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1874Tradotto dall'11° ediz. inglese, riveduto e corretto dall'autore. (tip. della Gazzetta d'Italia). 16°, pp.XII-598, mz. pelle coeva, con nerv. con filetti oro e tit. oro a dorso. L'Aut. seguì la filosofia positivistica di Comte e, come si legge nella pref.della 3°ediz. (contenuta in questo vol. insieme alla pref. dell'ediz.orig.) ritenne le leggi di natura e le teorie di Malthus gli "elementi più importanti della scienza sociale" e questo lo convinse che era opportuno mutare il titolo originario dell'op. - Religione fisca, sessuale e naturale -, in quello attuale. L'op. è divisa in 4 parti. Parte I: Religione fisica (L'uomo come medico; La donna come medico; La medicina soggettiva; Vita e morte; Salute delle città; Malattie dello spirito; Spiritualismo) - Parte II: Religione sessuale (Riproduzione e sviluppo; Malattie degli organi genitali maschili; Leggi degli organi sessuali; Mali derivanti da astinenza, eccesso, abuso; Spermatorrea; Malattie veneree: balanite, gonorrea, sifilide; Malattie degli organi genitali femminili: clorosi, isterismo; Eccesso sessuale; Disordini delle mestruazioni; Infammazioni; Malattie veneree delle donne; Prostituzione; Legge della popolazione; Saggio sul principio della popolazione di Malthus; La povertà sua unica causa, suo unico rimedio) - Parte III: Religione naturale (Dignità, libertà e indipenza; Religione naturale) - Parte IV: Scienza sociale (Principali elementi della scienza sociale; Leg ge della popolazione ossia la legge di Malthus; Leggi dell'esercizio, della fecondità, dell'industria agricola; Opinioni di scrittori inglesi e altri; Principali leggi dell'economia politica; Leggi della produzione, distribuzione, scambio). [Einaudi 1619: "Il nome dell'Aut. siricava da Halkett II 149... è la trad. dell'originale The elements of social science... 11°ed. London, Truelove, 1872."].
18858°, pp.(2) 269 (3), br. edit. con picc. mancanze. Indice: I poveri e gli emigranti; Si vede che le manifatture sottostanno all'agricoltura; Si dimostra che l'agricoltura trascurata è la precipua cagione della comune miseria; Si rassegnano alcune difficoltà relative alla miglior coltura della terra; Si certifica che la mezzadria, tipo del cointeresse, è la chiave dell'ampia produzione; Si vede la sproporzione tra lavoro e mercedi; Vedremo quanto male siano scelti e distribuiti i tributi;Si esaminano gli effetti delle dogane e dei trattati di commercio;Si accennano i danni del dazio di consumo e tassa di macinazione; Si vedono gli effetti funesti de'monopolii del tabacco e del sale; Giuoco del Lotto; Tassa su industrie, stabili e la ricchezza mobile; Si conclude per una conveniente riforma.
1931Collana: Classici Cristiani, diretta dall'Alto Assistente: Cardinale Pietro Maffi. Edizione a cura del P. Giuliano Picciòli O. F. M. Volume Primo anno domini MCMXXXI
1953In-8°, pp. 25, (2). Bross. edit., ombre da polvere in cop., ottimo l'interno. La presentazione è del Presidente della Commissione Ezio VIGORELLI (Lecco, 1892 - Milano 1964), partigiano nell'OSSOLA; socialista moderato, Ministro del lavoro e della previdenza sociale dal 1954 al 1957, fautore dei "Decreti Vigorelli" sui contratti di lavoro. Di sicuro interesse, tra l'altro segnala l'anomalia riguardante gli illegittimi, auspica semplificazioni per le adozioni ecc.
182117 documenti in-8° (cm. 24,3 circa), perlopiù di circa 20 pagine caduno, qualcuno con stemma vescovile. iin un volume in mz. pelle e oro coeva. Interno allentato per asportazione di documenti (?). Firma coeva d'appart. alla sguardia (A. N. Borsarelli). a) 3 del Vicario Gen. Capitolare G. B. ACCUSANI, 1921-22 sede vesc. vacante. b) 6 di Francesco Gaetano BUGLIONI vescovo, dal 1826 al 1841 (sul Giubileo, sul culto ai Beati Umberto III e BONIFACIO XI di SAVOIA..e omelia a VICOFORTE sul voto aal vergine contro il COLERA); c) 2 del Vicario gen. capit. C.B. BONGIOANNI a sede vesc. vacante, 1842; d) 6 di Fr. Giovanni Tommaso GHILARDI, Domenicano e Conte, dal 1843 al 1845, di cui notevoli alcune sul "soccorrere con metodo unifrome i POVERI", Ricovero di mendicità (corredato da doc. di Innocenzo XII), sulla maestre DOMENICANE per l'educazione delle ZITELLE "sì civili che povere" (!), con fitte note.
