1769In 4, pp. 87-94 con un bel ritratto inc. all'acq. f.t. di Giovan Battista Cecchi, tratto da Giorgio Vasari. Tit. manoscritto al p. ant. Gora al marg. sup. delle cc. Br. rifatta. Fa parte della 'Serie degli uomini i piu' illustri nella pittura, scultura..'. [1769-1774].
2008ref. 79181Somogy Editions D'Art. New. Paperback. FREE UPGRADE to Courier/Priority Shipping Upon Request - IN STOCK AND IMMEDIATELY AVAILABLE FOR SHIPMENT - Flawless copy brand new pristine never opened -- Text in French. -- with a bonus offer-- . 2008. 2757202383 . Somogy Editions D'Art paperback
2008ref. 78594Giunti Editore. New. Hardcover. FREE UPGRADE to Courier/Priority Shipping Upon Request - IN STOCK AND IMMEDIATELY AVAILABLE FOR SHIPMENT - Flawless copy brand new pristine never opened -- Text in Italian. 214 pp. With 218 ills. 168 col. . 29 x 22 cm. -- with a bonus offer-- . 2008. 8809063325 . Giunti Editore hardcover
1998ref. BN208508Könemann 1998. 1998. Donatello: 1386 - 1466 Meister der italienischen Kunst Donatello: 1386 - 1466 Meister der italienischen Kunst Rolf C. Wirtz Autor; Donatello Künstler Könemann unknown
Firenze, Becocci, s.d., in-4, cartone editoriale. pp. 64. Con numerose illustrazioni.
1993ref. 180549-1Turin, Allemandi & C. ( 1993). 4°. 369 S. Mit 313 teils farb. Abb. Original-Leinenband mit Schutzumschlag.
1947In-8, mezza tela editoriale con sovracoperta (piccole mancanze), pp. 153 con 217 illustrazioni in tavole fuori testo. In buono stato (good copy).
1890In-8, bella legatura in tela, tagli dorati, pp. 120, con numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo. In buono stato (good copy).
2022ill., ril. Probabilmente è una teoria un po' azzardata ma è innegabile che il primo Rinascimento sorse grazie alle sculture di Donatello, capaci di modificare per sempre il modo di ritrarre il soggetto: non più icona immobile ma persona reale, intrappolata nel marmo, nel bronzo o nel legno. Donatello è fra tutti gli artisti del Rinascimento quello che prima e più profondamente di ogni altro ha sentito che la forma non è bella per se stessa, ma per i sentimenti che rivela, così che non bastano all'arte la padronanza completa del mestiere, la suprema precisione dell'occhio e della mano, ma è necessaria l'espressione di uno stato d'animo. Con "Donatello. Il Rinascimento", il curatore Francesco Caglioti, il più grande studioso al mondo di Donatello, ricostruisce lo straordinario percorso di questo maestro, mirando ad allargare la riflessione nel tempo e nello spazio, nei materiali, nelle tecniche e nei generi, e ad abbracciare finalmente le dimensioni dell'universo dell'artista.
2008ill. Firenze, Museo Nazionale del Bargello, 29 novembre 2008-23 novembre 2009. Il David di bronzo di Donatello (1386-1466) è tra le opere più note dell'intero Quattrocento, ma nessun documento ci informa sulla sua esecuzione: è esplicitamente ricordato per la prima volta al centro del cortile di Palazzo Medici soltanto nel 1469. Fu commissionato quasi certamente da Cosimo il Vecchio. Qualunque fosse il significato che l'artista e il committente intendessero dare alla figura, Donatello crea qui un'immagine del tutto inedita del giovane eroe-pastore della Bibbia, protettore della Repubblica fiorentina: un adolescente efebico, la cui acerba nudità allude all'umiltà e al coraggio, che sconfiggono la superbia e la forza bruta. Negli ultimi anni, le nuove metodiche di restauro nei bronzi rinascimentali, hanno consentito di affrontare l'intervento di restauro sul capolavoro donatelliano con garanzie di un esito perfetto: come mostra oggi l'oro recuperato, soprattutto sui capelli, e la qualità anche cromatica della patina originale. Il restauro e le novità scientifiche emerse nell'occasione sono documentate in questo catalogo, ampiamente illustrato, con i contributi degli studiosi e di tutti gli specialisti che hanno collaborato all'intervento, eseguito presso il Museo Nazionale del Bargello, dal giugno 2007 al novembre 2008.
