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brossura Le iscrizioni paleocristiane sono una fonte preziosa per conoscere meglio tanti aspetti della società cristiana dei primi secoli. Gli studi qui raccolti ne sono una prova eloquente: le testimonianze epigrafiche fanno emergere molti elementi utili e talvolta inediti sulla lingua usata dei fedeli di allora, sulla loro religiosità, sulla loro affettività, sulla loro concezione sociale e su tanti particolari, di cui nessun documento ufficiale ha mai fatto cenno.
ill., ril. Da sempre l'umanità riflette sulla propria fine, alimentando la speranza di una vita oltre la morte, o chiudendosi entro l'orizzonte di una dimensione puramente terrena. Nell'un caso e nell'altro, monumenti e iscrizioni funerarie stanno a testimoniare un "sentire" che si manifesta nell'elogio delle virtù del defunto o nell'espressione del dolore dei sopravvissuti. Tra i vivi e i morti si stabilisce quell'intenso rapporto affettivo che il Foscolo definisce "corrispondenza d'amorosi sensi". Se fino al Settecento molte epigrafi contenevano il riferimento alla mort de soi (ossia alla morte del soggetto, al corpo sepolto e al suo disfacimento in attesa della risurrezione), intorno alla metà del secolo prevale l'attenzione per la mort de toi, che si esprime nel dolore dei vivi che piangono la scomparsa dei propri cari. La morte non annulla il legame con i defunti: essi continuano a vivere nella memoria personale e collettiva e spesso in un aldilà definibile sia in termini di fede cristiana sia in forme di spiritualismo laico.
ill., br. Questa raccolta ripropone le pubblicazioni che meglio consentono di delineare, all'interno della vasta produzione scientifica di Alfredo Buonopane, i suoi concreti itinerari di ricerca connessi con l'ambiente geografico della sua sede universitaria di appartenenza. Il volume si articola in tre grandi sezioni: epigrafia veronese vera e propria, temi economico-sociali e interessi collezionistico-antiquari.
br. "Terra ateniese abitata da Ateniesi, estensione dell'Attica al di fuori dei propri confini, appendice cittadina sottoposta alla tutela della città madre: tutto questo fu Lemnos e molto altro ancora. Fu anche un'isola pianeggiante e ricca di prodotti cerealicoli, dove le spighe di grano crescono fino a ridosso delle spiagge marine. Fu un irrinunciabile punto di sosta e di smistamento al centro delle rotte del Nord-Egeo, cuneo strategico tra Europa e Asia. A fronte di realtà documentarie complesse e articolate, questi Studi su Lemnos intendono far luce sullo straordinario rapporto di gemmazione che legò Atene al suo insediamento oltremare. A partire da quel prospero V secolo, in cui il forte dominio imperialistico di Atene assicurò un legame esclusivo con l'isola di Lemnos, annullando le distanze reali di tipo geografico. E a proseguire poi con le età successive, in cui la lontananza geografica si fece, via via e (...)".
ril. La civiltà greca, forse più di ogni altra cultura antica, sembra aver avuto una particolare predisposizione a iscrivere quasi qualunque oggetto, prodotto, spazio utili a contenere lettere, frasi, veri e propri testi articolati, finanche componimenti poetici di altissima fattura. Centinaia di migliaia sono le testimonianze di epigrafi che la Grecia antica ci ha lasciato. Fra queste, un posto di rilievo occupano le epigrafi di carattere sepolcrale, e, fra queste, le epigrafi in versi. Commissionate soprattutto dalle famiglie più colte e facoltose, queste testimonianze aprono un orizzonte tutto da scoprire sulla civiltà antica: greca, ma non solo, visto che in lingua ellenica, sentita come la lingua della cultura e della poesia, sono realizzati anche epitaffi per uomini e donne romani, italici, o di altre aree del mondo antico. Sfogliare le "pagine di pietra" di questo affascinante repertorio mette di fronte il lettore a migliaia di individui: uomini e donne, bambini e anziani, che vissero e morirono nelle più diverse situazioni. Mette di fronte il lettore, in una parola, alla vita. I casi che ci rivelano colpiscono, a volte per la drammaticità degli eventi, altre volte per la serenità di chi ha saputo affrontarli, spesso per la disarmante attualità di tante sventure, di allora e di oggi. Testi reali, composti da poeti sconosciuti, per uomini e donne che hanno lasciato in tal modo il loro ricordo nei secoli: anziani che hanno concluso la vita con una vecchiaia serena e giovani morti prematuramente; naufraghi sfortunati e soldati gloriosi; fanciulle appena sposate che Ade ha strappato agli affetti e medici che, dopo aver curato altri, non hanno potuto curare se stessi. Il quadro che emerge dalle oltre duemila testimonianze è quello di una società multiforme e, per molti aspetti, simile alla nostra: una vera e propria Spoon River dell'antichità. Nel 1955 il grande epigrafista tedesco Werner Peek pubblicò la più importante raccolta, a tutt'oggi, di epigrammi sepolcrali greci, dall'età arcaica all'epoca cristiana. In oltre dieci anni di lavoro, Franco Mosino, grecista e linguista scomparso nel 2015, tradusse e commentò, per la prima volta al mondo, la raccolta del Peek. Emanuele Lelli, in collaborazione con un gruppo di studenti del Liceo Tasso di Roma, ne ha curato la revisione, l'aggiornamento e l'introduzione. La Prefazione di Giulio Guidorizzi poi apre orizzonti di lettura suggestivi, antropologici e letterari. Un'opera, dunque, che rende finalmente disponibile al pubblico italiano un materiale imponente per quantità, e particolarissimo per contenuti: un insostituibile strumento per ogni studioso di antichità classiche, ma anche un affascinante viaggio nel quotidiano dei greci, per il lettore curioso di oggi.
Passeggiare per Ferrara leggendo la storia attraverso la lettura di un centinaio di epigrafi. Questo l'originale intento di un libro "itinerante" che conduce il lettore in una delle città più belle d'Italia. Le origini medievali, le corti signorili, le università, il governo pontificio, il Settecento, il triennio giacobino, la Restaurazione, le organizzazioni rivoluzionarie, l'Unità d'Italia, le due guerre mondiali e la comunità ebraica. Un percorso che supera i confini della città per raccontare un mondo storico-culturale che ci appartiene, attraverso eventi, luoghi e personaggi, concludendosi con una interessante sezione di fotografie a colori. Autori: Rita Castaldi, Paola Marescalchi.