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1595In-16 p. (mm. 165x100), 2 volumi, p. pergamena antica, dorso a cordoni con tit. ms., cc.nn. 16, pp.num. 698 (mancano ultime 3 carte bianche); pp.num. 402, cc.nn. 55 (di indici); marca tipografica xilografata ai frontespizi e al fine del II vol. Dello storico e moralista ateniese Senofonte (430-354 ca. a.C.), il primo volume contiene: “De institutione Cyri, Lib. VIII” - “De Cyri expeditione, Lib.VII” - “Historiarum Graecarum. Lib. VII”. “La "Ciropedia" (educazione di Ciro il Vecchio, fondatore della monarchia persiana) è un romanzo storico in cui l’idealizzazione di quel sovrano si concreta nella delineazione di una monarchia illuminata. Nelle "Elleniche" Senofonte narrò le vicende dei Greci dal 411 al 362 (battaglia di Mantinea)”. Così Diz. Treccani,XI, p. 137. Nel secondo volume: “Operum Xenophontis Atheniensis viri maximi.. Quo continentur politici, atque alij Libri XV quorum indicem versa pagina exhibet, cum epistolarum fragmentis, & adpendice nova, Io. Leunclavii Amelburni lucubratio tertia”. Cfr. Brunet,V,1490 che cita altre ediz. del ‘500 con la traduzione in latino di Leunclavius. Corto del margine super.; con uniformi lievi arross. o fiorit., ma più che discreto esemplare.
1566In-8 (mm. 235x160), 2 opere in un volume, cartonato muto settecentesco, 54 cc.nn. (Indici), 272 pp.num. (segue) “Meditationes graecanicae in artem gramaticam”, in eorum gratiam, qui viva praeceptoris voce destituuntur & literas Graecas suo ipsi ductu discere coguntur. Parisiis, Wechelum, 1565, da p. 273 a 414 (al colophon: anno Domini 1566); testo in latino e greco; frontespizi con marca tipografica (due mani sorreggono un caduceo, collocato fra due cornucopie, sormontate da Pegaso), ornato da numerose grandi iniziali inc. su legno. Cfr. Brunet,II,99 che cita le varie edizioni del Cinquecento - Adams,I,2146. “Nicolaus Clenardus, nome latino del filologo Nicolaus van der Beke (1493-1542); licenziato in teologia all’università di Lovanio, vi insegnò lettere greche, per passare poi (1531) in Spagna e successivamente in Portogallo e Marocco per lo studio della lingua araba. Le sue "Institutiones graecae" (1530) e le "Meditationes.." (1531) ebbero influenza decisiva nell’insegnamento del greco sino alla fine del 18° secolo. Analoghi manuali dedicò al latino e all’ebraico”. Così Diz. Treccani,III, p. 282. Macchia al frontesp., con fioriture e lievi arross. ma discreto esemplare.
1741In-16 p. (mm. 157x90), p. pergam. coeva, dorso a cordoni con tit. ms. (piccola macchia al piatto anter. e al dorso), pp. 695. Testo in greco. In buono stato di conservazione (good copy).
1601In-8 p. (mm. 220 x 155), p. pergamena mod., 8 cc.nn., 220 pp.num., 5 cc.nn. (di Indice latino), frontespizio con titolo in rosso e nero, testo in greco e latino, ornato da fregi, grandi capilettera figurati a vignetta inc. su legno. "Rara edizione originale" di quest’opera di Nicolas Rigault, noto anche come Rigaltius (Parigi, 1577 – Toul, 1654), eccellente magistrato, bibliotecario e filologo francese, uomo di prodigiosa erudizione e abilissimo critico. Cfr. Biographie Universel,XXXVIII, pp.108-109. Antichi timbri di appartenenza, altrimenti esemplare molto ben conservato.