1985In-4 p., tela edit., sovracop., custodia, pp. 255, con numerosiss. ill. in b.n. nel t., a piena pagina. In ottimo stato.
1904ref. 50981München, Verlagsanstalt F:Bruckmann A.-G., 1904. origi.Halbleinenband, gr.8°, 137 Seiten.
1986ref. 53523Stuttgart : Urachhaus, 1986. 275 S. : zahlr. Ill. ; 29 cm Leinen
1963In-4 p., tela edit., sovrac.,pp. 106, con XL tavole a colori fuori testo e 209 illustrazioni in bianco e nero. Prima edizione. In buono stato (good copy).
1963pp. 260 con 209 ill. in b/n e 40 tav. a col. Interessante monografia su Donatello, accompagnata da un ricco apparato iconografico. Il volume fa parte della collona "I Sommi dell'Arte Italiana". Giorgio Castel franco cerca di enucleare la mentalità dell'artista dalla sua opera, di cogliere da essa i lineamenti della sua personalità, il documento della sua spiritualità e di offrire alla storia del primo Quattrocento la sua grande figura di poeta figurativo.
1981Firenze, Giunti Martello, 1981, 4to (cm. 31,5 x 23) legatura tutta tela con un fregio al piatto anteriore, pp. 106 con 40 con tavole fotografiche a colori fuori testo + 209 illustrazioni e tavole fotografiche in nero (I Sommi dell'Arte Italiana) .
1931ref. 181629-1Roma, Casa Editrice d`Arte "Valori Plastici" [ 1931]. 4°. 141 S. Mit 240 Tafeln. Original-Pappband
1910ref. 908482Bard. Marquard, 1910. 100 S. mit "einer Heliogravüre und vierzehn Vollbildern in Tonätzung". Broschiert.
1947pp. 376 con 217 ill. in b/n. Importante monografia sul grande artista fiorentino Donatello.
1993Traduction, par Jeanne BOUNIORT, de "Donatello sculptor", publié en 1993 par l'historien d'art britannique John POPE-HENNESSY (1913-1994), spécialiste de la Renaissance italienne, sur la vie et l'oeuvre du sculpteur et dessinateur florentin Donatello (surnom de Donato Bardi, 1386?-1466); notes et références; index; bibliographie; riche iconographie. Exemplaire bien complet de ses jaquette et étui illustrés. Français
1970ref. 23629Osnabrück, Zeller, 1970. Neudruck der Ausgabe 1875. 338 S. 8°, OBrosch.
1973pp. 484 con num. ill. in b/n e a col., alcune applicate ed altre ripiegate. Sontuoso e ponderoso vol. sullo scultore toscano con ricchissima iconografia di grande formato.
1930In-4° pp. 141 con 240 tav. f.t. leg. in cartonato edit. ill. Ottimo stato.
2015ill. Il termine "svelato" utilizzato nel titolo non è affatto casuale. Al centro dell'esposizione, ospitata dal 27 marzo al Museo Diocesano di Padova, vi sarà un'opera di Donatello che va ad aggiungersi al catalogo delle opere certe del maestro fiorentino, il Crocifisso della chiesa di Santa Maria dei Servi, antica chiesa padovana. Svelato nell'attribuzione, ma anche nella sostanza, perché grazie al recente restauro il grande Crocifisso è emerso in tutta la straordinaria finezza dell'intaglio e nella originale cromia. La mostra offrirà l'occasione di ammirare riuniti per la prima volta i tre grandi Crocifissi che Donatello produsse nel corso della sua vita: quello realizzato per la chiesa di Santa Croce in Firenze (1406-08) - oggetto di una celebre gara con l'antagonista Filippo Brunelleschi raccontata da Giorgio Vasari nelle sue Vite -, quello dei Servi e quello bronzeo della Basilica di Sant'Antonio (1443-1449).