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1949réf. 9999108Toulouse La Victoire 1949 Toulouse La Victoire 1949, In-8 broché, 52 pages. Bon état.
1881In 8, pp. 29 + (1b). Dedica autogr. dell'A. al controp. ant. Br. muta coeva. L'A. propone alcune soluzioni per la cura della pellagra: in primo luogo bisognerebbe impedire lo smercio del formentone avariato o guasto, migliorare le condizioni igieniche delle case coloniche e campestri, quindi promuovere la costruzione di forni sociali per fabbricare il pane e incentivare l'allevamento dei conigli, che sono in grado di fornire carne buona a basso costo. Ogni comune dovrebbe inoltre nominare una o piu' commissioni sanitarie incaricate di provvedere all'attuazione di queste norme, in particolare di quelle riguardanti la cura delle condizioni igieniche ed economiche. Predieri ritiene inoltre che solo quando le condizioni di vita dei braccianti diventeranno piu' dignitose, la malattia potra' essere sconfitta. A tal scopo la paga del contadino dovrebbe aumentare. Di queste istanze dovrebbero farsi carico le associazioni degli operai di campagna segendo l'esempio delle associazioni operaie ed artigiane delle citta'.
1829In 8, pp. 45 + (1) + (2b). Br. muta coeva. Discorso sulla necessita' di porre un argine al fenomeno della mendicita'. Scrive l'A. nell'incipit: 'Siamo circondati, siamo giornalmente assediati dagli accattoni; e tale e' il loro numero che, anche nella supposizione che tutti fossero veramente poveri e non viziosi, non sarebbe pero' possibile di avere ne' i mezzi ne' il tempo di fermarsi con tutti, e di soccorrerli tutti'. Tra la folla di persone che chiede l'elemosina alcuni sono 'veramente poveri, malaticci, incapaci di lavoro, degni percio' di tutta la nostra miserazione', altri invece 'sono viziosi che non vogliono far niente. Nel primo caso la societa' e' tenuta rigorosamente a soccorrrerli, ed a soccorrerli con ogni maniera di carita': nel secondo poi non si deve assolutamente ne' tollerare ne' autorizzare cotanta scioperataggine'. Tuttavia l'uomo benefico deve guardare 'questi esseri degenerati come particolarmente degni della sua compassione. Sono essi senza dubbio da compatire perche' sono viziosi, e si deve tentare ogni sforzo per ricondurli nel buon sentiero e far perdere loro le cattive abitudini'. L'A. propone quindi di ripartire dalle provvidenze, cadute in disuso ma non abrogate, emanate da Vittorio Amedeo II nel 1716-17 per la fondazione degli istituti di carita'. Se all'interno degli stabilimenti 'l'indolenza viene convertita in attivita'', si puo' risparmiare sulla gestione degli stessi ed ovviare al piu' grave dei problemi, ovvero la necessita' di reperire fondi troppo ingenti in grado di sostenere simili strutture. I profondi cambiamenti in atto nella societa' piemontese e l'inadeguatezza degli antichi provvedimenti settecenteschi, cui pure viene fatta menzione in questo scritto, tornano al centro del dibattito nella societa' carloalbertina. Si incomincia a pensare che la sola repressione non possa essere risolutiva e che a questa debba associarsi anche l'idea di assistenza. Sara' in particolare Ilarione Petiti di Roreto a dare maggior respiro a questi temi, entrando cosi' di diritto tra i teorici delle riforme ottocentesche a livello europeo. Certo stava realizzandosi a Torino un fenomeno di inurbamento da parte dei ceti poveri agricoli dello Stato Piemontese simile a quello di altre capitali europee, con la differenza che questa massa di diseredati non arrivava a Torino attratta da possibilita' di lavoro nella nascente industria, che qui non esisteva ancora, bensi' attratta dalle strutture di assistenza, inensistenti o quasi nelle altre citta' dello stato. Cfr. Levra, Il controllo sociale nell'800..., p. 180 cit. in La scienza e la colpa, 1985.
In-12, demi chagrin rouge, titre doré sur le dos à 5 nerfs, vii, 176 p. Edition originale. "Guide pratique" des institutions publiques et privées d'assistance à Paris. Pour chaque institution: localisation, budget, destination, financement, et pour les plus importantes, rapport de visite. Rare, seulement 3 exemplaires recensés dans le monde par WorldCat, dont celui de la BnF.
1779In 4, pp. (4). Stemma xilogr. al fr. Capolettera figurato xilogr. Manifesto a firma Pozzi con cui si stabilisce come ospizi e congregazioni di carita' eretti 'o che si erigessero in avvenire, debbano gioire del beneficio de' poveri in tutte le occorrenze, e per le cause istesse per cui dalle Generali Regie Costituzioni ne viene ai poveri medesimi accordato il privilegio'.
1739In 4, pp. 4. Stemma xilogr. e capolettera. Manifesto che proibisce di insultare e oltraggiare i pubblici Officiali in cerca di mendicanti: 'alcuni poco zelanti del ben pubblico... si fanno lecito d'insultare, e maltrattare in parole, ed in fatti le Guardie dello Spedale di Carita', in occasione che vanno in cerca de' Mendicanti, anzi che cert'uni sono gionti a tal segno di toglierli a viva forza dalle lor mani nell'atto... che li conducevan a detto Spedale...'.
179229 dicembre 1792. Ottimo esemplare, a pieni margini in barbe. Editorialmente privo di brossura, pp. 4 nn., in 4° (31,5 x 21 cm.)
2004OH Editions 2004, In-8 broché, 175 pages. Avec la collaboration de Jérome CORDELIER. Trés bon état.
réf. 33874In-12, demi chagrin rouge, titre doré sur le dos à 5 nerfs, vii, 176 p. Paris, Chaix, 1883.
