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1991ref. 24173Ansbach, Hercynia, 1991. 143 S. überwiegend Ill. 26 x 21 cm, Pappband ohne Schutzumschlag
1970F. Spezzano Proverbi Calabresi. , Aldo Martello 1970, Copertina cartonata. Sovraccoperta cartonata alla francese. Tagli irregolari me integri, e pagine integre. Stampato su carta di pregio. Buono (Good) .
1993ref. 162119Bärnau : Stadt Bärnau, 1993. 568 S. : zahlr. Illustrationen, Gr.-8° OPappband
1968tela edit. con titoli oro al dorso e sovrac. ill, fioriture ai tagli e alle prime ed ultime pagine, dedica d'appartenenza - prima edizione it. - trad. di Luciana Marchi Pugliese - illustrazioni in b.n. nel testo
ref. 056236Paris Jean de Bonnot 1978 in 8 (21x14,5) 1 volume reliure plein cuir marron ornée de l'éditeur, dos lisse orné, plats ornés d'un important décor doré avec des armoiries au centre, tête dorée, frontispice, 233 pages et deuxième partie non paginée imprimée au recto seulement (Texte en Français moderne entièrement gravé au burin pour l'édition Curmer de 1843), avec des illustrations en noir et blanc. Contes publiés sur l'édition originale de 1697. Très bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
1983cm. 17,5 x 25, 212 pp. Biblioteca di ?Lares? 475 gr. 212 p.
1940In 8° br. pp. 278, con ritratto e 8 tav. ottimo esemplare intonso di opera ricercata
1862ref. 1150524Prag, Kober, 1862. 16, 626 (recte 606) S. OBr. (angestaubt, unaufgeschnitten).
2010in 4°, tela edit. con titoli oro al piatto e al dorso e sovrac. ill. - prima edizione - riccamente illustrato a colori nel testo anche a doppia pagina
ref. 3855Paris Editions G.-P. Maisonneuve. Besson et Chantemerle Succ. 1960 in 8 (25x16,5) 1 volume broché, 302 pages [1], carte dépliante. Cérémonies familiales, sorcellerie et médecine populaire, folklore de la nature. Contributions au folklore des province de france, VI. Edition originale, exemplaire sur papier d'édition. Bel exemplaire
1840Ristampa anastatica dell'E.O. del volume di Vincenzo Linares (Virzi, 1840) di 204 pagine. Assieme al saggio di Vittorio Fagone "STORICO" E "POPOLARE" IN SICILIA NELLA PRIMA META' DEL XIX SECOLO. I Racconti Popolari di Vincenzo Linares. 22 pagine, + 12 stampe a colori di costumi siciliani, tratte dalla collezione Mormino. Il tutto in un cofanetto rigido di 24.5x32 cm. Ottime condizioni.
2015br. La storia dei grandi pizzaioli di Napoli è anche la storia di Napoli. Gino Sorbillo incarna perfettamente questa aderenza al luogo d'origine, sia perché appartiene ad una delle famiglie storiche che hanno legato il loro nome all'arte di fare la pizza, sia perché, nonostante il successo e la notorietà conquistati, ha conservato un rapporto intimo e costante con la città. In perfetto equilibrio tra memoria del passato e spiccata sensibilità ai gusti contemporanei, l'avventura umana e professionale di Sorbillo, nel volume curato da Francesco Aiello per le Edizioni dell'Ippogrifo, testimonia l'attuale valenza culturale della pizza e dei pizzaioli a Napoli e nel mondo, con riflessi che vanno al di là degli aspetti gastronomici del fenomeno. Lungo le pagine del libro, con il contributo di Angelo Cerulo dedicato al personaggio-Sorbillo e le fotografie di Pietro Avallone, la storia del protagonista si interseca con elementi storici di una città straordinaria che, ben prima di ogni moderno fenomeno di globalizzazione alimentare, ha dato al mondo uno dei piatti più conosciuti e apprezzati.
