1750 risultati
2001In 4°, br. edit. ill. con ali, pp. 269,(3) con num tavv. fot. n.t.; mostra tenutasi a Brescia, Palazzo Martinengo, dal 7 Luglio 2001 - 25 Novembre 2001, testo in italiano e inglese, ottimo es.. (bibl03) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
rif. 34293Cologne, Benedikt Taschen, 1990. 24 x 30, 232 pp., très nombreuses illustrations en couleurs, broché, très bon état.
rif. 6270Paris, Pierre Tisné, Pictura, 1959 19 x 24, 187 pp., nombreuses illustrations en couleurs, cartonnage éditeur illustré, bon état
grand in-8 carre, 187 pages, très nombreuses illustrations collees couleurs et N/B, notes, index, cartonnage toile editeur, jaquette illustree. Etat proche du neuf. [MI-4]
1994rif. EEzz8474x(Köln), Könemann (1994). 4°, 387 S., mit 122 farb. (dav. 8 großformat. Ausklapps.) und 119 sw. Abb., OLn. m. farb. OU., fast wie neu.
1945Con XVIII tavole in bianco e nero Volune n. 31 della collana "Serie illustrata". 24mo. pp. 32 non numerate. . Molto buono (Very Good). . Prima edizione di 600 es. numerati. . Gli autoritratti di van Gogh
1972Gravures, estampes, livres, lettres. Documents du peintre. Avant-propos de Sadi De Gorter. Exposition, 31 janvier - 5 mars 1972. Con 24 tavole in bianco e nero . 8vo. pp. 32 + tavole. . Molto buono (Very Good). . . .
1949Il testo riportato e tolto dall'opera "Lettres de Vincent van Gogh à son frère Théo". Con 10 tavole a colori Volume n. 9 della collana "Serie a colori", stampato dalle Officine Grafiche Esperia di Milano. Copia n. 429. 32mo. pp. 32. . Molto buono (Very Good). Manca la sovracoperta (No DJ). Prima edizione di 1500 es. numerati. .
1950Mm 180x240 Collana "Maestri moderni" - Volume rilegato in tela con titolo impresso al dorso, 218 pagine con 217 tavole in nero ed una a colori non comprese nel testo. Buona copia. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1953Con alcune illustrazioni in nero Sopracoperta eseguita dalla pittrice Sarai Sherman. 16mo. pp. 244. . Molto buono (Very Good). . Prima edizione (First Edition). .
rif. ART5376M1970 chez Cahiers d'Art. In-4, broché, environ 110 pages.
2019brossura "«Possa venire il giorno (e forse verrà presto) in cui fuggirò nei boschi di qualche isola dell'Oceania, a vivere d'estasi, di calma e d'arte, circondato da una nuova famiglia, lontano dalla lotta europea per il denaro. Lì a Tahiti potrò ascoltare, nel silenzio delle belle notti tropicali, la dolce musica sussurrante degli slanci del mio cuore in amorosa armonia con gli esseri misteriosi che mi saranno attorno. Finalmente libero, senza preoccupazioni di denaro, potrò amare, cantare e morire», così scrive Paul Gauguin alla moglie Mette qualche mese prima di partire per i Mari del Sud. È il 1° aprile del 1891 quando Gauguin salpa da Marsiglia alla volta di Papeete, dove, tra difficoltà finanziarie, passioni, scoperte e delusioni, rimane due lunghi anni. Per Gauguin, e soprattutto per la sua pittura, è un'esperienza decisiva, è come tornare alle radici dell'esistenza, a un mondo fatto di istinto, di genuinità, di ritmi naturali e di silenzi. Ed è questa realtà che Gauguin ritrae nelle sue tele e racconta nelle pagine di un quaderno che intitola semplicemente Noa Noa, profumo. Un taccuino d'impressioni, che l'artista trascrive una volta rientrato a Parigi: «Preparo un libro su Tahiti» scrive alla moglie nell'autunno del 1893 «che sarà molto utile per far capire la mia pittura». Una sorta di memoriale, dunque, a supporto della sua arte, a rafforzare quel desiderio di purezza, quel sentimento di primitività così nuovo e così difficile da far comprendere ai moderni europei. Noa Noa è qui presentato nella versione originale - non rimaneggiata dal poeta simbolista Charles Morice, a cui Gauguin aveva affidato la revisione del manoscritto - e accompagnato da una selezione di lettere da Tahiti alla moglie e agli amici più cari." (Lorella Giudici)
2020br. Per un singolare contrappasso, Pierre-Auguste Renoir è noto oggi soprattutto come pittore impressionista, mentre all'impressionismo dedicò solo una parte della sua vita di artista. Della pittura en plein air fu, verso il 1863, uno dei fondatori, con Monet e Bazille, ma già alla fine degli anni Settanta considerava quella esperienza esaurita, un vicolo cieco. Dopo di allora continuò a dipingere per altri quarant'anni, superando le premesse impressionistiche, anzi negandole, in nome di un classicismo di cui nel nostro secolo è stato uno dei precursori. Basta osservare il suo percorso pittorico per capire come Renoir, per primo, abbia avvertito i limiti della tendenza espressiva che aveva contribuito a creare. Quello che rimane costante, in tutta la sua opera, è un indiretto atto d'accusa nei confronti di quell'intelligenza che non nasce dall'istinto e non si risolve nell'esistere. Per questo dipingeva fiori, prati, bambini e soprattutto donne. Per Renoir non la storia, ma la natura era magistra vitae. E ogni forma di cultura, o di ragionamento, era per lui un inganno, un decadimento rispetto alla sapienza originaria che non è contenuta nei libri, e che è la sola che conti. Ma non bisogna equivocare. Renoir fu in realtà un pittore-intellettuale incontentabile e inappagato, costantemente insoddisfatto dei suoi esiti. Le sue riflessioni sull'arte e soprattutto le sue lettere (che dal 1865, l'anno delle prime ricerche impressioniste, giungono sino al 1918, pochi mesi prima della sua morte) testimoniano questa ansiosa ricerca. E inondate di luce come sono, la luce di Cagnes e della Provenza, riverberano sulle pagine una parte di quella luminosità e di quella vita che Renoir ha sempre racchiuso nei suoi quadri.
