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2013réf. 12320Paris L'Harmattan 2013 Un volume in-8 dos collé, couverture blanche illustrée, 256 pages, illustrations en n&b. Bon état.
1959réf. 17876ABAachen, im Selbstverlag 1959. 40 S. OKt. (=Genealogische Forschungen zur Reichs- und Territorialgeschichte 4).
2014réf. 1051556Wiesbaden : Marix, 2014. 768 S. Fadengehefteter Originalpappband mit Schutzumschlag.
1852réf. 35237ABHamburg, Hoffmann und Campe, 1852. [6], 316 S. (ohne Seiten 9-16 (herausgerissen), S. 49-52 ohne rechte obere Ecke, hier fehlen wenige Buchstaben). Halblederband mit Rückengoldprägung. Titelblatt mit kleinem Stempel, Innendeckel handschriftlich nummeriert. Blätter leicht gebräunt u. teils etwas braunfleckig, Vorsätze stärker gebräunt. Einband stark fleckig, berieben u. teils bestoßen. (Geschichte der deutschen Höfe seit der Reformation. Band 14. 2. Abtheilung. Oestreich)
2006réf. 253422Wien ; Köln ; Weimar : Böhlau, 2006. 203 Seiten. Mit zahlreichen dokumentarischen Abbildungen. 21 cm Originalpappband.
1991réf. 38072Regensburg: VSFF 1991. 145 S. mit zahlr. Abb. OKart. 21x15 cm.
1874réf. 268632Maastricht: Bogaerts 1874. 315 S, zahlr. Taf. Reg. HLdr. *aus der Bibliothek v. Eynatten, Schloss Trips* Rücken u. vorderer Deckel lose beiliegend*.
1995réf. 92301Triesen, Frank P. van Eck Verlagsanstalt 1995. Mit Abbildungen., 245 Seiten., Gr.-8°. OLeinwand mit illustriertem Schutzumschlag (dieser mit Gebrauchsspuren).,
1939réf. 212473BBGörlitz, Starke, 1939. 3. A. 175 S. OHlwd. - StaV., hint. Deckel etw. berieben, Umschl. etw. verblasst. 3
1955réf. 12305Münster, Aschendorffs Verlagsbuchhandlung, 1950, 1951, 1952, 1955. S. 33-92, S. 33-68, 32 S., 48 S. ; 8°, illustr. Broschur
2022ill., br. In Oriente e in Occidente, fino a tempi recenti, il potere si è trasmesso di norma per via maschile. Fa eccezione un limitato numero di figure femminili che, poste sul trono in carenza di eredi maschi, rispondevano allo scopo di proseguire la linea di sangue utile a legittimare il potere del marito o del figlio. In un mondo di donne prive di diritti politici, la posizione di regine e imperatrici era spesso precaria. Sfila nel libro una galleria di quattordici donne vissute fra il V e il VII secolo d.C., quando l'Impero romano d'Occidente si disarticolava, lasciando il posto a ciò che si avviava a diventare il glorioso Impero bizantino. Alcune delle donne descritte hanno solo sfiorato il trono, come Anicia Giuliana, ma altre hanno regnato esercitando il potere nella modalità consentite da tempi e cultura politica: in Oriente Pulcheria e Ariadne, in Italia Galla Placidia, Amalasunta e Teodolinda. Con l'affermarsi dei regni cosiddetti romano-barbarici, emergono in Occidente donne forti come Gosvinta e la figlia Brunilde, affiancata in eterno dalla storia alla rivale Fredegonda. Si definisce così nel tempo un modello di trasmissione del potere, che proprio in questo periodo affonda le radici.
