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1991H. BERDING Histoire de l'antisémitisme en Allemagne. Parigi, Maison des sciences de l'homme Paris 1991 french, 282 BTT11.A Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda, testo in francese 282 pagine circaCopertina come da foto
196716°, mm 190x130, pp. 346 (6), cartonato editoriale con sovracoperta illustrata, una piccolissima macchia al margine inferiore del dorso e un taglietto minuscolo alla cuffia superiore, nel complesso il volume appare come nuovo. Collan "La Gaja Scienza", n. 276, traduzione di Bruno Oddera, conservati articoli di giornale all'interno. Edizione originale in italiano. Opera prima narrativa dell'autore, ebreo polacco sopravvissuto agli orrori nazisti e staliniani, emigrato negli Stati Uniti nel 1957.
1984in 8° br. fig. a col. pp.242, come nuovo
1990AA.VV Antisemitismo in Italia e in Europa. Roma, Camera dei deputati 1990 italian, 60 CR.112 Brossura editoriale, volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda 60 pagine circa Copertina come da foto
2007DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. L'ebreo è la vittima ma anche il sionista, il lobbista, l'americano, e non semplicemente una persona. Dall'Ottocento ai giorni nostri. Anche a sinistra si fa inconsciamente spesso uso del linguaggio antisemita. È necessario saperlo vedere per poterlo sradicare. Gli ebrei europei sanno che la Shoàh fu frutto della cultura di destra, razzista e nazionalista. Le cose si sono però modificate e complicate col tempo. Continua a esistere, drammatico, un antisemitismo di destra, ma è tornato in superficie anche un antisemitismo di sinistra, sul quale si sono innestati nuovi temi germogliati da vecchie radici, mai del tutto estirpate. Per capire quale linguaggio si carica di elementi di antisemitismo bisogna conoscere un po' di storia. Così come bisogna saper leggere il passato per capire le ragioni che ne hanno diffuso l'ombra anche tra chi è al di sopra di ogni sospetto. In cento pagine, Luzzatto Voghera affronta un tema di altissima complessità con un linguaggio limpido e appassionato. Gadi Luzzatto Voghera, storico veneziano ed esperto di storia degli ebrei. Si occupa di storia degli ebrei e di didattica della Shoàh e dell'antisemitismo. Tra le sue pubblicazioni: Pensare e insegnare Auschwitz (2004), Il prezzo dell'eguaglianza: il dibattito sull'emancipazione degli ebrei in Italia, 1781-1848 (1998), Antisemitismo (1997) e L'antisemitismo: domande e risposte (1994). Descrizione bibliografica Titolo: Antisemitismo a sinistra Autore: Gadi Luzzatto Voghera Editore: Torino: Giulio Einaudi, Aprile 2007 Lunghezza: 112 pagine; 17 cm ISBN: 8806187805, 9788806187804; 8858437047, 9788858437049 Collana: Volume 28 di Vele Soggetti: Ebraismo, Antisemitismo, Razza, Razzismo, Politica, Ebrei, Atteggiamento dei Partiti Politici, Sinistra, Destra, Retorica antisemita, Movimenti progressisti, Diplomazia, Medio Oriente, Israele, Questione palestinese, Palestina, Stereotipi, Immagini, Ideologie e Teorie politiche, Società, Comunicazione, Scienze sociali, Studi Culturali, Gruppi etnici e religiosi, Studi sociali ebraici, Fondamentalismo, Intolleranza, Persecuzione, Saggistica, Sionismo, Antisionismo, Antigiudaismo, Linguaggio, Problemi contemporanei, Attualità, l Cattolicesimo pre-conciliare, Neo-fascismo, Neo-nazismo, Fondamentalismo islamico, Islam, Henri Grégoire, Emancipazione, Liberazione, Shoah, Pogrom, Questione ebraica, Karl Marx, Bruno Bauer, Denaro, Capitalismo, Comunità ebraiche, Labour, Corbyn, Integrazione, Cultura, Tradizione ebraica, Storia, Revisionismo storico, Discorso politico, Libri fuori catalogo, Strage alla Sinagoga di Roma, Comunismo, Riformismo, Socialismo, Lodo Moro, Democrazia cristiana, PCI, Mediterraneo, Conflitto israelo-palestinese, Aldo Moro, Democrazia cristiana, Paesi arabi, Giulio Andreotti, Relazioni internazionali, Politica estera, Bettino Craxi, Olp, Yasser Arafat, Mondo arabo, Unione Sovietica, Operazione Pace, Galilea, Begin, Campi profughi, Libano, Giovanni Spadolini, Terrorismo, Anni