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A. Ficarelli, La Vè,tta e dl'Om Bizzocchi Editore, Reggio Emilia, 1975, cm. 22,5x15,5, pp. 273-287, ill. n. t. in b. n., cartoncino edit. fig. a col., custodia di cartoncino edit. fig. in b. n. Condizioni di conservazione Volume in ottime condizioni di conservazione. Quasi allo stato di nuovo. Leggere abrasioni alla custodia. Due volumi completo. SETT14.L18564G
2015brossura
2016brossura
In 8o gr., pp. 105, br. molte tavv. di Franco Pruna a coll. e b/n. n.t. e f.t. Ottimo (3838/ TRADIZIONI POPOLARI - FOLCLORE - SARDEGNA - ILLUSTRATI)
1990In-8° (cm. 21), pp. 319. Bross. edit. Prezzo occultato al piatto post., se no ottimo es. Fiabe edite a Ginevra nel 1882.
2017ill., br. Un viaggio dentro le fiabe popolari veneziane, originali e ambientate a Venezia.
1996Asbjørnsen, Peter Christen e Moe, Jørgen (De Luca, Carmine: Scelta delle fiabe e nota critica) Fiabe norvegesi. s.L. (ma Roma), L'Arca Società editrice de l'Unità spa 1996 italian, in sedicesimo pp. 116 compresa la copertina ed. fuori commercio riservata a lettori e abbonati de l'Unità, supplemento al n. 198 del 21.08.1996 de l'Unità, finito di stampare nell'agosto 1996 (© Torino, Giulio Einaudi Editore 1962). Traduzione di Alda Castagnoli Manghi. I Libri dell'Unità, l'Unità l Einaudi Fiabe 9. XVI/116 compresa la copertina/brossura patinata con disegni a colori di Anna Keen. Disegni in nero nel testo di Anna Keen. Progetto grafico: Giovanni Lussu. Stato buino (qualche segno a matita a margine).
2021ill., br. C'era una volta la Liguria, terra di pescatori ed esploratori, santi e corsari, bestie incantate e polpi campanari: tra i flutti del mare, gli scogli, le montagne e i piccoli borghi di questa regione si celano storie incredibili e talvolta misteriose. L'autore di questo libro ci racconta venti leggende e fiabe che affondano le loro radici nella tradizione popolare, in un tuffo tra realtà e magia.
Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1969, volumi 2 in-16, brossura editoriale illustrata a colori, cofanetto illustrato, pp. 688, [8], in paginazione continua fra i due volumi. Con illustrazioni nel testo. Come sempre accade in questa edizione negli Oscar Mondadori alcune carte o blocchi di carte risultano scollate dal dorso.
1996in 16° leg. edit. pp. 1190 in custodia ed. fig., come nuovo
2019br. Fate, folletti, spettri, dèmoni, streghe, maghi, dragoni e creature misteriose sono i personaggi che animano queste fiabe, voci delle molte culture diverse di cui consiste quella anglo-sassone. Tramite la Bretagna e la Normandia infatti poterono confluire in Inghilterra elementi di matrice latina e mediterranea, mentre dal cuore del continente europeo venne l'impronta di quei popoli guerrieri che portavano con sé mitologie e cosmogonie splendide e terribili. Dalla Scandinavia le genti del Nord nevoso e scintillante con le loro navi vichinghe e i loro miti approdarono più volte sulle sponde inglesi. E a tutte queste presenze, che nel corso dei secoli dovevano portare con sé, oltre al ferro e al fuoco, anche la linfa di cultura tanto diverse e vitali, si aggiungeva quella magica delle popolazioni celtiche, che dalle coste atlantiche, tramite il Galles e la Scozia, giunsero a stabilire con la gente anglo-sassone un contatto di enorme valore e portata. Di volta in volta amici e nemici, i Gaeli avrebbero regalato ai loro vicini migliaia di spunti meravigliosi che è oggi possibile ritrovare nelle fiabe e nelle leggende popolari inglesi, di cui dà un saggio questo volume.