1906In-8° (cm. 24,3), pp. 82, (1). Bross. edit. Lievi mancanze al pur ben cucito dorso. All'occhiello DEDICA AUTOGRAFA FIRMATA "Al carissimo avv. NISSIM... Dissertazione di laurea". Dunque OPERA PRIMA, e, parrebbe, unica di FOA, avvocato; nel web un Moise Foa risulta consigliere a vita della fondazione Ebrraica De Levy, 1950 (torinoebraica.it) e segretario della Comunità di Torino (archivioterracini.it). Opere pie, inizi, regime anarchico, intervento della Chiesa, del potere laico, riordinamento di Vittorio Amedeo II, teoria del Vasco, proscrizione della mendicità (1717), dominio francese, ritorno dei Savoia, editto 1836, del 1850. Censito in 9 biblioteche.
In-8° (cm. 24x16,8), pp.,126, (2) con 82 DISEGNI di Ricardo FLORÈS in bianco e nero, di cui molti a tutta pagina solo recto.. Bross. edit. ill. a tenui colori, ma esemplare parzialmente sciolto, difetti ma risarciti ai piatti, DA RILEGARE. Ex libris di Vittorio Parmentola. Opera dal linguaggio "tanto esplicito da costargli 500 franchi d'ammenda e un mese di prigione per oltraggio al pudore" Grande scrittore e drammaturgo, dal 1908 Accademico di Francia.. Così
Copia carbone da dattilosxcritto (cm. 28x21), pp. 98. Cartellina muta a graffe metalliche. Presentato (identificabile con motto "De Humilitate") al concorso per autori di drammi indetto dalla Compagnia MACARIO e sottoposto al giudizio di Tino CASALEGGIO, che così annotò a pennarello, al verso del piatto:ç "Discreta commedia brillante Avrebbe potuto... È evidente il mestiere. Tino". Satira di costume, nscena una paradossale guerra tra poveri organizzati in bande di medicanti, con sfondo politico eletrtorale, e perfino uno sciopero istigato da accattoni concorrenti ("mposto da una banda di speculatori") contro "il vampirismo padronale". Caustico e originale, ma certo allora non parve adatto alla rappresentazione.
1899In-8° (cm. 24,4x16,8), pp. 26. Bross. edit. Intonso. RASERI, capo-divisione di Statistica, autore dell' "Atlante di Demografia e Geografia Medica" e di opere di antropol. e etnografia.
1903In-8° (cm. 24,1), pp. 16. Fascicolo privo dei paitti, ma completo della sguardia, pur staccata. Distingue fra "poveri" d'occasione e "poveri" di professione, mendicanti del paese e accattoni forestieri. LEVI si laureò nel 1902 in Giurisprudenza nell'Università degli Studi di Padova con una tesi su Delitto e pena nel pensiero dei Greci, pubblicata l'anno successivo a Torino dai Fratelli Bocca, e recensita su La Critica da Georges Sorel. Di idee democratiche e socialiste, collaborò a Critica Sociale, e dopo l'avvento del fascismo, al gruppo di Giustizia e Libertà. Nel 1931 prestò il giuramento di fedeltà al fascismo, come il cugino Tullio Levi Civita decise di giurare "ma con riserva", ossia scrivendo al rettore che "in alcun modo avrebbe modificato l'indirizzo del proprio insegnamento".Nel 1938, a seguito delle Leggi razziali fasciste, fu estromesso dall'insegnamento della Filosofia del diritto presso l'Università degli Studi di Catania. Nel giugno del 1940 fu internato e prosciolto nel dicembre dello stesso anno.[3] In seguito espatriò in Svizzera. Dopo la caduta del fascismo tornò a insegnare presso l'Università degli Studi di Firenze. Fu membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei. (wiki). Esemplare da studio. Disponibile a 20 € un altro es. privo della sguardia e della dedica.
1845In-8° (cm. 21), pp. 29, (1b) + una grande TABELLA fuori testo, ovviamente allegata successivamente, dei numeri estratti nel giorno 16 marzo 1846 da cui si deduce che furono venduti 27268 biglietti (numero vincente, numero del lotto vinto) e si convoca il pubblico per la distribuzione dei premi. Brossura edit., ma esemplare proveniente da scorporo, cucito ma privo del dorso e dei piatti. Regolamento (coi nominativi dei membri della Commissione) di 4 pagine e poi la lista descrivente i 429 oggetti per allora pervenuti (ma dalla tabella risulta che arrivarono a più di 600. Bel documento sull'inziativa di assistenza sociale, ma anche di gusto e di costume.
