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1955In folio. Dim. 35x26 cm. Pp. 75. Numero del 18 agosto 1955 della celebre rivista "Tempo" periodico fondato da Mondadori editore il 7 Giugno 1939 pubblicato fino al 1976. Ispirato alla rivista statunitense Life fu il primo rotocalco italiano a colori e il rivale di "Oggi". Tra gli articoli presenti: Eisenhower ha fatto sua la teoria della "due cine", Prima intervista con Peron dopo la Rivoluzione di Giugno, Perchè fu liberato Lucky Luciano, La rivale di Federico il Grande, Patricia Medina la duellante di Pisa, Le campionesse di soft-ball, Juliette Greco, A Filadelfia il tennis italiano, Il giornalista del TExas George Raborn, Etna, Linda Christian, Il nuovo stadio calcistico milanese di San Siro ecc.. Belle pubblicità a colori e in bianco e nero all'interno. In buone condizioni. Raro. Brossura editoriale in buone condizioni generali con lievi usure e strappi ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in ottime condizioni con rare fioriture. Number of the 18th of august 1955 of the famous magazine "Tempo" magazine established by Mondadori editor the 7th of June 1939 published until 1976. Inspired to the american magazine Life was the first italian coloured rotocalco and the rival of "Oggi". Between the issues treated: Eisenhower made his theory of "due cine", First interview with Peron after Revolution of June, How Lucky Luciano was got free, The rival of Federico the Great, Patricia Medina the dweller of Pisa, The champion of soft-ball, Juliette Greco, In Phyladelphia the italian tennis, The journalist of Texas George Raborn, Etna, Linda Christian, The new soccer Milan stadium of San Siro etc.. In good conditions. Scarce copy. Editorial cover in very good general conditions slightly worn with tears in the edges and spine. Manuscripted signs. Inside pages are in good conditions with occasional foxings.
In 8. Dim. 25,5x16 cm. Pp. 341+(1).Raro manuale di avviamento all traduzione dal greco per i licei scritto da Umberto Scatena. Richiami di sintassi e brevi annotazioni storiche e mitologiche. Alcune sottolineature e note manoscritte. In buone condizioni. Copertina editoriale in buone condizioni con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. Pagine in buone condizioni con rare fioriture. Prima pagina di sguardia mancante. Interesting volume of translation from greek written by Umberto Scatena. Some underlinings and handwritten notes. In good conditions. Editorial cover in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in good conditions. Pages are in good conditions with foxings. First endpage is missing.
1884con 130 figure n.t. e 5 tavole f.t. Indici. Timbro di estinta biblioteca e firma d'appartenenza.
1925con 38 figure n.t. Leggeri tratti a matita. Note e bibliografia.
1924Indici. Legatura coeva t. tela, titolo in oro su tassello
1924con 20 tavole f.t. Lungo invio autografo dell'A. Lievi segni del tempo alla
1967Collana "il pensiero storico" 44. Traduzione di Beniamino Proto, 1 ristampa parzialmente intonso. in buon stato
1927In-24 gr., tela editoriale, pp. XVI,696. Offriamo la Parte I di questo dizionario uscito in 2 volumi (la seconda parte dedicata all’italiano-greco). Seconda edizione. Ben conservato.
1940In-8 gr., cartonato editoriale, pp. X,(2),83, con 3 illustrazioni a colori e in b.n. applicate alla pagina, f.t. Ben conservato.
1947In-16 gr., tela editoriale, pp. XII,(288). Prefazione in latino e testo in greco. Volume della collana “Scriptorum Classicorum Bibliotheca Oxoniensis”. Seconda edizione. Ben conservato.
1950In-16 gr., tela editoriale, pp. XVII,(350) ca. Testo in greco. Volume della collana “Scriptorum Classicorum Bibliotheca Oxoniensis”. Ben conservato.
1941In-16 gr., 2 volumi, tela editoriale, pp. XIV, circa 700 pp. complessive, non numerate. Testo in greco. Volumi della collana “Scriptorum Classicorum Bibliotheca Oxoniensis”. Ben conservati.
1800In folio (mm. 455 x 305), cartonato marmorizzato ottocentesco, 4 cc.nn. (la prima bianca), 176 pp.num., 2 cc.nn., stampato a 2 colonne, il testo greco e la versione latina accanto. Vi sono raccolte 149 favole, senza commenti. Cfr. Brooks,796: "D’une simple beauté incomparable (Geering)”. (Nello stesso anno il Bodoni stampò la stessa opera in-4 gr., a singole colonne: il testo greco colla versione latina a fronte) - Brunet,I,87: “Edition de luxe”. Solo qualche lieviss. traccia d’uso, altrim. fresco esempl. con barbe, ben conservato.
