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1908In 8, pp. 113 + (1b) + (1) + (1b) con tavv. sinottiche n.t. Br. ed. Fa parte della 'Biblioteca della Rivista Pellagrologica Italiana' [vol. I]. Studio medico sulla pellagra fatto a partire dalle analisi delle urine del malato. L'A. esclude che sia la dieta basata soprattutto sul granoturco a causare la malattia: 'si capisce che ha gli inconvenienti di ogni dieta vegetale, cioe' gli albuminoidi meno assimilabili, l'eccessivo volume e l'esuberanza dei carbodrati; puo' quindi preparare l'organismo specie in certi individui predisposti all'intossicazione maidica, ma per se stessa non sara' mai causa di pellagra'. Oltretutto il pellagroso 'clinicamente non puo' essere paragonato che ad un caleidoscopio; si puo' affermare senza esagerazione, che ogni individuo intossicato presenta una sindrome fenomenica sua propria'.
1910In 8, pp. 37 + (1b). Br. ed. L'A. sostiene che dopo la battaglia vinta contro la pellagra, ve ne sia un'altra da affrontare, quella contro la piaga dell'alcolismo. La pellagra e' stata vinta anche perche' c'e' stato il consenso da parte dei malati, dei proprietari terrieri, degli enti locali e dello Stato. Diverso, invece, il fenomeno dell'alcolismo piu' difficile da debellare in quanto 'manca in primo luogo alla nuova cura il consenso del malato, di quei malati che non leggono nei giornali o nei libri le statistiche eloquenti dei danni che derivano dall'alcolismo, e rifuggono dalle conferenze, per non sentire ivi la condanna della loro vita disordinata e per non vedere nelle proiezioni una immagine che puo' essere la loro fotografia e lo spettacolo di visceri umani avvizziti o tumefatti, nella funerea visione di un'agonia che sara' forse la loro fine'. Burato auspica un intervento dello Stato come e' accaduto, ad esempio, in Svizzera dove 'le persone dedite alle bevande spiritose in modo da non potersi piu' occupare dei loro interessi, o che diventano un pericolo per la sicurezza pubblica, vengono con ordinanza dell'autorita' ritirate in una casa di alienati'. L'A. sembra rimpiangere, anche se poi si premunisce di affermare che 'oggi le pene corporali sono abolite', la soluzione adottata in epoca medioevale quando le pattuglie di polizia, che si imbattevano in un ubriaco, lo portavano nel fossato di cinta della citta', lo mettevano in una grande gabbia di ferro, e gli 'infliggevano certe abluzioni salutari per lui e pei cittadini che all'intorno assistevano giocondamente al comico spettacolo'. Il divieto della distribuzione di liquori nei pubblici esercizi dovrebbe estendersi quindi alla totalita' dei cittadini, subordinando la fornitura delle bevande alcoliche alla presentazione della ricetta medica o di una prova dell'impiego industriale.
1912In 8 grande, pp. 19 + (1b) con foto in b/n di pellagrosi. Qualche alone ai p. Br. ed. Saggio sulla pellagra che riprende l'eziologia lombrosiana proponendo come procedimento di cura la neutralizzazione della 'tossina' accumulata nell'organismo associata al tentativo di supplire 'al deficit provocato dal disordine degli agenti di trasformazione chimica intracellulare, col mezzo di elementi suscettibili d'essere fissati dai tessuti'. Tale studio ha condotto alla creazione di un siero organo-polimineralizzato utilizzato in particolare sui pellagrosi rumeni: 'alcuni pellagrosi molto gravemente colpiti hanno ricavato benefici oltremodo notevoli dal nostro trattamento', scrive l'A. 'In generale sono i sintomi digestivi e nervosi che cominciano a migliorarsi [...] Si constata una rigenerazione dell'organismo ed uno sviluppo delle facolta' psichiche'. In particolare sono rilevati miglioramenti nei pazienti psichiatrici pellagrosi del manicomio di Craiova, in Romania, e del manicomio di Treviso. Seguono i profili diagnostici di una serie di malati (di cui compaiono anche le foto) sottoposti alla cura del siero.
