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2016br. Raccontando la lunga storia dell'odio verso gli ebrei e le sue metamorfosi fin nella contemporaneità, Taguieff delinea un panorama, articolato e documentato, della "giudeofobia", termine che predilige rispetto a quello largamente diffuso, ma a suo parere ambiguo e fuorviante, di "antisemitismo". Dall'antiebraismo religioso cristiano al moderno antisionismo radicale, dalla giudeofobia antireligiosa dell'Illuminismo a quella anticapitalistica e rivoluzionaria del socialismo delle origini, dall'antisemitismo in senso stretto, razziale e nazionalistico, alla "demonizzazione dello Stato d'Israele", l'autore traccia la genealogia e la tipologia di pregiudizi, comportamenti, pratiche, ideologie e modi di pensare che continuano ad alimentare il mito negativo dell'"ebreo".
2017br. «L'Affaire Dreyfus aveva cambiato il modo di vedere di Lazare - scrive Stefano Levi Della Torre -, e un effetto analogo aveva avuto su Theodor Herzl, giornalista e scrittore ben inserito nella società viennese, ebreo quasi dimentico ormai di essere tale. Di fronte al massiccio fenomeno antidreyfusardo, entrambi, Herzl e Lazare, scoprivano che, contrariamente alle loro aspettative, l'assimilazione, la normalizzazione degli ebrei nelle società europee era una prospettiva precaria se non illusoria. Herzl concepì un'altra strada e un altro tipo di normalizzazione: il popolo ebraico disperso in ogni paese, senza terra propria ed esposto alla persecuzione avrebbe normalizzato se stesso e i propri rapporti con gli altri popoli se avesse costituito un proprio Stato su una propria terra... Lazare convenne in un primo tempo con Herzl: la questione ebraica era un problema di riscatto nazionale. In una conferenza agli studenti russi del 1898, Lazare aveva spiegato la sua concezione della questione nazionale ebraica. Che cosa c'è di comune tra gli ebrei del mondo? Non la religione: ci sono ebrei credenti e non credenti, panteisti alla maniera di Filone di Alessandria o a quella di Spinoza, ci sono dei positivisti, dei materialisti e degli atei. Non la razza... Ciò che unisce gli ebrei è soprattutto la storia, che comporta tradizioni e costumi comuni. "Noi guardiamo le cose sotto una visuale che ci è comune". Gli antisemiti hanno ragione quando sostengono che l'essere ebrei non si riassume nel fatto religioso, "certo non sanno perché, ed è semplicemente il loro odio a conferire a essi una Confusa chiaroveggenza"; che li fa più vicini alla verità che non i giornali che difendono l'ortodossia religiosa come elemento principale dell'appartenenza ebraica. Lazare registrava la resistenza degli stessi ebrei ad accettare una prospettiva nazionale... Ma vedeva "qualche milione di esseri umani che sono stati sottoposti per secoli alle stesse leggi interne ed esterne, che hanno vissuto in conformità agli stessi codici, che hanno le stesse concezioni e gli stessi costumi: essi chiamano ancora se stessi con il loro medesimo nome di ebrei e hanno la coscienza di appartenere a uno stesso gruppo; Che cosa posso ragionevolmente concludere? Che questi milioni di individui formano una nazione"».
1988L'opera si presenta in ottimo stato di conservazione. Conserva la brochure per evnetuali ordini alla casa editrice. Prima edizione
1964Universale Cappelli 93
1988In-8° pp. 136, bross. edit. Buono stato.
1960Bologna, Cappelli, (anni '60),16mo cart. edit. pp. 228
2016br. Perché Hitler odiava gli ebrei? Quando è nato l'antisemitismo ? Che cosa sono I Protocolli dei Savi di Sion? Esiste un "business della Shoah"? Abbiamo il diritto di criticare lo stato di Israele? E l'antisionismo si può considerare una forma di antisemitismo? Il breve libro non esita a fare le domande più scomode smontando, con chiarezza e semplicità, malintesi, trappole e teorie del complotto. Una guida per capire le radici dell'odio antiebraico e uscire dalla logica del pregiudizio e della violenza.
1970P. SORLIN L'antisemitismo tedesco. Torino, Mursia 1970 italian, 129 SC688Brossura editorialevolume in discrete condizioni,segni da scaffalatura agli angoli della copertina, abrasioni sul dorso, interno in buono stato129 pagine circaCopertina come da foto
1970(Collana : Problemi di storia - n. 9).
1998Cm. 19,3, cart. edit., pag. 127. Con numerose ill.ni nel testo. Ottimo esemplare.
1994In-16° gr. pp. 152, bross. edit. ill.
1969réf. 55CwParis Flammarion 1969 In12 124 pages - broché - bon etat
1969réf. 55CwParis Flammarion 1969 In12 124 pages - broché - bon etat
1953Paris, 1953, 24° pp. (32) con ill. ("Défendre la verité" Boll. hebdomadaire du Mouvement Paix et Liberté).