1607In-4 gr. (mm. 343x215), 2 volumi in 1, mz. pelle con ang. settecentesca (risg. rifatti), tit. oro su tassello al dorso, pp. (42),744; 499 (ma 491),(34), 1 c.b.; bella marca tipografica al frontespizio, ornato da testate, grandi iniziali e finali, tutti inc. su legno. Testo su due colonne, in greco e in latino. “Cum utriusque autoris vita et Ulpiani Commentariis, ex postrema recognitione Graecolatina sex codicum tam impressorum, quam manuscriptorum, à mendis repurgata, doctissimique notis illustrata. Per Hieronymum Vuolfium Oetingensem, utriusque linguae in Augustana Schola olim professorem”. Terza edizione (la prima e’ del 1572). Cfr. Brunet,II, 588 - Graesse,II,358. Con uniformi arross. e fiorit. margin. ma complessivam. un discreto esemplare.
1785In-4 p. (mm. 307x219), mz. pelle coeva, tit. ms. su tassello al dorso, occhietto (a noi mancante), 16 pp., occhietto greco, 110 pp.; frontespizio in latino, XXXV pp., occhietto latino, 248 pp. “Opera Omnia” di Esiodo con testo in greco e in latino. Ritratto del poeta in medaglione, inc. in rame, ai due frontespizi; dedica in versi latini di Bernardus Zamagna “Ad Ferdinandum Austriacum ecc..”. Nel frontespizio latino si legge: “Hesiodi Opera Omnnia latinis versibus expressa atque illustrata a Bernardo Zamagna Ragusino”. "Prima edizione" bodoniana. Cfr. Brooks,290. Macchiette sul solo verso del primo frontesp.; tracce d’uso sulle prime 5 carte, altrimenti fresco esemplare con barbe .
1615In-4 gr. (mm. 343x221), mz. pergamena antica (piatti rifatti in cartonato stile settecento), tit. ms. al dorso, 14 cc.nn., 520 (ma 516) pp.num., 12 cc.nn., 56 pp.num. (in Iustinum ‘Notae Friderici Sylburgii’), 30 cc.nn. (di Indici); 200 pp.num. (Appendice: Corollaria Iustino addita); marca tipografica xilografata al frontespizio con titolo in rosso e nero; ornato da fregi e grandi capilettere figurati a vignetta, pue inc. su legno, e con bel ritratto di San Giustino di Nablus, inc. in rame, al verso dell’occhietto. Testo su due colonne, in greco e in latino. L’Appendice “Corollaria Iustino addita” contiene: "Athenagorae" Atheniensis Philosophi Christiani apologia vel legatio pro Christianis / De resurrectione mortuorum - "Theophili" Patriarchae Antiocheni contra Christianae religionis Calumniatores ad Autolycum libri tres - "Tatiani" Affyrij oratio ad Graecos, Quod nihil eorum quibus Graeci gloriantur studiorum apud ipsos natum, sed omnia à barbaris inventa sint - "Hermiae" Philosophi gentilium philosophorum irrisio”. Cfr. Graesse,III,515 - Brunet,II,623. “San Giustino (Flavia Neapolis, od. Nabulus - m. Roma 165 ca.), martire e scrittore cristiano. Datosi allo studio della filosofia, aderì al platonismo, poi si convertì al cristianesimo. E’ il maggiore apologista cristiano greco del secondo secolo”. Cfr. Diz. Treccani,V, p. 454. Tmbri di apparten.; occhietto mal restaurato ai margini per mancanze (non intaccano però il ritratto al verso) come pure le ultime 4 cc. e il frontesp. con tracce d’uso; pagine ingiallite per la qualità della carta, ma complessivam. buon esemplare di questa rara edizione.