1938In 8, pp. 5 + (1b) con tavv. sinottiche n.t. Br. ed. Studio condotto su un gruppo di 51 famiglie di pellagrosi accantonate in baracche nei pressi di S. Dona' di Piave in localita' Calvecchia. L'A. cerca di capire se esista una eventuale predisposizione costituzionale alla malattia in grado di spiegare per quale motivo, pur essendo soggetti alle medesime condizioni ambientali e di alimentazione, alcuni individui contrassero la malattia mentre altri ne furono esenti. Genna studia per ciascun individuo l'altezza del torace, l'altezza dell'addome superiore e inferiore, la lunghezza dell'arto sino la polso, la lunghezza dell'arto fino al malleolo, il diametro toracico, il diametro del bacino. Dalla comparazione dei dati risulta che 'nello stesso gruppo di popolazione, vivente nello stesso ambiente e con mezzi di vita e nutrizione pressoche' eguali, alcuni individui (quelli tendenti alla longitipia) siano piu' esposti che non altri individui (quelli tendenti alla brachitipia) a sentire le conseguenze morbose (pellagra) della deficienza alimentare in generale e di quella del fattore preventivo (acido nicotinico) in ispecie'.
1778In 8, pp. 35 + (1b). Br. rifatta con carta d'epoca. Stemma xilogr. al fr., capilettera xilogr. Elenco di norme per la gestione delle attivita' delle congregazioni di carita' torinesi. Ciascuna congregazione dovra' ogni sei mesi render conto della somma totale di denaro raccolto sia attraverso le private beneficenze sia attraverso le elemosione delle messe domenicali e inoltre 'se la distribuzione delle limosine si e' fatta in pane, se alla distribuzione del pane si e' premessa la Dottrina Cristiana, se si sono diligentemente esaminati i passaggieri, e come si siano discacciati i vagabondi [...], il numero degli ammalati sovvenuti negli ultimi sei mesi, e qual sia stata per loro la spesa fatta dalle Signore di Carita'...'. Bibl. Senato della Repubblica, 3318.
1878In 8, pp. VIII + 584. Legatura in mz. marocchino coevo. Ex libris nobiliare al contropiatto anteriore. Interessante edizione originale che esamina le opere a favore dei poveri, dei malati, dei fanciulli, dei prigionieri a Roma.
1831In 8, cm 15 x 23, pp. 40 + (16). Brossura editoriale muta. Orazione dedicata al sovvenimento dei poveri con in appendice l'elenco dei benefattori per il 1830 e l'importo versato, i nomi dei componenti della commissione di pubblica beneficenza, l'elenco dei promotori ed esattori onorari
1898In 4, cm 17 x 33, pp. 12 con illustrazioni fotografiche raffiguranti poveri derelitti la cui immagine risulta contornata da curiose pennellate in oro sullo sfondo. Brossura in piena pergamena illustrata in litografia da un disegno opera di Pietro Chiesa di chiaro gusto simbolista fermata da fettuccia (piccolo strappo marginale riparato). Pubblicazione rara e di particolare interesse grafico. I 39 scritti opera di molti personaggi anche legati al socialismo umanitario (Cesare e Paola Lombroso, E. A. Butti, R. Ardigo', E. De Marchi, A. Niceforo, L. Stecchetti, G. Ferrero, F. Fontana, Neera, Giacinta Pezzana, L. Fontana, G. Negri, S. Omboni ecc. ecc.), sono accompagnati ognuno da un'emblematica immagine di un derelitto '...vi ho unito alcuni visi... ciascuno di loro porta l'impronta... doppiamente vinti... Ne ho fermati alcuni su queste carte e l'oro che vi ho profuso intorno non e' ironia crudele verso la loro miseria, ma reazione appassionata contro la sordidezza della realta''. In fine una poesia in dialetto milanese di Gaetano Crespi e' incorniciata da un disegno a firma dello stesso poeta mentre una lunetta, opera di Aleardo Villa, sormonta la prefazione di Alessandrina Ravizza, importante filantropa e anticipatrice dell'emancipazione femminile.
