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2021ill., br. Il racconto di una vita non si esaurisce con l'ultima pagina di un libro. Finita la lettura si riapre in noi il desiderio di saperne di più, di comprendere meglio le ragioni, i moventi, le relazioni, quelle che Gadda chiamava le 'concause' che infittiscono di non sense e tramano di mistero tutta intera un'esistenza. Nel caso di Raimondo Lanza di Trabia gli elementi per riaccendere le luci della scena subito dopo averle spente ci sono tutti, a cominciare proprio dalla sua fine, il suicidio sull'asfalto di una strada romana, un grigio mattino di novembre. Unico testimone un qualunque benzinaio. In questo libro c'è molto: c'è la rappresentazione di importanti momenti della storia civile e privata dell'Italia tra le due guerre, c'è il difficile e aspro secondo dopoguerra, c'è l'attenzione minuta alle mode, alle abitudini e alle smanie di certa aristocrazia siciliana e internazionale, c'è la ricostruzione attraverso la memoria di numerosi protagonisti di episodi che finiscono col ricomporre le tessere di quel tempo, c'è perfino l'ammirazione del narratore per i personaggi intervistati, tutti amici, parenti, conoscenti, tutti di alto livello sociale.
2016br. Pochi personaggi storici, scriveva nel 1901 il bizantinista Charles Diehl, sono più difficili da giudicare dell'imperatore Giustiniano. Si può dire nello stesso tempo di lui assai bene e assai male e per giustificare il male come il bene le prove sembrano moltiplicarsi. Lo storico moderno è forse meno sensibile alle sue categorie morali, ma quanto afferma è indubbiamente vero. Se però è difficile giudicare Giustiniano, ancor più lo è con la moglie Teodora e ciò per due buoni motivi. Il primo è che Teodora imperatrice è assai diversa dalla giovane attrice che aveva condotto una vita sregolata a Costantinopoli, quasi come si trattasse di due persone diverse, anche se la storia annovera altri casi del genere. Il secondo, di ordine tecnico, consiste nel fatto che l'informazione sulla sua attività è piuttosto carente e fortemente contraddittoria. Quella poi che dovrebbe essere la fonte principale, la 'Storia segreta' di Procopio di Cesarea, sembra per molti storici presentare un quadro distorto della realtà dovuto all'odio viscerale che aveva l'autore per lei." (dalla premessa dell'autore)
2020br. La sua figura fra storia e mito dovrebbe essere evanescente, eppure è arrivata fino a oggi. Semiramide, in cui nome in lingua siriana significa la colomba, non se n'è mai andata. È volata in un altro luogo, ma rimane presente. Ha saputo impressionare talmente i suoi contemporanei da indurli a tramandarne la memoria nei millenni, raggiungendo la statura di un Achille, di un Alessandro Magno, di un Romolo, e continuando a ispirare artisti e poeti antichi e moderni, da Catullo a Calderòn de La Barca, da Dante Alighieri a Gioacchino Rossini. Con la sua scrittura visionaria e medianica Claudia Salvatori tenta di ricostruire la donna che è rimasta sepolta sotto le troppe parole di altri, contemporaneamente indagando le origini della leggenda. E scoprendo che una donna vera è la leggenda stessa, l'impossibile semplicemente reale. Una donna vera in un'epoca in cui la dignità sociale, politica e religiosa delle donne stava scomparendo fra le nebbie di un lontano passato, ma riusciva ancora a illuminare il mondo con qualche bagliore.
1910rif. 4156CPrivatdruck., 1910. 4 Bl. Original-Broschur mit silbergeprägter Zahl 25. Leichte Lagerspuren. Sonst noch guter Zustand.
1976rif. 31781AFrankfurt/M.;, Bund der Familienverbände e.V., 1976. 36,7 S. Original Karton mit Deckeltitel. Einband etwas lichtrandig, kleiner Exlibris-Stempel aud Innendeckel, sonst tadellos. (= Flugschriften zur Familienkunde und Familienpflege, Nr. 15).
1920rif. 27376BHeidelberg:, Winter., [um 1920]. Gr.8°. S. 182-204. Original Karton mit Deckeltitel (hier nur: Sonderabdruck aus der Zeitschrift....). Einband mit Gebrauchsspuren, am Rücken mit Filmoplast repariert. Klammerbindung angerostet, papierbedingt etwas gegilbt, Eigenvermerk auf S.182 verso, sonst in Ordnung.