2020ill., br. Ha ancora senso riproporre oggi antiche leggende che affondano le loro radici nel territorio? A questa domanda Andrea Andolina e Valentina Burolo rispondono con un sì entusiastico, raccontando una serie di fiabe che affondano le proprie radici nella tradizione popolare dei luoghi più significativi della Venezia Giulia e dell'Istria.
Maria Teresa Orsi (a cura di), Fiabe Giapponesi Mondadori (coll. CDE), Milano 1998, cm 22,5x14,5, pp. XLII-406 con ill., tutto cartonato ed. ill. a colori. Condizioni di conservazione Ottime condizioni, poco sfogliato. Interni ottimi, freschi. Bella edizione Mondadori - CDE. Ottime condizioni. SETT44.L25253 N
2021br. Una raccolta di fiabe presentate da Maria Teresa Orsi. Sono testi di vario tipo, principalmente apologhi morali, non raramente percorsi da una vena metafisica e surreale come in questo caso. Divise per provenienza geografica (Nord-Est, Centro e Sud-Ovest del Giappone, con forti differenze di temi e di stile), danno un quadro affascinante di un patrimonio favolistico peculiare e assai diverso dalla tradizione occidentale.
In-8, legatura cartonata editoriale in stoffa con sovraccoperta e cofanetto, pp. LXIV+610(2); numerose incisioni in bianco e nero fuori testo di G. Piattoli. Dedica alla prima pagina bianca. Lievi tracce d’uso al cofanetto e al dorso. Discreto.
2021ill., br. Questo libro nasce dal profondo desiderio di restituire ai procidani un tassello della cultura tradizionale, fatto di brevi narrazioni, aneddoti divertenti, fiabe, storie della paura, credenze, e al contempo di fare rivivere le voci dei narratori intervistati nel corso di una lunga ricerca sul campo iniziata nel 1980. Oltre quaranta anni fa, infatti, la Soprintendenza ai B.A.A.A.S. di Napoli commissionò ai curatori di questo libro e ad altri ricercatori una rilevazione del patrimonio folklorico procidano in tutti i suoi aspetti, dalle cerimonie religiose a quelle magiche, dalla narrativa di tradizione orale ai canti. I testi raccolti mediante interviste agli anziani dell'isola furono depositati nel 1980 presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni popolari di Roma e la Soprintendenza di Napoli. Le trascrizioni dei testi qui riportati comunicano in modo quasi fedele la modalità espressiva e la spontaneità degli informatori intervistati. Tali narrazioni possedevano un tempo un grande valore pedagogico e una funzione 'terapeutica' all'interno della cultura popolare dell'isola; inoltre esse venivano spesso raccontate in occasioni di narrazioni collettive. Le illustrazioni di Alessandro Mautone, famoso artista e ceramista campano, particolarmente sensibile al linguaggio metaforico del mito e della fiaba, sembrano cogliere in profondità, attraverso il gesto artistico, il senso ultimo del racconto, il suo messaggio più intimo e cifrato. Il suo tratto disegna un passato ancestrale in cui le fiabe, le narrazioni e i miti hanno ancora una forte valenza simbolica ed esplicativa della realtà.
1992In 8° br. fig. col. pp. 428, ben tenuto
2013brossura
1994GIANANDREA A. - MANNOCCHI L. Fiabe e novelle popolari marchigiane. Bologna, Fusconi 1994, In 16° br., pp. XX + 260 Buono (Good) .
2021br. Il volume raccoglie 124 racconti tradizionali rilevati a Cassano delle Murge (BA) negli anni Ottanta dalla voce di 29 narratori parlanti nel dialetto locale. Essi costituiscono una silloge da un più ampio repertorio rilevato sul campo a partire dal 1984 sino al 2002, il cosiddetto Fondo Cappelli-Nuzzaco, ora acquisito dal Museo del Territorio di Cassano e dalla Puglia Digital Library, e liberamente consultabile online. Scopo di questa antologia è far conoscere la varietà e la ricchezza di un patrimonio narrativo di tradizione orale davvero sorprendente, per quantità e qualità, considerando che le registrazioni sono state fatte in tempi relativamente recenti: segno di una persistenza e vitalità della cultura popolare anche in anni di profondi cambiamenti socio-economici e culturali. I racconti sono dati nella sola traduzione italiana, benché letterale e aderente alle modalità espressive originali, mentre la possibilità di accedere ai documenti sonori di ciascuna testimonianza è garantita dalla piattaforma Puglia Digital Library (al link: https://bit.ly/39srYyJ).
