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2000A Cura: Petrucci Vito Elio (1923 - 2002) . Pagine: 298+37+54 . Illustrazioni: 37 tavole illustrate tratte dall'edizione del 1857 . Formato: 8° . Rilegatura: Cartonato balacuir marrone con scritte oro . Stato: Buono . Caratteristiche: Altra copia. .
2021ill., br. La figura della strega è entrata nel nostro immaginario con un patrimonio culturale che è tra i più antichi, ricchi e mutevoli che ci siano. Il periodo della caccia, a cavallo tra XIV e XVII secolo, ha visto istanze sociali (i disagi interni alla società del tempo) mescolarsi indissolubilmente all'evoluzione mistica di un periodo dominato dalla grande paura del diavolo: dinamiche che spesso hanno completamente trasfigurato la dimensione storica di fatti realmente accaduti. Lo studio critico dei documenti relativi ai processi intentati contro le streghe, dei libri e manuali a uso degli inquisitori, dei saggi teologici e giuridici di laici e autorevoli personaggi della Chiesa, pro e contro la persecuzione, ci permette di osservare con maggiore chiarezza il fenomeno: la demonizzazione del femmineo, la lotta contro la medicina e le pratiche della tradizione contadina ma anche i preesistenti culti pagani sono gli elementi che hanno alimentato nei secoli la grande paura delle streghe. Un breve saggio per capire dove e come è iniziata la caccia in Italia, dal Passo del Tonale al noce di Benevento attraverso i luoghi e le storie che hanno acceso le paure della folla, aperto le porte dei tribunali e visto i più illustri teologi argomentare se davvero potevano volare a dorso di animale e condannare a morte le strigimagae.
2000In-8 (cm. 22.60), brossura illustrata, con alette, pp. 160, con numerose illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Rare, singloe macchie puntiformi al piatto anteriore; all’altezza del dorso; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
1905Cm. 24,5, br. edit., pag. 6 (1 c.b.).
1965réf. 10565Tromsø, 1965. Lex8vo. 194 pp.
1965Tromsø, 1965. Lex8vo. 194 pp.
réf. 715141Editions Du Centre National De La Recherche Scientifique Paris 1991 Fort in-4 carré ( 285 X 215 mm ) de XII-1053 pages, pleine toile grège à la bradel. Par Simin Palay, Majoral du Félibrige, avec la collaboration des Félibres de l'Escole Gastou-Febus, troisième édition complétée. De la bibliothèque Claude LANET ( Ex-libris ). Très bel exemplaire.
1997Bross. edit. condizioni ottime. cod c 2.2
Barcelona, Edit. Imp. Rafols, 1928. Publicado por el librero anticuadrio Antonio Palay y Dulce. De una tirada de 300 ejemplares, rubricado por el editor pero sin numeración.32 p. 8º. Rústica editorial ilustrada, levemente rozada. Buen ejemplar.
1929334p. 18 cm. Introduction by Edward Hutton. Hardcover Ex-Library in very good condition; green cloth & gilt spine decorations From library of St. Aidan Catholic Church, Brookline, MA, former parish of the Kennedy family.
1958PALIOTTI V. Storia della canzone napoletana. Milano, Ricordi 1958, In 16°, bross. ill. da Crepax con minuscola toccatura, pp. 202 Buono (Good) .