2017The Title 'Genealogy and Biographical Notes of John Parker of Lexington and His Descendants: Showing His Earlier Ancestry in America From Dea. Thomas Parker of Reading, Mass. From 1635 to 1893 written/authored/edited by Theodore Parker', published in the year 2017. The ISBN 9789351289081 is assigned to the Paperback version of this title. This book has total of pp. 569 (Pages). The publisher of this title is Kalpaz Publications. This Book is in English. The subject of this book is Reference / Genealogy / History / World. Size of the book is 13.34 x 21.59 cms Vol:-
2005br. "Scrivere della Cavalleria, nei suoi multiformi aspetti, significa soffermare l'attenzione su qualcosa di importante e di particolare. Non solo perché la Cavalleria rappresenta una cospicua parte della storia politica, religiosa, culturale e letteraria dell'Occidente, ma anche perché si presenta come un sicuro richiamo identitario. Un richiamo apparentemente fuori da ogni schema e forse dalla stessa realtà, che sembra una delle tante utopie. Tuttavia, "l'utopia cavalleresca" non ha soltanto infiammato gli animi di una stagione storica, il Romanticismo, e creato una moda culturale che giunge sino al presente. Ha dato anche corpo a quell'archetipo dell'eroe che costituisce la personalità di ciascuno e la cui assenza provoca sicuro disagio."
2022ill., br. Il 17 settembre 1859 uno strano proclama appare sui giornali di San Francisco: il signor Joshua Abraham Norton abolisce la repubblica e si autoincorona Norton I, imperatore degli Stati Uniti d'America. Di lì a poco diventa una celebrità cittadina, salutato da tutti mentre pattuglia le strade con la sua buffa divisa militare e il cappello ornato di piume di gallo. Ma chi è questo eccentrico vagabondo? Ebreo inglese d'origine, emigrato in Sudafrica da bambino, Norton era arrivato come tanti in California per il sogno della corsa all'oro, diventando persino un ricco imprenditore, finché un affare sbagliato l'aveva spedito sul lastrico. Era insomma solo l'ennesima vittima del sogno americano, almeno fino al giorno di quella bizzarra, cerimoniosa autoincoronazione. Imprevedibilmente, infatti, i cittadini gli danno corda: le tipografie stampano bond imperiali con la sua faccia (e i negozianti li accettano di buon grado); gli studi fotografici sfornano ritratti ufficiali da distribuire come cartoline; tutti parlano dei suoi editti imperiali in cui scioglie i partiti per corruzione, o propugna profeticamente il voto alle donne e i diritti civili per gli afroamericani. L'autoproclamato imperatore riesce persino a fermare un linciaggio razzista tra le strade di Chinatown (o almeno così tramandano le cronache, sempre più leggendarie). Quando nel 1880 muore collassando per strada in una pozzanghera, in tasca gli trovano pochi spiccioli, ma anche un telegramma dello zar Alessandro II che si complimenta per le sue imminenti nozze con la regina Vittoria. Forse è falso, forse no, ma poco importa: al suo funerale partecipano diecimila persone, e la città pullula di bandiere a mezz'asta. Sulla sua tomba, tuttora meta di pellegrinaggi, è scritto: Norton I, imperatore degli Stati Uniti d'America e protettore del Messico. Errico Buonanno racconta questa storia vera che sembra una fiaba, un grande apologo sul potere esplosivo della fantasia: quando tutto ci crolla intorno, è possibile comunque inventarsi un impero, e convincere il mondo intero a crederci.
2022br. Tutti abbiamo un'idea di Giovanna d'Arco. Probabilmente, come accade alle icone, tutti abbiamo una nostra Giovanna d'Arco. Un volto cinematografico, un simbolo, un modo di portare i capelli o vestire, un'idea di rivoluzione, giovinezza e martirio. Attraverso gli atti del processo e grazie a cronache, lettere e dichiarazioni coeve, in questo testo assistiamo alle intemperanze, ai racconti e alle parole - sempre semplici, sempre dirette - di una donna molto giovane che suscita ammirazione e, talvolta, soggezione in uomini più grandi e più importanti di lei, cavalieri e titolati che hanno un piede già impigliato in quella corda della Storia che va sotto il nome di guerra dei Cent'anni. Questa Giovanna d'Arco non è ipotesi, è persona; il libro non contiene una attualizzazione, ma documenti d'archivio tradotti dal francese e dal latino, e tuttavia la sua struttura è analogica e non cronologica: ciò autorizza chi legge a pensare e seguire Giovanna d'Arco anche come una ragazza di oggi, sola contro un sistema di uomini che la valuta, la imbecca o tenta di intimorirla. E questo, oltre alla bellezza e alla forza sorprendente dei testi, è il motivo per cui oggi ripubblichiamo, in una versione completamente rivista e aggiornata, Il processo di condanna di Giovanna d'Arco - perché non bisogna chiedere il permesso a nessuno per intraprendere una battaglia.