1789In-8 p. (mm. 210x120), 10 volumi, p. pergamena coeva (un vol. con spacco alla cerniera) , dorso a cordoni con fregi e tit. oro su due tasselli, pp. complessive 5902, con bella vignetta a ciascun frontespizio inc. in rame (per lo più ritratti in medaglione). Testo in greco e (nella parte inferiore della pagina) in latino. L’opera di Luciano è introdotta da una Vita dell’Autore scritta da Reitz e nell’ultimo volume “accedunt variae lectiones Mss. Parisiensium a Iac. Nic Belin de Ballu collatorum, cum Indicibus (Dialogorum et Opuscolorum - In Scholia et varias Lectiones - Index Graecum Notarum - Scriptorum Luciano Laudatorum - Criticus). Pregevole edizione stampata a Bipontum (in francese Deux-Ponts), città della Baviera. Il Brunet, nel suo “Supplément de Géographie”, p. 187 così precisa: “Il nous fait aussi signaler, au XVIII siècle, la célèbre imprimérie qui produisit cette admirable collection de classiques latins, si connue sous le nom de "Colleciton de Deux-Ponts". Cfr. Graesse,IV,278: “Exacte réimpression de l’édition de Reitz (1746), mais accompagnée d’un Index à la place d’un lexique et avec des variantes tirées des Mss. de Paris par Belin de Ballu” - Brunet,III,1208. “Grandissima è stata la fortuna di Luciano - scrittore greco nato a Samosata nella Siria Commagene (ca. 125 d.C. - fine 2° sec.) - in tutte le età: la spigliatezza briosa della sua critica, la genialità di alcune sue trovate fantastiche (soprattutto nei "Dialoghi" e nella "Vera storia" che è forse il suo capolavoro), la grazia dello stile della lingua, rendono piacevolissima la lettura delle sue opere e ne spiegano la fortuna. Luciano fu considerato da alcuni come un grande satirico e moralista; e si ammirò la spregiudicatezza della sua critica contro il mondo e soprattutto contro la religione pagna”. Così Diz. Treccani,VII, p. 152. Con timbri di apparten., altrimenti esemplare ben conservato.
1987In folio (mm. 427x332), cartelletta in cartoncino bianco con patella ripiegata, contenente 3 incisioni a colori del noto artista Francesco Greco, firmate a matita. La composizione poetica di Sanesi è stata stampata in carattere Baskerville sulla parte ripiegata. "Edizione originale" di trenta esemplari numerati e firmati. Le incisioni sono state tirate coi torchi di Giorgio Upiglio su carta Sant’Ilario di Pescia. Il ns. porta la firma dell’incisore e il n. “P. A” (Prova d’Artista) a matita. Il tutto è contenuto in una custodia editoriale grigia. Esemplare molto ben conservato.
1586In-24 gr. (mm. 142x98), 2 opere in 1 volume, mz. pergamena mod. (abras. a un piatto), tit. impresso al dorso. La prima: "Institutiones..", 126 pp.num., 1 c.nn., con marca tipografica xilografata al frontespizio (raffigura una Sirena bicaudata che tiene le due code alzate con le mani, in cornice figurata). Testo greco e latino. La seconda: "Meditationes graecanicae" in artem grammaticam, 198 pp.num., 1 c.nn., con marca della Sirena al frontesp. e al recto della carta di colophon (ma la Sirena è più grande e coronata). Testo in greco e latino. Da p. 142 alla fine le “Annotationes Renati Guillonii in Grammaticam Graecam Clenardi””. Cfr. Brunet,II,99 che cita le numer. ediz. del ‘500 e ‘600. “Clenardus, nome latino del filologo Nicolaus van der Beke (Brabante 1493-1542), è l’autore delle Institutiones graecae (1530) e delle Meditationes graecanae (1531) che ebbero influenza decisiva nell’insegnamento del greco sino alla fine del secolo XVIII. Analoghi manuali dedicò al latino e all’ebraico”. Così Diz. Treccani,III p. 282. Corto di margine altrimenti esemplare ben conservato. .
1595In-16 p. (mm. 165x100), 2 volumi, p. pergamena antica, dorso a cordoni con tit. ms., cc.nn. 16, pp.num. 698 (mancano ultime 3 carte bianche); pp.num. 402, cc.nn. 55 (di indici); marca tipografica xilografata ai frontespizi e al fine del II vol. Dello storico e moralista ateniese Senofonte (430-354 ca. a.C.), il primo volume contiene: “De institutione Cyri, Lib. VIII” - “De Cyri expeditione, Lib.VII” - “Historiarum Graecarum. Lib. VII”. “La "Ciropedia" (educazione di Ciro il Vecchio, fondatore della monarchia persiana) è un romanzo storico in cui l’idealizzazione di quel sovrano si concreta nella delineazione di una monarchia illuminata. Nelle "Elleniche" Senofonte narrò le vicende dei Greci dal 411 al 362 (battaglia di Mantinea)”. Così Diz. Treccani,XI, p. 137. Nel secondo volume: “Operum Xenophontis Atheniensis viri maximi.. Quo continentur politici, atque alij Libri XV quorum indicem versa pagina exhibet, cum epistolarum fragmentis, & adpendice nova, Io. Leunclavii Amelburni lucubratio tertia”. Cfr. Brunet,V,1490 che cita altre ediz. del ‘500 con la traduzione in latino di Leunclavius. Corto del margine super.; con uniformi lievi arross. o fiorit., ma più che discreto esemplare.
