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1853rif. 202819Hamburg, Hoffmann und Campe, 1853. 1. Aufl. 461 S. 8°, Broschur neuerer Zeit mit aufmontierter OBrosch.
Zaragoza, Institución Fernando el Católico, 1980. 4to., 339 pp. Láminas fotográficas y mapas. Cubiertas originales.
1834rif. 16591Heidelberg, Groos, 1834. 1. Aufl. 159 S. 4°, OKart.
1970rif. 308737Wien, Zeitschrift für Genealogie und Heraldik, 1970. 24 x 17 cm. Originalheft mit illustriertem Vorderdeckel. 26 Seiten mit 13 Porträts aus der Familie. Guter Zustand.
2013brossura Con questo volume, che comprende circa 2.000 nomi di famiglia radicati in Liguria da secoli, l'autore ci offre una guida ricca di spunti curiosi, ma al tempo stesso rigorosa nello scoprire le radici e ripercorrere la storia del cognome che portiamo. Il dizionario esplora, ad uno ad uno, i cognomi più caratteristici, così come quelli che, pur facendo registrare presenze anche in altre regioni, sono contraddistinte da ceppi importanti e dal passato illustre: una miscellanea che pone le radici in vecchi soprannomi, ripresi in parte dal dialetto, dalla toponomastica, ancora da vecchi mestieri. Nell'esplorare le voci, comprese quelle rare, l'autore ci offre oltre alla formazione linguistica e all'etimologia, la distribuzione sul territorio e la frequenza anagrafica, oltre a notizie curiose sulle famiglie dal passato nobiliare e sui personaggi che hanno dato lustro a numerosi cognomi.
2019br. Impiccato per ordine di Hitler a Flossenbürg, l'ammiraglio Canaris è noto per esser stato tra i promotori dell'attentato del luglio 1944 e tra i sabotatori della spietata politica nazista. Su nessuna delle figure della seconda guerra mondiale si è scritto di più e in modo maggiormente contraddittorio come su di lui. Capo del servizio segreto delle forze armate tedesche, è stato attaccato da più parti e dipinto dagli uni come spia, ambizioso, nazionalista e militarista, dagli altri come traditore che ha colpito alle spalle la Wehrmacht e il popolo tedesco. In questo libro, Karl Heinz Abshagen si sforza di dare con obiettività un quadro preciso della vita e del carattere di Canaris, al di là delle numerose descrizioni romanzesche di tipo criminalistico o spionistico che ne sono state fatte, per scoprire un personaggio che, nonostante sia stato coinvolto in azioni criminose, si è opposto a Hitler e ai suoi metodi.
2014brossura Pier Pettinaio, simpatico personaggio della Siena duecentesca, fu artigiano e mercante di pettini. Ma, volando sull'onda travolgente della nuovissima spiritualità suscitata da Francesco d'Assisi con i suoi giullari di Dio, percorse fervidamente le vie della solidarietà e della perfezione, tanto che due settimane dopo la morte fu acclamato santo. Attraversare con lui i mille fermenti innovativi di quello straordinario 1200 che cambiarono per sempre Siena, l'Italia e il mondo intero, è avventura affascinante. Così come indagare sugli interrogativi che aleggiano sulla sua vita. Visse davvero quegli incredibili 109 anni? Dove nacque? Quali tracce lasciò nelle carte della Repubblica? Ebbe o non ebbe figli? Quali furono i suoi fatti molto maravigliosi, cioè i miracoli? E Sapìa che ne parla nostalgica con Dante nella Commedia, le Laudi che si cantavano in suo onore appena qualche anno dopo la sua morte, fino alle opere pittoriche che lo glorificano nei più insigni luoghi religiosi e civili della Siena di oggi. Ovunque scaturiscono sorprese e qualche inaspettato inedito.
