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Best.-Nr. 236006S.l., 1789 in-8, 68 pp., broché, couv. papier bleu postérieur.
In-8 (192 x 126 mm), cartonnage à la Bradel, pièce de titre en long de maroquin brique (reliure moderne), 48 p. Edition originale. Vibrante pétition en faveur des prolétaires et des pauvres, dont l'existence même serait "la preuve et la punition d'un mauvais gouvernement" (p.10). L'auteur réclame la formation d'un Comité spécialisé au sein de l'Assemblée nationale. Il soumet une série de mesure pour éradiquer pauvreté et mendicité, réduire la part du capitalisme et de la finance au profit d'une organisation fondée sur les principes énoncés dans la Déclaration des droits de l'Homme: "Qu'est-ce que la liberté, pour des hommes qui n'auraient point l'assurance de subsister par le travail". Après avoir reçu l'approbation des représentants de la Commune, l'adresse a été transmise à l'Assemblée nationale, qui ordonna sa publication. Elle fut suivie d'effet par la constitution du Comité de mendicité voté le 21 janvier 1790. L'adresse est accompagnée de plusieurs pièces annexes. L'auteur, Jean-François Lambert (1745-1836), était alors inspecteur des apprentis de l'Hôpital général. Cf. Jean Imbert, 'La Protection sociale sous la Révolution française', 1990, p. 141 sq. et Lichtenberger, 'Le Socialisme au XVIIIe siècle', p. 431-432. (INED, n°2547. Martin & Walter. n°18874. Tourneux, n°7502). Quelques petites brunissures. Bon exemplaire.
1798In 4, pp. 8. Br. muta coeva. A fronte della possibilita' che fosse intaccato il lascito fatto da Eliano Spinola alla congregazione per i poveri eretta in suo nome, i rappresentanti di questa si schierano a difesa: 'La causa de poveri e' l'oggetto della presente rappresentanza. I ricorsi di derogazione che a lor danno si minacciano sulla pia lascita ordinata dal q. Eliano Spinola, che e' loro patrimonio, ne sono il motivo. Formano i poveri una porzione ben rispettabile della nazione, cui la societa' deve anzi i mezzi per sussistere...'. La Colonna di Eliano Spinola consisteva in 10.000 lire annue di paghe e a questa fu data validita' contrattuale sin dal 1609. Inoltre basterebbe l'articolo 6 della costituzione della repubblica ligure che dichiara: '...difende tutte le proprieta' e assicura le giuste indennizzazioni di quelle delle quali la pubblica necessita', legalmente provata, esige il sacrifizio'.
1827Best.-Nr. 4286A Paris, Chez Treuttel et Würtz , 1827. In-12 de 216 pp., cartonnage bradel de l'époque, dos lisse, pièce de titre en maroquin vert, couverture conservée, non rogné.
1989Mm 105x180 Collana "Piccola Biblioteca Einaudi". Volume nella sua brossura originale, 176 pagine con illustrazioni in nero nel testo. Opera in ottime condizioni, presenta una firma alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1894In 4, pp. 74 + (1) + (1b) con tavv. sinottiche n.t. e una cartina f.t. piu' volte rip. D. rifatto. Lievi danni ai p. Br. ed. Studio relativo alla diffusione della pellagra in Umbria: 'il tributo maggiore di vittime umane pagato al non mitologico mostro di cui parlo, proviene nella provincia nostra dalla plaga settentrionale cioe' dalla parte piu' elevata e piu' fredda, ma dei malati di pellagra si rinvengano anche la' dove il clima e' meno freddo ma molto umido. E sarebbero, secondo le risposte degli Ufficiali Sanitari, 36 i comuni fin ora colpiti e donde il morbo minaccia di estendere il suo fatale dominio'. All'interno dell'opera si trovano tavv. sinottiche con il numero dei pellagrosi suddivisi per comune. L'A. enumera le cause della malattia: 'le gravi fatiche sostenute sotto la sferza del sole nei lavori campestri; la sporcizia della persona e della casa; il frequente uso di olii acri e di verdure irritanti come aglio, cipolla; principalmente l'uso troppo prevalente ed esclusivo di frumentone, quale alimento quotidiano, ed il conseguente difetto di carni o di uova e di latticini che lo possono sostituire, e nell'astinenza del vino, pur avvenendo che di esso e di liquori si faccia di quando in quando abuso brutale'.
