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1755In 8, pp. 11 + (1b). Br. rifatta con carta d'epoca. 'Questa e' una lettera [...] stampata in Roma Kal. Octobris A. D. 1755 ed e' assai rara' (Moreni, 'Bibliografia storico-ragionata della Toscana...', p. 385). L'A., Antonio Francesco Gori (1691-1757), autore di numerose pubblicazioni sulla scultura nell'antica Roma e sull'archeologia romana ed etrusca, scrisse un corpus di testi che nel Settecento saranno punto di riferimento per il movimento neoclassico.
1746In 16 (cm 8,5 x 15), pagine numerate da 228 a 239 + (1b). Stralcio dalla Raccolta d'Opuscoli scientifici e filologici di Calogera' (tomo XXXIV). Brossura rifatta con carta d'epoca. Confutazione da parte del padre gesuita Zaccaria dell'interpretazione di un'iscrizione latina relativa a San Flavio Clemente.
1885In 8 (cm 20,5 x 29), pp. 23 + (1b). Intonso. Brossura editoriale. Dedica autografa dell'Autore al piatto anteriore.
1925In 8 (cm 15,5 x 25), pp. 8 + (2) con 4 tavole fuori testo con riproduzioni fotografiche. Brossura editoriale.
1906In 8 (cm 18 x 27,5), pp. 5 + (3b). Intonso. Brossura muta coeva. Estratto editoriale da Annales de l'Inst. franc. d'Archeologie orientale.
1975In 8 (cm 17 x 24), pp. 57 + (1) con foto in bianco/nero nel testo. Brossura editoriale con sovraccoperta.
1908In 8 (cm 16 x 24,5), pp. 19 + (1b). Brossura editoriale. Pagine intonse e chiuse. L'articolo e' preceduto da un'introduzione di 2 pagine di G. Gatti dal titolo A proposito della raccolta di epigrafi medievali di Roma.
1886In 8 (cm 14 x 21), pp. 23 + (1). Brossura editoriale.
1883In 8 (cm 16 x 23,5), pp. 8. Brossura muta coeva. Estratto editoriale da 'Bulletin epigraphique de la Gaule'. Elenco di incisioni su mattoni ritrovati nelle citta' della Magna Grecia.
1913In 8 (cm 16 x 24), pp. 13 + (2) con 1 illustrazione nel testo. Pagine intonse. Brossura editoriale. Saggio relativo al ritrovamento di una lastra marmorea sotterranea rinvenuta durante i lavori di scavo della fognatura di corso Garibaldi a Reggio Calabria. La lastra presentava un'iscrizione che fu detta riferirsi, secondo analisi e interpretazione del prof. Orsi, alle terme dell'antica Regium.
1819In 16 (cm 10 x 17), pp. (2) + 135 + (3). Piatto anteriore in brossura originale, piatto posteriore e dorso rifatti con carta d'epoca. Frontespizio inciso che riproduce le due iscrizioni. Dedica manoscritta al piatto anteriore. "L'argomento e' trattato con quella molteplice erudizione che qualifica l'A. pel Varrone del nostri tempi, e puo' essere operetta utilissima per coloro che danno opera allo studio delle antichita' cristiane. In una delle due iscrizioni illustrate leggesi URSA IN PACE, e nell'altra SIMPLICIE URSE MATRIS. L'autore da quest'ultima parola arguisce che quella Simplicia fosse madre di Orsa, e potrebbe essere; ma taluno chiederebbe se l'appellativo di mater non fosse piuttosto un epiteto onorevole dato a Simplicia Orsa come nello stesso significato si usava dai primi cristiani quello di pater, nome che rimane fra i claustrali anche ai nostri giorni..." (Biblioteca italiana, vol. 29, p. 114).
1911In 8 (cm 16,5 x 24), pp. 60 con 2 tavole finali con riproduzioni di medaglie. Dedica autografa a pagina 1. Brossura editoriale. Estratto editoriale dalla Rassegna numismatica, maggio-novembre 1911.
1868In 8 (cm 15,5 x 23), pp. 112. Brossura editoriale. Rara pubblicazione contenente le iscrizioni in latino che fanno riferimento al Portogallo e alla sua storia. Da pagina 87 ricco apparato di note e indice alfabetico dei nomi, cognomi e titoli di tutti coloro ai quali si riferiscono le iscrizioni pubblicate. Le iscrizioni sono solo in lingua latina (non compare la traduzione italiana).