2020ill., ril. Siamo nel 1942 quando ha inizio l'Operazione Anton, il cui scopo è l'invasione, da parte delle truppe tedesche e italiane, della Repubblica di Vichy. Negli 11 mesi in cui la IV Armata italiana occupa i territori della Costa Azzurra e a ridosso della Alpi, fino alla linea del fiume Rodano, uomini coraggiosi riescono a creare una via di fuga sicura per gli ebrei. Si tratta di un rete di salvataggio guidata dal banchiere italo-francese Angelo Donati, dal benedettino padre Pierre- Marie Benoît e da Massimo Tosti, capitano dei Carabinieri Reali. Quest'ultimo rischia in prima persona la vita per facilitare il passaggio dei rifugiati che, da tutta la Francia, accorrevano nella zona controllata dal nostro esercito e che per questo venne chiamata "piccola Palestina". Dopo il tragico 8 settembre 1943, Tosti aderisce alla Repubblica di Salò, allo scopo di portare avanti la sua opera di salvataggio degli ebrei e aiuta numerosi partigiani che riescono a sfuggire alla cattura o alla deportazione nei lager nazisti. Nonostante, il suo impegno antifascista, a guerra finita il Capitano Tosti rischiò di essere espulso dall'Arma con l'accusa di collaborazionismo.
2021ill., br. June Bellamy ha vissuto, indomabile, una vita senza eguali. O meglio, ne ha vissute almeno nove, risorgendo ogni volta dalle sue ceneri come un'araba fenice: c'è la neonata che regala l'ultimo sorriso a un vecchio principe senza trono, la bambina fuggita in India mentre i giapponesi invadevano la Birmania, la campionessa di tennis che fa girare la testa ai piloti d'aereo, la giovane mamma che entra da sola nella giungla per liberare il marito rapito dai ribelli comunisti, la donna che abbandona tutto per un nuovo amore, l'artista che espone i suoi quadri a Londra e a Dallas, l'ex first lady accusata di essere una spia occidentale, l'insegnante di cucina che fa la spesa al mercato rionale. «Nella mia vita il numero nove me lo sono portato dietro come un'ombra. In Birmania è considerato un numero fortunato: chi lo usa chiede protezione agli esseri superiori.» La sua autobiografia è un percorso fatto di scelte che porta alle estreme conseguenze quegli stessi bivi su cui ognuno di noi incappa nella propria esistenza. Nata da una nobile birmana e un avventuriero australiano, June Rose Yadana Bellamy - personalità ammaliante, determinata, impavida - incarna l'incontro tra due mondi, Oriente e Occidente.
2022ill., br. Le strade di una città sono la plastica testimonianza della sua memoria, anche quella rimossa, come nel caso del colonialismo italiano. A Vittorio Bottego, esploratore parmigiano della fine dell'Ottocento, la propria città natale ha dedicato un ruolo di primo piano nella toponomastica, intitolazione di una scuola e un monumento posto all'esterno della stazione ferroviaria. Nonostante questa presenza diffusa la figura di Bottego, come quella di molti altri protagonisti del colonialismo italiano, rimane per i più avvolta in una densa nebbia, nutrita di mito e campanilismo provinciale, che da un lato ne rende incerti i contorni reali e dall'altro rafforza il paradigma degli "italiani brava gente". Tramite la figura di Vittorio Bottego, dunque, i saggi di questo volume cercano di rispondere a una domanda molto semplice: oltre ai segni concreti visibili negli spazi urbani, rimane in noi anche qualcos'altro di quello sguardo coloniale, introiettato a tal punto da non saperlo più distinguere dal resto?
2021br. Se nel primo periodo di attività politica Lenin si era dedicato a plasmare una figura di militante di tipo nuovo e a dotarla dei necessari strumenti analitici e organizzativi, la rivoluzione russa del 1905 costituisce il banco di prova per le sue capacità di orientamento strategico e di duttilità tattica: prima con l'obiettivo di cavalcare e indirizzare la marea rivoluzionaria, poi per mettere in salvo le strutture portanti del bolscevismo di fronte al trionfo della reazione zarista. Nel 1907 inizia il nuovo decennio di esilio, in un clima tanto asfittico e conflittuale all'apparenza quanto ricchissimo di nuovi spunti analitici 'sommersi': nel 1917 ci congediamo infatti da un leader dall'enorme esperienza, impegnato in una ridefinizione globale dei destini del mondo e in procinto di fare ritorno nella Madrepatria dilaniata dalla guerra, con le conseguenze che tutti conoscono. Il presente volume documenta il lavorio occulto e molecolare che - fra rivoluzione, riflusso, guerra mondiale e nuova rivoluzione - avrebbe generato l'onda d'urto politica più devastante del Ventesimo secolo.