1980rif. KUN45Hannover, Kestner-Gesellschaft, 1980. 81. (Katalog 6/1980 u. 1/1981) 196, 144 S., 74, 75 Abb., Quadrat-8°, OKart. (Tb)/Pappschuber - Guter Zustand. broschiert/ Taschenbuch/ paperback
2002Mm 160x210 NUOVO - Collana: "Storia dell'arte e della critica d'arte". Testo a cura di Enrico Maria Davoli e Daniel Boni, Prefazione di Renato Barilli. Brossura originale, x-210 pagine con figure in nero nel testo. Copia in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2018ill., ril. Marinaio giramondo, brillante agente di cambio, esploratore, amante irregolare, padre inquieto, ma soprattutto pittore geniale ed emarginato dai salotti e dai colleghi parigini, incapaci di comprendere la sua arte: Paul Gauguin ha ispirato il lavoro e la curiosità di saggisti, drammaturghi, psicanalisti e artisti, grazie a una vita straordinaria e sanguigna che, nella sua opera, si tramuta in un paradiso colorato e ricco di mitologia antica. Fabrizio Dori ne racconta la parte finale con una scelta inconsueta, raffinata ed emozionante: Gauguin, delirante, affronta lo Spirito della morte, il personaggio di Manao Tupapau, uno dei suoi quadri più misteriosi e celebrati, che gli chiede di rivelare la verità su se stesso.
2000In-4 (cm. 31.30), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 272, con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Strappo rammendato alla punta inferiore del piatto anteriore della sovracoperta; peraltro, volume in buono stato di conservazione (good copy).
1988rif. 88986Editions de la Seine 1988 In-8 relié 23,5 cm sur 15. 365 pages. Bon état d’occasion.
1970rif. 23422Flammarion. Collection “Les Maîtres de la peinture moderne” 1970 In-4, pleine toile blanche, sous jaquette illustrée, 76 illustrations dont une majorité à pleines pages en noir et en couleurs, photographie page de titre encollée, 96 pp. Assez bon état d’occasion, jaquette légèrement déchirée n’entravant pas la lecture.
1980rif. 23421Flammarion. Collection “Les Maîtres de la peinture moderne” 1980 In-4, pleine toile blanche, sous jaquette illustrée, photographies pleines pages en noir et en couleurs, photographie page 5 encollée, 96 pp. Assez bon état d’occasion, jaquette sale.
2019brossura «A chi, timoroso di arrendersi a un'evidenza e a un ordine di considerazioni apparentemente scientifiche e naturalistiche, non ha mai fissato l'attenzione con la debita commozione e reverenza sul momento ideale in cui nella mente di Brunelleschi fu generato il miracolo della prospettiva (che significava, nella apparente povertà matematica di alcune linee convergenti, un nuovo modo di pensare, e in pari tempo di sentire e d'immaginare); a questi non sembrerà forse abbastanza commovente, per gli stessi motivi, l'urto labile e concreto a un tempo di una luce vera sul fogliame della radura, sulle vesti luminose, sui volti riverberati dei personaggi che fra il 1865 e il '66 Monet adunò per il suo "Déjeuner sur l'herbe": omaggio e risposta a un tempo a quello di Manet». Con uno scritto di Roberto Tassi.
1981Mm 245x350 Volume rilegato in tela con sovraccoperta, custodia protettiva sempre in tela, 380 pagine con numerose figure in nero e a colori. Libro in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1985rif. 58310RMN 1985 In-4 broché 27,8 cm sur 22. 400 pages. Bon état d’occasion.
1989rif. 34517JC Lattès 1989 In-8, reliure éditeur toilée grise, sous jaquette, 393+16pp d’illustrations en noir et blanc Hors-texte