1903In 8 (cm 16,5 x 24), pp. 26. Brossura editoriale. Il catalogo descrive "tutti i cimelii costituenti il Museo nell'ordine in cui si presentano allo studioso a partire dall'angolo nord-ovest del Chiostro procedendo verso mezzogiorno lungo la sud parete occidentale ". La collezione porta il nome di Luigi Bruzza dei Chierici Regolari di San Poalo, genovese di nascita e vercellese d'adozione, autore del volume 'Iscrizioni antiche vercellesi' a cui la citta' decise di dedicare i marmi provenienti da diversi scavi una volta raccolti nel Chiostro di Sant'Andrea.
1880In 4 (cm 23 x 30), pp. 27 + (1b). Omaggio autografo alla prima carta bianca. Brossura muta coeva. Pubblicazione per le nozze Castelbarco Visconti Simonetta - Pindemonte Rezzonico con un saggio di epigrafi veronesi in volgare la cui catalogazione fu iniziata da Scipone Maffei e poi accresciuta da Gio. Battista Carlo Giuliari.
1849In 8 (cm 14 x 21), pp. 83 + (3) con 1 tavola ripiegata fuori testo con incisione all'acquaforte raffigurante l'iscrizione. Qualche brunitura al frontespizio. Brossura rifatta con carta d'epoca. Estratto editoriale dagli Annali dell'Istituto archeologico. Saggio in cui l'A. ricostruisce il testo dell'epigrafe presente sulla statua di Nicomaco Flaviano venuta alla luce a seguito di scavi archeologici presso la Basilica Ulpia.
1838In 16 (cm 14 x 22), pp. 26 + (4). Alcune fioriture alle pagine. Brossura rifatta con carta d'epoca. Estratto editoriale dal Giornale arcadico, tomo LXXV.
1868In 4 (cm 21,5 x 29), pp. 46. Brossura rifatta con carta d'epoca. Memoria presentata alla Pontificia Accademia romana di archeologia con studio onomastico sulla sigla V. D. N. presente nei graffiti palatini che per alcuni studiosi stava per 'Verna Domini Nostri' ma di cui Visconti da' invece una diversa interpretazione.
1886In 4 (cm 22 x 29), pp. 47 + (3b). Pagine intonse. Brossura editoriale con qualche taglietto ai margini dei piatti. Estratto editoriale dal Journal des Savants.
1763In 16 (cm 16 x21), pp. 16 con una piccola illustrazione intercalata al testo incisa all'acquaforte raffigurante la lapide. Brossura assente (e rifatta con carta d'epoca). Pubblicazione, priva di dati editoriali, con il saggio in lingua latina relativo alla scoperta di una lapide rinvenuta in un latifondo dei Gesuiti a Policoro in Basilicata. La dedicatoria iniziale a Bernardo Tanucci e' datata: Napoli, idi di ottobre dello stesso anno, 1763. L'Autore, Nicola Ignarra (1728-1808), fu docente di Scrittura sacra all'Universita' di Napoli (sostitui' Mazzocchi nel 1763) e direttore della reale Stamperia segreta dove diede prove del suo sapere latino, greco ed ebraico.
1891In 8 (cm 18,5 x 27), pp. 19 + (1b). Pagine intonse. Brossura editoriale con qualche fioritura ai piatti. Comunicazione fatta dall'Autore presso l'Accademia di Religione cattolica di Roma.
1821In 4 (cm 21 x 28,5), pagine numerate da 595 a 617 + (1b) + (2). Gora all'angolo superiore interno di tutti i fogli. Brossura rifatta con carta d'epoca. Stralcio da "Dissertazioni dell'Accademia Romana di Archeologia", tomo I, parte I, 1821. Commentario latino delle iscrizioni nubiensi, trascritte da Francesco Gavio dopo il loro ritrovamento in Etiopia e fatte pervenire all'Autore, lo storico e filologo danese Barthold Georg Niebuhr.
1862In 8 (cm 17 x 25), pp. 2 con la tavola incisa all'acquaforte che riproduce il testo greco originale dell'iscrizione. Riproduzione di un'antica iscrizione, un epigramma commemorativo greco, ritrovata a Taormina, con traduzione in distici latini fatta da De Spuches.
1916In 8 (cm 17,5 x 27), pp. 40 con 1 tavola finale. Pagine intonse. Brossura editoriale. Estratto editoriale dal Bull. della Comm. arch. comunale. Saggio sul testo di questa epigrafe romana, elogio funebre di una matrona da parte del marito.
1903In 8 (cm 16 x 28), pagine numerate da 59 a 112. Dedica autografa al piatto anteriore. Brossura muta coeva con qualche taglietto ai margini dei piatti. Estratto editoriale dal Bollettino di Archeologia Cristiana.