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2020br. Conoscere una lingua è uno dei mezzi, forse il migliore, per aver accesso alla cultura di un popolo. Conoscere il greco antico significa, dunque, avere accesso potenzialmente a ciò che spesso è indicato come pensiero o civiltà occidentale. Un viaggio alla scoperta di una lingua solo apparentemente lontana da noi. La fonetica, le declinazioni, il sistema verbale e molto altro sono spiegati in modo chiaro e comprensibile. Tra le pagine troverete tanti esercizi originali e mirati per consolidare le conoscenze acquisite capitolo dopo capitolo, curiosità etimologiche per scoprire l'origine di parole che usiamo tutti i giorni e approfondimenti sulla cultura e la letteratura dell'antica Grecia. Un'opera ideale non solo per gli studenti, ma anche per tutti gli appassionati e i curiosi.
2021brossura "Il Mio primo vocabolario della lingua greca" risponde all'esigenza di una facile consultazione ed è uno strumento di lavoro pratico adatto a chi affronta per la prima volta lo studio del greco antico. Il dizionario contiene i vocaboli di uso frequente negli autori letti e tradotti di preferenza nel biennio ginnasiale e segue nelle voci riportate una struttura logica precisa, sia nell'individuazione dei significati, dal più comune al meno usato, sia delle reggenze e dei costrutti sintattici dei verbi nelle diverse forme, delle preposizioni, delle congiunzioni e degli aggettivi. Ogni lemma è accompagnato da un'indicazione etimologica, importante per il significato della parola. Particolare attenzione è dedicata alla fraseologia e alle locuzioni di uso corrente. L'introduzione "Prima di iniziare a tradurre" propone utili suggerimenti per la lettura di un testo e l'analisi dei periodi nei loro elementi essenziali. In questo senso oltre che prima guida lessicale il dizionario risponde perfettamente alla funzione di fornire le basilari strutture grammaticali e stilistiche. Guida lessicale ai vocaboli di uso frequente con strutture grammaticali e stilistiche; Rigorosa struttura delle voci nell'indicazione dei significati, dal più comune al meno usato, delle reggenze e dei costrutti sintattici dei verbi, delle preposizioni, delle congiunzioni e degli aggettivi; Particolare attenzione alla fraseologia e alle locuzioni di uso corrente; Indicazione etimologica di ogni lemma, aspetto importante per comprenderne il significato; Utili suggerimenti introduttivi per la lettura e l'analisi di un testo prima di iniziare a tradurre.
2021br. "In questo volume ho cercato di riunire le mie due identità primarie, quella del ricercatore di epigrafia maturata alla scuola di maestri quali Luigi Moretti e Reinhold Merkelbach, e quella del professore di letteratura greca e latina, consolidata in anni di continuativo esercizio della docenza in tali materie presso il Liceo Dante Alighieri di Roma. Alla sua realizzazione ho raccolto, da alcuni anni, materiali disparati (...). Progressivamente ho cominciato a raccogliere le iscrizioni anche con l'ausilio dei ben noti repertorî epigrafici, anche se spesso, a seconda del criterio adottato, la ricerca pareva vacillare per l'eccessiva abbondanza del materiale pertinente e la conseguenza impossibilità (almeno per un unico redattore) di poterlo elaborare da solo, non oso dire in maniera esaustiva, ma perlomeno significativa. Alla fine ho messo in piedi questa raccolta, di cui ho già pubblicato uno specimen in lingua latina, sotto il titolo di Scriptorum Antiquorum Ttituli I (...). L'opera è sostanzialmente articolata in tre parti: la presente [vol. 1] costituisce una trattazione nella quale sono inglobate notizie e fonti circa gli autori, in particolar modo quelli la cui importanza è sottolineata dal rinvenimento casuale di iscrizioni che li riguardavano (...). La seconda parte del lavoro [vol. 2] è la raccolta medesima delle iscrizioni, collegate attraverso numeri progressivi e lettere (entrambi in neretto) alle pagine del testo (...). La terza parte [vol. 3] è costituita dagli indici." (l'autore)
