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1905Roma, Tipografia della R. Accademia dei Lincei, 1905, in-8, brossura editoriale, pp. 57, (3). Ottime condizioni.
1840Napoli, Stab. Letterario-Tipografico dell'Ateneo, 1840, in-8, brossura editoriale, pp. 118. Invio autografo dell'autore: "Al principe dei tragici viventi, Gio.[vanni] Battista Niccolini".
1892Firenze, Succ. Le Monnier, 1892, in-16, br., pp. XXXII, 285, (3). Fenditura e minima mancanza al dorso.
Neapoli, ex officina Benedicti Gessari, 1754-1755, voll. 2 legati in 1, in-folio, leg. coeva in piena pelle (mancanza al rivestimento in pelle in alcuni punti, consunzioni), pp. XIV, 252 - [3] da 256 a 600. Con una carta geografica della Magna Grecia e 10 tavv. incise in rame ripiegate f.t. Edizione originale. Brunet III, 1561, Lozzi I, 1478, Platneriana, p. 123, Cicognara, 2682 (con solo 5 tavv.). Importante trattato di epigrafia relativo alle tavole bronzee di Eraclea.
Torino, Chiantore, senza anno, in-8, brossura editoriale, pp. 2. Estratto.
Torino, Chiantore, s.d., in-8, br., pp. 2. Estratto.
Roma, Tip. Poliglotta Vaticana, 1926, in-8, br., pp. (16). Con 2 tavv. in b.n.
Roma, Tip. Pontificia nell'Istituto Pio IX, 1923, in-8, br., pp. (24). Con una tav. in b.n. Estratto.
Roma, Tip. Poliglotta Vaticana, 1931, in-8, br., pp. (4). Con una il. nel t. Estratto.
Roma, Pont. Institutum Orientalium Studiorum, 1947, in-8, br., pp. (6). Estratto.
Firenze - Roma, Tip. dei F.lli Bencini, 1899, in-8, br., pp. 19. Estratto.
(Prato, Tip. A. Lici), 1880, in-8, br., pp. (4).
Pavia, Tipografia del Libro, 1962, in-8, br., pp. 216, (4) complessive. Con ill. in b.n. f.t.
Verona, "La Tipografica Veronese", 1936, in-8, br., pp. (11). Con una tav. in b.n. Estratto.
Milano, Ceschina, 1950, in-8, br. edit., pp. numerate da 104 a 130. Estratto da "Epigraphica". Invio autografo dell'autore.
Romae, Apollinaris, 1951, in-8, brossura editoriale, pp. 382. Mancanze al dorso e alla copertina posteriore, ma internamente in buono stato: ancora intonso. Fa parte di “Studia et Documenta Historiae et Iuris”.
Romae, Pontificia Universitas Lateranensis, 1969, in-8, brossura editoriale. Estratto di 56 pp. da ”Studia et Documenta Historiae et Iuris”.
Incisione (mm. 160 x 240 all'impressione di lastra + margini) in rame; tratta dalle "Inscriptiones urbis Romae latinae", p. IV, f. 1° edite nel "Corpus Inscriptionum Latinarum" edito da G.-B. de Rossi assieme a W. Henzen e T. Mommsen. L'archeologo ed epigrafista de Rossi (1822-1894), scopritore delle Catacombe di San Callisto, fondò il Museo cristiano lateranense, oggi parte dei Musei Vaticani. Questo cippo (v. "Indicazione antiquaria del pontificio Museo pio- clementino in Vaticano", di P. Massi, 1792) era collocato nella Stanza delle Muse e faceva da piedistallo ad una Statua di Urania, musa dell'Astronomia, proveniente da Villa Adriana.
(Torino?), s.n.t., s.d. (sec. XIX), in-8, br. muta coeva legata al dorso da nastrino azzurro, pp. (82). Manoscritto anonimo, vergato in inchiostro in chiara grafia, che riporta la serie consolare da Lucio Giunio Bruto (509 a.C.) a Flavio Decio Paolino (534 d.C.); la divisione in Olimpiadi (ciclo di 4 anni), qui riproposta a partire dalle iscrizioni raccolte da Pirro Ligorio (1513-1583), risale al calendario greco e fu adottata anche a Roma, legata prima al nome dei consoli in carica, poi alla fondazione di Roma (a.u.c.), modificata con l'adozione dall'VIII sec. della cronologia legata alla nascita di Cristo nel calendario giuliano ancora in uso. L'anonimo autore riferisce l'impossibilità a confrontare le iscrizioni raccolte da Marquard Gude (1635-1689) con quelle Ligoriane custodite nei Regi Archivi (31 codici manoscritti oggi conservati nella Biblioteca antica dell'Archivio di Stato di Torino), segue perciò, anche negli errori solo le seconde.
Roma, ex Officina Libraria Salviucciana, 1867-1885, voll. 4, in-8, br. editoriale, pp. 605, [3] - 637, [3] - 637, [3] - 669, [3]. Manca la copertina posteriore al liber II. Liber I sciolto. Manca il Liber V.
Lecce, Editrice "L'Italia Meridionale", 1933, in-8, br. editoriale, pp. 215, (3). Con ritratto in antiporta e note storiche e biografiche. Dorso rifatto. Timbro: Ingg. Natale e D'Ippolito, Taranto. Prima edizione.
Parmae, typis Josephi Paganino, 1843, in-8, br. editoriale con cornici tipografiche alle coperte, pp. 72. Eccellente esemplare, con ampi margini e intonso.
Bologna, Tipografia Fava e Garagnani, 1881, in-16, legatura coeva in mezza pelle, con titolo ed eleganti fregi oro al dorso, piatti marmorizzati, tagli spruzzati di rosso, pp. 388. Conservata la copertina editoriale anteriore in br. Edizione in 200 esemplari fuori commercio con invio manoscritto e siglato dall'Autore: "all'Esimio Sign.re Bertocchi". Cartellino di appartenenza: Prof. Giulio Cesare Pietra. Ottime condizioni. Pepoli (1796-1881), che fu poeta (anche librettista) e politico (mazziniano in gioventù e massone) assai attivo nella vita culturale bolognese, è anche noto per l'amicizia con Leopardi.
Bologna, Società Tipografica dei Compositori, 1874, in-16, modesta mezza tela coeva, titolo e filettature oro al dorso, pp. 103, (1). Conservata la copertina editoriale anteriore in brossura. Minime mancanze alle cerniere dei piatti. Solo Prima Centuria (di tre): in edizione originale, con invio manoscritto dell'Autore a Giuseppe Scagliarini.Da segnalare fra le "Iscrizioni Iconografiche" quella a Giacomo Leopardi, di cui Pepoli fu amico: il poeta gli dedicò anche un componimento.
Rome, M. Bretschneider, 1911, in-4, br. editoriale (ma volume sciolto e privo del dorso), pp. [2], numerate da 399-447, [15]. Con illustrazioni n.t.