2015brossura Nel 2015 ricorrono i 500 anni dalla morte di Matilde di Canossa: La Gran Contessa, la donna di potere più importante nella Storia d'Italia. Fu Signora di uno Stato che nel Medioevo metteva insieme la parte più importante del nord Italia, nonché protagonista della scena europea come tessitrice del più grande accordo di pacificazione fra Papato e Impero della storia d'Occidente. Un uomo di lunga esperienza e carriera politica, il senatore Alessandro Carri, ha da sempre fatto della figura e dell'opera di Matilde il centro di importanti progetti amministrativi. Basato su una tesi inedita, suggerita da un'intuizione di Jacques Le Goff: la vicenda di Canossa come esempio del prevalere, nel periodo più religioso dell'Europa, di una visione "laica". Nessuna posizione, né quella del pontefice né quella dell'imperatore, doveva e poteva integralmente imporsi.
2017ill., br. Verso la fine del '300 i nobili, magnati e potenti furono allontanati dalla gestione della Repubblica fiorentina per volere del nuovo ceto dirigente. In seguito, membri di quelle che davano segni di avere accettato il nuovo corso politico ebbero il privilegio di "farsi di popolo", ossia di avere il diritto di riaccostarsi alle cariche repubblicane. Questa operazione prevedeva il rifiuto all'agnazione, ossia il rifiuto del nome e dello stemma originario per assumere un nuovo nome e un nuovo stemma. Il tutto si attuava con una formula di rinuncia di fronte alle "capitudini" e la proposta del nuovo nome e il nuovo stemma che si voleva assumere. In questo volume di storia fiorentina, le formule di rinuncia con i nuovi nomi e i nuovi stemmi che si intendevano adottare, la sintetica storia delle famiglie proliferanti e note sulle famiglie proliferate. Il tutto corredato da circa 80 famiglie di nuova formazione con i relativi e inediti stemmi dipinti a mano, ricostruiti attraverso la descrizione delle nuove famiglie popolari.
2020br. Come resistere a questa donna eccezionale? Certo, Sissi fu imperatrice d'Austria e regina d'Ungheria. Un'immagine esatta ma del tutto incompleta, perché Sissi fu anche una gran donna, una delle più belle d'Europa e una delle più sorprendenti. Sconcertante con i suoi capricci, toccante con la sua semplicità, commovente con i suoi entusiasmi, influente con le sue visioni politiche, estenuante con i suoi viaggi, sconvolgente con la dignità mostrata nel dramma, tale fu la sovrana. Un personaggio dalle moltissime sfaccettature che non può lasciare indifferenti. In poche parole, un'eroina appassionante. Ma perché questo libro? Un altro? Non si sa già tutto? Non si è detto tutto e tutto scritto su questa icona talvolta zuccherosa e un po' datata? Il valzer viennese sarebbe diventato un ritornello? Sinceramente, non lo credo. (...) Si aprono archivi, si confidano testimoni, parlano i discendenti. A poco a poco, persone e avvenimenti sono rischiarati dall'implacabile luce del dettaglio. Idee recepite e stereotipi possono essere confermati o, al contrario, confutati. Questo libro si propone di ricavare un bilancio delle conoscenze attuali, facendo il punto sulle ricerche più serie, arricchite di molteplici dettagli rimasti per lungo tempo segreti. Resta soltanto una preoccupazione, quella di far rivivere la sovrana ricostruendo, nel modo più dettagliato possibile, la sua vita straordinaria, poiché questa rappresentazione dell'Europa di ieri, oggi a brandelli, appartiene alla nostra memoria. Prima di azzardare un giudizio, questa vita occorre conoscerla. Ho tentato di ricostruirla passo passo, lasciandola immersa nel suo contesto».