1845In 4, pp.42. Frontespizio polveroso. Brossura mancante dall'origine. Interessante disputa tra l'Ospizio di Chieri e il conte di Carru', per l'utilizzo di acque vicino all'Ospizio che puo' usufruirne per l'irrigazione dei latistanti suoi fondi, non essendo lecito al Conte di Carru' di ritenerle nel suo lago...ecc.
1845In 8, pp. 118. Br. muta. Raccolta di versi e prose ad opera di alcuni tra i piu' i noti autori del momento; Alessandro Poerio, Clemente Busi, Spiro Dusmani, Giuseppe Arcangeli, Niccolo' Tommaseo, Enrico Mayer, M.Tabarrini, Giuseppe La Farina, Giuseppe Montanelli, Pietro Raffaelli, Giovanni Prati, Giuseppe Giusti, Andrea Maffei. Luigi Frassi fu fondatore di molte iniziative filantropiche tra le quali asili d'infanzia e la Cassa di risparmio di Pisa.
1829In 8, pp. XXVI + (2). Br. ed. dec. Orazione in memoria dei defunti che appartenevano alla Commissione generale di Pubblica beneficenza. Citati Girolamo Miani, Giambattista Albrizzi, Lorenzo da Ponte, Giacomo Paresi, ed altri.
1812In 4, pp. (4) con tavv. sinott. n.t. Br. ed. Interessante circolare inviata dall'amministratore generale della 27o Divisione militare ai sei prefetti in merito alle sostanze alimentari da usarsi per le minestre economiche che devono costituire il nutrimento dei poveri negli ospizi e negli ospedali e dei carcerati, secondo le indicazioni del filantropo conte di Rumphort. Di particolare interesse le tabelle indicanti le porzioni che si ottengono con determinate quantita' di ingredienti e la spesa corrispondente.
18702 voll. in 16, pp. 434 + (2b); 428 + (2). Br. rifatte con carta d'epoca. Testo di grande interesse che indaga il rapporto tra lavoro e ozio, gli effetti dell'uno e dell'altro nelle varie regioni italiane e nei paesi all'estero. Argomenti: Confronti fra le diverse regioni d'Italia; Cenno del carattere e dei costumi degli Italiani in generale; Confronti con altre nazioni (India, Cina, Israeliti, Fenici, Greci, Turchi, Egiziani, Mori, Spagna, Olanda, Svizzera, Inghilterra, ecc...); Del pauperismo e della popolazione; Accattoni, oziosi, vagabondi in Inghilterra; Dell'emigrazione; Vagabondi, pellegrini, zingari, indovini, mariuoli, suonatori ambulanti e la tratta dei fanciulli in Italia; Attivita' dell'umanita'. Esposizione di Londra e Parigi; Decadenza italiana, della fortuna e della fatalita'; Della cattiva educazione pubblica e domestica e della patria podesta'; Soverchie facilitazioni ne' metodi educativi; Pericoli dell'opulenza; Del cattolicesimo e della religione in generale; L'ozio padre di tutti i vizi; Punizione dell'ozio e del vagabondaggio; Dei rimedi in generale; Educazione degli uomini e delle donne; Forza della volonta'; Formazione del carattere; Religione e morale, ecc.... Carlo Lozzi (Colle del Tronto, 1829 - Ascoli, 1915) fu giureconsulto, bibliofilo e bibliografo. Catalogo Einaudi, 3536.
1874In 4, pp. 23 + (1b). Qualche fioritura alle cc. Br. ed. Dall'introduzione: 'Il pensiero di metter mano ai beni delle istituzioni di beneficenza come una fonte pe' governi alla quale attingere danaro o credito, che e' lo stesso, mostra il viso si puo' dire a ogni volta che in un paese l difficolta' finanziarie premano da tutti i lati e si sia nell'imbarazzo di uscrirne. Ora e' la volta dell'Italia...'.