2014brossura
2015ill., ril. "A Palmi di Calabria, Letterio Di Francia ha trascritto una raccolta di fiabe che ha i riscontr ipiù ricchi e precisi che si siano mai fatti in Italia". Così Italo Calvino annunciava, nella Introduzione alle sue Fiabe italiane (1956), la scoperta di uno dei repertori più significativi della nostra tradizione fiabesca, mettendone in rilievo "l'immaginazione carica e colorata", tanto da poterlo comparare a pieno titolo con gli altri grandi contenitori "regionali" di fiabe. Pubblicata per la prima volta nel 1929, l'opera di Di Francia comprende 61 fiabe, raccolte per lo più "dalla viva voce di fanciulle e di donne del popolo, analfabete la maggior parte, e trascritte in dialetto calabrese". Di Francia non esitava ad attribuire a quelle raccontatrici "compiutezza e garbo di esposizione, delicatezza di sentimenti, finezza di osservazioni psicologiche, vivacità ed arguzia". Si tratta di fiabe di estremo interesse, tanto per i rimandi alla secolare tradizione orale e letteraria, quanto per l'originalità dei temi in esse rappresentati.
1994In-8° (cm. 21,5), pp. 224, (6). Cartone leggero editoriale lucido con ritr. b.n.. Tratte da varie riviste o pubblicazioni coeve all'Autrice o successive alla sua morte, e apparse dal 1892 al 1963 con glii stessi titoli che hanno qui, salvo rari casi segnalati nella nota finale che cita le fonti di ogni raxcconto. Come nuovo.
2002brossura Lo Yemen, l'antica Arabia Felix, possiede un ricco patrimonio di fiabe, miti e leggende, le cui radici affondano nella sua storia millenaria. Ancora ben vivo è il ricordo delle antiche stirpi yemenite, delle vicende dei loro sovrani quali la regina di Saba, della famosa diga di Marib, la cui distruzione ha comportato un inarrestabile declino della civiltà sudarabica. Eco di questi avvenimenti si trova nelle fonti storiche e letterarie in lingua araba, come pure nelle fiabe e leggende ancor oggi diffuse per tradizione orale in Yemen. Questo volume si suddivide in due parti: la prima è dedicata a miti e leggende yemenite, con traduzioni da fonti storiche arabe; la seconda presenta una scelta di fiabe della tradizione popolare.
2020br. Fate, atmosfere oniriche, storie intrecciate allo scorrere delle stagioni e ai destini umani: il patrimonio di racconti tradizionali dell'antica Irlanda è straordinario sia per dimensione, sia per varietà di temi e personaggi. Tramandati oralmente per molti secoli e poi messi per iscritto dai monaci medievali, questi testi ci parlano con il linguaggio della fantasia e del mito. Gli "autori" sono coloro che, a cavallo tra fine Ottocento e inizio Novecento, hanno dato vita alla "Celtic Renaissance", ovvero alla rinascita della cultura e delle tradizioni celtico-irlandesi, in opposizione alla dominazione inglese. Le fiabe e leggende irlandesi raccolte in questo volume sono tratte dai principali cicli di racconti e comprendono sia fiabe nel senso classico del termine, sia racconti magici in cui l'elemento storico si mescola a motivi fiabeschi: il risultato è la mappa magica di un mondo popolato da giganti, folletti e streghe, giovani principi e principesse crudeli, animali parlanti, boschi incantati e acque miracolose, mantelli che catturano palle di fuoco e uova magiche. Arricchiscono il volume un saggio sulle fate a firma dell'antichista inglese Joseph Ritson, un repertorio delle raccolte di fiabe irlandesi fino a oggi pubblicate in Italia e una postfazione del curatore sull'ipotesi di un'origine genetica delle fate.