2018br. «Mai principe sopportò le avversità della fortuna con la fermezza silenziosa e la dignità di Francesco II. Colui che era stato o era parso debole sul trono, travolto dal destino, dalla ineluttabile fatalità, colui che era stato schernito come un incosciente, mentre subiva una catastrofe creata da mille cause incoscienti, questo povero re, questo povero giovane che non era stato felice un anno, ha lasciato che tutti i dolori umani penetrassero in lui senza respingerli, senza lamentarsi.» Così Matilde Serao tratteggiò la figura disgraziata ed eroica di Francesco II di Borbone due giorni dopo la sua morte. Sbeffeggiato come "Franceschiello" dalla stampa risorgimentale, ricordato dai più come l'imbelle sovrano di un Regno delle Due Sicilie destinato al tramonto, Francesco è in realtà solo un ragazzo quando, con la capitolazione di Gaeta, perde per sempre il trono su cui era salito da meno di due anni. Per i successivi trentatré vivrà in esilio. Ma è proprio in questo periodo, negli anni trascorsi tra Roma e la Baviera, tra Parigi a Vienna, che si delinea il carattere di un uomo complesso, capace di riscattare con compostezza, sobrietà e intelligenza la sconfitta e la scomparsa di un mondo di cui fu l'ultimo sovrano. Con la consueta vivacità narrativa e l'aiuto di documenti inediti o poco noti, Gigi Di Fiore ripercorre la seconda vita di Francesco, riconsegnandoci una vicenda umana ricca di sorprese e ingiustamente dimenticata: nel racconto scopriamo un personaggio curioso e quasi romanzesco, aristocratico autentico e uomo sensibile segnato da grandi passioni e sofferenze. E nello stesso tempo sperimentiamo uno sguardo diverso, in controluce, sull'Italia di quegli anni e sui suoi protagonisti: Vittorio Emanuele II e Umberto I, Depretis e Crispi, gli anarchici, i diplomatici, i papi e gli imperatori. Tutti gli interpreti di un periodo cruciale per la storia del nostro paese, tra i quali trova finalmente il posto che gli spetta anche uno dei grandi vinti del Risorgimento, Francesco II di Borbone, L'ultimo re di Napoli.
2013ill., ril. Il guardaroba di Elisabetta II, come si addice a una regina, è al tempo stesso ricercato e sontuoso, di taglio immancabilmente squisito, solenne ma, soprattutto, sempre adeguato all'occasione. Questa straordinaria galleria di ritratti, pubblicata nel Regno Unito in occasione del Giubileo di Diamante della regina, del 2012, è una vera e propria storia per immagini di 60 anni di regno e al tempo stesso una biografia di stile di un'inconfondibile icona di classe ed eleganza dei nostri tempi. Grazie alle bellissime fotografie, che comprendono sia ritratti ufficiali sia scatti meno noti e più legati alla vita famigliare, questo libro svela i dietro le quinte dell'abbigliamento della regina, raccontando curiosità e segreti, abitudini e regole, protagonisti e comparse di uno spettacolo straordinario: il corredo di Sua Maestà la regina Elisabetta II.
2022br. Patrizia Ferraro, con l'aiuto di Alessandro Fort, cura l'edizione dei diari vergati dal padre Nevio "in presa diretta" durante la sua lunga prigionia nei lager tedeschi come I.M.I., ovvero Internato militare italiano. Tutto inizia venerdì 10 settembre 1943, quando i tedeschi occupano l'aeroporto militare di Padova dove Nevio Ferraro era di stanza, allievo del corso sottoufficiali dell'aeronautica. Due giorni prima l'Italia aveva firmato l'armistizio lasciando i militari italiani di fronte a una difficile scelta: arruolarsi nell'esercito nazifascista o accettare la prigionia. Nevio, come tantissimi altri, rifiuta di collaborare e viene deportato a Wietzendorf e poi ad Hannover: inizia una lunga e terribile lotta per la sopravvivenza che andrà oltre il giorno della liberazione, quasi quotidianamente appuntata e descritta nelle pagine di quaderni chissà come recuperati e portati fino a casa.
2021br. La felicità si impara. E i libertini, nel Settecento, lo sapevano benissimo. "Vite libertine" è un racconto articolato in undici quadri in cui si incontrano personaggi famosi e meno famosi di un'epoca che ha insistentemente sognato il suo paradiso terrestre. Da Voltaire e Madame du Châtelet, da Casanova al conte di Chesterfield, fino al cardinale Bernis e a La Pérouse navigatore dei sette mari, ognuno di questi, e altri, personaggi è colto in un momento cruciale della sua vita, dove felicità e malinconia, ma anche domande capitali sulla giustizia e sull'uguaglianza, si incrociano. Giorgio Ficara racconta le storie più rappresentative e irresistibili dell'età dei libertini passando in rassegna attimi di grazia e perfetta cognizione del vero, e delizie procrastinate a un passo dal grande nulla, e bons mots e intelligenza a ogni costo (e cuore e genio, quando ci sono stati). Un viaggio nel segreto di uomini e donne eccezionali e nelle loro attualissime lezioni di felicità.