1910réf. 103171910 Paris, Chaix, 1910; fort volume in-8°, demi-chagrin brun de l'époque, jeux de quadruples filets dorés, auteur, titre et date dorés; LXI -824pp.
2004réf. 99921249OH Editions OH Editions 2004, In-8 broché, 175 pages. Avec la collaboration de Jérome CORDELIER. Trés bon état.
1962réf. 734961962 Paris, Apostolat de la Presse, 1962, in 12 broché, 139 pages ; couverture illustrée.
1896réf. 35504585Bruxelles, Bibliothèque des Temps Nouveaux, 1896 ; plaquette in-16, brochée, couv. imprimée. 35 pp.Qq. fentes sans manque de papier et pliures à la couv. Exemplaire en partie non coupé.
In-8, pleine toile souple éditeur imprimée, 378 p., illustrations in texte, statistiques. Résultat d'une importante enquête gouvernementale réalisée en 1928. Très bon exemplaire.
réf. 21592In-8, pleine toile souple éditeur imprimée, 378 p., illustrations in texte, statistiques. Stockholm, 1939.
réf. 39302In-8 (237 x 150 mm), demi-basane havane de l'époque, dos à cinq nerfs soulignés de filets à froid, titre doré, (4), 256 pages. Paris, Librairie administrative de Berger-Levrault et Cie, 1880.
réf. 664950Beauvais, Desjardins, 1791 in-4, 3 pp.
1880In 8, pp. 42. Qualche strappetto ai piatti e danni rip. al dorso. Br. ed.
réf. 207022Douai, Imprimerie de Marlier, s.d. (février 1802) placard in-folio de 45 x 35 cm, texte sur deux colonnes. Petites déchirures aux pliures centrales.
réf. 207023[Lille], Imprimerie de Marlier, s.d. (avril 1802) placard in-folio de 47 x 30 cm, texte sur deux colonnes, séparées par une frise de grecques. Trace d'humidité dans la marge gauche avec fente à la pliure.
1960Ordre de la charité, 1960. In-12 broché de 47 pages. Bon état.
1857In 8, cm 14,5 x 22,5, pp. 548. Mezza pergamena coeva. Il Fabriani, nativo di Spilamerto, nel 1828 il Duca di Modena Francesco IV,fondo' l'istituto per sordomuti delle Figlie della Provvidenza, affidando la direzione a Severino Fabriani che, gia' precedentemente aveva operato al fine di fornire un'adeguata formazione a piccoli sordomuti ospiti di un'altro istituto di carita'. Il nuovo istituto, al momento della fondazione, poteva contare su 3 maestre per 13 ospiti. Le Lettere logiche, pubblicate a partire dal 1837 e rimaste incompiute al momento della morte dell'autore, furono raccolte in volume nel 1857 e rappresentano la summa delle ricerche e degli studi avviati da questo religioso
réf. 206951Paris, Baudouin, (1790) in-8, 2 pp.,
réf. 204092Paris, Imprimerie de Crapart, (1791) in-8, 8 pp., broché sous couverture d'attente postérieure. Traces de salissures.
réf. 46404197Lettre manuscrite écrite par un Icarien trois jours avant son départ, à bord du Rome, pour l’Amérique où il part avec 68 compagnons fonder une utopie communiste. Nombreuses fautes d’orthographe, un second feuillet porte l’adresse de destination - Madame Champeau rue du Vieux chemin d’Ivry département de la Seine aux deux Moulins - ainsi que des cachets postaux des villes du Havre et de Paris. Champeau évoque une grande fête donnée par les frères et sœurs havrais en l’honneur de ces pionniers et un défilé de 300 personnes dans les rues de la ville.“Ma chère amie je t’écris ces deux mots pour te tranquilliser sur notre départ nous somme à la veille de mettre à la voile sur un superbe bâtiment le Rome... J’espère que tu auras la force d’une Icarienne que tu attendras avec résignation le jour du départ où tu viendras avec la grande famille embrasser tes frères... J’aurais trop à dire pour dépeindre le bonheur que nous jouissons en pensant que nous allons planter le jalon de la fraternité où tous les peuples doivent marcher... Je t’écris ces mots à la hâte nous sommes en train d’embarquer nos provisions je n’ai pas besoin de te recommander d’embrasser nos enfants et tous nos frères et sœurs. Je t’embrasse en finissant ma lettre comme des Icariens doivent s’embrasser...Champeau on lui a envoyé sa tunique au Havre il t’embrasse de tout son cœur et t’attend avec impatience.”Cette dernière phrase évoque un second Champeau. Il y eut en effet deux hommes portant ce nom à appareiller sur le Rome le 3 février 1848. Tous deux firent partie du noyau dur de ces premiers pionniers qui ne comptèrent plus que 20 membres lors de leur installation à la Nouvelle-Orléans un an après leur arrivée. Ces premiers Icariens seront ensuite rejoints par de nombreux partisans français et américains. Les deux Champeau finirent leurs jours à Corning dans l’Iowa où les partisans de Cabet se fixèrent finalement et où leur expérience communautaire connut une certaine prospérité dans les années 1860-1870. Ils reposent dans un cimetière planté d’iris et de lilas, deux plantes introduites par les Icariens dans cette région. L’expérience s’acheva vers 1898 suite a diverses scissions et aux conséquences de la guerre de Sessession.Le fait que seules deux tombes du cimetière icarien de Corning portent le nom de Champeau laisse supposer que l’auteur de la lettre ne fut jamais rejoint pas sa femme et ses enfants.