1566In-8 (mm. 235x160), 2 opere in un volume, cartonato muto settecentesco, 54 cc.nn. (Indici), 272 pp.num. (segue) “Meditationes graecanicae in artem gramaticam”, in eorum gratiam, qui viva praeceptoris voce destituuntur & literas Graecas suo ipsi ductu discere coguntur. Parisiis, Wechelum, 1565, da p. 273 a 414 (al colophon: anno Domini 1566); testo in latino e greco; frontespizi con marca tipografica (due mani sorreggono un caduceo, collocato fra due cornucopie, sormontate da Pegaso), ornato da numerose grandi iniziali inc. su legno. Cfr. Brunet,II,99 che cita le varie edizioni del Cinquecento - Adams,I,2146. “Nicolaus Clenardus, nome latino del filologo Nicolaus van der Beke (1493-1542); licenziato in teologia all’università di Lovanio, vi insegnò lettere greche, per passare poi (1531) in Spagna e successivamente in Portogallo e Marocco per lo studio della lingua araba. Le sue "Institutiones graecae" (1530) e le "Meditationes.." (1531) ebbero influenza decisiva nell’insegnamento del greco sino alla fine del 18° secolo. Analoghi manuali dedicò al latino e all’ebraico”. Così Diz. Treccani,III, p. 282. Macchia al frontesp., con fioriture e lievi arross. ma discreto esemplare.
1741In-16 p. (mm. 157x90), p. pergam. coeva, dorso a cordoni con tit. ms. (piccola macchia al piatto anter. e al dorso), pp. 695. Testo in greco. In buono stato di conservazione (good copy).
1601In-8 p. (mm. 220 x 155), p. pergamena mod., 8 cc.nn., 220 pp.num., 5 cc.nn. (di Indice latino), frontespizio con titolo in rosso e nero, testo in greco e latino, ornato da fregi, grandi capilettera figurati a vignetta inc. su legno. "Rara edizione originale" di quest’opera di Nicolas Rigault, noto anche come Rigaltius (Parigi, 1577 – Toul, 1654), eccellente magistrato, bibliotecario e filologo francese, uomo di prodigiosa erudizione e abilissimo critico. Cfr. Biographie Universel,XXXVIII, pp.108-109. Antichi timbri di appartenenza, altrimenti esemplare molto ben conservato.
1607In-4 gr. (mm. 343x215), 2 volumi in 1, mz. pelle con ang. settecentesca (risg. rifatti), tit. oro su tassello al dorso, pp. (42),744; 499 (ma 491),(34), 1 c.b.; bella marca tipografica al frontespizio, ornato da testate, grandi iniziali e finali, tutti inc. su legno. Testo su due colonne, in greco e in latino. “Cum utriusque autoris vita et Ulpiani Commentariis, ex postrema recognitione Graecolatina sex codicum tam impressorum, quam manuscriptorum, à mendis repurgata, doctissimique notis illustrata. Per Hieronymum Vuolfium Oetingensem, utriusque linguae in Augustana Schola olim professorem”. Terza edizione (la prima e’ del 1572). Cfr. Brunet,II, 588 - Graesse,II,358. Con uniformi arross. e fiorit. margin. ma complessivam. un discreto esemplare.
1785In-4 p. (mm. 307x219), mz. pelle coeva, tit. ms. su tassello al dorso, occhietto (a noi mancante), 16 pp., occhietto greco, 110 pp.; frontespizio in latino, XXXV pp., occhietto latino, 248 pp. “Opera Omnia” di Esiodo con testo in greco e in latino. Ritratto del poeta in medaglione, inc. in rame, ai due frontespizi; dedica in versi latini di Bernardus Zamagna “Ad Ferdinandum Austriacum ecc..”. Nel frontespizio latino si legge: “Hesiodi Opera Omnnia latinis versibus expressa atque illustrata a Bernardo Zamagna Ragusino”. "Prima edizione" bodoniana. Cfr. Brooks,290. Macchiette sul solo verso del primo frontesp.; tracce d’uso sulle prime 5 carte, altrimenti fresco esemplare con barbe .
