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1765réf. 46404304A Amsterdam, Marc Michel Rey, 1765 ; in-8, basane fauve marbrée, armes dorées sur les plats, dos orné, tranches rouges. (Reliure du XIXe siècle dans un style XVIIIe) VII pp., 312 pp.Ouvrage posthume, publié par le Marquis de Paulmy, le fils de l’auteur. “L’évolution d’Argenson sur la base des principes dont on trouve les prémisses dans cet ouvrage (voir les développements consacrés à Lycurgue) radicalisa sa critique des vices de la propriété individuelle, jusqu’à faire de lui, ainsi que que le conclut Lichtenberger, citant Rathery, “un des grands précurseurs de nos réformes économiques et sociales”. Dans cet ouvrage, d’Argenson cherchait à “établir les principes d’un gouvernement démocratique et municipal. L’édition qui s’introduisait en France était très altérée, le véritable titre étant : Jusqu’où la démocratie peut s’étendre dans un Etat monarchique. On avait dû mettre beaucoup de cartons, et même adouci, le livre était poursuivi” - Belin. Le mouvement philosophique p. 182 - Jammes. Le bûcher bibliographique 481.INED p. 12 “ Sa doctrine économique a de nombreux points communs avec celle des disciples de Quesnay. Si les physiocrates ne reconnurent pas en Argenson un précurseur direct, du moins ils lui adressèrent les mêmes éloges qu’à Gournay”.Barbier 720 se trompe en donnant 1765 comme date de l’originale. Les Considérations ont été publiées pour la première fois en 1764 à Amsterdam chez Marc Michel Rey, le grand éditeur des Lumières. Cette édition de 1765 porte bien son adresse mais il s’agit d’une contrefaçon probablement parisienne. On connaît au moins trois contrefaçons de ce livre célèbre, publiées en 1764 et 1765. Voir Deux siècles de contrefaçon. Dijon, Univ. de Bourgogne et Bibl. municipales, 1987 pp. 26-27Exemplaire relié aux armes et portant l’ex-libris du Comte Balincourt, héritier de la bibliothèque P. Guiraudi (Reinaud et R. de Genas).
réf. 33770Grand in-8, demi-veau à long grain violine de l'époque, dos à nerfs, titre doré, étiquette en pied, 480 p., cachet. Marseille, Commissariat général de l'exposition coloniale, 1922.
1906In-8° (cm. 24,3), pp. 82, (1). Bross. edit. Lievi mancanze al pur ben cucito dorso. All'occhiello DEDICA AUTOGRAFA FIRMATA "Al carissimo avv. NISSIM... Dissertazione di laurea". Dunque OPERA PRIMA, e, parrebbe, unica di FOA, avvocato; nel web un Moise Foa risulta consigliere a vita della fondazione Ebrraica De Levy, 1950 (torinoebraica.it) e segretario della Comunità di Torino (archivioterracini.it). Opere pie, inizi, regime anarchico, intervento della Chiesa, del potere laico, riordinamento di Vittorio Amedeo II, teoria del Vasco, proscrizione della mendicità (1717), dominio francese, ritorno dei Savoia, editto 1836, del 1850. Censito in 9 biblioteche.
1882Un volume in 8vo grande (24 cm) di VIII-507 pagine. Atti del congresso internazionale di beneficenza di Milano – Sessione del 1880 – Legatura del tempo in tela blu, cornice a secco ai piatti con STEMMA DELLA CASA SAVOIA in oro al piatto anteriore. Dorso liscio ornato e dorato. Un po' SCOLORITO il piatto anteriore, qualche angolo liso, ma nel complesso interessante legatura. Interessante anche il contenuto: viene dibattuto tra l'altro in particolare il trattamento dei detenuti ed il lavoro nelle carceri e dopo la fine della pena. Al passaggio dai lavori forzati ai concetti più moderni di pena.
Grand in-8, demi-veau à long grain violine de l'époque, dos à nerfs, titre doré, étiquette en pied, 480 p., cachet. Nombreuses et importantes contributions sur la santé publique et la lutte contre les maladies endémiques dans les colonies françaises, illustrées de statistiques. Divisé en trois sections : Médecine - Hygiène - Assistance médicale- Prévoyance sociale. Président du Congrès : Le docteur Paul Gouzien, médecin inspecteur général des troupes coloniales et président du Conseil supérieur de Santé des colonies. Importante source de documentation sur la santé publique dans les colonies avant la deuxième guerre mondiale.