2021br. "Totta kai!" è un corso comunicativo della lingua finlandese pensato per studenti madrelingua italiani e impostato con un approccio di tipo contrastivo che mette in risalto differenze e similitudini tra due lingue profondamente diverse. Rivolto a studenti universitari ma adatto anche all'autoapprendimento, il volume si apre con una presentazione del sistema fonologico finnico, seguita da 22 unità didattiche volte a sviluppare competenze linguistiche orali e scritte. Ogni capitolo inizia con un testo o un dialogo su un argomento connesso alla realtà finlandese ed è seguito da spiegazioni grammaticali e attività esercitative dedicate all'ascolto, alla lettura, al lessico, alla grammatica e alla produzione scritta e orale. A fine capitolo sono inoltre presenti informazioni su vari argomenti legati alla lingua e alla cultura finlandese. Alla conclusione di ogni livello di competenza viene proposto un breve test per verificare le conoscenze apprese. Completano il volume un glossario finlandese-italiano, le soluzioni degli esercizi e le trascrizioni dei brani audio non presenti nel volume. I file audio Mp3 con le registrazioni dei testi presenti nei capitoli e le tracce per lo svolgimento degli esercizi di ascolto sono scaricabili all'indirizzo www.hoeplieditore.it nella pagina dedicata al volume.
2021ril. La Grecia antica è a un tempo inizio e punto d'arrivo. Nella sua lingua si sono elaborati i fondamenti stessi della nostra civiltà, all'insegna di altissimi ideali come la giustizia e l'amicizia. I racconti eroici di Omero hanno trasmesso un'etica dell'eccellenza; la lirica di Saffo ha rappresentato i travagli e le gioie dell'eros; quella di Pindaro ha esaltato le glorie della competizione atletica; le storie di Erodoto e Tucidide hanno indagato le differenze tra i popoli e i motivi dei conflitti; le tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide hanno portato in scena il dramma della libertà individuale; le commedie di Aristofane hanno criticato le derive della democrazia e posto in primo piano la formazione dei giovani; i dialoghi di Platone hanno dato voce alle ambivalenze del reale; i discorsi di Demostene hanno insegnato a difendere la libertà dalle sopraffazioni più temibili... Dopo averci iniziato all'utile inutilità del latino, Nicola Gardini volge ora lo sguardo alla madre ideale di tutti noi e ci accompagna alla scoperta di una lingua di infinita ricchezza, fitta di contrasti e di parallelismi, costruita sul confronto e sull'antitesi, che ancora può aiutarci a interpretare la complessità dei nostri tempi, invitando a comporre i dissidi in convergenze.
2021br. L'edizione, rivista e ampliata con l'aggiunta di 100 voci, del fortunato Dizionarietto che ricostruisce la "carta d'identità" della nostra cultura e permette di riscoprire la più formidabile macchina per pensare (e per sentire) mai elaborata: la lingua greca. Chi ha detto che il greco è marginale nel panorama delle lingue moderne o, peggio, che il greco antico è una lingua morta? Paolo Cesaretti e Edi Minguzzi propongono ai lettori una cavalcata interdisciplinare attraverso le parole (da "Abissale" a "Zoologia"), mostrando come l'universo linguistico greco sia il serbatoio concettuale di 3000 anni di cultura occidentale. Lo dimostrano anche i neologismi che hanno caratterizzato le scienze negli ultimi secoli (dalla fisica alla cibernetica, dall'economia alla psicoanalisi). Per ogni lemma si presentano l'etimologia, la fortuna culturale, gli esiti, spesso paradossali, nella lingua comune, le curiosità e l'uso, con brevi citazioni di passi greci proposti nell'originale, trascritti e tradotti.
2021br. Una delle più originali interpretazioni storiche, giuridiche e letterarie di Omero, da parte di una delle maggiori studiose contemporanee, e di uno dei volti più noti della TV per la divulgazione storica.