2020ril. Molte persone, leggendo in copertina la parola «bon ton», si domanderanno che senso abbia nel nostro mondo moderno, tecnologico e globalizzato parlare ancora di etichetta. Ne ha eccome, non solo perché la buona educazione non passa mai di moda, ma anche perché le maniere, lungi dall'essere un vuoto insieme di regole fine a se stesse, sono uno strumento potente per «insegnare alle persone come comportarsi bene con il prossimo, istruendole nella gentilezza e nell'altruismo, con l'idea di poter così edificare un mondo migliore». Basta indagare un po' nella storia per capire che le buone maniere non sono mai state un rituale superficiale per aristocratici "d'antan" o, come dicono alcuni, «roba da snob». Al contrario, il vero snob non ha buone maniere, perché esse impongono prima di tutto di accogliere il prossimo e metterlo a suo agio. Ogni società in ogni epoca ha dovuto insegnare ai suoi cittadini il modo in cui comportarsi correttamente; da che mondo è mondo, il bon ton è sempre stato uno strumento prezioso per rapportarsi agli altri e vincere la nostra ansia sociale. Inoltre, come dice la guru dell'etichetta Emily Post, le maniere fanno parte della nostra personalità e dunque contribuiscono a definirla. Essere beneducati ci rende più eleganti, più altruisti e, di conseguenza, più graditi agli altri. Con queste premesse Leopoldina Pallotta della Torre ci introduce nel magico e sofisticato mondo del bon ton, soffermandosi su aneddoti e fatti storici, dall'antichità fino ai nostri giorni, e regalandoci trucchi preziosi per saperci comportare in ogni occasione. Dai saluti alla tavola, dal "dress code" all'ospitalità, seguendo i precetti di paladine delle maniere come Irene Brin e l'attualissima Sara Jane Ho, ci insegna l'arte dell'eleganza e della gentilezza. Non solo, in una società sempre più globale e aperta allo scambio tra culture diverse, è importante conoscere anche gli usi e costumi di paesi lontani, che a volte possono essere persino opposti ai nostri. Immancabile poi, per nativi e immigrati digitali, la parte conclusiva sulla "netiquette", per essere cortesi anche mentre si naviga sul web.
2020ill., cart. Dal giardino incantato di Re Laurino alle infelici storie d'amore di Soreghina e Mano di ferro, dai fiori di Lagorai all'ondina del lago di Carezza: il fascino delle leggende dolomitiche elaborate oltre un secolo fa da Karl Felix Wolff ha superato indenne lo scorrere del tempo, rimanendo costante fonte di ispirazione per letterati e artisti. Undici tra quelle famose leggende rivivono in questo volume nella raffinata interpretazione di uno dei più grandi illustratori europei, Giorgio Trevisan, che col suo delicato segno riesce a trasmetterne gli echi più profondi, tra nostalgia e incanto. Il libro è corredato da testi introduttivi e di approfondimento di Osvaldo Pallozzi, Carlo Romeo, Luca Pozza e si è avvalso della collaborazione della Biblioteca provinciale in lingua italiana "Claudia Augusta" di Bolzano, che promuove diversi progetti di valorizzazione della storia e cultura del territorio.
1880In-8° (cm. 24,1x15,9), pp. XXIII, 408 con ritr. fotogr. e 138 ILLUSTRAZIONI di tipo xilogr. n.t. (tra cui molti ritr. di personaggi storici). Mz. pergamena edit. e angoli, con tit. e ornam. in rosso oro blu al ds., piatti in tela granulosa coeva color avorio (vistose scoloriture e ombre ai piatti, che sono lievemente integoliti presso le cuffie), sguardie ornate. Il volume non reca frontespizio, ma non ci sono segni di manomissioni. Ottimo e pulito l'interno.
1968140x180mm. XL+1783pp. Gilt leather hardcover. Cover corners slightly bumped. Spine edges slightly bumped. Few pages slightly water stained. Pages slightly yellowing. Else in good condition.
2019br. Nel volume di Luca Palmarini sono intessute e raccontate le innumerevoli storie e leggende delle terre polacche. L'autore ha studiato, raccolto, vagliato e organizzato la loro densa e vertiginosa stratificazione, ha individuato e valutato tutte le fonti possibili, confrontato le diverse influenze storiche, dando vita ad un lavoro organico, accompagnato da un apparato critico che consente al lettore di ascoltare magiche voci della rimembranza perse dietro code di sogni. Così, in un viaggio tra luoghi noti e ignoti, da Cracovia ai Carpazi, da Varsavia a Lublino, da Breslavia a Danzica, sino a Varmia, scopriamo una civiltà plurisecolare e multiforme che ci avvolge nella sua travolgente tradizione culturale.
197353, [3] pp.; 24 x 11 cm. Bross. edit. Qualche traccia d'uso e qualche fioritura in copertina, carta legg. ingiallita
2018ill., br. Si scende trai vicoli, si sale ai quartieri, la gente canta, con pochi euro pranzi e se sei fortunato arrivi fino al mare. Le mura greche e le Madonne barocche, pezzi di templi incastonati e sacerdotesse nascoste a San Gregorio Armeno, mentre pastori di maggio ricordano presepi di dicembre. Chiunque giunga a Napoli, trova quello che cerca, 'o sole mio potente che s'infrange sul giallo tufo che ha incantato gli Impressionisti, il filo d'olio che impregna le freselle, il vociare dei venditori ambulanti e la seduzione delle sirene, che sotto forme molteplici incatenano i desideri, fino a far sperare di non dover mai più ripartire. Da San Martino, da Posillipo, dalle terrazze di Castel dell'Ovo, una città che cambia faccia e cambia bellezza: morbida, colorata, malinconica, pura come un velo candido che si posa sulle mani. "I love Napoli" è il desiderio di andare oltre, di guardare il Vesuvio e sentire il fremito del fuoco, il profumo del vino sui fianchi della montagna. Maradona e il delirio di un pallone e una fede immortale. Il cinema, i vedutisti, le cartoline che siamo stanchi di staccare, san Gennaro, il gesto antico che si ritrova identico alla Pignasecca, a Forcella, al Mercato, ma si muove dai mosaici del museo archeologico e finisce sulle pellicole di Totò.
2018ill., br. Facce da Murgia nasce da tante giornate di cammino lungo tratturi, piste e sassi. Racconta degli incontri con personaggi che vivono, hanno vissuto o sono fortemente legati a questa terra. Si intrecciano così storie, esperienze, progetti di vita. Ne scaturiscono ritratti dalle tante sfaccettature con sfondi allegri o tristi. I racconti sono arricchiti di antiche leggende, ricette e descrizioni. Per immergersi in questa terra di pietre e solitudine, accompagnano il lettore numerose fotografie scattate in situazioni climatiche, ambientali o di equilibrio non sempre idonee. Un libro per viaggiare sulla Murgia, anche per chi volesse restare seduto in poltrona. Prefazione di Vittorio Stagnani.
réf. 99795Savoye Paris 1748 In-12 ( 170 X 110 mm ) de 420 pages, plein veau fauve marbré, dos à 5 nerfs orné de caissons et fleurons dorés, pièce de titre de maroquin grenat, tranches brique ( Reliure de l'époque ). Texte à 2 colonnes. Edition originale. Coins et coiffes usés, bon exemplaire.
1892réf. LCI-6717Paris, E. Dentu 1892 1 in 12 Demi-chagrin d'époque de grand luxe, dos à nerfs ornés de magnifiques caissons aux fers dorés, pièces de titre et d'auteur en maroquin, tranche dorée. 139 [p.p] Une perle de la littérature orientalisante de la fin du XIXe siècle. Publié dans les collections recherchées de la maison Dentu, ce recueil rassemble le folklore et les légendes traditionnelles de l'Inde du Sud, recueillis directement par l'érudit Natesa Sastri. Proposer ce titre rare dans une reliure d'apparat en parfait état relève de la véritable découverte bibliophilique.La réunion d'un texte d'une grande rareté sur le marché et d'une reliure au tirage raffiné avec tranches dorées. Une donnée d'émerveillement, de prestige et d'exotisme littéraire.
1952(Libia - Etnologia - Antropologia - Islamismo - Folklore in Nord Africa - Società musulmana cirenaica - La donna nel mondo arabo) In 8°, brossura editoriale con sovraccoperta illustrata, pp. 206,(2), con disegni nel testo e XX tavole in bianco e nero fuori testo. "Lettera all'Autrice" di Martino Mario Moreno. Importante saggio monografico, frutto di tredici anni di osservazioni sul campo, in cui l'autrice tratta del matrimonio, del divorzio, della maternità, della nascita, della morte e delle credenze escatologiche delle popolazioni cirenaiche, con approfondimenti sulla figura femminile nella società libica. Fresco esemplare, ancora intonso.
1959In 8° br. pp. 169, con ill.ni f/t , tracce d'uso alle cop.ne, interno ben tenuto