Ottanta, Memoria, America, Capitale, Stampa, Editoria, Giornalismo, Ariel Sharon, Ben Gurion, Rabin, Diritti, Primo Levi, Italia, Barbara Spinelli, Vattimo, D'Alema, Danilo Zolo, Gerusalemme, Terra Santa, Hezbollah, Gaza, Beirut, Attentati, Omicidi, Olocausto, Solidarietà, Jacob Katz, Herzl, Heidegger, Diderot, d'Holbach, Voltaire, Affare Dreyfus, Iconologia, Judaism, Anti-Semitism, Race, Racism, Politics, Jews, Political Parties Attitude, Left, Right, Anti-Semitic Rhetoric, Progressive Movements, Diplomacy, Middle East, Israel, Palestinian Issue, Palestine, Stereotypes, Images, Political Theories and Ideologies, Society, Communication, Social sciences, Cultural studies, Ethnic and religious groups, Jewish social studies, Fundamentalism, Intolerance, Persecution, Non-fiction, Zionism, Anti-Zionism, Anti-Judaism, Language, Contemporary problems, Current affairs, Pre-conciliar Catholicism, Neo-fascism, Neo-Nazism, Islamic fundamentalism, Emancipation, Liberation, Jewish question, Money, Capitalism, Jewish communities, Integration, Culture, Jewish tradition, History, Historical revisionism, Political speech, Out of print books, Massacre at the Synagogue of Rome, Communism, Reformism, Socialism, Democracy Christianity, Mediterranean, Israeli-Palestinian conflict, Christian Democracy, Arab countries, Internal relations ions, Foreign policy, Arab world, Operation Peace, Galilee, Refugee camps, Lebanon, Terrorism, Eighties, Memory, Capital, Press, Publishing, Journalism, Rights, Italy, Jerusalem, Holy Land, Bombings, Murders, Holocaust, Solidarity, Iconology Parole e frasi comuni accettare antiebraica antisemitismo capitalista caso citazioni civili complessa comunità ebraiche confronti contemporanea critica culturale antisemitismo ebreo diffuso diritti discorso ebraica ebrei effetti emancipazione estrema europea fondamentalismo forma forza fronte generale guerra Hamas ideologica iniziative intellettuale internazionale interpretazione Israele israeliani italiana lavoro legge liberazione linguaggio antisemita manifestazioni mediorientale modello moderno mondo morti movimento naturale nazionale occidentale oggi operazione paesi palestinesi parole passato percorso politica popolo potere pratica presente processo progresso pubblica questione ebraica radici ragione realtà religiosa ricerca secolo Shoàh sinistra sionismo sistema sociale sterminio storia storici sviluppo tema testi trasformazione umana vittima vivere
2007Br., cm14x21, pp 378 (6).
1901Legatura coeva in tela vedre con titoli e filetti dorati, cm14x20, pp 351 (1); ill. in nero (disegni, riproduzioni di autografi, ritratto di Dreyfus con la famiglia - nel frontespizio si annunciano ritratti di Dreyfus e famiglia, ma c'è solo il ritratto collettivo).
2006M.G. Meriggi, S. O'Brien, a cura di Dal pregiudizio antisemita allo sterminio: una tragedia del Novecento. Incontri propedeutici al Giorno della Memoria 2006. Milano, Comune di Cinisello B. / Centro di Documentazione Storica 2006 italian, 154 CR.84Brossura editoriale,Quaderni di studi elaborato a commento e approfondimento dei temi affrontati in occasione degli incontri promossi dal Comune di Cinisello Balsamo per la Giornata della Memoria 2006, volume in ottime condizioni, illustrato in b/n, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda,154 pagine circaCopertina come da foto
1993Nozza Marco Hotel Meina : la prima strage di ebrei in Italia. Milano, A. Mondadori 1993 italian, 309 CR.81 Copertina rigida, volume in ottime condizioni, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda 309 pagine circa Copertina come da foto
19768°, cm 24, pp. 327. Tela editoriale con sovracoperta. Ottimo stato di conservazione. Non comune.
2011Avagliano Mario Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia: Diari e lettere 1938-1945. Torino, Einaudi 2011 italian, 470 CR.67 Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 470 pagine circaCopertina come da foto
16°, br., soprac. edit. (lievi mende alla soprac. ma es. ben conservato), pp. 144. Ritratto di Erasmo all’antip.