1847In 16, cm 10 x 15,5, pp. XVI + 168. Cartonatura moderna. Edizione originale e unica di questo studio di questo erudito modenese. Considerazioni su cosa sia la poverta' e la mendicita'; Sforzi dei laici e sacerdoti per mettere ordine nel fatto dei poveri; condizione del corrente secolo; Argomenti posti per muovergli a soccorso della poverta'...solo la cattolica religione opera ogni bene; alcune regole a riguardo de' poveri e de' ricchi nell'uso della beneficenza; alcuni mezzi da prevenire la poverta'; intorno al luogo e alla materia de' sovvenimenti; Istituzione di una Compagnia della carita' ecc.
1847In 8, pp. 39 + (1). Intonso. Br. ed. dec. Considerazioni relative alle cause e alla diffusione della pellagra nel Polesine. Scrive l'A.: 'la costituzione corporea degli abitanti del Polesine e' generalmente robusta [...]. Ne' paesi pero' inferiormente situati, in cui giacciono per molta parte dell'anno le morte acque stagnanti [...] s'incontrano individui di temperatura infelice, ne' quali lo sviluppo degli organi e de' sistemi si e' fatto tardissimo, ovvero non giunse al pieno complemento'. L'ininterrotto consumo di farina di mais, la mancanza di alimenti azotati, la fatica nei lavori campestri, l'abuso di alcool sono cause che contribuiscono a determinare l'insorgenza della malattia.
1908In 8, pp. 113 + (1b) + (1) + (1b) con tavv. sinottiche n.t. Br. ed. Fa parte della 'Biblioteca della Rivista Pellagrologica Italiana' [vol. I]. Studio medico sulla pellagra fatto a partire dalle analisi delle urine del malato. L'A. esclude che sia la dieta basata soprattutto sul granoturco a causare la malattia: 'si capisce che ha gli inconvenienti di ogni dieta vegetale, cioe' gli albuminoidi meno assimilabili, l'eccessivo volume e l'esuberanza dei carbodrati; puo' quindi preparare l'organismo specie in certi individui predisposti all'intossicazione maidica, ma per se stessa non sara' mai causa di pellagra'. Oltretutto il pellagroso 'clinicamente non puo' essere paragonato che ad un caleidoscopio; si puo' affermare senza esagerazione, che ogni individuo intossicato presenta una sindrome fenomenica sua propria'.
1796Quaderno manoscritto in 8 grande, vergato con chiara grafia al recto e al verso, di 8 cc. (16 pp.) comprendente anche un fascicolo di Estratto delle primiere costituzioni degl'orfani per l'ordinaria pratica in case, anch'esso manoscritto, di 9 cc., con il regolamento dell'orfanotrofio di Ravenna in nove punti. I fanciulli ammessi devono essere di preferenza orfani di padre e madre, senza parenti che li possano mantenere, con un attestato che certifichi la sana e robusta costituzione. All'eta' di diciotto anni devono essere congedati: 'e' preciso dovere d'ogni orfano l'ubbidire e rispettare i superiori ed il ricevere con rassegnazione e umilta' le ammonizioni, ed i castighi [...] Guai a quegli orfani che ardiscono con parole, con atti, gesti, mancare al rispetto e alla subordinazione dovuta ai loro superiori. Guai a quelli che dovessero rifiutarsi di ricevere le punizioni, i castighi'. Se l'orfano dovesse rifiutare la punizione, gliene sara' inferta' una ancora piu' grave e potra' persino essere cacciato dall'orfanotrofio e sottoposto 'alle misure terribili che la legge prescrive in propositi di discoli, vagabondi, oziosi, disutili'. E' poi descritto il modo in cui deve svolgersi la giornata dell'orfano con l'uscita mattutina per recarsi al lavoro nella bottega in cui e' impegnato: qui 'ubbidira' al rispettivo superiore, e padrone di bottega, onde procacciarsi il suo amore, ed impegnarlo maggiormente ad insegnargli con carita' quell'impiego od arte a cui si applica'. Non potra' trattenere per se' la paga che gli spetta ma consgnarla nelle mani del rettore dell'orfanotrofio.
