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rif. 238101Paris, Michel Lévy Frères, 1873 in-8, 297 pp., demi-percaline noire, couv. cons. (rel. de l'époque). Qqs rousseurs. Coiffes et coins usés. Étiquette de bibliothèque au dos.
rif. 238133Paris, Michel Lévy Frères, 1873 in-8, 297 pp., demi-chagrin brun, dos à nerfs (rel. de l'époque). Cachet.
rif. 235690Paris, Larose, 1897 in-8, 259 pp., broché. Couverture défraîchie, manque le second plat et dos quasi absent. Cachets.
1914Un volume (19 cm) di 252 pagine. Mezza percallina rossa con titolo dorato al dorso.
1919rif. 114685Rouen, Lestringant, et P., Picard, 1919, gr. in-8°, 287 pp, broché, couv. lég. abîmée, bon état
1919rif. 114686Rouen, Lestringant, et P., Picard, 1919, gr. in-8°, 343 pp, index, broché, couv. lég. abîmée, bon état
rif. 87478Rouen, Lestringant, Paris, Picard, 1917-1919 3 vol. gr. in-8, XLIX-257 pp., 287 pp. et 343 pp., broché.
rif. 1198Guillaumin & Cie. 1878. In-8° broché. 274 pages. E.O. Couverture un peu défraîchie ; petit manque au dos ; exemplaire convenable.
1881Un volume (19 cm) di 606 pagine. Brossura editoriale cartacea con titolo alla copertina. Dorso spaccato. Prima edizione (una seconda nel 1885). “Considerato il suo libro migliore”.
In-8, broché, couverture imprimée, 220 p. Numéro spécial de la revue "L'Etat moderne". Contributions des plus importantes personnalités du mouvement coopératif de l'époque : E. Poisson, Jean Gaumont, G. Fauquet, G. Prache, etc.
rif. 24534In-8, broché, couverture imprimée, 220 p. Paris, Impr. les Presses modernes, 1932.
1974Un volume (22 cm) di XII-414 pagine, con 7 illustrazioni fuori testo in fine. In lingua inglese. Tela editoriale con sovracoperta illustrata; piccolo strappo alla sovracoperta, peraltro ottime condizioni.
1953Spesso vol. in-8° (cm. 24,7x17,2), pp. XL, 608, (3) + 33 TAVOLE b.n. f.t. Br. ed. Esamina il periodo dal 1331 al 1951..
1912In 8 grande, pp. 19 + (1b) con foto in b/n di pellagrosi. Qualche alone ai p. Br. ed. Saggio sulla pellagra che riprende l'eziologia lombrosiana proponendo come procedimento di cura la neutralizzazione della 'tossina' accumulata nell'organismo associata al tentativo di supplire 'al deficit provocato dal disordine degli agenti di trasformazione chimica intracellulare, col mezzo di elementi suscettibili d'essere fissati dai tessuti'. Tale studio ha condotto alla creazione di un siero organo-polimineralizzato utilizzato in particolare sui pellagrosi rumeni: 'alcuni pellagrosi molto gravemente colpiti hanno ricavato benefici oltremodo notevoli dal nostro trattamento', scrive l'A. 'In generale sono i sintomi digestivi e nervosi che cominciano a migliorarsi [...] Si constata una rigenerazione dell'organismo ed uno sviluppo delle facolta' psichiche'. In particolare sono rilevati miglioramenti nei pazienti psichiatrici pellagrosi del manicomio di Craiova, in Romania, e del manicomio di Treviso. Seguono i profili diagnostici di una serie di malati (di cui compaiono anche le foto) sottoposti alla cura del siero.
1908Volume in 8° grande legato in mezza pelle, titolo al tassello al dorso (piccole mancanze), sguardie, brossure editoriali preservate, sguardie originali, occhiello, frontespizio, carta d'indice, 288 pp.. Allegato, fascicolo di 8 carte dattiloscritte con tabelle isometriche. Approfondito e preciso studio sulle caratteristiche antropometriche e fisiche generali in rapporto al censo ed all'economia, preponderantemente riguardante il proletariato e le classi meno abbienti. Rapporti fra le qualità di vita ed il morfismo, lo stato fisico e mentale, la salute e quant'altro. In buono stato, sottolineature e glosse a matita, sporadiche mende d'uso. Importante ed inconsueto oltre che poco comune.
rif. 35601106, S.l. [Genève?], an X-1802; in-8, demi-veau blond, fil. dor., tr. jasp. (Rel. de l’époque). XII pp., 475 pp., 5 pp., 1 f. blanc. EDITION ORIGINALE. Dernier livre de Necker, publié deux ans avant sa mort, cet ouvrage est une sorte de testament politique. « Necker voulait faire comprendre aux Français qu’ils avaient été mystifiés (…) Les sombres prophéties contenues dans ce livre se réalisaient et il n’y avait rien de plus naïf que de s’imaginer un Bonaparte fondateur de la liberté. C’est le despotisme qui attend la France. » H. Grange. Les Idées de Necker p. 489 et p. 493. INED 3359.- Einaudi 4099- Goldsmiths 18404. Bel exemplaire.
