302 résultats
1967réf. LFA-126723963Un ouvrage de 123 pages, format 145 x 225 mm, broché, publié en 1967, Librairie José Corti, bon état
réf. 38078St-Jean-de-Braye, Dangles, 1991, in 8° broché, 160 pages ; bibliographie et index in-fine ; couverture illustrée en couleurs.
1971réf. 9163Robert LAFFONT 1971 388 pages in8. 1971. Broché couverture rempliée. 388 pages. Le livre de Robert Charroux explore des théories alternatives sur l'histoire humaine mêlant des thèmes comme les mondes parallèles les extraterrestres les créatures fantastiques et des interprétations du Graal et de textes bibliques pour révéler des 'secrets trahis' sur les origines non-terrestres de l'humanité
2007ill., br.
2001brossura Graal: termine evocativo e affascinante che esprime nello stesso tempo una leggenda e un mistero; un termine-chiave per le letture occidentali che non designa un oggetto ma un insieme di idee e di credenze, che rappresenta un simbolo venutosi a creare per un bisogno epocale di spiritualità. Oggetto di quest'opera multidisciplinare non è dunque la "coppa" in quanto tale, ma ciò che vi è contenuto, il mito da essa irradiato nei secoli. I contributi presenti nel libro spaziano a tutto campo, spostando il punto di osservazione da numerose angolazioni: l'analisi sulle origini del mito è stata condotta dall'etnografo Nelli; Guénon ha invece sviluppato il senso esoterico nel Graal, mentre Closs, studiosa di mitologia, ne dà una lettura tradizionale.
2005firma data e luogo di appartenenza
1988In-8 (cm. 20.70), brossura illustrata, pp. 50, (2), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. In ottimo stato (nice copy).
1961réf. 116377Couverture rigide. Reliure de l'éditeur. 365 pages. 18 x 21 cm. Rhodoïd.
réf. 2539flammarion 1964 in 8 broché 234 pages - photographies
1996pp. 416, cm 22x14, rilegatura editoriale con sopracoperta.
1945réf. 35502541Troyes, Imp. Paton, 1945 ; In-8, Broché 53 pp.Moyen Age - Graal - Chrestien de Troyes
2006réf. LFA-126721131Un ouvrage de 168 pages, format 160 x 240 mm, illustré, broché couverture couleurs, publié en 2006, Editions Exclusif, bon état, rare
2006réf. LFA-126735908Un ouvrage de 280 pages, format 160 x 240 mm, illustré, broché couverture couleurs, publié en 2006, Editions Exclusif, bon état, rare
2005pp. 343, in 8°, brossura, a cura di Francesco Zambon, Biblioteca Adelphi 478, Nuovo.
1966réf. 1262731966 Editions des Cahiers d'Etudes Cathares - 1966 - In-8 broché - 79 pages
1989IN-8°, PP. 229 (3), ILL. B.N. N.T. DI BOWERS, BROSS. EDIT., COP. ILL. COL., LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, TIMBRETTO EDIT. ALL'ANGOLO INF. DX. DELLA TERZA DI COP., OTTIMO STATO (F), (MANUALI PRATICI DEL MISTERO E DELL'OCCULTO; 59). 635 92
in-12, 204 pages, illustré, broche, couverture bleue illustree en noir et argent. Bel exemplaire. [HI-2/2]
2019br. Fin dalla sua apparizione sulla scena letteraria, verso la fine del XII secolo, il Graal si presenta come un oggetto inafferrabile, in continua trasformazione: grande piatto contenente un'ostia, vaso in cui Giuseppe di Arimatea raccolse il sangue di Cristo, pietra discesa dal cielo. Ma le metamorfosi del Graal non finirono. Dopo una lunga eclisse, il mito fu recuperato da alcuni autori ottocenteschi, in particolare da Richard Wagner: il suo Parsifal è all'origine di un nuovo, vastissimo "ciclo del Graal", che comprende opere teatrali, narrative, storiche (o pseudostoriche), cinematografiche e altro. Sintesi di un ventennio di ricerche sulla letteratura cortese e cavalleresca e sui grandi miti che essa lasciò in eredità alla cultura europea, il volume offre una panoramica sull'evoluzione del mito del Graal nel medioevo e sul suo contesto letterario e religioso, proponendo anche un'indagine critica sulle sue riscritture e interpretazioni moderne e su molti luoghi comuni che circolano al suo riguardo.