2021br. «"Il fazzoletto è la bandiera personale di ogni senese". Questa la definizione di Lévi Strauss dell'oggetto che forse più di ogni altro è caro ai contradaioli, raccolta ormai molti anni fa dall'amico antropologo Alessandro Falassi. E la bandiera? Fin da piccoli siamo abituati a scegliere: "vuoi fare il tamburino o l'alfiere?". Personalmente approdai alla bandiera. Senza grandi risultati, a dire il vero, ma è un qualcosa che una volta imparato non si dimentica più. Del resto come dimenticarsi di quell'oggetto di seta - oggi spesso di poliestere - che accompagna la nascita di un nuovo contradaiolo con l'esposizione alle finestre di casa? Difficile dire cosa sia davvero la bandiera per un senese. Fa troppo parte della vita, ne rimarca ogni momento - nascita, battesimo contradaiolo, matrimonio, funerale - per riuscire a fare un'analisi oggettiva. E seppur normata da un regolamento condiviso le bandiere ogni tanto - proprio perché vissute come oggetti personali - a Siena escono dallo spazio riservato, dove marcano il confine, e le ritroviamo esposte alle finestre dei quartieri periferici, e talvolta dei paesi vicini». (Dalla Nota editoriale)
2019ill., ril. Il patrimonio culturale di un popolo non è fatto soltanto di monumenti e luoghi, ma anche di tradizioni trasmesse di generazione in generazione: linguaggi, pratiche sociali, forme d'arte, riti e feste, artigianato... Tutto questo compone il patrimonio culturale immateriale, che l'Unesco tutela nell'ottica del rispetto per la diversità e della salvaguardia delle molteplici forme di creatività umana. Oggi, oltre 400 espressioni da più di 100 Paesi fanno ufficialmente parte di questo patrimonio immateriale: dal teatro kabuki giapponese alla capoeira brasiliana, fino all'arte dei "pizzaiuoli" napoletani... Un sorprendente patrimonio si rivela tra le pagine di questo libro, arricchito da splendide fotografie, in un viaggio attorno al mondo che aprirà gli occhi sulle ricchezze intangibili del nostro pianeta e sulla necessità di preservarle per le generazioni future.
2013ill., ril. La nostra immaginazione è popolata da terre e luoghi mai esistiti, dalla capanna dei sette nani alle isole visitate da Gulliver, dal tempio dei Thugs di Salgari all'appartamento di Sherlock Holmes. Ma in genere si sa che questi luoghi sono nati solo dalla fantasia di un narratore o di un poeta. Al contrario, e sin dai tempi più antichi, l'umanità ha fantasticato su luoghi ritenuti reali, come Atlantide, Mu, Lemuria, le terre della regina di Saba, il regno del Prete Gianni, le Isole Fortunate, l'Eldorado, l'Ultima Thule, Iperborea e il paese delle Esperidi, il luogo dove si conserva il santo Graal, la rocca degli assassini del Veglio della Montagna, il paese di Cuccagna, le isole dell'utopia, l'isola di Salomone e la terra australe, l'interno di una terra cava e il misterioso regno sotterraneo di Agarttha. Alcuni di questi luoghi hanno soltanto animato affascinanti leggende e ispirato alcune delle splendide rappresentazioni visive che appaiono in questo volume, altri hanno ossessionato la fantasia alterata di cacciatori di misteri, altri ancora hanno stimolato viaggi ed esplorazioni così che, inseguendo una illusione, viaggiatori di ogni paese hanno scoperto altre terre.
2016ill., ril. Yokainoshima esplora maschere, costumi e personaggi che in Giappone fanno la loro comparsa a ogni cambio di stagione. Il passaggio a un nuovo anno, ad esempio, è segnato da feste e rituali, rimasti pressoché invariati nel corso dei secoli. Tra le divinità e le altre creature ritratte in questo volume, particolare rilievo è dato agli yòkai: spiriti o mostri sovrannaturali che abitano le leggende e il folklore nipponico. Costumi elaborati, spesso ricavati da elementi naturali, vengono indossati nelle comunità rurali, agricole e di pescatori per celebrare i riti stagionali di fertilità e abbondanza.
2017br. Nel dizionario dei luoghi comuni, Gustave Flaubert annotava che «le caverne sono sempre piene di serpenti» e i serpenti «sono tutti velenosi»! A Roma, nel Seicento, si diffondono notizie di guarigioni dovute a sospette pratiche terapeutiche che si svolgevano in una cavità termale presso Sasso (Cerveteri). Bisce buone risanano i malati, escono dai cunicoli e leccano il sudore, asciugando la pelle dei malati. Inizia una lunga tradizione a stampa che giustifica il fenomeno e si richiama all'incubatio dell'isola Tiberina, all'uso dell'oppio, al re dei serpenti, registrando l'invidia dei medici locali, che bruciano il sottobosco per eliminare le bisce. Più tardi prevale lo scetticismo e la tradizione popolare è ridicolizzata. Riferimenti colti si innestano su un vasto tessuto di credenze folcloriche relative alle virtù del serpente e della grotta: il mondo sotterraneo è da sempre popolato di ianare, di draghi, di creature fantastiche, di tesori nascosti...