2017Bensoussan, Georges[Traduttore] Plessini, Karel Atlante della Shoah 1939-1945. Gorizia, LEG 2017 italian, 203 CR.54Brossura editoriale,Cartografia di Melanie Marie, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda203 pagine circaCopertina come da foto
1969pp. xxviii, 256, 27, 6. 8vo. Original printed wraps, slightly stained. Harper Torchbook Paperback. BLKAM 1.
1932239p. 8vo. Original full green printed wraps. Slightly soiled otherwise a nice example. Rev. Charles E. Coughlin (1871-1979), "The Radio Priest" whose fiery and controversial broadcasts in the 1930s commanded audiences of millions. After hinting at attacks on Jewish bankers, Coughlin began to use his radio program to issue Anti-Semitic commentary. He approvingly supported some of the fascist policies of Adolf Hitler and of Benito Mussolini, and of Emperor Hirohito of Japan. Coldwar/Economics 4
1959pp. xii, 51. 8vo. Original full purple cloth binding. Coldwar/Economics 9
2014I nazisti persero la guerra contro l'Urss, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, ma vinsero la loro guerra, la loro "rivoluzione" contro gli ebrei d'Europa. Non solo riuscirono a sterminare sei milioni di bambini, donne e uomini ebrei, ma distrussero una cultura antichissima, quella del giudaismo europeo. Questa cultura si distingueva per una tradizione che incorporava una complessa tensione tra il particolare e l'universale; tensione interna che si duplicava in una tensione esteriore, che caratterizzava la relazione degli ebrei con l'ambiente cristiano circostante. Gli ebrei non fecero mai completamente parte delle società nelle quali vivevano; e mai, tuttavia, si trovarono completamente esclusi da esse. Ciò ebbe per gli ebrei delle conseguenze spesso funeste, ma talvolta molto fruttuose. Questo campo di tensione, in seguito all'emancipazione, si era sedimentato nella maggior parte degli individui ebrei. Nella tradizione ebraica, la risoluzione ultima di questa tensione tra il particolare e l'universale, è una funzione del tempo, della storia: l'avvento del Messia. Autori: Moishe Postone. Traduttori: Irene Battaglia, Fabrizio Bernardi.
2020Le posizioni, presenti anche in alcune voci – peraltro prestigiose – della storiografia le quali tendono a presentare l'antisemitismo come un atteggiamento “irrazionale”, rischiano di precludersi la comprensione di questo fenomeno storico che ha allignato per secoli in Occidente. Si tratta di posizioni moralmente comprensibili, ma legate a una visione illuministica della cultura: questa come esercizio il cui fine è quello di elevare l'umanità, eliminando i conflitti e le violenze. Viceversa, l'antisemitismo è visto come un atteggiamento di barbarie, di regressione culturale e, in quanto tale, da respingere appunto come “irrazionale”. Questo giudizio può essere accettabile dopo Auschwitz; ma è da riconoscere che è sterile sotto l'aspetto della conoscenza storica. Del resto, si trascura che, non solo prima ma anche negli anni del dominio nazista, in parecchie delle voci più rappresentative della cultura europea posizioni e atteggiamenti antiebraici non erano occasionali, solo che si pensi ad autori come Pound, Drieu La Rochelle, Céline. Cos'è il confuso dibattito sull'antisemitismo di pensatori come Heidegger e Schmitt – un dibattito che, in corso ormai da decenni, è tutt'altro che concluso –, se non il riconoscimento che coloro che sono considerati il maggior filosofo del Novecento e uno dei più acuti giuristi del secolo scorso avevano talvolta assunto atteggiamenti polemici verso l'ebraismo e, nel caso di Schmitt, atteggiamenti antisemiti che risultavano in linea con quanto sosteneva la propaganda nazista? Autori: Francesco Germinario.
2020Dopo Auschwitz, è possibile pensare l'antisemitismo come ideologia politica? L'antisemitismo europeo è stato talvolta considerato dalla ricerca storica come un atteggiamento irrazionale, senza precisi obiettivi politici. Anche nella storiografia italiana sono stati finora pochi i contributi che indagavano gli aspetti teorico-politici dell'antisemitismo. Questo è invece da considerare un vero e proprio universo ideologico, alla stregua del liberalismo e del marxismo. Come qualsiasi altra ideologia, non solo l'antisemitismo ha avuto i suoi ideologi, ma ha un proprio mercato politico, i ceti medi e soprattutto quei settori della società borghese liberale timorosi che le crisi finanziarie possano erodere il loro status. Possiamo definire l'antisemitismo come un progetto di rivoluzione antiborghese, ma non anticapitalistica. In altri termini, esso è da considerarsi un socialismo del capitale, ovvero un socialismo della circolazione contrapposto al socialismo della produzione di impianto marxista. Autori: Francesco Germinario.