1688In-16 gr. (mm. 198x142), 2 opere in 1 volume, elegante legatura in p. pelle ottocentesca, cornice dorata ai piatti (abrasioni su quella poster.) con impresso al centro “Raffaele” (piatto anter.) e “Colantonio” (piatto poster.), decoraz. e tit. oro al dorso, pp. (16),124, fregio xilografico al frontespizio e in fine. L’opera, introdotta da una breve Vita dell’A., è dedicata al signor Biagio Aldimari, de’ Baroni nel Cilento. "Prima edizione". Cfr. Fera-Morlicchio,I,206: “E’ da considerarsi l’opera più rara su Ercolano e Torre del Greco” - Furchheim, p. 13: “Piuttosto raro. Dalla pag. 92 sin all’ultima si parla degl’incendj del Vesuvio. Si riportano sette incendi prima dell’era cristiana; dodici dall’incendio del 79 sino a quelli del 1631 compreso; sono descritti accuratamente gl’incendj successi dal 1660 sino al 1686, e sono sopratutto importanti le notizie sopra i cambiamenti del cratere, essendo l’autore più volte salito sul Vesuvio” - Michel,I, p. 192 - Furchheim “Bibliogr. di Pompei, Ercolano e Stabia”, p. 6: “In quest’opera si parla degli incendii del Vesuvio, ma non di Ercolano. L’abbiamo citata solamente per la curiosità del suo titolo”. Cfr. anche Minieri-Riccio, p. 50: “Francesco Balzano (1631-?), nacque alla Torre del Greco e fu eruditissimo antiquario e buon poeta”. Unito a: - "Distinta Relazione" “de’ portentosi effetti cagionati dalla maravigliosa eruzzione fatta dal Monte Vesuvio detto di Somma, di pietre infocate, e di Fiumi d’acceso bitume, con mistione di minerali di tutte le sorti. Principiata la notte seguente del dì 12. d’Aprile 1694 e continuata per molti giorni”. Napoli, Parrino e Cavallo, 1694, pp. (8), con grande fregio xilografato al frontespizio. "Prima edizione". Cfr. Furchheim, p. 47: “in questo opuscolo rozzamente scritto narra l’Autore che il Vesuvio si coprì di neve il giorno 16 di Aprile mentre il sole più chiaro e caloroso risplendeva..”. La prima opera leggerm. corta del marg. super., qualche lieve fiorit. e tracce d’uso ma buon esemplare; la seconda con le 8 pp. brunite.
1788In-16 gr. (mm. 187x110), cartoncino rustico antico, tit. ms. al dorso, pp. (2),70. Testo in greco e latino di alcune “congetture” del celebrato storico e geografo greco. "Edizione originale". Con uniformi lievi ingialliture, due pagine brunite, ma complessivam. buon esempalre.
1891In-8 p. (mm. 222x145), 3 volumi, mz. tela con ang., tit. oro su tassello al dorso, pp. XVI,344; XII,608; X,626,20. L’opera è così composta: “Der Sud - achaische Dialekt - Der Nord - achaische Dialekt - Der ionische Dialekt”. Testo in tedesco e greco. Interessante studio dedicato alla lingua e dialetti greci. Ben conservati.
1946In-8 gr., mz. tela, tit. oro su tassello al dorso, pp. 204. Testo inglese e greco. Ben conservato.
In-8 p., 2 volumi, mz. tela mod., tit. oro su tassello al dorso, pp. XVI,374; XII,368. Ben conservati.
1897In-8 gr. (mm. 240x156), mz. pergam. coeva, tit. oro su tassello al dorso, pp. 893. Testo greco e latino. Alc. fioriture, ma complessivamente esempl. ben conservato.
1622In-16 gr. (mm. 190x145), 2 opere in 1 vol., piena pergam. coeva (dorso macchiato), pp. (8),114,(14), marca tipograf. al frontesp. Unito a: "Ceramicus geminus" "sive De Ceramici Atheniensium utriusque Antiquitatibus. Liber singularis. Nunc primum editus cura Samuelis Pufendorfii". Trajecti ad Rhenum, ex Officina Theodori ab Ackersdyck, 1663, pp. (4),96,(8), marca tipograf. al frontesp., e capilettera figur., inc. su legno. Due delle 13 opere pubblicate dal Meursius sull'antica Atene, con testi in latino e greco. Il filologo olandese "Jan van Meurs, latinizzato in Meursius, (1579-1639), fu dapprima professore di greco e storia all'università di Leida, poi (dal 1625) professore di storia e politica a Soro in Danimarca (dove mori') e storiografo regio di Cristiano IV di Danimarca. I suoi numerosi studi filologici e antiquari furono in gran parte compresi nel "Thesaurus antiquitatum graecarum" del Gronovio e in quello del Grevio". Cosi' Enc. Treccani,XXIII, p. 138. Con lievi aloni margin., pagg. ingiallite per la qualità della carta ma certamente un buon esemplare.