1615In-4 gr. (mm. 343x221), mz. pergamena antica (piatti rifatti in cartonato stile settecento), tit. ms. al dorso, 14 cc.nn., 520 (ma 516) pp.num., 12 cc.nn., 56 pp.num. (in Iustinum ‘Notae Friderici Sylburgii’), 30 cc.nn. (di Indici); 200 pp.num. (Appendice: Corollaria Iustino addita); marca tipografica xilografata al frontespizio con titolo in rosso e nero; ornato da fregi e grandi capilettere figurati a vignetta, pue inc. su legno, e con bel ritratto di San Giustino di Nablus, inc. in rame, al verso dell’occhietto. Testo su due colonne, in greco e in latino. L’Appendice “Corollaria Iustino addita” contiene: "Athenagorae" Atheniensis Philosophi Christiani apologia vel legatio pro Christianis / De resurrectione mortuorum - "Theophili" Patriarchae Antiocheni contra Christianae religionis Calumniatores ad Autolycum libri tres - "Tatiani" Affyrij oratio ad Graecos, Quod nihil eorum quibus Graeci gloriantur studiorum apud ipsos natum, sed omnia à barbaris inventa sint - "Hermiae" Philosophi gentilium philosophorum irrisio”. Cfr. Graesse,III,515 - Brunet,II,623. “San Giustino (Flavia Neapolis, od. Nabulus - m. Roma 165 ca.), martire e scrittore cristiano. Datosi allo studio della filosofia, aderì al platonismo, poi si convertì al cristianesimo. E’ il maggiore apologista cristiano greco del secondo secolo”. Cfr. Diz. Treccani,V, p. 454. Tmbri di apparten.; occhietto mal restaurato ai margini per mancanze (non intaccano però il ritratto al verso) come pure le ultime 4 cc. e il frontesp. con tracce d’uso; pagine ingiallite per la qualità della carta, ma complessivam. buon esemplare di questa rara edizione.
1688In-16 gr. (mm. 198x142), 2 opere in 1 volume, elegante legatura in p. pelle ottocentesca, cornice dorata ai piatti (abrasioni su quella poster.) con impresso al centro “Raffaele” (piatto anter.) e “Colantonio” (piatto poster.), decoraz. e tit. oro al dorso, pp. (16),124, fregio xilografico al frontespizio e in fine. L’opera, introdotta da una breve Vita dell’A., è dedicata al signor Biagio Aldimari, de’ Baroni nel Cilento. "Prima edizione". Cfr. Fera-Morlicchio,I,206: “E’ da considerarsi l’opera più rara su Ercolano e Torre del Greco” - Furchheim, p. 13: “Piuttosto raro. Dalla pag. 92 sin all’ultima si parla degl’incendj del Vesuvio. Si riportano sette incendi prima dell’era cristiana; dodici dall’incendio del 79 sino a quelli del 1631 compreso; sono descritti accuratamente gl’incendj successi dal 1660 sino al 1686, e sono sopratutto importanti le notizie sopra i cambiamenti del cratere, essendo l’autore più volte salito sul Vesuvio” - Michel,I, p. 192 - Furchheim “Bibliogr. di Pompei, Ercolano e Stabia”, p. 6: “In quest’opera si parla degli incendii del Vesuvio, ma non di Ercolano. L’abbiamo citata solamente per la curiosità del suo titolo”. Cfr. anche Minieri-Riccio, p. 50: “Francesco Balzano (1631-?), nacque alla Torre del Greco e fu eruditissimo antiquario e buon poeta”. Unito a: - "Distinta Relazione" “de’ portentosi effetti cagionati dalla maravigliosa eruzzione fatta dal Monte Vesuvio detto di Somma, di pietre infocate, e di Fiumi d’acceso bitume, con mistione di minerali di tutte le sorti. Principiata la notte seguente del dì 12. d’Aprile 1694 e continuata per molti giorni”. Napoli, Parrino e Cavallo, 1694, pp. (8), con grande fregio xilografato al frontespizio. "Prima edizione". Cfr. Furchheim, p. 47: “in questo opuscolo rozzamente scritto narra l’Autore che il Vesuvio si coprì di neve il giorno 16 di Aprile mentre il sole più chiaro e caloroso risplendeva..”. La prima opera leggerm. corta del marg. super., qualche lieve fiorit. e tracce d’uso ma buon esemplare; la seconda con le 8 pp. brunite.
1788In-16 gr. (mm. 187x110), cartoncino rustico antico, tit. ms. al dorso, pp. (2),70. Testo in greco e latino di alcune “congetture” del celebrato storico e geografo greco. "Edizione originale". Con uniformi lievi ingialliture, due pagine brunite, ma complessivam. buon esempalre.