2012br. Secondo la voxpopuli, la morte di Alessandro Magno continua a essere un mistero. Ma è veramente tale, o questa percezione non è piuttosto il risultato di una pubblicistica pseudostorica che, spesso e volentieri, privilegia le ipotesi più clamorose e quindi più vendibili, a scapito di verità magari più banali, ma anche più scientifiche come una malattia? In questo libro l'autore ha investigato il problema delle cause della morte del grande sovrano macedone, analizzando sia le fonti antiche che la letteratura medico-scientifica recente. Il risultato è uno studio che esamina con la lente d'ingrandimento gli ultimi giorni di vita di Alessandro senza nulla concedere al sensazionalismo e alla tentazione di ricostruzioni fantasiose, ma sempre attenendosi al piano della scienza. Il libro, scritto con un linguaggio scientifico semplice ma non semplicistico, è accompagnato da un apparato documentario inteso a fornire al lettore gli strumenti necessari per potere decidere autonomamente quale ipotesi diagnostica sia la più corrispondente alle fonti antiche. L'ipotesi clinica qui proposta dall'autore riporta finalmente il problema della morte di Alessandro dalla mitologia all'ambito più corretto delle scienze storico-mediche.
2022br. Il 30 gennaio 1972 a Derry, nell'Irlanda del Nord, i parà britannici spararono sui manifestanti uccidendone quattordici. A cinquant'anni di distanza, la 'domenica di sangue' è rievocata in questo coinvolgente memoir del figlio di una delle vittime. Una testimonianza toccante per tenere vivo il ricordo del padre assassinato, ma anche un esemplare affresco storico, il racconto di un'infanzia in una famiglia della classe operaia e la lucida denuncia delle origini di un conflitto durato trent'anni in una narrazione trascinante e ferocemente vera. Tony è un bambino della piccola comunità cattolica di Brandywell a Derry, nell'Irlanda del Nord della fine degli anni Sessanta. Terzo di sei figli di una famiglia della working class, è molto legato al padre Patsy, uomo generoso che anche nelle piccole cose trasmette un grande senso di giustizia. Fino a quando il conflitto irrompe violentemente nella sua vita: nel giorno in cui cominciano a girare voci di gravi scontri durante una manifestazione per i diritti civili, perché non arrivano notizie del padre? Il piccolo Tony sarà costretto a vivere sulla propria pelle la violenza dell'esercito britannico e del settarismo, fino alle estreme conseguenze. A cinquant'anni da uno dei fatti di sangue più gravi della storia irlandese, in cui fu ucciso anche Patsy Doherty, padre di Tony, ecco un memoir appassionato e coinvolgente, capace di alternare la leggerezza dell'infanzia al dramma della guerra. Tony Doherty, decennale attivista dei comitati dei familiari per la verità e la giustizia sulla 'domenica di sangue', racconta con delicatezza e dolore la propria vita e quella di un intero paese.
2020br. Controversi, dimenticati, talvolta demonizzati. Gli uomini di grande spessore raccontati in questo libro sono coperti da una certa "dannazione", ma non v'è dubbio che abbiano commesso atti eroici al servizio dell'Italia. In un Paese in cui l'idea di Nazione viene tenuta in soffitta, troppo spesso i cittadini non li conoscono, o li sottovalutano, o li condannano. "Patrioti illuminati" racconta le loro storie, concentrandosi sui sacrifici e sugli impegni che assunsero in difesa dell'Italia: le storie di Alcide De Gasperi, Enrico Mattei e Bettino Craxi. Stelle luminose in uno Stato che, progressivamente ma inesorabilmente, oscurava ogni aspirazione anche alla semplice difesa dell'interesse nazionale.
