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1996Very Good English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (22 x 14 cm). In Swedish. 128 p. Dragomanen. Nr. 1 / 1996-1997. Arsskrift utvigen av Svenska Forskningsinstitutet i Istanbul och Föeningen Svenska Istanbulinstitutes Vanner. Contents: Tjuyo Meddelanden och en Dragoman., Redaktören.; Nasreddin Hodja, Jitka Zamrazilova-Jakmyr.; Den Iraniske Mulla Nasreddin -tolerant eller intolerant?, Cariba Jahani.; Nasreddin Hodja pa svenska., Ulla Ehrensvard.; Författarportratt: Sevgi Soysal- politiskt samvete och existentialist., Birgit N. Schlyter.; Tante Rosa I love you., Sevgi Soysal, Övers. Birgit N. Schlyter.; Ordet 'Henne' ar mitt mal: Gunnar Ekelöf och Ibn al-Arabi., Jan Retsö.; In memoriam Alfred Westholm, 1904-1996., Paavo Roos.".
2018brossura Leggende affascinanti avvolgono le figure dei draghi, creature nate in epoche antiche dall'immaginazione dell'uomo che cerca nel soprannaturale le spiegazioni a fenomeni che non conosce e che interpreta attraverso la categoria del mistero. Creature esotiche, animali sconosciuti dalle fattezze e dimensioni impressionanti, arrivati attraverso chissà quali peripezie in territori dove non si erano mai visti, hanno certamente sconvolto chiunque li avesse incontrati in quei luoghi isolati e selvaggi nei quali si erano adattati a vivere. E le leggende di orrendi mostri alati, enormi serpenti acquatici ed esseri famelici divoratori di uomini e animali si sono moltiplicate e diffuse in ogni angolo del mondo radicandosi nelle tradizioni popolari. In Italia, di cui il libro illustra le creature mitologiche oggetto delle leggende di tutte le regioni, le storie pagane si sono mescolate con quelle del cristianesimo, attraverso le figure di santi cavalieri come San Giorgio. Altre storie, invece, si legano ad eventi storici realmente accaduti che vedono la figura del drago coprotagonista nel bene e nel male.
2023brossura
1934Stockholm, Fritze, (1934). Orig. bogtrykt omslag. 175 pp.
2021br. Il mito del vampiro non è affatto una sciocchezza. È strettamente collegato al passaggio fondamentale dell'esistenza umana, quello tra la vita e la morte, che l'esperienza mostra essere inequivocabilmente a senso unico. Nella letteratura il vampiro è entrato quasi per caso, in un gioco per sfuggire alla noia di giovani aristocratici inglesi, in una villa sul lago di Ginevra di un'estate piovosa, all'inizio dell'Ottocento e, alla fine dello stesso secolo, ha trovato un'identità precisa nel personaggio storico del conte Vlad Dracula, vissuto in Valacchia e in Transilvania nel 1400. Per sopravvivere Dracula ha, però, dovuto reinventarsi in ruoli diversi: dall'orrore più nero all'umorismo più macabro e sgangherato, ma sempre con il fine sottinteso di esorcizzare la paura della morte, insita da sempre nell'animo umano. Ancora oggi la nostra cultura popolare è invasa dallo stereotipo di Dracula il vampiro, nei libri, nel cinema, nella televisione, nei cartoni animati e persino nei giochi dei bambini. Ma chi era davvero Dracula e quali radici ha il mito che tutti conosciamo?
2002réf. 1224710Graz : Sammler, 2002. 280 S. : Ill., Kt. Festeinband.
réf. RO80223123Editions de Monza. Non daté. In-4. Broché. Etat d'usage, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 87 pages augmentées de nombreuses illustrations en couleurs et en noir et blanc dans et hors texte. nTexte surligné au fluo et au crayon rouge sur plusieurs pages.. . . . Classification Dewey : 398-Folklore
1974réf. 112694Armand Colin, 1974, gr. in-8°, 365 pp, table des conteurs, index, broché, jaquette illustrée, bon état (Coll. Classiques africains, 14)
1934réf. 34393Stockholm, Fritze, (1934). Orig. bogtrykt omslag. 175 pp.
réf. 59287, Anvers Buschmann uitgever 1922, 1922 dition originale couverture rigide, hardcover, 529 pages, Texte en Francais, 330 x 260 mm, avec 160 illustrations dont 4 planches et une trichromie hors texte. Belle exemplaire .
1891Leipzig, Spamer, 1891. 8vo. Fine orig. full pictorial cloth. Gilt lettering to spine and front board. Frontispiece. VIII,314 pp. Plates and textillustrations. Clean and fine.
1891réf. 59618Leipzig, Spamer, 1891. 8vo. Fine orig. full pictorial cloth. Gilt lettering to spine and front board. Frontispiece. VIII,314 pp. Plates and textillustrations. Clean and fine.