2023br. Questo libro autobiografico tenta un'impresa forse sin troppo audace: esplorare il cervello (e il cuore) di un padre molto amato, Antonello Gerbi, storico delle idee prestato alla Banca Commerciale, nato nel 1904 e scomparso nel 1976. Ma esplorare come? Ad esempio ripubblicando il suo opus magnum sulla presunta inferiorità delle Americhe secondo il fior fiore della cultura europea; oppure promuovendo raccolte di suoi articoli dimenticati; o ancora, scrivendo di lui in numerose circostanze. Un padre importante, dunque, e un figlio 'normale', la cui formazione - qui raccontata - ha preso le mosse proprio alla fine degli anni Settanta, con una decisa svolta dal giornalismo finanziario a quello culturale e allo studio della storia contemporanea. Ne è valsa la pena? L'autore pensa di sì, confortato anche dal fatto che Gerbi sr ha suscitato sin dagli anni Venti l'ammirazione di personaggi come Carlo Rosselli, Giuseppe Prezzolini, Luigi Einaudi, Raffaele Mattioli, Giuseppe Antonio Borgese e Benedetto Croce, nonché l'interesse di Antonio Gramsci, in carcere. Nella prima parte, il protagonista è Antonello, attraverso scampoli di sue lettere dal Perù (1938-1947) ai due fratelli, fuggiti a loro volta negli Stati Uniti in seguito alla legislazione antiebraica. Nella seconda l'autore racconta cosa ha fatto in concreto per valorizzare il lascito intellettuale del padre: un lavoro durato 45 anni e forse non ancora concluso.
2021ill., br. Il racconto di una vita non si esaurisce con l'ultima pagina di un libro. Finita la lettura si riapre in noi il desiderio di saperne di più, di comprendere meglio le ragioni, i moventi, le relazioni, quelle che Gadda chiamava le 'concause' che infittiscono di non sense e tramano di mistero tutta intera un'esistenza. Nel caso di Raimondo Lanza di Trabia gli elementi per riaccendere le luci della scena subito dopo averle spente ci sono tutti, a cominciare proprio dalla sua fine, il suicidio sull'asfalto di una strada romana, un grigio mattino di novembre. Unico testimone un qualunque benzinaio. In questo libro c'è molto: c'è la rappresentazione di importanti momenti della storia civile e privata dell'Italia tra le due guerre, c'è il difficile e aspro secondo dopoguerra, c'è l'attenzione minuta alle mode, alle abitudini e alle smanie di certa aristocrazia siciliana e internazionale, c'è la ricostruzione attraverso la memoria di numerosi protagonisti di episodi che finiscono col ricomporre le tessere di quel tempo, c'è perfino l'ammirazione del narratore per i personaggi intervistati, tutti amici, parenti, conoscenti, tutti di alto livello sociale.
2016br. Pochi personaggi storici, scriveva nel 1901 il bizantinista Charles Diehl, sono più difficili da giudicare dell'imperatore Giustiniano. Si può dire nello stesso tempo di lui assai bene e assai male e per giustificare il male come il bene le prove sembrano moltiplicarsi. Lo storico moderno è forse meno sensibile alle sue categorie morali, ma quanto afferma è indubbiamente vero. Se però è difficile giudicare Giustiniano, ancor più lo è con la moglie Teodora e ciò per due buoni motivi. Il primo è che Teodora imperatrice è assai diversa dalla giovane attrice che aveva condotto una vita sregolata a Costantinopoli, quasi come si trattasse di due persone diverse, anche se la storia annovera altri casi del genere. Il secondo, di ordine tecnico, consiste nel fatto che l'informazione sulla sua attività è piuttosto carente e fortemente contraddittoria. Quella poi che dovrebbe essere la fonte principale, la 'Storia segreta' di Procopio di Cesarea, sembra per molti storici presentare un quadro distorto della realtà dovuto all'odio viscerale che aveva l'autore per lei." (dalla premessa dell'autore)
2020br. La sua figura fra storia e mito dovrebbe essere evanescente, eppure è arrivata fino a oggi. Semiramide, in cui nome in lingua siriana significa la colomba, non se n'è mai andata. È volata in un altro luogo, ma rimane presente. Ha saputo impressionare talmente i suoi contemporanei da indurli a tramandarne la memoria nei millenni, raggiungendo la statura di un Achille, di un Alessandro Magno, di un Romolo, e continuando a ispirare artisti e poeti antichi e moderni, da Catullo a Calderòn de La Barca, da Dante Alighieri a Gioacchino Rossini. Con la sua scrittura visionaria e medianica Claudia Salvatori tenta di ricostruire la donna che è rimasta sepolta sotto le troppe parole di altri, contemporaneamente indagando le origini della leggenda. E scoprendo che una donna vera è la leggenda stessa, l'impossibile semplicemente reale. Una donna vera in un'epoca in cui la dignità sociale, politica e religiosa delle donne stava scomparendo fra le nebbie di un lontano passato, ma riusciva ancora a illuminare il mondo con qualche bagliore.
1910réf. 4156CPrivatdruck., 1910. 4 Bl. Original-Broschur mit silbergeprägter Zahl 25. Leichte Lagerspuren. Sonst noch guter Zustand.
1976réf. 31781AFrankfurt/M.;, Bund der Familienverbände e.V., 1976. 36,7 S. Original Karton mit Deckeltitel. Einband etwas lichtrandig, kleiner Exlibris-Stempel aud Innendeckel, sonst tadellos. (= Flugschriften zur Familienkunde und Familienpflege, Nr. 15).
1920réf. 27376BHeidelberg:, Winter., [um 1920]. Gr.8°. S. 182-204. Original Karton mit Deckeltitel (hier nur: Sonderabdruck aus der Zeitschrift....). Einband mit Gebrauchsspuren, am Rücken mit Filmoplast repariert. Klammerbindung angerostet, papierbedingt etwas gegilbt, Eigenvermerk auf S.182 verso, sonst in Ordnung.
2017The Title 'Genealogy and Biographical Notes of John Parker of Lexington and His Descendants: Showing His Earlier Ancestry in America From Dea. Thomas Parker of Reading, Mass. From 1635 to 1893 written/authored/edited by Theodore Parker', published in the year 2017. The ISBN 9789351289081 is assigned to the Paperback version of this title. This book has total of pp. 569 (Pages). The publisher of this title is Kalpaz Publications. This Book is in English. The subject of this book is Reference / Genealogy / History / World. Size of the book is 13.34 x 21.59 cms Vol:-
2005br. "Scrivere della Cavalleria, nei suoi multiformi aspetti, significa soffermare l'attenzione su qualcosa di importante e di particolare. Non solo perché la Cavalleria rappresenta una cospicua parte della storia politica, religiosa, culturale e letteraria dell'Occidente, ma anche perché si presenta come un sicuro richiamo identitario. Un richiamo apparentemente fuori da ogni schema e forse dalla stessa realtà, che sembra una delle tante utopie. Tuttavia, "l'utopia cavalleresca" non ha soltanto infiammato gli animi di una stagione storica, il Romanticismo, e creato una moda culturale che giunge sino al presente. Ha dato anche corpo a quell'archetipo dell'eroe che costituisce la personalità di ciascuno e la cui assenza provoca sicuro disagio."
2022ill., br. Il 17 settembre 1859 uno strano proclama appare sui giornali di San Francisco: il signor Joshua Abraham Norton abolisce la repubblica e si autoincorona Norton I, imperatore degli Stati Uniti d'America. Di lì a poco diventa una celebrità cittadina, salutato da tutti mentre pattuglia le strade con la sua buffa divisa militare e il cappello ornato di piume di gallo. Ma chi è questo eccentrico vagabondo? Ebreo inglese d'origine, emigrato in Sudafrica da bambino, Norton era arrivato come tanti in California per il sogno della corsa all'oro, diventando persino un ricco imprenditore, finché un affare sbagliato l'aveva spedito sul lastrico. Era insomma solo l'ennesima vittima del sogno americano, almeno fino al giorno di quella bizzarra, cerimoniosa autoincoronazione. Imprevedibilmente, infatti, i cittadini gli danno corda: le tipografie stampano bond imperiali con la sua faccia (e i negozianti li accettano di buon grado); gli studi fotografici sfornano ritratti ufficiali da distribuire come cartoline; tutti parlano dei suoi editti imperiali in cui scioglie i partiti per corruzione, o propugna profeticamente il voto alle donne e i diritti civili per gli afroamericani. L'autoproclamato imperatore riesce persino a fermare un linciaggio razzista tra le strade di Chinatown (o almeno così tramandano le cronache, sempre più leggendarie). Quando nel 1880 muore collassando per strada in una pozzanghera, in tasca gli trovano pochi spiccioli, ma anche un telegramma dello zar Alessandro II che si complimenta per le sue imminenti nozze con la regina Vittoria. Forse è falso, forse no, ma poco importa: al suo funerale partecipano diecimila persone, e la città pullula di bandiere a mezz'asta. Sulla sua tomba, tuttora meta di pellegrinaggi, è scritto: Norton I, imperatore degli Stati Uniti d'America e protettore del Messico. Errico Buonanno racconta questa storia vera che sembra una fiaba, un grande apologo sul potere esplosivo della fantasia: quando tutto ci crolla intorno, è possibile comunque inventarsi un impero, e convincere il mondo intero a crederci.
2022br. Tutti abbiamo un'idea di Giovanna d'Arco. Probabilmente, come accade alle icone, tutti abbiamo una nostra Giovanna d'Arco. Un volto cinematografico, un simbolo, un modo di portare i capelli o vestire, un'idea di rivoluzione, giovinezza e martirio. Attraverso gli atti del processo e grazie a cronache, lettere e dichiarazioni coeve, in questo testo assistiamo alle intemperanze, ai racconti e alle parole - sempre semplici, sempre dirette - di una donna molto giovane che suscita ammirazione e, talvolta, soggezione in uomini più grandi e più importanti di lei, cavalieri e titolati che hanno un piede già impigliato in quella corda della Storia che va sotto il nome di guerra dei Cent'anni. Questa Giovanna d'Arco non è ipotesi, è persona; il libro non contiene una attualizzazione, ma documenti d'archivio tradotti dal francese e dal latino, e tuttavia la sua struttura è analogica e non cronologica: ciò autorizza chi legge a pensare e seguire Giovanna d'Arco anche come una ragazza di oggi, sola contro un sistema di uomini che la valuta, la imbecca o tenta di intimorirla. E questo, oltre alla bellezza e alla forza sorprendente dei testi, è il motivo per cui oggi ripubblichiamo, in una versione completamente rivista e aggiornata, Il processo di condanna di Giovanna d'Arco - perché non bisogna chiedere il permesso a nessuno per intraprendere una battaglia.
2012br. Secondo la voxpopuli, la morte di Alessandro Magno continua a essere un mistero. Ma è veramente tale, o questa percezione non è piuttosto il risultato di una pubblicistica pseudostorica che, spesso e volentieri, privilegia le ipotesi più clamorose e quindi più vendibili, a scapito di verità magari più banali, ma anche più scientifiche come una malattia? In questo libro l'autore ha investigato il problema delle cause della morte del grande sovrano macedone, analizzando sia le fonti antiche che la letteratura medico-scientifica recente. Il risultato è uno studio che esamina con la lente d'ingrandimento gli ultimi giorni di vita di Alessandro senza nulla concedere al sensazionalismo e alla tentazione di ricostruzioni fantasiose, ma sempre attenendosi al piano della scienza. Il libro, scritto con un linguaggio scientifico semplice ma non semplicistico, è accompagnato da un apparato documentario inteso a fornire al lettore gli strumenti necessari per potere decidere autonomamente quale ipotesi diagnostica sia la più corrispondente alle fonti antiche. L'ipotesi clinica qui proposta dall'autore riporta finalmente il problema della morte di Alessandro dalla mitologia all'ambito più corretto delle scienze storico-mediche.