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1983In-8°, similp. edit. con sovrac. ill., pp. LIX,364,(8); coll. "Scrittori greci e latini. Vite parallele".
1955In-16 gr., tela editoriale, pp. XVI,XLIV,(30). Testo in latino (prefazione) e greco. Volume della collana “Scriptorum Classicorum Bibliotheca Oxoniensis”. Ben conservato.
19698°carrè, pp.(8) + 65 tavv. f.t. con belle riprod. delle opere. di E. Greco. Br. edit. ill.
1918In 8, pp. 16. Omaggio autogr. dell'A. al p. ant. Br. ed.
1966Edizione con custodia edit. fig. in 8° leg. edit. sov. trasp. pp. 1113, ben tenuto
1924Indici. Legatura coeva t. tela, titolo in oro su tassello
1924con 20 tavole f.t. Lungo invio autografo dell'A. Lievi segni del tempo alla
réf. 17752Bari, Gius. Laterza e Figli, 1935. 14 x 22, 187 pp., broché (brossura), bon état (buono).
1877(Codice LL/0882) In 6º XXIV-289 pp. Testo latino, accurata edizione con ampie note. Legatura mezza pergamena dell'epoca. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1920Mm 160x240 Volume di pp. 972, legatura in mezza pelle non originale ma coeva, segni d'uso. Mancano le pagine con le indicazioni bibliografiche. Data indicativa, ma facente riferimento alla ventesima edizione .SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
1968Sophocle/Sofocle/Σοφοκλῆς/Sophoklḕs (Dain, Alphonse (Membre de l'Institut): Texte établi par - Mazon, Paul (Membre de l'Institut): et traduit par Sophocle. Tome II: Ajax - Œdipe Roi - Électre. Paris (France, Société d'Édition « Les Belles Lettres » (95, Boulevard Raspail) - Procédés Dorel (impression) 1968 french, in ottavo pp. Troisième tirage revu et corrigé. Réimpression 1968 del Tomo II della raccolta. Testo in francese con i testi delle tragedie in greco a fronte. Texte établi par Alphonse Dain (Membre de l'Institut) et traduit par Paul Mazon (Membre de l'Institut). Collection des Universités de France publiée sous le patronage de l'Association Guillume Budé. VIII piccolo/brossura. Stato buono (usura della copertina, che presenta in particolare abrasioni al primo piatto e al dorso - copertina brunita e polverosa - copertina e pagine leggermente brunite).
1950In-16 gr., tela editoriale, pp. XVII,(350) ca. Testo in greco. Volume della collana “Scriptorum Classicorum Bibliotheca Oxoniensis”. Ben conservato.
1990In-16 gr., tela editoriale, sovracop., pp. XIX,431. Testo in greco. Volume della collana “Scriptorum Classicorum Bibliotheca Oxoniensis”. Ben conservato.
1966(Codice LL/2124) In 8° Texte en regard grec/français. Exemplaire en partie non coupé. Broché, très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1946In-8 gr., mz. tela, tit. oro su tassello al dorso, pp. 204. Testo inglese e greco. Ben conservato.
1845(Codice LL/0490) In 16º XVI-635 pp. Texte complèt en latin, traduction par Charles Louandre avec une notice et un index. Signature. Cartonnage éditeur, traces d'usage, intérieur très frais. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1944In-16 gr., tela editoriale, pp. XXVIII + (60 ca.). Prefazione in latino. Testo in greco. Volume della collana “Scriptorum Classicorum Bibliotheca Oxoniensis”. Ben conservato.
1989(Codice LL/0871) In 8° (24 cm) 275 pp., varie foto. Brossura editoraile illustrata. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1989(Codice LL/0833) In 8º 284 pp. Antologia di testi latini e greci sull'antica Val d'Aosta e suoi abitanti, testi originali e traduzione francese a fronte. Con alcune illustrazioni. Dedica autografa firmata dell'A. Brossura editoriale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
1990I Greci e la Sicilia - Le monete raccontano l'antica storia della Sicilia - Dati cronologici: dalla preistoria alla conquista romana - I luoghi: Lipari e le isole Eolie, L'itinerario calcidese, La cuspide sud-orientale della Sicilia, La costa meridionale, I Greci nella Sicilia occidentale e nell'interno dell'isola - Indice dei luoghi 1 31x20,5 cm., legatura in piena seta blu, titoli impressi in oro al piatto e al dorso, sopraccoperta con l'immagine 'Siracusa, il Castello Eurialo', pp. 145 (4), numerose illustrazioni bianconero e a colori, queste fuori testo, testo su 2 colonne, prima edizione, in italiano, ottime condizioni Arnaldo Lombardi Editore, Istituto Editoriale in Sicilia, Gruppo Summa Editori - Collana Le forme e la storia 3 - '...non credo che qualche altro paese possa presentare ricordi storici e meraviglie della natura in tale abbondanza e il tutto in uno spazio cos? limitato. L'antichit? ha reso famosa questa terra, sia per le azioni che vi si sono svolte, che per gli avanzi che vi ha lasciato'...