2018br. Il cùscuso trasforma in sapore la risacca che s'infrange e la spuma delle onde sulla sabbia. Le donne si alzano all'alba per 'ncocciare la semola di grano duro, creare con l'acqua e la pazienza piccoli grumi che nella cùscussiera posta sopra la mafaradda saranno poi cotti al vapore. Lentamente. Perché di costanza è fatto l'amore. E questo è il cùscuso. Viaggio e ritorno. Tabarka, Biserta, Tunisi, Sfax e la sconfitta Cartagine, che sono sulla stessa rotta, appena qui di fronte. 11 cùscuso è l'incrocio dei venti e dei mari tra via Serisso e via Ossuna. Le lacrime delle madri straziate per i naufraghi inghiottiti dall'impietoso mare. È la luce che s'accende nella stanza delle donne quando è ancora notte. È il canto: «Svigghiativiii ch'è tardu...» Il cùscuso è il cibo che rende i bambini diffidenti, ma appena l'assaggiano vogliono solo quello. Si dice che è fratellanza. Ma è di più. lo do a te e tu in cambio insegni a me, che è tutto quello che c'è da sapere sull'umanità e dintorni.
19368°, pp.252 (4) con tavv.f.t. Br.ed. ill.
In 8o, pp. 255, br., alcune tavv. fotograf. f.t. Minimi difetti. Ottimo. (2785/ VIAGGIO - GEOGRAFIA - FOLKLORE - ANTROPOLGIA - GIORNALISMO DI VIAGGIO)
1976réf. VKSK0778(Bucuresti), Editura Sport - Turism 1976. 4°, 2 Titel, 6 Bll. Einleitung, 508 tls. farb. Abb. OLn. m. gepr. Deckelzeichn. u. farb. OU., ill. Vorsätze.
réf. 87424Imprimerie Centrale Du Midi Montpellier 1875 In-8 ( 230 X 140 mm ) de 15 pages, cartonnage de papier marbré, avec étiquette de titre. Bel exemplaire.
réf. 42812Nancy - Paris - Strasbourg Berger-Levrault, Editeurs 1920 in 12 (17x10) 1 volume broché, couverture à rabats, 123 pages [2]. Henri Welschinger, 1846-1919. Bon exemplaire
1959réf. 0006648Chicago: Reilly & Lee 1959. New edition. Hardcover. Very Good/price-clipped. 12 color plates by John R. Neill. Quarto 226 pages pinkish-red cloth no pictorial label; chipped edges of dj Not in OZIANA 4. Illustrated by John R. Neill: the color plates were eliminated in the later printings. DJ illustrated by Roycraft Reilly & Lee hardcover
2021ill., br. Nella mitologia classica i sogni costituiscono parte dell'armamentario del dio Sonno (Hypnos) e sono inviati talora direttamente dalle divinità maggiori dell'Olimpo per preannunciare agli uomini avvenimenti futuri, per metterli in guardia da eventuali pericoli, per far loro comprendere quale sia il volere divino. Ma esiste anche un dio Sogno personificato, Oneiros, diverso e indipendente da Hypnos, il Sonno, identificato spesso dai latini con Morfeo. Ed esiste una casa del sogno, che molti poeti, da Omero a Ovidio, hanno provato a descrivere in pagine di altissima poesia. La mitologia classica è ricca di riferimenti al sogno e di proposte di interpretazione del mondo misterioso che esso dischiude agli uomini. Non solo i poeti, ma anche gli storici lasciano ampio spazio, nei loro resoconti dei fatti del passato, all'irrompere dell'altrove rappresentato dal sogno. Vale dunque la pena di indagare, nella prospettiva del mito, quale ruolo gli antichi attribuivano a quella dimensione che non ha mai cessato di affascinare gli uomini di ogni tempo e che secondo qualcuno non è altro che un essere svegli da qualche altra parte.
1934réf. 1129551Berlin, de Gruyter, 1934. 4 Bl., 234 S.-, 10 Taf. OLwd (Einbd gebräunt u. leicht verzogen).
1989réf. 1185104Wiesbaden, Harrassowitz, 1989. Gr.-8vo. 6, 320 S. m. 30 Abb. (Wolfenbütteler Arbeiten zur Barockforschung 19). OKart.
réf. 1003, Antwerpen/ 's Gravenhage, De Sikkel/ Martinus Nijhoff, 1938., Originele uitgeversomslag, 165 x 255 mm.257 pp.
1949Collana “Quaderni della radio”, 1. Un volume di 98 pagine, brossura editoriale. Dimensioni: 15x21 cm. Piccole usure e tracce del tempo alla brossura, dedica alla pagina bianca, per il resto ottime condizioni interne. XII tavole in b/n fuori testo. Scritti di Riccardo Bacchelli (Le bolognesi), Antonio Baldini (Le romane), Arrigo Cajumi (Le torinesi), Giuseppe Dessì (Le sarde), Carlo Linati (Le milanesi), Giuseppe Marotta (Le napoletane), Bino Sanminiatelli (Le fiorentine), Giani Stuparich (Le triestine), Bonaventura Tecchi (Le donne del Lazio), Giovanni Titta Rosa (Le abruzzesi), Diego Valeri (Le veneziane).
2001In 4° leg edit. fig. pp. 182 diverse foto b/n ben tenuto