2021ill., br. Pittore, scultore, architetto e uomo di lettere, El Greco è stato uno degli artisti più originali e innovativi della sua epoca. Alla sua morte ha lasciato una collezione di libri che comprende anche testi capitali della letteratura artistica, tra cui "Le vite" di Vasari e "De architectura" di Vitruvio. Sulle pagine di questi volumi l'artista ha annotato, in un ibrido di italiano e castigliano, le proprie considerazioni ispirate dai concetti espressi in alcuni passaggi. Riscoperti solo di recente, questi appunti hanno permesso di conoscere meglio il pensiero di El Greco, sfatando il mito del mistico visionario, interessato solo alla formulazione quasi espressionista del proprio fervore religioso. La figura che i suoi scritti restituiscono, infatti, è quella di un lettore appassionato, un polemista amante dei paradossi e dei motti arguti, e soprattutto un artista per il quale «la pittura è la sola possibile via artistica di conoscenza di tutta la realtà naturale». "El Greco. Il miracolo della naturalezza" riunisce, nella prima edizione mondiale, le note autografe del pittore, trascritte, tradotte e commentate dai più autorevoli esperti dell'artista.
2021ill. Giunge a compimento, con questo secondo tomo, una delle sezioni più interessanti del CPF, quella dei Frammenti adeposti inziata nel 2019. La distribuzione cronologica dei frammenti si estende dal sec. III a.C. al VI d.C. Sono rappresentate molte scuole filosofiche, dai Socratici agli Stoici e agli Epicurei, dai medioplatonici fino ai neoplatonici cristiani. Vengono offerte edizioni commentate di testi poco noti o oggetto di nuove interpretazioni, insieme alle loro riproduzioni fotografiche.
2016br. Duecento ottanta versioni dal greco con traduzione italiana, ordinate per autore e graduate, con schede di approfondimento, schede sintattiche e stilistiche, profili biobibliografici degli autori.
2022br. Questo libro si propone di ripercorrere, in breve, la storia del teatro tragico ateniese nel V sec. a.C. attraverso l'analisi di alcune tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide. Il popolo ateniese, conscio della propria unicità, e i personaggi femminili, potentemente descritti dai poeti tragici, rappresentano uno dei massimi vertici raggiunti nella elaborazione del pensiero, dell'arte e della cultura e possono indurre ancora oggi l'uomo contemporaneo a ritrovare il senso di valori perduti.
2007brossura La terza edizione del Greco antico di Renato Romizi mira ad esaltare la peculiarità del vocabolario, che evidenzia l'etimologia delle parole, elemento essenziale per una comprensione più precisa del significato dei testi. L'autore ha compiuto una attenta revisione e integrazione del lemmario aggiungendo oltre 2000 nuove voci e altrettanti significati e ha arricchito l'apparato didattico. Infine è stata ideata una nuova impostazione grafica per rendere più facile la consultazione. Le principali caratteristiche dell'opera sono essenzialmente due: ogni parola viene scomposta fin dal lemma nei suoi elementi costitutivi, che vengono analizzati singolarmente per poi giungere al significato della parola stessa, attraverso un percorso logico ed etimologico che consente una facile, efficace e fruttuosa memorizzazione del lessico; il vocabolario contiene solo i termini dei testi greci di prosa, rendendo la consultazione più facile e proficua.
2020ill., br. Quest'opera è rivolta a chi desidera studiare, o ripassare, il greco antico e non può dedicarvi più di pochi minuti al giorno. Grazie a questo corso si apprenderanno la grammatica di base, la struttura della lingua e il vocabolario necessari per affrontare la lettura dei testi classici. Cosa offre questo corso? Testi tratti dai Classici e non, con la traduzione a fronte, preparati per le esigenze di un principiante. Un approccio vivace alla lingua e alla civiltà della Grecia Classica. Una progressione grammaticale sistematica, organizzata e intuitiva. Delle lezioni di revisione per consolidare i vostri progressi. 185 esercizi con le soluzioni. Le registrazioni audio contenute nel cofanetto superpak (su USB mp3 e 4 CD audio) rappresentano uno strumento per l'apprendimento della pronuncia corretta.
