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1938ZANOTTI G. E' Curnàc dla Pinarela. Mater Dolorosa. L'ombra su' d'Lo. Ravenna, Tip. Commerciale 1938, In 8°, bross., pp. 38. Firma dell'A. al frontespizio Buono (Good) .
2021ill., br. Il Carnevale Veronese è uno dei più antichi d'Italia: la tradizione orale riporta che, in seguito ad una carestia, nel 1530 ci fu un eccezionale aumento dei prezzi delle farine e i fornai o "pistori" si rifiutarono di vendere il pane. Ne conseguì una rivolta, iniziata nel quartiere di San Zeno, e il conseguente assalto ai panifici. Per sedare gli animi, un gruppo di facoltosi veronesi, tra cui il medico Tommaso da Vico, decise di provvedere alla distribuzione gratuita alla popolazione di burro, farina, formaggio e vino, proprio l'ultimo Venerdì di Carnevale. E così fu ogni anno a seguire, come da volontà testamentaria del nobile da Vico. All'inizio la manifestazione si chiamava Venerdì casolar, ossia giorno del burro e del formaggio: due alimenti considerati, nel passato, simbolo di abbondanza e di benessere. Più tardi, quando dalle Americhe giunsero in Europa nuovi prodotti, vennero aggiunte all'impasto degli gnocchi (i veronesi pronunciano "i gnocchi") anche le patate, che completarono la ricetta tramandata fino ai nostri giorni. Introduzioni di Silvana Zanolli e Mario Allegri.
2015ill., ril. Feste popolari laiche e religiose, piccole e grandi storie quotidiane, leggende, curiosità, misteri di luoghi e castelli, sono raccolti in queste pagine, che attraversano venti e più secoli di storia del Friuli, regione sospesa tra l'Adriatico e i Carpazi, tra la Repubblica di Venezia e l'impero austroungarico. Racconti e storie di principi e di contadini, di animali e simboli magici che costituiscono il patrimonio di fantasie remote ma sempre attuali, tramandate di generazione in generazione, dono antico dell'immaginazione collettiva. Passaggi di genti ed eserciti mercenari su queste terre hanno lasciato tracce indelebili nella vita dei borghi e delle città, negli usi e nei costumi, dando origine a feste e a tradizioni.
1962In-4 p., similpelle editoriale, pp. 229, con 16 tavv. in b.n. In buono stato (good copy).
2007ril. Da più di due millenni la mitologia greca è una parte fondamentale della cultura e dell'immaginario dell'Occidente. Storie di battaglie e di conquiste, di astuzie della ragione e di incredibili peripezie e una sterminata galleria di personaggi, da Ermes a Teseo, da Cadmo a Orfeo, passando per Ero e Leandro, Pigmalione e Bellerofonte. Raccontati con i versi dei più grandi poeti dell'antichità, i miti contenuti in questo volume sono divisi in sei sezioni che scandiscono un'ideale storia del mondo. La presa del potere da parte di Zeus che fonda il nuovo e definitivo ordine del cosmo, la creazione della donna, il diluvio universale, le storie esemplari e tragiche degli eroi, le cupe e sanguinose saghe familiari, la spedizione degli Argonauti fino ad arrivare al momento supremo dell'epica greca: la guerra di Troia, senza dimenticare i miti particolari legati a santuari e tradizioni locali, come la struggente storia di Ero e Leandro o la commovente vicenda di Pigmalione.
2019ill., br. Da più di due millenni la mitologia greca è una parte fondamentale della cultura e dell'immaginario dell'Occidente, tanto che molti dei suoi personaggi sono ancora oggi universalmente noti e presenti nell'arte, nella letteratura, nel teatro e nel cinema. Raccontati con i versi dei più grandi poeti dell'antichità - da Omero a Nonno di Panopoli, passando per Esiodo, Pindaro, Euripide, Callimaco, Ovidio - in questo volume troviamo i miti più celebri: leggiamo così la presa del potere da parte di Zeus che fonda il nuovo e definitivo ordine del cosmo, la storia remota dell'umanità, le vicende immortali di Afrodite, Ermes, Artemide, Apollo e degli altri dèi olimpici, le storie epiche di eroi gloriosi come Ercole, Perseo, Orfeo e Meleagro. Una raccolta, qui arricchita dagli splendidi affreschi di Pompei ed Ercolano, a loro volta "leggendari" e che costituiscono il perfetto completamento per immergersi anche visivamente nella vitalità e nella bellezza dei grandi miti della classicità.
1972In 8° leg. edit. sovrac. pp. 223
2009ill., br.
2009(Codice LO/7939) In 8° 64 pp. Varie foto, in nero e a colori. Brossura editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2016br. Diego Zandel frequenta dal 1969 l'isola di Kos, la terza più grande del Dodecaneso dopo Rodi e Scarpantos: per 40 anni è stato sposato con Anna, originaria di quell'isola, prematuramente scomparsa. E nel ricordo di Anna, l'autore, romanziere affermato che nell'isola di Kos ha ambientato già due romanzi di successo, L'uomo di Kos e Il fratello greco, con la conoscenza di una vita vissuta all'interno di una grande famiglia greca di pastori e contadini, racconta l'isola come nessuna guida riuscirà mai a fare. Tradizioni popolari, usi, costumi, cibi, luoghi, spiagge, villaggi, ristoranti, cibi, personaggi e storia, sia quella con la S maiuscola - della quale l'Italia è grande protagonista, per essere stata l'isola, insieme al resto del Dodecaneso, suo possedimento dal 1912 al 1947 - sia quella segreta, nota solo ai residenti e a pochi altri. Una lettura avvincente e ricca di informazioni, che sarà di grande utilità, per sentirsi subito a casa, alle migliaia di italiani che ogni anno ne fanno la meta delle loro vacanze.
2001Zandegiacomo, Ida Storie intorno al larin. s.L. (ma Lozzo di Cadore - Belluno) - Auronzo di Cadore (Belluno) - s.L. (ma Pieve di Cadore - Belluno), Union Ladina del Cadore de Mèdo - Comune di Arronzò di Cadore - Tipografia Tiziano (stampa) 2001 italian, in ottavo pp. 48 I ed.: Luglio 2001. VIII/48/brossura. Disegni in rosso di Elisa Stabiner. Stato d'uso (leggera usura della copertina - copertina lievemente brunita e polverosa - qualche sottolineatura e qualche appunto a margine a matita cancellati)
155 pp.; 22 cm. Bross. edit. Qualche traccia d'uso in copertina, firma di proprietà in cop. e alla prima pagina bianca
19108°, con 46 ill., leg. mz. pelle con unghie, nervetti, annesse copp. origg. (Cfr.: Olschki, …)
In 16°, cartone edit. fig., pp. 173(3) con 8 tavv. f.t. In fine Indice dei nomi. Buon esemplare.
2018br. In queste pagine troverete perfide matrigne e innocenti figliastre, fate benefiche e terribili streghe, piccoli re innamorati e romantiche reginette, e poi ancora luoghi e personaggi della storia di Roma. È un tuffo nel passato perché sono storie simili a quelle ascoltate nella nostra infanzia. Giggi Zanazzo nel 1906 salvò la memoria di questi racconti da lui uditi in giovinezza o ascoltati da anziane popolane. Questa riedizione del suo lavoro ci restituisce piccole e gustose novelle in dialetto romanesco che ancora oggi dobbiamo preservare dall'oblio, e soprattutto godercele per quel sapore di leggerezza, ironia e semplicità che le pone davvero fuori dal tempo.
In 16°, cartone edit. fig., pp. 482(2) con 8 tavv. f.t. In fine Indice dei nomi. Buon esemplare.
19662 voll. in 16°, cartone edit. ill., abrasioni e minime rotture ai dorsi, manca cofanetto
2016br. Come guarire da ogni malanno, come sconfiggere il malocchio, come trovare un buon marito, come scoprire il ladro che vi ha derubato, come far fortuna col lotto... Questi e tantissimi altri "rimedi", sono il frutto di una lunga ricerca di Giggi Zanazzo tra le tradizioni popolari romane, trascritte dalla viva voce degli anziani. Lo scenario di fondo è la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, quando Roma - ormai capitale d'Italia - già si era inoltrata in una intensa modernizzazione che aveva come contraltare la perdita di antichissime tradizioni popolari. Oggi la ristampa di queste divertenti pagine va oltre il piacere di un tuffo nel folklore romano, ed assume anche il valore di una preziosa guida alla conoscenza della cultura popolare e della più caratteristica prosa in romanesco.
ZANAZZO G. Tradizioni popolari romane. Novelle, favole e leggende romanesche. Sala Bolognese, Forni s.d., In 8°, bross. edit. e sovrac., pp. 424, con 23 ill. in nero n. t., leggera macchia al front. Ristampa anastatica dell'ediz. di Torino - Roma del 1907/10 Buono (Good) .
1970Rovigo, Istituto Padano di Arti Grafiche, (anni ‘70) estratto con copertina originale, pp. 19. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
2006IN 4°, pp.243 .LEGATURA EDITORIALE TELATA RIGIDA CON TITOLO IN ORO + SOVRACOPERTINA ILLUSTRATA A COLORI CON TITOLO. RICCAMENTE ILLUSTRATO. VOLUME REALIZZATO CON LO SCOPO DI FORNIRE AI CULTORI DELLE NOSTRE TRADIZIONI ED IN PARTICOLARE DEL VERNACOLO PISANO UN APPROFONDIMENTO DI QUESTA PARTICOLARE PARLATA . CONTRIBUTI DI: RASPOLLI GALLETTI, BELLINCIONI, ALLAMANDRI, SODI, ADAMI, GIANETTI. OPERA FACENTE PARTE DELLA COLLANA PISA NEI SECOLI, LE MONOGRAFIE, III. STATO NUOVO. ID, 6482.
1991Brossura, cm17x24, pp 109 (3), alcune figure in nero.
2017ill., br. Un viaggio dentro le fiabe popolari veneziane, originali e ambientate a Venezia.
1968(Bologna, 1968) estratto con copertina originale, pp. 75/84 con 5 figure e una tavola. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.