2020Lo studio di Anders Gerdmar si apre con un esame dei primi due secoli in cui in Germania si andò costruendo in senso sia positivo sia negativo l'immagine degli ebrei e dell'ebraismo. Questa raggiunse la sua elaborazione più compiuta sul finire dell'Ottocento e nella prima metà del Novecento, quando l'esegesi biblica tedesca si impose facendo scuola nel mondo intero. L'analisi approfondita di Anders Gerdmar fa emergere nella loro persistenza e nella loro portata i diversi indirizzi di ricerca delle varie scuole tedesche, mostrando come in queste l'antisemitismo potesse vantare radici plurime e secolari, che nel tempo si erano sviluppate fino a costituire l'ambiente fertile in cui poterono attecchire visioni del mondo profondamente antiebraiche. Fu in questo terreno ideologico che Adolf Hitler trovò il supporto e il favore delle chiese e della teologia tedesche. A tanto poté condurre l'applicazione di modelli che disgiungendo Gesù e il cristianesimo dei primordi dall'ebraismo giustificano la dissociazione religiosa e la discriminazione etnica fino a propugnare il razzismo esplicito e il genocidio programmatico. Autori: Anders Gerdmar. Curatori: Stefano Franchini.
Saggio che raccoglie episodi, polemiche, rievocazioni per non dimenticare il nazismo e l’odio antiebraico giunto fino all’Olocausto lasciato in eredità alle generazioni successive. 1. Ediz. Milano-Rizzoli, 1989 in 8° pp. 208. Dall’indice: Le deportate di Ravensbruk; I forni crematori della ditta Topf; Il caso Eichmann; Insurrezione del ghetto di Varsavia; L’Antisemitismo, i Lumi e la Rivoluzione francese; Gli orrori in Africa; Carlo Casalegno e Israele; Ben Gurion; Il grido di Primo Levi. Leg. cartoné edit. Sovracop.
2015C'era un tempo in cui in difesa dello Stato di Israele e degli ebrei si schieravano i migliori intellettuali europei come Pablo Picasso e Eugene lonesco, e in Italia personaggi come Norberto Bobbio ed Eugenio Montale. La piccola repubblica israeliana era considerata un pegno della nostra libertà, che il mondo arabo-islamico voleva ghermire per la gola e annegare nel Mediterraneo. Oggi Israele è ancora sotto assedio ma è rimasto solo, delegittimato e condannato a morte dalle classi dirigenti intellettuali, dai giornalisti, dagli scrittori, dai registi, dai Premi Nobel, dai musicisti, elevato a sentina del male. Contro il popolo di Israele riecheggiano oggi, sinistre, le frasi della propaganda nazista di settant'anni fa. Il libro di Giulio Meotti ripercorre l'odio per Israele degli ultimi trent'anni. È il racconto di una grande abiura, un nuovo caso Dreyfus con il tradimento dei chierici e l'abbandono degli ebrei da parte dell'opinione pubblica europea. Uno scandalo che le falangi dei "progressisti" accolgono in silenzio. I peggiori antisemiti oggi li trovi fra la brava gente. I buoni. I rispettabili. I vanitosi dello star system. Le firme dei giornali. Gli intellettuali. Gli artisti. I filantropi. Il loro annullamento spirituale e culturale di Israele giustifica in anticipo la sua soppressione fisica. E se Israele scomparisse oggi, il popolo ebraico non potrebbe sopravvivere. Che fare allora? Solidarietà. È l'unica arma che abbiamo. Autori: Giulio Meotti.
1990Theodore Isaac Rubin Anti-Semitism. A disease of the Mind. New York, Continuum 1990 italian, 146 BTT124 Copertina rigida, volume in buone condizioni, lievi segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda, testo in inglese 146 pagine circa Copertina come da foto
in-8°, 297 pages, ill. hors texte N&B, index, rel. cartonnage ed., jaq. ill. plast. Papier leg. jaun. sin. très bel exemplaire [CA-4]
in-8°, 252 pages, illustrations hors texte N&B, index, broche, couverture illustree plastifiee. Bel exemplaire [CA32-6]