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2016br. Perché Hitler odiava gli ebrei? Quando è nato l'antisemitismo ? Che cosa sono I Protocolli dei Savi di Sion? Esiste un "business della Shoah"? Abbiamo il diritto di criticare lo stato di Israele? E l'antisionismo si può considerare una forma di antisemitismo? Il breve libro non esita a fare le domande più scomode smontando, con chiarezza e semplicità, malintesi, trappole e teorie del complotto. Una guida per capire le radici dell'odio antiebraico e uscire dalla logica del pregiudizio e della violenza.
1988In-8° pp. 136, bross. edit. Buono stato.
1960Bologna, Cappelli, (anni '60),16mo cart. edit. pp. 228
1988L'opera si presenta in ottimo stato di conservazione. Conserva la brochure per evnetuali ordini alla casa editrice. Prima edizione
1964Universale Cappelli 93
2017br. «L'Affaire Dreyfus aveva cambiato il modo di vedere di Lazare - scrive Stefano Levi Della Torre -, e un effetto analogo aveva avuto su Theodor Herzl, giornalista e scrittore ben inserito nella società viennese, ebreo quasi dimentico ormai di essere tale. Di fronte al massiccio fenomeno antidreyfusardo, entrambi, Herzl e Lazare, scoprivano che, contrariamente alle loro aspettative, l'assimilazione, la normalizzazione degli ebrei nelle società europee era una prospettiva precaria se non illusoria. Herzl concepì un'altra strada e un altro tipo di normalizzazione: il popolo ebraico disperso in ogni paese, senza terra propria ed esposto alla persecuzione avrebbe normalizzato se stesso e i propri rapporti con gli altri popoli se avesse costituito un proprio Stato su una propria terra... Lazare convenne in un primo tempo con Herzl: la questione ebraica era un problema di riscatto nazionale. In una conferenza agli studenti russi del 1898, Lazare aveva spiegato la sua concezione della questione nazionale ebraica. Che cosa c'è di comune tra gli ebrei del mondo? Non la religione: ci sono ebrei credenti e non credenti, panteisti alla maniera di Filone di Alessandria o a quella di Spinoza, ci sono dei positivisti, dei materialisti e degli atei. Non la razza... Ciò che unisce gli ebrei è soprattutto la storia, che comporta tradizioni e costumi comuni. "Noi guardiamo le cose sotto una visuale che ci è comune". Gli antisemiti hanno ragione quando sostengono che l'essere ebrei non si riassume nel fatto religioso, "certo non sanno perché, ed è semplicemente il loro odio a conferire a essi una Confusa chiaroveggenza"; che li fa più vicini alla verità che non i giornali che difendono l'ortodossia religiosa come elemento principale dell'appartenenza ebraica. Lazare registrava la resistenza degli stessi ebrei ad accettare una prospettiva nazionale... Ma vedeva "qualche milione di esseri umani che sono stati sottoposti per secoli alle stesse leggi interne ed esterne, che hanno vissuto in conformità agli stessi codici, che hanno le stesse concezioni e gli stessi costumi: essi chiamano ancora se stessi con il loro medesimo nome di ebrei e hanno la coscienza di appartenere a uno stesso gruppo; Che cosa posso ragionevolmente concludere? Che questi milioni di individui formano una nazione"».
2017br. Se l'odio per gli ebrei e il giudaismo segna la civiltà occidentale fin dai tempi dell'Impero romano, l'ideologia e la politica antisemita sono un fenomeno che si sviluppa nel corso dell'Ottocento, in particolare nell'Europa centrale. È questo antisemitismo moderno a sfociare tragicamente nella Shoah. Oggi, il rischio di un ritorno dell'antisemitismo sta nella ripresa dei nazionalismi esclusivisti, che non tollerano e negano le differenze.
2016br. Raccontando la lunga storia dell'odio verso gli ebrei e le sue metamorfosi fin nella contemporaneità, Taguieff delinea un panorama, articolato e documentato, della "giudeofobia", termine che predilige rispetto a quello largamente diffuso, ma a suo parere ambiguo e fuorviante, di "antisemitismo". Dall'antiebraismo religioso cristiano al moderno antisionismo radicale, dalla giudeofobia antireligiosa dell'Illuminismo a quella anticapitalistica e rivoluzionaria del socialismo delle origini, dall'antisemitismo in senso stretto, razziale e nazionalistico, alla "demonizzazione dello Stato d'Israele", l'autore traccia la genealogia e la tipologia di pregiudizi, comportamenti, pratiche, ideologie e modi di pensare che continuano ad alimentare il mito negativo dell'"ebreo".
1958réf. LFA-126722982Un ouvrage de 380 pages, format 140 x 190 mm, broché, publié en 1958, Editions Synthésis (Genève), bon état, peu courant
1997réf. LFA-126722504Un ouvrage de 128 pages, format 135 x 195 mm, illustré, broché, publié en 1997, Casterman - Giunti, collection "XXe Siècle", bon état
1955Un volume (20 cm) di 559 pagine. In lingua francese. Brossura editoriale. Timbretto alla pagina di titolo ed etichetta di numeri all'angolo della copertina; peraltro condizioni molto buone.
2005réf. LFA-126717515Un ouvrage de 382 pages, format 115 x 180 mm, broché couverture couleurs, publié en 2005, Editions Complexe, bon état
1960réf. LFA-126725159Un ouvrage de 77 pages, format 115 x 175 mm, broché, publié en 1960, Fasquelle Editeurs, bon état
1934réf. LFA-1267198962 volumes de 298 et 293 pages, format 120 x 190 mm, illustrés d'un portrait et d'un fac-similé d'une lettre de l'auteur, brochés, publiés en 1934, Editions Jean Crès, bon état, rares
1969réf. LFA-126720891Un ouvrage de 200 pages, format 140 x 230 mm, broché, publié en 1969, Documents et Témoignages, bon état
1934réf. 417811934. A Paris, editions Jean Cres, 1934. 2 volumes au format 12x19 cm, broches, 298 et 293 pages. En frontispice un portait de l'auteur dans un volume et un fac-simile d'une lettre de l'auteur dans l'autre. Les couvertures sont defraichis, les dos abimes et casses. Etat acceptable.
réf. LFA-126721823Un ouvrage de 246 pages, format 145 x 210 mm, broché, s.d., Artic, bon état
2002In 8°, brossura edit. con alette, pp. 225,(3) con una ill. b/n n.t.; coll. "Paganitas VIII", ottimo esemplare. ZA5 (ZA05)
1988Cerf 1988. In-8 broché, couverture illustrée de 464 pages. Parfait état
1988réf. HIS4201M1988, Cerf. In-8, broché, 464 pp.
1988réf. 129041Les éditions du Cerf Cerf 1988. In-8 broché, couverture illustrée de 464 pages. Parfait état
1924First Edition, edizione numerata (n.830) su carta Hollande, in barbe. 303 pagine. Brossura editoriale. Ottime condizioni. Interessante anche per comprendere la diffusione di uno spirito antisemita nella Francia del dopoguerra.
réf. 92025Documents et Témoignages, 1959, 232 p., broché, une déchirure sur le bas du dos d'environ 2cm, bon état pour le reste.
réf. 11557Albert Savine, éditeur. 1891. In-8° broché. VIII + 251 pages. Mention de 2e édition (dans l'année de l'E.O.). Pages non coupées.