1953In-8° (cm. 25 ca.), pp. 36. Brossura editoriale. Lievi ombre in cop.
1953Spesso vol. in-8° (cm. 24,7x17,2), pp. XL, 608, (3) + 33 TAVOLE b.n. f.t. Br. ed. Esamina il periodo dal 1331 al 1951..
1892Volume in 8° piccolo legato in mezza pelle, titolo al dorso, sguardie, frontespizio, indice, 188 pp. Dalle fonti più antiche e dai testi esegetici della Compagnia un lungo saggio sulla povertà dovuta della Compagnia di Gesù. Importante testo, con una messe di citazioni bibliche, esegetiche e dai Canoni gesuitici. Raro, in ottimo stato
1846Opuscolo in 8°, brossura editoriale, titolo inquadrato al piatto, frontespizio, 19 pp.. Rapporto tenutosi durante l'ottavo Congresso scientifico italiano sugli Istituti di Beneficenza della città di Genova. In bello stato, in barbe, interessante.
1885Fascicolo in 4°, brossura editoriale (strappi e mancanze), titolo al piatto, frontespizio, 27 pp.. Lo statuto della Congregazione padovana come approvato dal Consiglio. Poco comune, interno in buono stato.
1908Volume in 4º grande, brossura editoriale, titolo al dorso e al piatto, antiporta, frontespizio, indice, 249 pp.. Cenni storici sul Monte di Pietà di Genova negli anni 1483-1810, con tavole e documenti. La creazione della Banca genovese per soccorrere il commercio ma anche per dare un qualche sollievo agli indigenti. In una città marinara, il sorgere dell'economia solidale ed il suo proseguire nel tempo. Opera notevole e interessante, condizioni più che buone.
1891Volume in 8° grande legato in pelle, titolo al dorso decorato in oro, sguardie, frontespizio, 254 pp.. La questione degli istituti di pubblica beneficenza ed accoglienza è con questa legge finalmente codificata dallo Stato unitario. Il volume riporta inoltre i regolamenti d'attuazione e le istruzioni necessarie. Un caposaldo di civiltà. In ottimo stato, non comune.
1908Volume in 8° grande legato in mezza pelle, titolo al tassello al dorso (piccole mancanze), sguardie, brossure editoriali preservate, sguardie originali, occhiello, frontespizio, carta d'indice, 288 pp.. Allegato, fascicolo di 8 carte dattiloscritte con tabelle isometriche. Approfondito e preciso studio sulle caratteristiche antropometriche e fisiche generali in rapporto al censo ed all'economia, preponderantemente riguardante il proletariato e le classi meno abbienti. Rapporti fra le qualità di vita ed il morfismo, lo stato fisico e mentale, la salute e quant'altro. In buono stato, sottolineature e glosse a matita, sporadiche mende d'uso. Importante ed inconsueto oltre che poco comune.
1988In 8°, br. edit. ill., pp. VIII,258,6; coll. "Quadrante 12", prima ed. it., nota di possesso a pennarello al frontesp., per il resto ottimo es.. (IK-A) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
First Edition, 83, [1] pp., disbound. An attack on an article in the Edinburgh Review which purported to deal with the debates in the House of Commons on the state of Ireland, and the Irish Arms Bill. The stated object of this reply was "to point to the public the difficulty and impolicy of an attempt to force the Irish Catholics a provision for their clergy; at the same time to draw public attention to some measures of a plain, and practical, kind, which may enlist the attention, perhaps the support, of men of all parties." Among other subjects, the writer deals with the state of landed property, the administration of justice to the poor, the established church, education, the Irish Poor Law, and the repeal of the Union
First and only edition, 15, [1]pp., disbound. Not recorded on Copac.
In-8, 608p. Quelques rousseurs.
Stampa assai rara ed interessante pubblicata all'inizio del 1789, alla vigilia della Rivoluzione, a testimoniare l'umile gratitudine degli indigenti di Parigi verso le Autorità per "les secours qu'ils ont procurés aux pauvres pendant l'hiver de 1788 à 1789". Al centro dell'incisione campeggia il busto marmoreo di Luigi XVI con a fianco la figura del potente ministro delle finanze, Necker, che insieme ai magistrati municipali visibili dietro di lui riceve il deferente omaggio dei poveri beneficati. Con generosa ordinanza del 2 dicembre 1788, come spiega la didascalia in calce, "la classe laborieuse des indig(ie)ns", esemplificata dal gruppetto di lavoratori sullo sfondo a destra, potrà essere impiegata in opere "d'embellissement et de sallubrieté". Quattro strofette cantabili, iscritte ai lati, inneggiano alla magnaminità del re, di Necker e degli Scabini.