1992réf. 192462Berg international Berg international, 1992. Fort et grand In-8 broché, couverture à rabats de 618 pages. Très Bon état
2005réf. 192021Complexe Éditions Complexe, 2005. Collection Questions à l'Histoire . In-12 broché (18 x 11,5 cm) de 380 pagesSpécialiste reconnu de l'histoire politique et sociale de la France au XXe siècle, Ralph Schor livre ici une synthèse capitale sur le déferlement de la haine raciale durant les années 1930. L'auteur analyse comment l'antisémitisme, atténué après la Grande Guerre, a resurgi avec une violence singulière sous l'effet de la crise économique, de la montée du chômage et des tensions politiques exacerbées par le Front populaire. S'appuyant sur une masse de sources souvent inédites, l'ouvrage décortique l'organisation des mouvements hostiles aux Juifs, leurs méthodes de combat et leur sociologie, tout en mettant en lumière la résistance et la mobilisation des défenseurs des droits de l'homme. Tampon d'appartenance au premier feuillet blanc; Très bon état
1958réf. 1257111958 Editions Synthésis, Genève - Publications de l'institut pour l'étude du monothéisme - 1958 - In-8 broché, couverture illustrée - 380 pages
2005réf. HISTO1245781123Paris, Allia, 2005, 832 pages cousues sous couverture rempliée illustrée. Précédé de "Le faux et son usage" par Gérard Berréby.
1900réf. 140501900. Paris Éditions de la Revue Blanche 19OO - Relié demi-bradel 11 cm x 18 cm XXXIII+ 129 pages - Texte de Urbain Gohier index alphabétique des noms cités liste des ouvrages et documents cités par Me Clémenceau - Traces d'humidité sans préjudice pour le texte sinon bon état
1902réf. ABE-1488748025316 PAGES FORMAT 24,5 CM X 31,5 CM-COUVERTURE COULEURS, FAUNE ET MARIANNE-P2: "LE MASQUE PUDIBOND", DON QUICHOTTE, COULEURS-P3: "LE CHOIX D'UN MASQUE", FRANC-MACONNERIE, ANTISEMITISME, COULEURS-P4 ET P5: "MASQUES DEVOTS", JESUS, COULEURS-P6: "MASQUE POLITIQUE", MARIANNE EN PANTIN, COULEURS-P7: "GRAND-PERE ET PETIT PERE", NICOLAS II, COULEURS-P8 ET P9: "LE DRESSAGE DU LOCATAIRE", COULEURS-P10: "MASQUES ANCIENS", COULEURS-P11: "MASQUES MODERNES", COULEURS-P12 ET P13: "LE MASQUE", COULEURS-P14: "MASQUES MONDAINS", COULEURS-P15: "MASCARADES PROCHAINES", TRIBUNAL REVOLUTIONNAIRE, COULEURS-P16: "LE TRONE A SURPRISE", GUILLOTINE, SANS CULOTTE, COULEURS
1940Cm. 23,2, br. edit. con sovracop., pag. (4) 220 (6). Con 158 illustrazioni anche a piena pagina. Conservata la fascetta editoriale "Il piu' giovane e presuntuoso dei Continenti". Interessante resoconto assolutamente di regime, con due capitoli antisemiti (L'assalto degli ebrei in Australia e Propaganda ebraica in Australia) e altrettanti sugli italiani emigrati e protagonisti della "colonizzazione". Ottimo esemplare.
1939In-8° (20 x 15 cm). 327 pp. Brossura editoriale. Dedica coeva all'occhiello. Il libro fu pubblicato per la prima volta nell'originale inglese con il titolo The International Jew, the World''s Foremost Problem nel 1920. L'industriale americano Henry Ford raccolse in volume questi contributi apparsi inizialmente sul settimanale The Indipendent Dearbor, contributi scritti aderendo alle false tesi del libro I Protocoli dei Savi di Sion. Il libro fu particolarmente apprezzato da Hitler, e fu tradotto in quattro lingue. In Italia fu tradotto dallo scrittore Enzo Gemignani (n. nel 1887), e stampato per la prima volta nel 1938 nel clima delle leggi razziali.
réf. 736127Editions Denoël Paris 1938 In-8 ( 235 X 150 mm ) de 305 pages, broché sous couverture imprimée. In fine 4 illustrations photographiques hors texte & catalogue non paginé de 10 pages des oeuvres de CELINE. EDITION ORIGINALE ( mention fictive de 43e édition ) sur papier d'éditeur. Dans la présente édition, "l'auteur et l'éditeur de ce livre ont résolu d'accord, de supprimer les pages 17 et 18, 121 et 122, 301 et 302 de cette édition et de toutes celles qui suivront.". Petites déchirures au dos et au second plat, bon exemplaire.
réf. 13983325Paris: Fasquelle, 1962 in-8, 195 pages. Broché, bon état d'occasion.
1886réf. GITc504Paris Lecoffre 1886. In-8 broché XI 506pp. Petit manque de papier en tête du dos, quelques pâles rousseurs. Edition originale.