2014br. Nato nel 1903 in Cile da genitori italiani, Vittorio Montiglio, a 14 anni, dopo aver falsificato i documenti per figurare maggiorenne, fugge di casa attraversando l'oceano imbarcato come mozzo. Approdato a Genova dopo due mesi di navigazione, si presenta al fronte (dove già combattevano due suoi fratelli), arruolandosi come volontario: diventerà il più giovane ufficiale dell'Esercito italiano, decorato con medaglia d'oro. Terminata la guerra, insieme ai fratelli sarà legionario a Fiume la "città di vita" liberata da d'Annunzio; fascista della prima ora s'impegnerà, prima in Italia e poi in America Latina, nella formazione dei Fasci di combattimento. Amico fraterno di Guido Keller (l'aviatore delle beffe prediletto dal Vate), morirà con lui il 9 novembre 1929 in un tragico incidente stradale. Nello stesso incidente perirà un altro eroe della prima guerra mondiale, Giovanni Battista Salina; si salveranno invece Dalmazio Gabrielli, corridore automobilistico, e Atlantico Ferrari, autore della presente biografia e di quella dedicata a Guido Keller ("L'Asso di cuori").
2022br. Beatrice de Luna Mendes, nata in Portogallo nel 1510, avrebbe potuto essere solo la moglie, assai benestante, di un commerciante di spezie di successo, Francisco Mendes, ebreo «marrano» convertito per aver salvi vita e beni, come tanti in quel tempo fosco di battesimi forzati e condanne per eresia, roghi di sinagoghe e autodafé. Ma quando il marito muore, e lei si trova a gestire la sua immensa fortuna per conto della figlia Brianda di appena sette anni, la vita della donna cambia. Deve dissimulare la sua vera fede, difendersi da chi vorrebbe approfittare di una donna sola, prendere in mano la responsabilità dell'impresa di famiglia, e non solo: decide che porterà avanti anche l'attività più segreta dei Mendes, usando il denaro e il potere di cui dispone per cambiare il destino di altri ebrei perseguitati, meno fortunati di lei. Dapprima si trasferisce nelle Fiandre, dove la stretta dell'Inquisizione è meno forte. Poi, nell'Europa sconvolta dalle guerre di religione, affronta una vita vagabonda: da Anversa a Venezia (dove riprende il suo nome, Grazia Nasi, che le era stato tolto con la conversione), a Ferrara, ad Ancona e infine a Istanbul, dove diventa una figura di rilievo presso la corte di Solimano il Magnifico. Edgarda Ferri anima la storia di una donna libera, disegnandola contro lo sfondo fastoso e fosco del Cinquecento europeo, arricchendola di dettagli in un racconto dagli orizzonti larghi, pieno di profumi, atmosfere e avventura, sfolgorante di coraggio.
2023brossura
2014ill. Francesco Brach Papa, è un pioniere dell'aeronautica, un pilota che ha collezionato record su record, per le capacità di volo e l'attività di collaudatore. Dal 1913, dopo il primato italiano di altezza, ha proseguito negli anni a migliorare i suoi stessi successi. Il suo palmares annovera 49 record, fra cui il primato mondiale di velocità con passeggero, ma anche molti voli e raid importanti, sia bellici che sportivi. Il bombardamento di Pola con D'Annunzio; la vittoria nella Coppa "Deutsche de la Muerthe" e nella Coppa Baracca; o la partecipazione alla crociera Roma-Londra-Berlino-Londra comandata da Balbo. È stato decorato al V.M. e della Medaglia d'Oro di lunga navigazione. Queste brevi pagine biografiche tratteggiano un uomo e un pilota forse meno conosciuto di altri, ma importante e determinante sia per il volo nella città di Torino, che per la Fiat Aviazione e per la crescita dell'aeronautica italiana. Non ultimo, Brach Papa lega il suo nome anche ad un'altra primogenitura, quella dell'Aviazione Missionaria.
2019ill., br. A volte nell'ombra della storia, altre sulla ribalta del palcoscenico della corte, le donne di casa Savoia sono state spesso criticate, ammirate, invidiate. Le loro passioni erano sulla bocca di tutti, ma queste donne, colte, provenienti spesso da paesi lontani, costrette per ragion di stato a sposare uomini per i quali non provavano simpatia né attrazione, hanno fatto le epoche, precorso i tempi, costruito palazzi e ospedali, insomma... hanno fatto la storia. Gian Luca Giani, in questo saggio, le riporta in vita, raccontando al mondo di oggi chi erano e come vivevano le donne più potenti della società di un tempo.