Best.-Nr. 34085In-8, plein veau porphyre de l'époque, dos lisse orné de compartiments fleuronnés, triple filet d'encadrement sur les plats, tranches marbrées, (4), 337, (3) p. d'approbation et privilège, portrait frontispice gravé par Cathelin, 4 planches hors-texte gravées par Duclos, de Launay, Prevost et Simonet. Paris, Nyon l'ainé, La Porte, 1777.
In-8, plein veau porphyre de l'époque, dos lisse orné de compartiments fleuronnés, triple filet d'encadrement sur les plats, tranches marbrées, (4), 337, (3) p. d'approbation et privilège, portrait frontispice gravé par Cathelin, 4 planches hors-texte gravées par Duclos, de Launay, Prevost et Simonet. Deuxième édition, la première sous ce titre, de cette biographie de l'impératrice Marie-Thérèse d'Autriche. Contient un portrait de Marie-Thérèse gravé par Cathelin d'après Ducreux, 2 portraits en médaillons gravés d'après Moreau par Gaucher en tête de la dédicace (Marie-Antoinette et Joseph II) et 4 figures par Moreau gravées par Duclos, de Launay, Prévost et Simonet. "Un des ouvrages les plus réussis de Moreau le Jeune", selon Cohen. Premier tirage des figures, sur papier fort. (Granier, 428. Cohen, 413. Conlon, 'Siècle des Lumières', 75:1069). Provenance: "Chev. Dupin" avec ex-libris manuscrit à l'époque et Guillaume Hofmann avec ex-libris gravé. Bel exemplaire.
Best.-Nr. 160236Paris, Bureau des Annales [puis :] Parent-Desbarres, 1845-1851 7 vol. in-8, demi-basane glacée, dos lisses ornés de filets dorés et à froid, tranches mouchetées (reliure de l'époque). Mouillures parfois abondantes, dernière garde volante du volume VII découpée.
Best.-Nr. 308573 forts volumes in-8, brochés, 733, 186 p. ; 768, 209 p. et xvi, 1235 p. Reims, Action populaire et Paris, A Noël, Maison bleue, 1911-1914.
Best.-Nr. 26408In-8, broché, couverture imprimée, 246 p. Paris, Librairie de la Fédération Nationale, 1924.
Best.-Nr. 308592 volumes in-8, demi-veau vert bronze de l'époque, dos lisses ornés de palettes dorées (qqs frottements), 768 p. et (2) f., 780 p., auréole claire marginale. Paris, Au bureau des Annales, 1845-1846.
2 volumes in-8, demi-veau vert bronze de l'époque, dos lisses ornés de palettes dorées (qqs frottements), 768 p. et (2) f., 780 p., auréole claire marginale. Tête de collection de la meilleure revue consacrée au paupérisme et à l'assistance publiée à l'époque, fondée à l'initiative du vicomte de Melun. Elle paraîtra jusqu'en 1859. On y trouve les signatures des plus éminents spécialistes du sujet : Villeneuve- Bargemont, de Gérando, de Melun, Watteville, Cochin, Trélat, etc.
1893Un volume (22,5 cm) di VIII-414 pagine. Un timbro alla pagina di titolo. Legatura coeva in mezza pergamena con tassello di titolo al dorso e piatti con carta marmorizzata. Molto buono. Contiene la discussione per l'istituzione della prima copertura previdenziale in Italia per gli operai, che verrà approvata cinque anni dopo. Della Commissione fanno parte, tra gli altri, Francesco Nitti, Luigi Luzzatti, Marco Besso, con presidente il ministro Pietro Lacava, -“La storia della previdenza italiana inizia nel lontano 1898 quando venne fondata la Cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai: si trattava di un’assicurazione volontaria integrata da un contributo di incoraggiamento dello Stato e dal contributo, anch’esso libero, degli imprenditori.” --Importante documento originale per la storia delle istituzioni sociali in Italia.