1524In-8 p. (mm. 200x145), p. pergamena antica (risg. rifatti), 38 cc.nn., con decorazioni xilografiche al frontespizio e grande marca tipografica in fine di ”Valentinus Curio”. Il testo, in greco e latino, è ornato da bei capilettera figurati inc. su legno. "Rara edizione separata" di quest’opera, pubblicata in greco originale e accompagnata da un’anonima traduzione in latino fatta, come si legge al frontespizio, per assistere gli studenti che imparano il greco. La “’Storia Vera’, scritta in due libri, composta da Luciano di Samosata (ca. 125-185 d.C.) nell’ultimo periodo della sua attività letteraria, è classificato nel gruppo delle opere miranti a parodiare le invenzioni e le fantasie dei poeti. Dopo aver avvertito nel proemio il lettore che non dirà una parola di vero, Luciano dà libero corso alla sua fantasia vivacissima, e narra, con una facilità, un brio e un’eleganza degni di un grande scrittore, una lunga serie di avventure curiose e fantastiche, che crea prendendo lo spunto dai grandi poeti, storici, filosofi antichi, come Omero, Ctesia, Erodoto, Pitagora, Empedocle, Platone, ecc.; isole misteriose, cuccagne, fiumi di vino, balene gigantesche, lotte di esseri immaginari con sirene, ippogrifi, centauri, ogni sorta di luoghi e personaggi strani popolano il racconto e si alternano con la descrizione di ascensioni attraverso lo spazio, di visite alla luna, al sole, di escursioni sottomarine e nel regno dei morti; l’instancabile ricchezza di invenzioni ha fatto di quest’opera un modello del suo genere; essa è stata rifatta in italiano dal Gozzi e ha ispirato i racconti meravigliosi degli scrittori di ogni tempo, dal Rabelais allo Swift e al Voltaire: i "Viaggi di Gulliver" e le "Avventure del barone di Munchhausen" trovano qui il loro tipo primo”. Cfr. Diz. Opere Bompiani,VII, pp. 239-40. “Luciano di Samosata, raffinato scrittore greco del sec. II, porta un nome personale che è tipicamente latino, ma era nato in Oriente, nella lontana regione della Siria Commagene, in un ambiente di lingua e di costumi orientali.. I dati della sua vivace e irrequieta biografia si desumono tutti dai suoi scritti, che sono conferenze e libelli in forma di prolusioni, di dialoghi, di racconti.. Così Diz. Autori Bompiani, II,p. 558. Esemplare ben conservato.
1523In-8 p. (mm. 200x145), p. pergamena antica (risg. rifatti), 56 cc.nn., con pregevole frontespizio entro elaborata cornice di Ambrosius Holbein, inc. su legno; al verso dell’ultima carta marca tipografica con la Fortuna nuda; ornato da due belle grandi iniziali figurate a vignetta, pure xilografate. Testo in greco con traduzione latina a fronte. Cfr. Graesse,V, 53 - Brunet,IV, 238: “Edition rare. C’est, pour le texte, une réimpression de celui de Junte, mais la version a été faite sur un bon manuscrit. On la retrouve dans le "Valerius Flaccus" d’Alde, 1523, et dans celui de Burman, 1724” - Adams,II,O-315 - Choix de Olschki,III,3493 - Olschki “Livres à figures des XV et XVI Siècles”, 341: “Texte grec et traduction latine, faite par Leodrisio Crivelli, savant de la cour du Pape Pio II. Edition fort bien imprimée. La bordure montre aux cotés les figures de Lucrèce et de Judith, en bas la Fortune nue, enseigne de Cratander, qui se repète, plus grande et mieux exécutée, au verso du dernier f. Très bel exemplaire”. Leggerm. corto del marg. super., altrimenti fresco esemplare ben conservato.