2022br. All'inizio del Novecento, Vienna è una città unica in cui l'arte in ogni sua forma illumina la vita dei suoi abitanti. Tra i fermenti della Secessione e la scoperta dell'inconscio, i viennesi scelgono di diluire le angosce politiche in una diffusa frenesia creativa. In quest'atmosfera irripetibile, si muove una giovane donna con l'incedere di una regina, lo spirito acuto e occhi come un mare profondo. Figlia di una cantante e di un pittore, Alma Schindler a soli diciassette anni diventa la Giuditta di Klimt, a venti si nutre di Nietzsche, Wagner, Platone, studia il greco, traduce i Padri della Chiesa, ma soprattutto compone: la musica è il suo elemento naturale. È una ragazza eccezionale, anche per via dell'idea elevatissima che ha di sé, fatto insolito nelle donne del suo tempo. Non la posizione, non il denaro: ciò che più l'affascina in un uomo è il talento, e la capitale ribolle di uomini di genio, che sono attratti da Alma come da una calamita. Perdono la testa per lei, che li investe della propria luce, ne esalta le capacità, ne moltiplica le energie, si fa dea per trasformarli in divinità. Perciò quando lei li lascia, la caduta è tanto grave. Klimt, Mahler, Gropius, Kokoschka, Werfel l'hanno amata, le hanno scritto lettere appassionate, le hanno dedicato opere, e da lei sono stati traditi, tormentati, abbandonati. Come se il desiderio inappagato di una carriera artistica autonoma potesse sublimarsi solo in ciò in cui la leonessa divorata da fantasmi di gloria non ha rivali: l'arte di essere amata. Ma mentre al suo fianco i suoi geniali mariti e amanti creano meraviglie immortali, Alma comporrà pochissimo e non dirigerà mai un'orchestra, marchierà a fondo le loro personalità seppellendo per sempre le proprie aspirazioni. «D'ora in poi il tuo compito è solo rendermi felice» le scrive Mahler in una lettera che è l'inizio di tutto, del compimento di un destino, questo sí, comune alle donne del suo tempo. Françoise Giroud, figura eminente della scena culturale e politica francese, in questa biografia non si limita a narrare la lunga parabola della «vedova delle quattro arti», ma restituisce un ritratto straordinario di quella Felix Austria, con i suoi evidenti splendori e le sue contraddizioni dolorose, che verrà di lì a poco spazzata via dal secolo breve.
2021ill., br. La vera Elisabetta II raccontata attraverso le figure femminili a lei più vicine. Dieci match "Eva contro Eva" in cui alla fine emerge vincitrice sempre lei, inossidabile e intramontabile: the Queen. La conosciamo tutti. Ma la conosciamo davvero? Il suo marchio è su piatti, tazze, teiere, capi d'abbigliamento, macaron e perfino bottiglie di gin. I francobolli con la sua effigie sono gli unici a non aver bisogno del paese d'origine stampato sopra. Il suo stile, borsetta al gomito e completi pastello, l'ha resa un'icona globale. Ogni suo gesto, sguardo o movimento è osservato, studiato, analizzato. Moltissimi hanno provato a esplorarne la vita intima e la personalità, ma la regina d'Inghilterra, dopo quasi settant'anni di regno e a novantacinque di età, continua a rivelarsi un mistero per chiunque si sforzi di leggerla. E tuttavia per qualcuno è stata anche figlia, sorella e madre; per qualcuno è stata "Lilibet", "Top Lady", "Maam", oppure solo Cabbage, "cavolo", come la chiama affettuosamente il principe Filippo. Forse, allora, il modo migliore per conoscerla non è guardare direttamente a lei, ma alle relazioni e agli eventi che l'hanno resa la donna che è. Forse, per capire chi è davvero Elisabetta, non serve concentrarsi sulla sua storia, ma prestare orecchio a quelle di chi, in vesti diverse, l'ha accompagnata per un tratto di strada. È quello che Eva Grippa, giornalista e royal watcher, fa in questo libro, tratteggiando dieci ritratti di donne che hanno avuto una parte in una delle più complesse, e più affascinanti, vite private del nostro tempo. Fra cavalli e corgi, brughiere scozzesi e palazzi ricchissimi, serie tv, documentari, scandali su isole tropicali e tabloid, amori infelici e tradimenti, chilometri di seta e pettegolezzi piccanti, davanti agli occhi ci si srotolano dieci vite intime, dieci racconti che ci aiuteranno, alla fine, a comporre di lei un unico ritratto, da quando era bambina a oggi, in veste di suocera e bisnonna. Una galleria di volti femminili, una storia del costume, un libro che racconta la monarchia specchiandola negli occhi dei suoi protagonisti, ma anche la storia di un innamoramento: quello del mondo intero per lei, l'unica: Elisabetta II, the Queen. Prefazione di Enrico Franceschini.