2022br. La Grecia antica è a un tempo inizio e punto d'arrivo. Nella sua lingua si sono elaborati i fondamenti stessi della nostra civiltà, all'insegna di altissimi ideali come la giustizia e l'amicizia. I racconti eroici di Omero hanno trasmesso un'etica dell'eccellenza; la lirica di Saffo ha rappresentato i travagli e le gioie dell'eros; quella di Pindaro ha esaltato le glorie della competizione atletica; le storie di Erodoto e Tucidide hanno indagato le differenze tra i popoli e i motivi dei conflitti; le tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide hanno portato in scena il dramma della libertà individuale; le commedie di Aristofane hanno criticato le derive della democrazia e posto in primo piano la formazione dei giovani; i dialoghi di Platone hanno dato voce alle ambivalenze del reale; i discorsi di Demostene hanno insegnato a difendere la libertà dalle sopraffazioni più temibili... Dopo averci iniziato all'utile inutilità del latino, Nicola Gardini volge ora lo sguardo alla madre ideale di tutti noi e ci accompagna alla scoperta di una lingua di infinita ricchezza, fitta di contrasti e di parallelismi, costruita sul confronto e sull'antitesi, che ancora può aiutarci a interpretare la complessità dei nostri tempi, invitando a comporre i dissidi in convergenze.
2022br. Il dizionario comprende: più di 12.000 voci e 20.000 traduzioni; esempi, spiegazioni e indicazioni d'uso; alfabeto greco; tavole dei numeri; grammatica e sintassi del verbo; formazione e uso dei modi e dei tempi; radici e derivazioni indoeuropee; tavole delle coniugazioni modello + 400 paradigmi dei verbi più comuni; esempi d'autore da Omero a Plutarco.
2020br. "Terra ateniese abitata da Ateniesi, estensione dell'Attica al di fuori dei propri confini, appendice cittadina sottoposta alla tutela della città madre: tutto questo fu Lemnos e molto altro ancora. Fu anche un'isola pianeggiante e ricca di prodotti cerealicoli, dove le spighe di grano crescono fino a ridosso delle spiagge marine. Fu un irrinunciabile punto di sosta e di smistamento al centro delle rotte del Nord-Egeo, cuneo strategico tra Europa e Asia. A fronte di realtà documentarie complesse e articolate, questi Studi su Lemnos intendono far luce sullo straordinario rapporto di gemmazione che legò Atene al suo insediamento oltremare. A partire da quel prospero V secolo, in cui il forte dominio imperialistico di Atene assicurò un legame esclusivo con l'isola di Lemnos, annullando le distanze reali di tipo geografico. E a proseguire poi con le età successive, in cui la lontananza geografica si fece, via via e (...)".