in-8°, 725 pages, cartonnage souple de l'éditeur. Bel exemplaire. [NAN-3]
grand in-8,IV-404 pages, broché, couv. Bon etat. [CA32-1]
2006DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Tra la fine del XII secolo e la prima metà del XIII si assiste alla fioritura di tutta una serie di testi con un tema comune: il Graal. Si tratta di componimenti in versi o in prosa, nei quali sembrano essersi fuse, mirabilmente, tradizioni e tendenze spirituali diverse: credenze pagane, correnti gnostiche, concezioni ascetiche e contemplative. Tra essi spicca la Queste del Saint Graal, un romanzo epico-cavalleresco unico nel suo genere, ricco di suggestioni mistiche ma anche guerriere, e nel quale sembrano proporsi autentiche vie di salvezza per le élites militari medievali. Protagonisti della vicenda narrata sono infatti tre cavalieri, che uniscono in sé virtù cavalleresche e virtù monastiche. Se la ricerca del Sacro Calice assume i tratti dell'esercizio ascetico, della purificazione, le caratteristiche e le esperienze dei cavalieri disegnano due possibili itinerari di redenzione: la via dei penitenti, fondata sulla preghiera e la meditazione, disagevole ma aperta a tutti; e la via dei mistici, incarnata da Galaad, riservata a pochi, che si chiude col rapimento estatico. INDICE Introduzione I.Ethos cavalleresco e ricerca di Dio Cavalieri terreni e cavalieri celesti Galaad: un Christus in Terra? Gli esperti del sacro II. L'eroe salvatore I segni dell'attesa La cerca del Graal e la grazia Cavalleria e salvezza L'intreccio nella Queste Galaad e la cerca parallela III. Chevalerie e militia Christi Il cavaliere in armi come miles Christi L'itinerario mistico Les miracles' di Galaad Liturgia del Graal e mistero eucaristico La morte estatica come fine della Cerca Ascetica, mistica, cultura Appendice Bibliografia Descrizione bibliografica Titolo: Cavalleria e mistica: la ricerca della salvezza nel Saint Graal Autore: Stefano Giuliano Editore: Napoli: Università degli Studi di Napoli l'Orientale, 2006 Lunghezza: 113 pagine; 21 cm Soggetti: Letteratura, Soprannaturale, Critica letteraria, Spiritualità, Romanzo storico-religioso, Mitologico, Leggendario, Religione, Secolo XII-XIV, Medioevo, Mitologia, Santo Graal, Mistica, Leggende, Studi culturali, Cavalleria, Spiritualismo, Ascetismo, Romanzi epici, Epica, Guerrieri, Militaria, Preghiera, Meditazione, Salvezza, Queste del Saint Graal, Lancelot, Ciclo Vulgato, Albert Phauphilet, Re Artù, Lancillotto, Duelli cavallereschi, Narrativa, Literature, Supernatural, Literary criticism, Spirituality, Historical-religious novel, Mythological, Legendary, Religion, XII-XIV century, Middle Ages, Mythology, Holy Grail, Mysticism, Legends, Cultural studies, Cavalry, Spiritualism, Asceticism, Epic novels, Warriors, Military, Prayer, Meditation, Salvation, Lancelot, Cycle Vulgate, King Arthur, Lancelot, Knightly duels, Fiction Laureato in Filosofia e in Lettere Moderne, Stefano Giuliano è Dottore di ricerca l'Università degli Studi di Napoli "l'Orientale", e attualmente collabora con la cattedra di Storia delle Religioni presso la stessa "Filosofie, religioni e teorie di salvezza" presso Università (Facoltà di Lettere). Si è interessato, in particolare, dell'immaginario religioso medievale, del romanzo cavalleresco e della letteratura così detta di genere. Autore del volume Le radici non gelano. Il conflitto fra tradizione e modernità in Tolkien (2001), ha pubblicato saggi, traduzioni dall'inglese e recensioni in riviste specializzate.
Hardcover in-8° etroit, XXXIV + 246 pp, ill. hors texte N&B, reliure d"éditeur en pleine toile beige, premier plat décoré., rhodoid. Tres bon etat. [HA-109/3] L"iconographie réunie par Dominique Raoul-Duval reproduit les miniatures tirées du manuscrit "Le Roman de Lancelot".
Hardcover in-8°, 309 pages, reliure illustree d"editeur, rhodoid. Bel exemplaire. [TX-2]
2009ill., br. In questo studio molto documentato l'autore si propone essenzialmente lo scopo di restituire la simbolica, arcana immagine del Graal, mondata dall'incredibile quantità di notizie fantasiose, se non più o meno volutamente di storte in circolazione ormai da anni. Sulla base dell'analisi della vasta letteratura sull'argomento, opera di insigni studiosi italiani e stranieri, Nuccio D'Anna risale dapprima alle radici del "mito" del Graal, vale a dire alla civiltà antico-celtica dell'isola di Avallon, l'Inghilterra, dove si produsse l'osmosi fra la tradizione druidica e la tradizione cristiana la quale, a poco a poco, assorbì la prima conservandone tuttavia alcuni aspetti peculiari. Nel successivo excursus lungo l'età medievale, emerge l'alto rilievo della spiritualità cistercense e cluniacense nella società del tempo; spiccano le figure di due sovrani illuminati, il plantageneto Enrico II e la sua potentissima sposa Eleonora d'Aquitania; appaiono tre enigmatici autori Chretien de Troyes, Robert de Boron e Wolfram von Eschenbach - i quali, cantando le gesta di re Artù, del mago Merlino e dei cavalieri della Tavola Rotonda, introdussero la leggenda del Graal, il "sacro calice" che, secondo la tradizione, Cristo usò nell'Ultima Cena o, stando a un'altra versione, il vaso in cui Giuseppe d'Arimatea raccolse il sangue di Cristo.