1932In 4, pp. 163 + (2) con tavv. sinott. n.t. con i prezzi delle granaglie in alcuni mercati, ecc..., 6 tavv. f.t. piu' volte rip. con grafici e andamento dei prezzi relativi ai cereali sul mercato di Cuneo, Novara, Saluzzo, e il prezzo delle carni macellate a Torino. Indice: Le orgnizzazioni sociali e le idee riformatrici in Piemonte nella prima meta' del secolo XIX; L'esame delle condizioni sociali in uno studio del Cavour; I problemi dei rapporti fra capitale e lavoro e della produzione nel pensiero di Cavour; La questione caritativa ed assistenziale nella dottrina e negli scritti cavouriani; I salari normali e reali in Piemonte nel periodo 1840-1860.
1880In 8, pp. 42. Qualche strappetto ai piatti e danni rip. al dorso. Br. ed.
18366 voll. in 8, pp. 312 con una cartina f.t. inc. all'acq. raff. il percorso della ferrovia Venezia-Milano, 1 tav. f.t. all'acq. raff. il ponte di ferro sulla Cecina in Toscana; 284 con 1 tav. f.t. raff. un cavallo con i suoi finimenti; 296 con 1 tav. f.t. raff. il progetto di una tettoia in una stazione ferroviaria della linea Venezia-Milano; 311 + 1b con una tav. f.t. rip. raff. il progetto della linea ferroviaria Milano Bergamo, Brescia e 1 tav. sinott. f.t. rip.; 310; 310. Bellissimo esemplare in cartonat. edit. Le prime due annate, con il nuovo titolo, di questa rivista che costituiva il supplemento degli Annali di Statistica di Milano. Il "Bollettino di notizie statistiche ed economiche italiane e straniere" fu pubblicato fra il 1833 e il 1835. Dal 1836 cambio' appunto il proprio nome in "Bollettino di notizie italiane e straniere e delle piu' importanti invenzioni" e la sua uscita divenne mensile. I temi affrontati, sempre distinti tra italiani e stranieri, comprendono la beneficenza e l'assistenza sociale (dalle carceri ai manicomi, dagli ospedali agli orfanotrofi), l'igiene, la nascita e lo sviluppo di enti ed istituzioni d'interesse sociale, culturale ed economico, l'istruzione (a tutti i livelli, da quella popolare a quella universitaria), l'andamento demografico, l'analisi dei fenomeni criminali, l'ordine pubblico, il pauperismo, l?emigrazione, statistiche sulle cause di morte, l'emancipazione degli schiavi nei paesi oltreoceano e l'abolizione della tratta dei fanciulli in Italia; le vie di comunicazione, le produzioni industriali di singole zone, le esposizioni, i commerci internazionali, i rendiconti delle banche, le opere pubbliche, lo sviluppo delle colonie, le assicurazioni, i dazi e le dogane, le tasse e le scoperte geografiche. Grande attenzione e' poi riservata allo sviluppo delle ferrovie e alla diffusione dell'illuminazione a gas nel Lombardo-Veneto, oltre che ai congressi annuali degli scienziati italiani. Fra i numerosi collaboratori si segnalano: Salvatore Anau, Gian Matteo Annichini, Carlo Cattaneo, il barone Giuseppe Corvaja, ecc. Di Cattaneo, ad esempio "Ricerche sul progetto di una strada di ferro da Milano a Venezia", "Ricerche sul progetto di una strada di ferro da Milano a Como", "Primo modello di strada ferrata fatto eseguire dal sig. Luigi Decristoforis per ordine del R. I". Di Achille Antonio Rossi, "Nuova strada da Castellammare a Sorrento nel Regno di Napoli". Fra gli articoli di economia, Sull'attuale crisi del commercio e dell?industria, aprile 1837 e Sopra le cause, la durata ed i risultati posteriori della crisi commerciale del globo nel 1837. Riflessioni economiche di B. P. S. di Livorno, luglio 1837.
1798In 4, pp. 8. Br. muta coeva. A fronte della possibilita' che fosse intaccato il lascito fatto da Eliano Spinola alla congregazione per i poveri eretta in suo nome, i rappresentanti di questa si schierano a difesa: 'La causa de poveri e' l'oggetto della presente rappresentanza. I ricorsi di derogazione che a lor danno si minacciano sulla pia lascita ordinata dal q. Eliano Spinola, che e' loro patrimonio, ne sono il motivo. Formano i poveri una porzione ben rispettabile della nazione, cui la societa' deve anzi i mezzi per sussistere...'. La Colonna di Eliano Spinola consisteva in 10.000 lire annue di paghe e a questa fu data validita' contrattuale sin dal 1609. Inoltre basterebbe l'articolo 6 della costituzione della repubblica ligure che dichiara: '...difende tutte le proprieta' e assicura le giuste indennizzazioni di quelle delle quali la pubblica necessita', legalmente provata, esige il sacrifizio'.
19093 volumi in 4 (cm 21 x 33,5), pp. IV + 386 con 2 grandi tavole piu' volte ripiegate fuori testo; VII + 285 + (3); 212 + (2). Qualche mancanza ai piatti. Brossura editoriale. Dorso in tela. Raro insieme di questi tre testi, appendici ai voulimi pubblicati in tre anni successivi (1909, 1910, 1911) a cura della Royal Commission on the poor laws and relief of Distress. Si tratta dei volumi: Reports of Visits to Poor Law and Charitable Institutions and to Meetings of Local Authorities in the United Kingdom (1909); Report on the Condition of the Children who are in Receipt of the various Forms of Poor Law Relief in England and Wales (1910) e Miscellaneous (1911). Rapporti della Royal Commission on the Poor Laws and Relief of Distress, commissione creata dal Parlamento britannico al fine di investigare nel primo decennio del Novecento le condizioni dei poveri nel Regno Unito.
1847In 16, cm 10 x 15,5, pp. XVI + 168. Cartonatura moderna. Edizione originale e unica di questo studio di questo erudito modenese. Considerazioni su cosa sia la poverta' e la mendicita'; Sforzi dei laici e sacerdoti per mettere ordine nel fatto dei poveri; condizione del corrente secolo; Argomenti posti per muovergli a soccorso della poverta'...solo la cattolica religione opera ogni bene; alcune regole a riguardo de' poveri e de' ricchi nell'uso della beneficenza; alcuni mezzi da prevenire la poverta'; intorno al luogo e alla materia de' sovvenimenti; Istituzione di una Compagnia della carita' ecc.
1857In 8, cm 14,5 x 22,5, pp. 548. Mezza pergamena coeva. Il Fabriani, nativo di Spilamerto, nel 1828 il Duca di Modena Francesco IV,fondo' l'istituto per sordomuti delle Figlie della Provvidenza, affidando la direzione a Severino Fabriani che, gia' precedentemente aveva operato al fine di fornire un'adeguata formazione a piccoli sordomuti ospiti di un'altro istituto di carita'. Il nuovo istituto, al momento della fondazione, poteva contare su 3 maestre per 13 ospiti. Le Lettere logiche, pubblicate a partire dal 1837 e rimaste incompiute al momento della morte dell'autore, furono raccolte in volume nel 1857 e rappresentano la summa delle ricerche e degli studi avviati da questo religioso
1914In 16, cm 13 x 19, pp. 148. Brossura editoriale. Esemplare intonso. Seconda edizione dove si descrive la vita di questa benefattrice delle donne carcerate. Presento' anche un progetto di riforma della carcerazione femminile e il governo nel 1821 la nomino' soprintendente del carcere che, in breve, divenne una struttura modello
In 16, pp. 16 con 1 grande carta piu' volte rip. f. t. raff. Opera della Santa Infanzia del Salvatore pel battesimo e riscatto dei bambini infedeli. Resoconto dell'Arcidiocesi di Torino per l'anno 1898. Br. ed. con danno al d.
1719In 8, pp. 24. Manca meta' dell'ultima carta. LEGATO CON: Stabilimenti delle Congregazioni della Carita', generali e provinciali. Coll'editto di Sua Sacra Real Maesta', e con l'elezione fatta dalla medesima de' loro Direttori. Torino, nella Stamp. di G. Radix, 1720. In 8, pp. 86. Br. ed. muta.
In 8, pp. 26. Br. ed. Congregazione sorta con il precipuo scopo di amministrare i beni destinati ai poveri e che aveva altresi' l'amministrazione di altre opere pie quali: Chiesa dell'Annunziata; Chiesa dello Spirito Santo; Monte di S. Maria, tutte in Marano.