1816In-4 p. (mm. 310x240), bross. muta coeva (manc. e picc. spacco al dorso), pp. (10),XXXII,187, con ritratto dell’A. f.t. “Nempe libri postremi novem qua fieri potuit ratione reparati: gr. cum latina editoris interpretatione et notis et praevia dissertatione, necnon aliquot appendicibus”. Cfr. Brunet,II,726. Ex-libris e numero progressivo stampigliato al risg. anter., altrim. testo ben conservato, con barbe.
1778In-24 gr. (mm. 149x89), mz. pelle coeva, fregi e titolo oro con decoraz. a secco, tagli blu, pp. (8),244. Sono proposti i cinque libri delle favole di Fedro, arricchiti da un notevole e articolato apparato di note critiche, le XLII favole di Aviano e infine una Appendice dedicata alle favole dell’antica Grecia, in greco. Con arrossature e fioriture.
1655In-24 gr. (mm. 130x76), tomo 1° (su 2), p. pergam. coeva, tit. ms. al dorso, pp. (12),170,(22), cc.num. 12, pp. da 13 a 218,(11), compresa la bella antiporta allegorica inc. in rame. Vignetta al frontespizio e capilettera xilografati. Testo in latino e greco. "Prima edizione". Di questa antologia di satire neolatine, offriamo il solo tomo I che contiene opere dei seguenti autori: - "Justus Lipsius" - Satyra Menippaea. - "Petrus Cunaeus" - Sardi Venales Satyra Menippea // D. Juliani Imperatoris Caesares. Satyra in Romanes imperatores (seguito da una traduzione greca di Carolus Cantoclarus e Misopogon dell'Imperatore Giuliano. Testo greco tradotto in latino da Petrus Martinius). - "Seneca" - Apocolocitosi. - "Petrus Nannius" - Somnium. - "Franciscus Bencius" - Oratio. Buon esemplare. .
1901In-16 gr. (mm. 189x124), tela editoriale, pp. 56. Testo greco e italiano. Alc. fioriture, altrimenti ben conservato.
1872In-8 p. (mm. 206x132), 4 voll. (su 5) rilegati in 2 tomi, mz. pelle coeva, ciascuno con proprio frontespizio. L’opera è così composta: 1° tomo: Erster Band, erstes Heft, Buch I - nebst Einleitung und Ubersicht uber den Dialect, pp. VIII,(2),234 // Erster Band, zweites Heft, Buch II, pp. (2),157 // Zweiter Band, Buch III & IV, pp. 316. 2° tomo: Vierter Band, Buch VII, pp. 200, con 2 cartine geograf. (”Karte zum Zug des Xerxes - Karte der Thermophylen”) // Fuenfter Band, Buch VIII, IX und zwei Indices, pp. 232, con 2 cartine (”Seeschlacht bei Salamis - Plan von Plataeae”). Manca il 3° volume. Testo in tedesco e greco. Il 1° vol. è in terza edizione; gli altri in seconda edizione migliorata. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta; timbro di appartenenza privata e dedica autografa al frontespizio, ma complessivamente buon esemplare. voll. 1° e 2° che cont (cm. 22), pp. VIII, 234 p., Herodotos / fur den Schulgebrauch erklart von Dr. K. Abicht|Herodotus. In buono stato di conservazione (good copy).
1954In-16 gr., 3 voll., tela editoriale. Volumi della collana ”Scriptorum Classicorum Bibliotheca Oxoniensis”. Testo in greco. Vi sono contenute: I - Cyclops - Alcestis - Medea - Heraclidae - Hippolytus - Andromacha - Hecuba // II - Supplices - Hercules - Ion - Troiades - Electra - Iphigenia Taurica // III - Helena - Phoenissae - Orestes - Bacchae - Iphigenia Aulidensis - Rhesus2. