fioriture ai tagli - numerose illustrazioni in b.n. nel testo
1988in 16°, bross. edit. ill., lievi tracce d'umidità, abrasione in quarta di cop. - illustrazioni in b.n. fuori testo