2018br. Infaticabile combattente per i diritti umani e per l'indipendenza dell'India, Gandhi fu il promotore della "satyagraha", ovvero la "resistenza passiva" o più letteralmente "l''insistenza per la verità", che gli valse l'ammirazione di milioni di persone. La biografia di Louis Fischer è il resoconto definitivo sulla vita di Gandhi: racconta la lotta di un uomo che ha cambiato il mondo per sempre. Prefazione di Tiziano Terzani.
2023br.
2020br. Esther Safran Foer è cresciuta in una casa in cui il passato faceva troppa paura per poterne parlare. Figlia di genitori immigrati negli Stati Uniti dopo essere sopravvissuti allo sterminio delle rispettive famiglie, per Esther l'Olocausto è sempre stato un'ombra pronta a oscurare la vita di tutti i giorni, una presenza quasi concreta, ma a cui era vietato dare un nome. Anche da adulta, pur essendo riuscita a trovare soddisfazione nel lavoro, a sposarsi e a crescere tre figli, ha sempre sentito il bisogno di colmare il vuoto delle memorie famigliari. Fino al giorno in cui sua madre si è lasciata sfuggire una rivelazione sconvolgente. Esther ha deciso allora di partire alla ricerca dei luoghi in cui aveva vissuto e si era nascosto suo padre durante la guerra, e delle tracce di una sorella di cui aveva sempre ignorato l'esistenza. A guidarla, solo una vecchia foto in bianco e nero e una mappa disegnata a mano. Quello che scoprirà durante il suo viaggio in Ucraina - lo stesso percorso che Jonathan Safran Foer ha immaginato per il protagonista del suo romanzo, "Ogni cosa è illuminata" - non solo aprirà nuove porte sul passato, ma le concederà, finalmente, la possibilità di ritrovare se stessa e le sue radici.
2018ill., br. Questo lavoro delinea alcune direttrici intorno a cui si sviluppò, dopo la nascita del nuovo Regno, il movimento emancipazionista italiano che individuò mazzinianesimo la sola forza democratica in grado di dare voce a una domanda di autonomia e di cittadinanza femminile. In tale contesto si colloca Elena Ballio (1847-1917), il cui percorso politico e culturale è al centro della presente ricerca. Il suo impegno si sviluppò, pur all'interno di una più ampia gamma di interessi, intorno a un filo conduttore principale che teneva strettamente intrecciati i temi dell'emancipazione femminile e della educazione e istruzione delle donne.
2022br. In un passato ormai lontano donne e uomini straordinari si sono impegnati per far valere idee e sogni nei luoghi in cui stavano prendendo forma tempi nuovi. Rileggendone le vite Ernesto Galli della Loggia riporta alla luce figure ed episodi decisivi e trascurati della nostra storia. Come nel caso dei fratelli Bandiera e di don Tazzoli, sottratti alla «naftalina del patriottismo convenzionale» per ripercorrere quel Risorgimento nascosto «poco o nulla liberale e tanto meno democratico». Conseguenze del risveglio politico furono la volontà e la capacità di agire sulla scena del mondo, animando istituzioni quali il Metropolitan Museum di New York, il cui primo direttore divenne l'avventuriero Luigi Palma di Cesnola. Una formidabile passione ideale spinse Anna Kuliscioff, giunta dalla Russia, «a farsi italiana e fin milanese», tenendo a battesimo il socialismo nostrano. La fiamma libertaria ardeva anche in Andrea Caffi, bohémien per vocazione, tra i pochi intellettuali italiani davvero «cosmopoliti», la cui fama fu oscurata da quella di altre figure coeve. E ancora, Pietro Quaroni, ambasciatore alle prese con l'Impero britannico dopo l'armistizio, sospeso tra la vecchia diplomazia e una classe politica inesperta con in mano le sorti dell'Italia considerata ormai sotto l'egida degli anglo-americani. L'ambiguità del Novecento fa da sfondo a quell'itinerario di emancipazione che fu l'esistenza di Edda Ciano, consegnata al destino amaro degli sconfitti dopo che l'ascesa del fascismo l'aveva resa libera senza pagare alcun prezzo; un percorso opposto a quello di Filomena Nitti, la cui vicenda rispecchia uno dei drammi più dolorosi dell'antifascismo liberale. Italiani non comuni, su cui vale la pena interrogarci, perché «posare lo sguardo su queste vite e queste morti serve forse a risospingerci verso il futuro».