1877Un volume (23,5 cm) di 143 pagine; intonso, a fogli ancora chiusi. Brossura editoriale. Ottime condizioni. – L'inchiesta verte sul lavoro delle donne e dei fanciulli. Il Ministero aveva accertato che i ragazzi impiegati nell'industria (non comprese le miniere) ammontavano nel 1871 a 132.489, dei quali 28.844 al di sotto dei quindici anni e, fra questi ultimi, la grande maggioranza bambine. Le risposte che vengono date ai questionari ministeriali da parte delle camere di commercio, prefetti e sindaci fanno oggi rabbrividire: “Ad eccezione dei filatoi dove le bambine sono ammesse anche all'età di 6 e 7 anni, avviene di rado che i fanciulli comincino a lavorare prima dei 9 anni” spiegano a Cuneo. Ma la situazione non è diversa a nord e a sud. L'orario di lavoro per tutti, compresi i bambini, si aggira sulle 12 ore, con un intervallo variabile per la colazione. Le malattie riscontrate nell'inchiesta non vengono attribuite al lavoro in fabbrica, che anzi viene considerato come “civilizzatore”. La gran parte delle autorità e degli imprenditori intervistati è contrario ad un intervento per legge che limiti il lavoro dei fanciulli e delle donne. Che peraltro arriverà solo nel 1886. - Importante e non comune.
1880Un volume (24 cm) di VII-275 pagine. Brossura editoriale, negli Annali dell'Industria e del Commercio 1880, num.20, Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio. Difetti e mancanza al dorso, strappo senza perdite alla copertina. Documenti legislativi italiani dal 1943 al 1880 (progetto di legge Minghetti-Luzzatti); testi legislativi di vari paesi europei e di alcuni Stati americani. -Si dovette peraltro aspettare il 1904 per avere una vera legge sul lavoro dei bambini: “Dopo una lunga e inutile serie di progetti di legge, di grandi dibattiti e di dure polemiche, venne finalmente emanata, nel 1886, la legge sul lavoro dei fanciulli. La legge del 1886 non si applicava alle donne; quanto ai fanciulli (la cui età minima di ammissione al lavoro era fissata in 9 anni), la protezione legale era povera e inefficiente. La mancanza di adeguate sanzioni, l’inesistenza di strutture per il controllo e le ispezioni, le troppe eccezioni consentite alle già insufficienti restrizioni imposte dalla legge, rendevano debole l’intervento legislativo. A pochi anni dall’emanazione della legge, tutti erano d’accordo nel giudicare un fallimento il primo tentativo dello stato italiano di disciplinare il lavoro dei fanciulli”.
In-8, broché, couverture imprimée, 246 p. Édité par la Fédération Nationale des Coopératives de Consommation. contributions de E. Poisson, Charles Gide, Jean Gaumont, A. Daudé-Bancel, A.-J. Cleuet, etc.
3 forts volumes in-8, brochés, 733, 186 p. ; 768, 209 p. et xvi, 1235 p. Trois livraisons de l’organe officiel de l’Action populaire. Importante source de documentation : hygiène, habitation, syndicalisme, protection des travailleurs, durée du travail, travail des femmes et des enfants, mutualisme, assurance…
1908Volume in 8° grande legato in mezza pelle, titolo al tassello al dorso (piccole mancanze), sguardie, brossure editoriali preservate, sguardie originali, occhiello, frontespizio, carta d'indice, 288 pp.. Allegato, fascicolo di 8 carte dattiloscritte con tabelle isometriche. Approfondito e preciso studio sulle caratteristiche antropometriche e fisiche generali in rapporto al censo ed all'economia, preponderantemente riguardante il proletariato e le classi meno abbienti. Rapporti fra le qualità di vita ed il morfismo, lo stato fisico e mentale, la salute e quant'altro. In buono stato, sottolineature e glosse a matita, sporadiche mende d'uso. Importante ed inconsueto oltre che poco comune.
Best.-Nr. 222912[Paris], Imprimerie d'Antoine Bailleul, s.d. (1819) in-4, 8 pp., dérelié.
Best.-Nr. 207038Paris, Veuve Saugrain & P. Prault, s.d. (1710) in-4, 3 pp., en feuille.
Best.-Nr. 35105In-8, broché, 16 p. Paris, novembre 1904.
In-8, broché, 16 p. Interventions de Charles Thiébaud, Levraud, du docteur Cart et Gelez. Revue de presse sur la cité des Bluets.
1891Un volume (25 cm) di 150 pagine; a fogli ancora chiusi ma con brunitura ai margini delle pagine. Brossura editoriale, nella Biblioteca del Bollettino delle Opere Pie del Regno; bruniture ai margini.
1955Best.-Nr. 188941955. Paris Fêtes et Saisons n°92 n° spécial janvier-février 1955 photos noir numéro spécial consacré au 1er anniversaire du mouvement Les Chiffonniers d'Emmaüs fondé par l'Abbé Pierre - Bon état