2002brossura Con l'accanimento di chi ha a cuore la verità, e con la pietas di chi ha trepidazione per il creaturale, Salvatore Natoli indaga la straordinaria vicenda della fioritura del tragico nell'Atene del V secolo. E ci invita a spingere a fondo lo sguardo fino a rinvenire - nelle esaltanti e terribili vicende di Edipo e di Oreste, di Antigone e Clitemnestra, di Prometeo e Filottete, di Medea e Agamennone - ciò che, in tutti i tempi, sta al fondo della storia dell'uomo: la sua domanda di sapere perché vive, il percepire che le cose dell'esistere "sono problema". "Qualcosa c'è. E ci trascende" è detto in Euripide. È compito del filosofo e del teologo, ma anche di ogni lettore, ricomporre la struttura dei diversi contesti culturali e religiosi e mettere a confronto i modi in cui è vissuta e patita la lontananza di un "Dio che si nasconde". Non basta però ricomporre i frammenti del Tragico della Grecia antica come se si trattasse di ricostruire una mappa in disuso. Quella mappa - tracciata con gesti, silenzi, grida - può fare da segnavia anche al nostro cammino che, talvolta, sembra guidato più dal vento dionisiaco della Tracia che da un geometrico disegno divino(dalla Prefazione di Gabriella Caramore)
2018ill., br. La potenza drammatica del teatro en plein air non è affatto accessoria o decorativa [...]. Il luogo naturale non si limita a fornire allo spettacolo una cornice [...]; lo costituisce nella sua singolarità, nella sua più preziosa fragilità, e contribuisce in modo determinante a renderlo memorabile. [...] La natura offre alla scena l'alibi di un altro mondo, la sottomette a un cosmo che la sfiora con i suoi riflessi imprevisti. Roland Barthes, Poteri della tragedia antica, 1953 Il teatro greco di Siracusa si adagia armoniosamente in una singolare conformazione orografica dell'altopiano dell'Epipoli come immenso palcoscenico aperto su un panorama di estrema bellezza: il porto grande delimitato dall'isola d'Ortigia e dalla penisola del Plemmirio, la pianura del fiume Anapo a sud e il profilo dei monti Climiti a ovest ne sono il fondale naturale. Una visione mutata nel tempo: il paesaggio agreste che si era impossessato delle vestigia della città greca subisce l'avanzare della città contemporanea; il teatro greco, a sua protezione, si fa scudo con una cortina verde, annullando la vista compromessa. Lo scheletro roccioso - derivato dalla asportazione degli elementi lapidei destinati alla grande opera muraria cinquecentesca che avrebbe circondato Ortigia - si presenta come la struttura che, confermando le sue qualità di "teatro totale", ha accolto gli allestimenti INDA degli ultimi cento anni. Il rapporto teatro/città è sugellato in questo studio attraverso connessioni visive e restituzioni illusive: tra patrimonio mitico, finzione scenica, archeologia, realtà urbana e società.
2018ill., br. Quest'opera è rivolta a chi desidera studiare, o ripassare, il greco antico e non può dedicarvi più di pochi minuti al giorno. Grazie a questo corso si apprenderanno la grammatica di base, la struttura della lingua e il vocabolario necessari per affrontare la lettura dei testi classici. Cosa offre questo corso? - Testi tratti dai Classici e non, con la traduzione a fronte, preparati per le esigenze di un principiante - Un approccio vivace alla lingua e alla civiltà della Grecia Classica - Una progressione grammaticale sistematica, organizzata e intuitiva - Delle lezioni di revisione per consolidare i vostri progressi - 185 esercizi con la soluzione - Uno stile leggero e ricco di humour.
2020br. Tutti i vocaboli e tutte le frasi indispensabili a chi viaggia per: turismo, lavoro, studio, conoscere altre culture.
2017brossura Pensato per chi si avvicina al greco moderno per studio, lavoro o turismo, il dizionario contiene tutte le parole, le forme derivate e le locuzioni più importanti della lingua. L'opera comprende una guida all'alfabeto e alla pronuncia del greco moderno e una grammatica che tratta gli argomenti principali: articoli, sostantivi, aggettivi, pronomi, preposizioni, congiunzioni, avverbi, verbi e coniugazione, verbi ausiliari e irregolari, formazione del tema perfettivo, costruzione della frase, forma interrogativa e negativa. Una ricca appendice fraseologica fornisce esempi pratici da usare al lavoro e in contesti informali: le frasi per chiedere l'ora, il linguaggio di Internet, che cosa dire in banca, in albergo e nei negozi, i nomi dei cibi e i numeri.
2014ill. Un volume dedicato al grande pittore di origine greca Domìnikos Theotokópoulos (1541-1614) passato alla storia con il nome di El Greco. La sua opera è tra le poche che non deve essere giudicata partendo dai canoni della sua epoca, bensì, per poterla comprendere appieno nella sua evidente modernità ormai riconosciuta, bisogna considerarla in base alle categorie che hanno delineato la nostra cultura negli ultimi tre secoli. L'autore nell'analizzare i suoi quadri li avvicina con estremo rigore scientifico pur nel tono divulgativo dell'esposizione. Su tutta la produzione di El Greco domina la luce, che egli sperimentò in tutte le opere "come pellegrino dell'eternità, da cui pare venire e a cui sembra periodicamente tornare".