1923réf. 142561923. Paris Librairie Stock Bibliothèque Sociologique 1923 - Broché 11 5 cm x 17 5 cm 379 pages - Texte de André Lorulot préface du Docteur Legrain lettre d'introduction du Docteur R. Dubois bibliographie- Dos restauré bon état intérieur
2004Editions Quart Monde, 2004. In-8 broché, couverture à rabats de 48 pages. Bon état
1747In 4, pp. (2) + (2b). Stemma e capolettera figurato xilogr. alla prima p. Ordinanza con cui si stabilisce la possibilita' di alienare fondi 'per lo piu' di poco valore' il cui ricavato sara' destinato alla Congregazione primaria generalissima di carita' di Torino.
1745Manifesto (cm. 30,5 x 39). Stemma e capolettera fig. xilog. Piega nel mezzo. Alcune mancanze ai margg. sup. e inf. della c. Ordinanza con cui si vieta a qualunque cittadino di insultare od oltraggiare le Guardie degli Ospedali di Carita' quando queste vanno alla ricerca dei mendicanti e questuanti, tanto meno di dar loro 'impedimento nel loro Uffizio ne' di togliergli dalle mani con forza, o con minacce, ne' di contribuire in qualunque altro modo alla fuga di detti questuanti'. Allo stesso modo i locandieri e i proprietari di case non potranno impedire alle guardie l'accesso alle abitazioni durante la caccia ai mendicanti stessi.
réf. 10008Bruxelles, H. Goemaere, 1854.in8 broché, 244pp.
1852réf. 128931852 P., Librairie de Charles Douniol, 1852, 1 vol. in-12 (180 x 113 mm) reliure de lépoque 1/2 chagrin marron foncé, dos à 4 nerfs, auteur et titre encadrés dun filet dorés, plats de papier marbré, tranches marbrées, de XV pp. (faux-titre, titre et table) - 602 pp.Tout petit accroc en coiffe supérieure, coins très légèrement amortis, bel exemplaire par ailleurs.
réf. 223181Toulouse, Claude-Gilles Lecamus, s.d. (1721) in-4, 4 pp., en feuille.
réf. 209019Paris-Leipzig, Jules Renouard et compagnie, 1841 2 vol. in-8, [2] ff. n. ch., viij-432 pp. ; vij-492 pp., demi-basane fauve à coins, dos lisses ornés de filets, guirlandes et fleurons dorés, tranches mouchetées (reliure de l'époque). Rousseurs, petites galeries de vers à la fin du vol. II.
réf. 230798Paris-Leipzig, Jules Renouard et compagnie, 1841 2 tomes en 1 vol. in-8, ([1] ff. n. ch, viij-432 pp. ; (2 ff. n. ch.) vij-492 pp., percaline verte, filets dorés au dos, tranches cailloutées (reliure de l'époque). Manque la page de faux-titre du tome 1.
1836réf. 237741836 Paris : Bureaux de "la France littéraire", 1836.Extrait de "la France littéraire". T. XXIII.92 p. ; In-8°,reliure demi veau tabac,dos lisse orné,coiffes abimées,tranches marbrées,exemplaire interfolié de pages blanches,trés rare
réf. 35194In-8, demi-veau havane de l'époque, dos à 4 nerfs filetés or, pièce de titre de veau vert, tranches mouchetées , (4), vii, (3), 21, (1), 290 p., (2) f. d'index (rousseurs). Paris, Angé, 1838.
1839réf. 13925Paris, Jules Renouard et Cie, 1839. 4 vol. in-8 de LXXXIII-519 pp. ; (4)-588 pp. ; (4)- 612 pp. ; (4)-620 p., une planche repliée, veau raciné, dos lisse orné, pièces de titre en maroquin rouge et de tomaison en maroquin noir (reliure de l'époque).
réf. 232850Paris, Guillaumin, Lyon, Imprimerie Louis Perrin, 1870 in-8, [2] ff. n. ch., 235 pp., un f. n. ch. de table, broché. Dos factice.
réf. 153573Paris, Firmin Didot Frères, Fils et Cie, 1861 in-8, XVI-304 pp., demi-chagrin brun, dos à nerfs orné de filets à froid (reliure de l'époque). Un coin légèrement émoussé, qqs rousseurs, mais bon exemplaire.
réf. 210504Paris, Firmin Didot frères, 1856 grand in-8, [2] ff. n. ch., XI-492 pp., chagrin cerise, dos à nerfs orné de filets et caissons dorés, double encadrement de triple filet doré avec décors d'angle sur les plats, double filet doré sur les coupes, tranches dorées, guirlande dorée en encadrement sur les contreplats, gardes doublées de papier blanc moiré (reliure de l'époque).
réf. 10332Caen, Hardel, 1840 in-8, 20 pp., broché.