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Madrid, Zinet Media Global, 2019. Edición Coleccionista. Numerosas ilustraciones en color. 194p. 4º. Rústica editorial ilustrada. Muy buen ejemplar.
1986Paris, Editions de la Réunion des Musées Nationaux e Thames and Hudson, 1986, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 198 completamente illustrato da tavole (93) a colori.
réf. 9309Musée de Cambrai, s.d. [1938]. In-8, agrafé, non paginé [20 pp.]. Avant-propos, par Georges Wildenstein - Le XIXe siècle français, par Raymond Cogniat - L'impressionnisme et la tradition de la peinture française, par Waldemar George - Catalogue [34 n° décrits].
réf. QWA-15162Réunion des Musées Nationaux / Thames and Hudson, 1995, in-4 br. (24,5 x 27), 200 p., édition révisée et augmentée du livre "Chefs-d'œuvre impressionnistes du Musée du Jeu de Paume, préface de Michel Laclotte, introduction d'Edward Lucie-Smith, 93 reproductions de peintures en couleurs hors texte, bon état.
1999Le grand livre du mois, 1999. In-4 carré broché, couverture à rabats de 143 pages illustrées. Très bon état
1999réf. 124113Grand livre du mois Le grand livre du mois, 1999. In-4 carré broché, couverture à rabats de 143 pages illustrées. Très bon état
1989In-8° gr. carrè pp. 200 con 93 ill. a col. a piena pag. Bross. edit. ill. Come nuoco salvo dedica anonima sul primo foglio.
[Paris - London]. Editions de la Réunion des Musées Nationaux e Thames and Hudson, 1986, in-4 piccolo quadrato, br. edit. ill. a col., pp. 198, [2]. Con 93 illustrazioni a colori a piena pagina. Traduzione italiana di Daniela Milani Xausa.
Catalogo di mostra, Genova, Palazzo dell'Accademia Ligustica, 19 settembre - 8 novembre 1970. Con 15 tavole a colori e 164 ill. in nero . 8vo. pp. 292. . Ottimo (Fine). . . .
1963Boldini 1942-1931 . A cura di Emilia C. Boldini, Giuseppe Gelli, Enrico Piceni. Mostra tenutasi presso Casa Romei, Ferrara, 23 luglio - 31 ottobre 1963. Testi di Comte Doria (francese), Enrico Piceni, Emilia C. Boldini, Jean-Louis Vaudoyer (francese). Numerose tavole a colori e in bianco e nero. Catalogo delle opere, Biografia . 8vo. pp. 200 circa. . Molto buono (Very Good). Sovracoperta sciupata ai margini con strappetti e mancanze (Some chipping and nicks around top and bottom of dust jacket). . .
réf. 8604Albin Michel, Editeur, Paris, 1925. Petit in-8, broché sous couverture rempliée, à grande marge, 262 pp. La peinture peut-elle, parfois, remplacer la maréchaussée, c'est-à-dire refréner certaines méchantes passions : par exemple le vol, le viol ou l'assassinat? - La peinture peut-elle et doit-elle être régionale? Au temps de Monticelli, exista-t-il une peinture provençale, ayant la vigueur ...
1989réf. 34517JC Lattès 1989 In-8, reliure éditeur toilée grise, sous jaquette, 393+16pp d’illustrations en noir et blanc Hors-texte
1994réf. KXW-58CERCLE D'ART. 1994. In-Folio Carré. Relié, Jaquette. 64 pages - nombreuses photos couleurs et noir et blanc dans et/ou hors texte. 1905 : Avec les Fauves au salon d'automne / 1911 : à Moscou pour la Danse / 1920 : Avec les Ballets russes / 1945 : Papiers découpés / 1950 Décor pour la chapelle du Rosaire
2008réf. 39729Flammarion, Paris, 2008. 159 Seiten / pp., mit zahlreichen Abbildungen / richly illustrated; 4°, 31 x 25 cm, Pappeinband mit Schutzumschlag / Hardcover with Jacket
réf. 9844, Editions Herscher, 1995., Relie, toile, sous jacquette d' editeur illustre en couleur, oblong format, 25,5x20cm, 160pp., illustre en couleur et n/b. ISBN 9782733502532.
2022ill., ril. Nessun altro artista, a parte William Turner, si è sforzato tanto quanto Claude Monet (1840-1926) di rappresentare efficacemente la luce stessa sulla tela. Tra tutti gli impressionisti, fu l'uomo di cui Cézanne disse "non è che un occhio, ma buon Dio che occhio!" a tener fede al principio di assoluta fedeltà alla percezione visiva, dipingendo direttamente dal vero. Si potrebbe dire che Monet abbia reinventato le possibilità del colore. Che sia stato dovuto all'iniziale interesse per le stampe giapponesi, al periodo trascorso come soldato di leva al sole accecante dell'Algeria o alla personale conoscenza dei più importanti pittori del tardo XIX secolo, la produzione di Monet nel corso della sua lunga vita avrebbe cambiato per sempre il nostro modo di percepire il mondo naturale come pure i fenomeni che vi hanno luogo. Il culmine della sua ricerca è rappresentato dalle ultime ninfee, dipinte nel giardino di Giverny, che - abbandonando quasi completamente ogni costrizione formale - segnano davvero l'origine della pittura astratta. Oltre a rendere piena giustizia a un artista di eccezionale talento ed enorme influenza, questa biografia è corredata di numerose riproduzioni e foto d'archivio come pure di testi arguti e circostanziati.