2021ill. Fiabe di reginelle e di re, fate e animali, giganti e mammedraghe, diavoli e maghi; storie di sciocchi e furbi, megere ed eremiti, amori e dispetti, astuzie e ruberie, botole e sotterranei, travestimenti e fughe; e poi ancora giardini e fontane, fichi e melagrane, sale e zafferano, olio e basilico, ricotta e sangue... Impossibile enumerare le meraviglie che attendono i lettori in fondo a questo pozzo. Ben 300 fiabe a fronte delle 200 messe insieme dai fratelli Grimm, per citare l'esempio più illustre. Pochi lo sanno, infatti, ma la raccolta di storie orali più ricca ed estesa che l'Italia abbia mai avuto la si deve a Giuseppe Pitrè, una figura straordinaria di medico e folklorista, che a bordo di un calesse le andò a raccogliere una per una dalla viva voce dei popolani di mezza Sicilia. Non a caso nel 1956, quando Calvino raccolse dai repertori di ogni regione le 200 Fiabe italiane a suo giudizio più belle e rappresentative, ben 40 le attinse proprio all'opera di Pitrè - da Giufà a La volpe Giovannina, da Rosmarina a Cola Pesce. Introduzione di Jack Zipes.
2016br. Per almeno tre o quattro millenni, e certo in lunghe epoche precedenti, l'arte del fabulare è stata protagonista della vita sociale dell'umanità. Ulisse intrattiene la corte di Alcinoo con il racconto delle sue incredibili avventure; secoli più tardi, i preti condiscono i loro sermoni di aneddoti, mentre un paggio legge nottetempo romanzi cavallereschi alla sua signora per divertirla in attesa che torni il signore lontano, in crociata; il vecchio contadino inganna le serate invernali con racconti di eroi, magie e avversari soprannaturali, e le bambinaie narrano ai pargoli la fiaba di Raperonzolo; in tempi più recenti, nei fumoirs dei vagoni letto e delle navi e attorno alle tavole dei banchetti fiorisce l'aneddoto orale di un'età nuova. Nella "Fiaba nella tradizione popolare" Thompson, maestro di folclore, esamina il campo della fiaba tramandata di generazione in generazione, per iscritto o oralmente. Rileva l'importanza della tradizione favolistica sia come forma d'arte vitale per la civiltà e base della narrativa letteraria, sia come sostanzioso indice socioculturale. Passa in rassegna le grandi fiabe popolari di tutto il mondo, con la loro storia, la loro diffusione e le loro varianti, dall'antichità classica all'Italia di Straparola e del Pentamerone di Basile, dall'Irlanda all'Estremo Oriente, fino ai miti degli indiani del Nordamerica.
2016ill., br. Nel 1959 e nel 1961 Antonino Uccello realizzò due campagne di ricerca in Lombardia che, toccando marginalmente il territorio bergamasco, interessarono in particolare le province di Como, Lecco e Monza Brianza, con 265 brani rilevati a Cantù, Caslino d'Erba, Ceriano Laghetto, Figino Serenza, Lurago d'Erba, Mariano Comense, Montevecchia, Rovagnate, Seveso e Seregno. Confluiti nelle raccolte 49 e 61 del Centro nazionale studi di musica popolare, i brani raccolti da Uccello costituiscono la prima documentazione di ampio respiro di musiche tradizionali lombarde, realizzata a pochi anni di distanza dalle esigue registrazioni di Alan Lomax e Diego Carpitella e dalle più consistenti rilevazioni di Roberto Leydi, circoscritte però al mondo dei cantastorie di area settentrionale. Ninne nanne e filastrocche, favole e proverbi, canti rituali e d'osteria, satirici e di lavoro, ballate e brani strumentali per flauto di Pan delineano nella sua integrità il panorama musicale di un'area non ancora travolta dai processi di modernizzazione che stavano investendo il resto della regione.
2005Very Good Turkish Paperback. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Turkish. 45, [1] p. Süryani atasözleri. Yöresel sözler. Syriac proverbs.
2000New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In English. [xiv], 344 p., b/w ills. International Council for Traditional Music Study Group of Ethnochoreology 20th Ethnochoreology Symposium Proceedings 1998. Proceedings. August 19-26, 1998, Istanbul. Traditional dance and its historical sources. Creative processes: Improvisation and comparison. Owner: Leman Yilmaz. Edited by Necdet Hasgül.
2001Fine Turkish Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 2 volumes set: ([6], [iv], 324 p.; [xiv], 450 p.). Yukariçukurova masallarinda motif ve tip arastirmasi. (Metinler ve sözlük). 2 volumes set. A study on characters and motifs in folk tales of Yukariçukurova region. TURKISH FOLKLORE Çukurova Local culture Tales Legends Folk tales Yoruk Turcoman Turkoman Turkology.
2015New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 608 p. Dede Korkut Kitabi'nda yapi, ideoloji ve yaratim. Dresden ve Vatikan nüshalarinin mukayeseli bir incelemesi. Structure, ideology and creation process on Dede Qorqud book. A comparative study on manuscript editions in Dresden and Vatican. TURKISH / TURKIC LITERATURE Dede Qorkut Book Folklore Turkish culture Criticism Critics.