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2019br. Negli anni il grande mitologo ha dedicato una parte considerevole delle sue ricerche al Sacro Graal e ai miti arturiani. Questo volume ne rappresenta la sintesi, illustrando i significati reconditi delle straordinarie storie di personaggi quali Merlino, Gawain e Ginevra, ciascuna delle quali racchiude alcuni dei principali archetipi del pensiero mitologico. Per Campbell fu proprio il mito arturiano ad aprire la via ai suoi studi di mitologia comparata di cui è rimasto tutt'oggi il massimo protagonista. Le mitologie da lui definite "profane" del mito arturiano svelano metafore dei vari stadi della crescita umana, attraverso le quali egli spiega l'evoluzione e la psicologia dei suoi eroi, soffermandosi su amore, individualismo, magia e mistero nelle diverse sfumature di significato. I protagonisti arturiani e il romanticismo delle loro missioni sono tuttora attuali per gli uomini e le donne che desiderano ritrovare il significato eroico della propria vita.
réf. 28528P., Club Français du Livre, 1949, in 8° cartonnage décoré de l'éditeur, 161pp.
1993réf. 137308Stiftung Gralsbotschaft Publishing Co. Stuttgart 1993. 342, (10) pages. Green original softcover binding. 23x16 cm
réf. 21011Tilburg, NAS, 1997 Gebonden, wit geillustreerd linnen onder geillustreerde papieromslag, 135 x 220mm., 1077pp., leeslint. ISBN 9075372043.
2006Rafael de Surtis 2006, In-8 broché, 212 pages. Très bon état.
1984Traduzione di Ginevra Bompiani 1 22x13,5 cm., in brossura , sopraccoperta, pagg. 182 (7), prima edizione italiana, buone condizioni.
1973réf. yam1209In-8 broché en très bon état de 78 pages Graal Table ronde et alchimie
réf. 64198Robert Laffont 1991 livre roman 20*13 1206 pages Bouquins
1980In 8°, brossura edit. ill., pp. 142,(2); copia molto buona. (ZB1/A) (ZB1/A)
1986In 8°, brossura edit. ill. con alette, pp. (2),131,(3); collana "Di fronte e attraverso. 167 - Biblioteca di Cultura Medievale", esemplare molto buono. (MAG ZD1) 8816401672 (MAG ZD1)
1995In 8°, t.t. edit. con sovracc. ill., pp. 583,(1), con alcune ill. fotogr. b/n f.t.; copia molto buona. (ban 12) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
réf. 2945laffont 1957 in 8 broché 254 pages
2009(Giano: l'altra storia). Trad. di Marcello De Martino ed Edvige Spina; introd. di Marcello De Martino. 8°, pp.285 (3) + 15 tavv.f.t. Br.edit.
2008réf. LFA-126721132Un ouvrage de 135 pages, format 160 x 240 mm, illustré, broché couverture couleurs, publié en 2008, Editions Trajectoire, collection "Les Mystères de l'Histoire", bon état, rare
réf. 1109, Paris, Editions du Seuil, 1991., Broche, couverture d' editeur illustre en couleur, 28x20cm, 95pp, illustre en couleur et n/b. ISBN 2020130270.
réf. 19852Geneve, Slatkine Reprints, 1977 Relie, veau noir, vignette de titre sur dos, 150 x 225mm., 336pp.
1954français In-8 de 53 pp.; broché de l'éditeur. Illustré d'une reproduction photographique hors texte représentant le calice d'Ardagh (VIIIe siècle). Tampons, rousseurs et transferts de scotch sur la couverture.
1972In 8°, brossura editoriale illustrata con alette, pp. 174, (2), ottimo esemplare. (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
2005réf. R100062212Alain Labussière. 2005. In-8. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Papier jauni. 245 pages.. . . . Classification Dewey : 135-Rêves et ésotérisme
3 volumes in-16, 317-376-188 pages, broches, couvertures illustrees plastifiees. Bel ensemble. [DD-1]
Hardcover in-8° etroit, XXXIV + 246 pp, ill. hors texte N&B, reliure d"éditeur en pleine toile beige, premier plat décoré., rhodoid. Tres bon etat. [HA-109/3] L"iconographie réunie par Dominique Raoul-Duval reproduit les miniatures tirées du manuscrit "Le Roman de Lancelot".
Hardcover in-8°, 309 pages, reliure illustree d"editeur, rhodoid. Bel exemplaire. [TX-2]
2009ill., br. In questo studio molto documentato l'autore si propone essenzialmente lo scopo di restituire la simbolica, arcana immagine del Graal, mondata dall'incredibile quantità di notizie fantasiose, se non più o meno volutamente di storte in circolazione ormai da anni. Sulla base dell'analisi della vasta letteratura sull'argomento, opera di insigni studiosi italiani e stranieri, Nuccio D'Anna risale dapprima alle radici del "mito" del Graal, vale a dire alla civiltà antico-celtica dell'isola di Avallon, l'Inghilterra, dove si produsse l'osmosi fra la tradizione druidica e la tradizione cristiana la quale, a poco a poco, assorbì la prima conservandone tuttavia alcuni aspetti peculiari. Nel successivo excursus lungo l'età medievale, emerge l'alto rilievo della spiritualità cistercense e cluniacense nella società del tempo; spiccano le figure di due sovrani illuminati, il plantageneto Enrico II e la sua potentissima sposa Eleonora d'Aquitania; appaiono tre enigmatici autori Chretien de Troyes, Robert de Boron e Wolfram von Eschenbach - i quali, cantando le gesta di re Artù, del mago Merlino e dei cavalieri della Tavola Rotonda, introdussero la leggenda del Graal, il "sacro calice" che, secondo la tradizione, Cristo usò nell'Ultima Cena o, stando a un'altra versione, il vaso in cui Giuseppe d'Arimatea raccolse il sangue di Cristo.
2009ill., br. In questo studio molto documentato l'autore si propone essenzialmente lo scopo di restituire la simbolica, arcana immagine del Graal, mondata dall'incredibile quantità di notizie fantasiose, se non più o meno volutamente di storte in circolazione ormai da anni. Sulla base dell'analisi della vasta letteratura sull'argomento, opera di insigni studiosi italiani e stranieri, Nuccio D'Anna risale dapprima alle radici del "mito" del Graal, vale a dire alla civiltà antico-celtica dell'isola di Avallon, l'Inghilterra, dove si produsse l'osmosi fra la tradizione druidica e la tradizione cristiana la quale, a poco a poco, assorbì la prima conservandone tuttavia alcuni aspetti peculiari. Nel successivo excursus lungo l'età medievale, emerge l'alto rilievo della spiritualità cistercense e cluniacense nella società del tempo; spiccano le figure di due sovrani illuminati, il plantageneto Enrico II e la sua potentissima sposa Eleonora d'Aquitania; appaiono tre enigmatici autori Chretien de Troyes, Robert de Boron e Wolfram von Eschenbach - i quali, cantando le gesta di re Artù, del mago Merlino e dei cavalieri della Tavola Rotonda, introdussero la leggenda del Graal, il "sacro calice" che, secondo la tradizione, Cristo usò nell'Ultima Cena o, stando a un'altra versione, il vaso in cui Giuseppe d'Arimatea raccolse il sangue di Cristo.
2022br. Autore del più importante romanzo del ciclo del Santo Graal, Parzival, Wolfram von Eschenbach è anche lo scrittore con maggior formazione mistico-esoterica, che questo libro analizza e approfondisce anche in relazione alla tradizione sufi.