2021ill., br. Eschilo, Sofocle, Euripide nelle loro concrete condizioni di lavoro e nei loro non meno concreti problemi poetici: il finanziamento degli spettacoli, il pubblico, la regia e la recitazione. Baldry analizza anche le forme della tragedia, il rapporto con la leggenda, le origini rituali del dramma, l'accanito antinaturalismo, le trame incredibili e i personaggi stilizzati, fuori dello spazio e del tempo.
2020ril. A ogni generazione spetta il compito di reinventare i classici. Ogni generazione deve assumersi la responsabilità di questa reinvenzione, cioè di attingere dal passato qualcosa che permetta di decifrare il presente, che consenta di cogliere, sotto la superficie del flusso inarrestabile degli eventi e delle informazioni, ciò che ci riguarda direttamente, ci chiama in causa. Per farlo è necessario sottrarsi al brusio assordante della modernità e prestare ascolto a quanto hanno ancora da dirci gli antichi, i Greci in particolare. Perché la tragedia greca, a duemilacinquecento anni di distanza, continua a parlarci con forza, ponendoci di fronte questioni ineludibili: dà voce al dolore e alla sofferenza, racconta i conflitti che lacerano le comunità e squassano i rapporti familiari, ha molto da dirci riguardo alle nostre origini, mette a nudo la precarietà della nostra esistenza. E soprattutto descrive la zona grigia in cui si dispiega l'agire degli uomini, costretti a vivere in un mondo dominato dall'ambiguità e dall'incertezza, dove la ragione spesso si rivela una guida insufficiente a dissolvere l'opacità che li avvolge e le parole non sono altro che un vuoto gioco di prestigio che occulta la verità. Una «terra di mezzo» sospesa tra libertà e necessità, fra autonomia e dipendenza, dove il passato sembra condizionare ogni decisione e il futuro assume le sembianze del fato, cioè di una realtà che pare al di fuori della nostra portata ma che tuttavia ha bisogno di noi per potersi realizzare. La tragedia, quindi, ci rivolge in maniera pressante una domanda cruciale: che cosa dobbiamo fare? Di fronte ai drammi del nostro presente - le guerre, le ingiustizie, la violenza, la povertà - come dobbiamo agire? Qual è il nostro grado di coinvolgimento? Possiamo davvero considerarci non responsabili? Fino a dove può spingersi la nostra inazione o la nostra indifferenza? "A lezione dagli antichi" ci invita a trovare una risposta a questi interrogativi, una risposta che è essenzialmente «politica», perché attiene al nostro essere cittadini, parte attiva di una comunità che di fronte ai drammi degli altri non distoglie lo sguardo ma li riconosce come propri. Non è un caso, infatti, se la tragedia è nata nell'Atene democratica del V secolo a.C., se in essa «la città si fa teatro» e si mette in scena. Se vogliamo capire chi siamo, se vogliamo scoprire quale ruolo possiamo svolgere nel mondo, allora dobbiamo tornare al palcoscenico della vita che i tragici greci hanno allestito per noi.
2018br. Il linguaggio poetico è per sua natura ispirato, irrazionale, imprevedibile. A questa visione, antica e diffusa, se ne contrappone una secondo cui la lingua della poesia segue tecniche codificate e prevedibili: le figure retoriche. Ma il linguaggio poetico è davvero qualcosa di completamente differente dal linguaggio comune? Questo saggio affronta importanti problemi di linguistica e retorica nella tragedia greca (l'hysteron proteron, il "superlativo retorico", l'ordine delle parole, l'enjambement). Il tumultuoso progresso della linguistica contemporanea, spesso trascurato negli studi classici, offre alcuni strumenti concettuali importanti per studiare la lingua e la retorica della tragedia greca.