rif. 164000Paris, Imprimerie Nationale, 1790 in-8, 4 p., déreliée.
rif. 230004Paris, P. Dufart [Imprimerie de Crapelet], Saint-Pétersbourg, J. F. Hauer, 1836 2 vol. in-8, [2] ff. n. ch., xxij pp., un f. n. ch., 407 pp. ; [2] ff. n. ch., 467 pp., un f. n. ch., avec 11 tableaux hors texte, la plupart en dépliant, demi-chevrette noire, dos lisses ornés de filets et fleurons dorés, plats de toile gaufrée, tranches mouchetées (reliure de l'époque). Nombreuses rousseurs.
1836rif. 12241A Paris, chez P. Dufart, 1836. 2 vol. in-8 brochés de , (4)-XXII-407 pp. 5 planches dont 3 dépliantes ; (4)-467 pp. 7 planches dont 5 dépliantes, couvertures imprimées.
1946rif. 49861946 Librairie Blériot, Henri Gautier successeur Paris, s.d. (fin 19è) in4, , demi toile verte,, titre illustré et 624 p., illustrations pleines pages de Al. Lemaistre, - Roman populaire bon état,
In-12, pleine toile verte éditeur, 154 p., (1) f. de catalogue éditeur, qqs rouss. Première édition de la traduction. Ex-libris gravé 'Joseph M. Cleason'.
rif. 19165In-12, pleine toile verte éditeur, 154 p., (1) f. de catalogue éditeur, qqs rouss. New York, Appleton & Co., 1859.
rif. 48864Paris, Editions Quart Monde, 1994. 14 x 20, 301 pp., broché, bon état.
1829In 8, pp. XXVI + (2). Br. ed. dec. Orazione in memoria dei defunti che appartenevano alla Commissione generale di Pubblica beneficenza. Citati Girolamo Miani, Giambattista Albrizzi, Lorenzo da Ponte, Giacomo Paresi, ed altri.
1830In 8, pp. 52 + (2) con 1 tav. all'antip. con ritratto in lit. di Giovanni Borgi; 13 + (1b). Galleria di tarlo al marg. int. sup. senza lesione del testo. Br. rifatta con carta d'epoca. Memoria dedicata alla vita e all'opera di Giovanni Borgi (1732-1798), mastro muratore che contribui' all'edificazione della Sagrestia Vaticana sotto il pontificato di Papa Pio VI. Il suo nome e' legato all?Ospizio di Tata Giovanni da lui fondato per accogliere gli orfani. L?Ospizio nacque quando Borgi inizio' ad ospitare nella propria casa in via de? Cartari i ragazzi che vedeva dormire abbandonati sulle panche e sui gradini del Pantheon. Oltre a fornire loro vitto e alloggio, comincio' a mandarli a lavorare presso suoi amici artigiani affinche' imparassero un mestiere che potesse poi sostentarli nella vita. Avvalendosi della collaborazione di volontari laici e sacerdoti cercava inoltre di procurare loro un?istruzione scolastica e religiosa. Con il tempo la sua opera si ingrandi' e attrasse l?interesse di diversi personaggi che la sostennero con donazioni e rendite; successivamente Pio VI compro' per l?Ospizio il palazzo Ruggia in via Giulia (dove nel frattempo l?istituto si era trasferito in affitto, arrivando a ospitare fino a 40 orfani). L'A. spiega quindi qual e' l'ordinamento dell'orfanotrofio che prosegui' le sue attivita' dopo la morte del fondatore: 'vanno i nostri alunni [...] a tirocinio nelle botteghe della citta' [...] Convien lasciar libera la scelta del mestiere al fanciullo, che' sarebbe da aspettarsene poca riuscita, ove si contrastasse al suo natural genio. [...] Lavorano i nostri giovanetti da otto a dieci ore al giorno e par forse nella state un po' troppo. Sarebbe vantaggioso che sull'esempio di alcune Societa' di Parigi si facesse col mastro d'arte un patto ridotto a scrittura: e si moderasse il tempo del lavoro: e questi si obbligasse di non impiegare il fanciullo in lavori piu' faticosi che l'eta' non comporta...'. Importante e' l'esercizio fisico, secondo l'A., anche perche' gli orfani fanno lavori in luoghi umidi e malsani e stanno seduti per molte ore al giorno: 'possono ridursi ad utile fisico i divertimenti come il passeggio, la palla, il trucco, gli aliossi, la corsa, che sono i soli che dovrebbero permettersi negl'istituti d'educazione, proscrivendone affatto i dadi, le carte e simili vergogne che conducono a vizii e rovine'.