1908In-16°, pp. (4), 335, (3), brossura editoriale gialla riquadrata. Buona copia in barbe. Seconda edizione, riveduta e accresciuta. Studi sulla tragedia e la commedia classica greche e sul teatro di Seneca. Francese
1936In-8° (cm. 23,6x16,1), pp. 12. Brossura editoriale. Censito come estratto aklla sola Biblioteca Beato Pellegrino, Padova.
195061pp. 12 color plates Hardcover Very good condition good
2021br. Questo libro rilegge uno degli episodi più straordinari della storia culturale fra Oriente e Occidente, la traduzione greca della Bibbia, la leggenda che l'ha narrata e le riscritture di questa. Una storia lunga molti secoli che ha attraversato con ostinazione culture, epoche storiche e mondi diversi e che ha segnato, a partire dal Vicino Oriente antico, il destino dell'Occidente. Battaglie culturali, ideologiche, filologiche, linguistiche ne hanno costituito la trama, nel tentativo di dare forma a un libro molteplice e ibrido e proprio per questo così simile a noi, così vicino alla nostra differenza originaria. L'autore ci parla di originali che non si trovano ma che forse non è necessario trovare. Di traduzioni che valgono come fonti e di fonti che sono contradittorie. Racconta come proprio la Bibbia, il grande codice della letteratura occidentale, sia vissuta per migliaia di anni attraverso le sue riscritture, come abbia avuto molteplici redazioni e diversi autori, diversi canoni, diversi originali. Come se il suo messaggio più profondo fosse che la verità non è immobile ma diventa vera solo nel momento in cui tocca la realtà di coloro che hanno reso le parole qualcosa di concreto, interpretandole, traducendole, comunicandole e vivendole.
2020ril. A ogni generazione spetta il compito di reinventare i classici. Ogni generazione deve assumersi la responsabilità di questa reinvenzione, cioè di attingere dal passato qualcosa che permetta di decifrare il presente, che consenta di cogliere, sotto la superficie del flusso inarrestabile degli eventi e delle informazioni, ciò che ci riguarda direttamente, ci chiama in causa. Per farlo è necessario sottrarsi al brusio assordante della modernità e prestare ascolto a quanto hanno ancora da dirci gli antichi, i Greci in particolare. Perché la tragedia greca, a duemilacinquecento anni di distanza, continua a parlarci con forza, ponendoci di fronte questioni ineludibili: dà voce al dolore e alla sofferenza, racconta i conflitti che lacerano le comunità e squassano i rapporti familiari, ha molto da dirci riguardo alle nostre origini, mette a nudo la precarietà della nostra esistenza. E soprattutto descrive la zona grigia in cui si dispiega l'agire degli uomini, costretti a vivere in un mondo dominato dall'ambiguità e dall'incertezza, dove la ragione spesso si rivela una guida insufficiente a dissolvere l'opacità che li avvolge e le parole non sono altro che un vuoto gioco di prestigio che occulta la verità. Una «terra di mezzo» sospesa tra libertà e necessità, fra autonomia e dipendenza, dove il passato sembra condizionare ogni decisione e il futuro assume le sembianze del fato, cioè di una realtà che pare al di fuori della nostra portata ma che tuttavia ha bisogno di noi per potersi realizzare. La tragedia, quindi, ci rivolge in maniera pressante una domanda cruciale: che cosa dobbiamo fare? Di fronte ai drammi del nostro presente - le guerre, le ingiustizie, la violenza, la povertà - come dobbiamo agire? Qual è il nostro grado di coinvolgimento? Possiamo davvero considerarci non responsabili? Fino a dove può spingersi la nostra inazione o la nostra indifferenza? "A lezione dagli antichi" ci invita a trovare una risposta a questi interrogativi, una risposta che è essenzialmente «politica», perché attiene al nostro essere cittadini, parte attiva di una comunità che di fronte ai drammi degli altri non distoglie lo sguardo ma li riconosce come propri. Non è un caso, infatti, se la tragedia è nata nell'Atene democratica del V secolo a.C., se in essa «la città si fa teatro» e si mette in scena. Se vogliamo capire chi siamo, se vogliamo scoprire quale ruolo possiamo svolgere nel mondo, allora dobbiamo tornare al palcoscenico della vita che i tragici greci hanno allestito per noi.