2021ill., ril.
réf. 4422Paris, Fernand Hazan, 1978 16 x 18, sans pagination (ca 100 pp.), très nombreuses illustrations en couleurs, cartonnage + jaquette (petit accroc), bon état
2004Il grande fiume e il nuovo secolo. Catalogo della mostra tenutasi presso il Museo di Santa Giulia, Brescia, 23 ottobre 2004 - 20 marzo 2005. Testi di Marco Goldin, Vincent Pomarède, Stephen F. Eisenman, Christopher Riopelle, Davide Martinelli et al. Ricco apparato di note e schede critiche a cura di Dominique Lobstein. Numerose illustrazioni a colori, alcune in bianco e nero . 4to (cm 29,5x24,5). pp. 368. . Ottimo (Fine). . . .
2022ill., ril. Nessun altro artista, a parte William Turner, si è sforzato tanto quanto Claude Monet (1840-1926) di rappresentare efficacemente la luce stessa sulla tela. Tra tutti gli impressionisti, fu l'uomo di cui Cézanne disse "non è che un occhio, ma buon Dio che occhio!" a tener fede al principio di assoluta fedeltà alla percezione visiva, dipingendo direttamente dal vero. Si potrebbe dire che Monet abbia reinventato le possibilità del colore. Che sia stato dovuto all'iniziale interesse per le stampe giapponesi, al periodo trascorso come soldato di leva al sole accecante dell'Algeria o alla personale conoscenza dei più importanti pittori del tardo XIX secolo, la produzione di Monet nel corso della sua lunga vita avrebbe cambiato per sempre il nostro modo di percepire il mondo naturale come pure i fenomeni che vi hanno luogo. Il culmine della sua ricerca è rappresentato dalle ultime ninfee, dipinte nel giardino di Giverny, che - abbandonando quasi completamente ogni costrizione formale - segnano davvero l'origine della pittura astratta. Oltre a rendere piena giustizia a un artista di eccezionale talento ed enorme influenza, questa biografia è corredata di numerose riproduzioni e foto d'archivio come pure di testi arguti e circostanziati.
2009In-4 (cm. 30.10), brossura illustrata, con alette, pp. 239, (1), con illustrazioni soprattutto a colori nel testo. Rimasuglio, minimo, di adesivo al piatto posteriore. Peraltro, volume in ottimo stato (nice copy). La mostra, dedicata a Monet, è incentrata sul tema dell'ambiente, posto però a confronto con l'idea di paesaggio nell'arte giapponese, che considera la natura non come semplice cornice ma come qualcosa di assoluto e totalizzante. La cultura giapponese era infatti di moda nell'Europa del secondo Ottocento e i pittori impressionisti spesso riproducevano nelle loro opere elementi figurativi tratti dalle stampe giapponesi, di cui Monet fu il maggiore collezionista. A Giverny egli creò un giardino fiorito e, successivamente, il giardino giapponese con ninfee, aiuole di iris e il ponte giapponese. Qui creò il ciclo delle Ninfee, l'esito più importante della sua esperienza artistica.
2000Mm 240x275 Catalogo della mostra di Roma, Complesso del Vittoriano, 4 marzo - 25 giugno 2000. Brossura originale, 128 pagine con numerose figure in nero e a colori nel testo, Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
réf. 39843Anness Publishing, New York, 2020. 255 Seiten / pp., mit zahlreichen Abbildungen / richly illustrated; 4°, 29 x 22,5 cm, Festeinband mit Schutzumschlag / Hardcover with Jacket
2022ill., ril.
2015ill., ril. Nessun artista più di Claude Monet ha cercato di catturare l'essenza della luce sulla tela. Tra tutti gli impressionisti fu lui a rimanere sempre totalmente aderente al principio di fedeltà assoluta alla sensazione visiva, dipingendo direttamente l'oggetto sulla tela. Dopo un esordio all'insegna del realismo courbettiano negli anni sessanta dell'Ottocento, i dipinti di Monet mostrano la cifra più pura dell'Impressionismo, prima di dare vita, inizialmente tramite uno sguardo sempre più acuto e penetrante, poi attraverso una libertà e un lirismo sempre più marcati, a un intero capitolo dell'arte del XX secolo. Pubblicata in occasione dell'esposizione organizzata da Skira, in collaborazione con la Città di Torino, la Fondazione Torino Musei, la GAM Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino e il Musée d'Orsay di Parigi, la monografia illustra il percorso artistico di questo straordinario maestro dell'arte francese attraverso una quarantina di dipinti provenienti dal Musée d'Orsay, che conserva la più importante raccolta pubblica di pittura impressionista al mondo.