2022br. Racconta la fiaba che il principe, dopo aver individuato la prescelta, conduca quella bellissima ragazza di umili origini al castello, per farla diventare una principessa ammirata da tutti: e vissero per sempre felici e contenti. Quello che la fiaba non dice, però, è che magari la prescelta ha dovuto sgomitare, per farsi riconoscere, rischiando anche di farsi male o di rimanere da sola. Così come non dice che talvolta la ragazza non è nemmeno di origini tanto umili, ma figlia di due ex dipendenti della British Airways diventati poi imprenditori milionari. E nemmeno che la vita al castello è una guerra di posizione e che ogni giorno la principessa deve schivare i colpi di una stampa che farebbe di tutto pur di "sbatterla in prima pagina". Catherine Middleton, invece, ragazza borghese diventata duchessa e futura regina, queste cose le sa, e molto bene. Eppure, a differenza della cognata "uragano" Meghan, tace. Cosa sappiamo davvero di lei, si chiede allora Eva Grippa, giornalista e royal watcher d'eccezione, al di là delle notizie ufficiali di una vita fatta di impegni istituzionali, apparizioni favolose e foto di famiglia? Una di noi, borghese arricchita, principessa moderna, madre amorevole, astuta calcolatrice, moglie impegnata: le definizioni di Kate si moltiplicano e si sprecano, perché lei è tutte queste cose insieme e, contemporaneamente, niente di tutto ciò. Ecco allora che, ripercorrendo i suoi primi quarant'anni, scopriamo una donna che con tenacia ha saputo integrarsi nella royal family più complicata del mondo, ma anche addomesticare la temibile stampa britannica; ricordando i suoi outfit più ammirati ne calcoliamo il valore economico per il suo paese e per il "brand" monarchia; rileggendo le interviste e i reportage scandalistici portiamo alla luce le minuscole crepe in una facciata perfetta, tra faticose gravidanze, sussurri e ipocrisie, problemi alimentari mai confermati, gelosie e rivalità, rapporti familiari a dir poco esplosivi. E, ad aleggiare su tutto, l'indimenticato fantasma della suocera, Diana: perché Kate, prima che regina, sarà la prossima Principessa del Galles, un titolo pesante come una corona. Un libro che, mescolando ricostruzione accurata e abilità narrativa, va alla scoperta della figura femminile più imprendibile, e per questo tanto più affascinante, della famiglia reale inglese. Prefazione Alessia Gazzola.
2019br. Questo saggio, di taglio volutamente divulgativo, permette di incontrare Seneca non solo come filosofo e politico, ma anche come uomo chiamato a fare i conti con se stesso e la propria coscienza, costantemente alla ricerca di un difficile equilibrio interiore, in un'altalena tra contrapposti stati d'animo. Nella narrazione di vicende pubbliche e private, emerge un'immagine di Seneca assai diversa da quella che la tradizione, spesso tendenziosa, ha consacrato, nella sua imperturbabile serenità e inarrestabile progressione sulla via della sapienza. Seneca, spogliato degli allori, lontano dai clamori della vita mondana, estromesso per sua volontà dal rutilante mondo della buona società romana, è un uomo messo a nudo e assalito dai fantasmi di un passato che non si cancella e dalle nebbie di un futuro indecifrabile. L'autore dedica anche un intero capitolo a quello che a buon diritto può essere ritenuto il mistero più grande nella vita di Seneca: l'incontro con Paolo di Tarso, che egli immagina realmente avvenuto, anche alla luce della copia di un epistolario giunta fino a noi (sulla cui autenticità vi sono tuttavia ancora pareri discordi).
2019br. Da oltre duemila anni Alessandro rappresenta il mito dell'eroe che, dall'Occidente alla Cina, ha alimentato un fiume di leggende e di racconti fantastici. Un personaggio grande ed eccessivo in tutto: nel suo coraggio di guerriero, nell'ira e nella generosità, nella vastità delle sue ambizioni e delle sue conquiste, nella fine prematura. In dieci anni, il giovane Alessandro distrugge un impero che si reggeva da duecento, diventa mille volte più ricco di qualsiasi altro monarca al mondo, e si accinge a una spedizione in India che sembra sovrumana anche a chi lo venera come un dio. Lane Fox ricostruisce quest'avventura incredibile, consegnandoci un ritratto di forte suggestione.
1989brossura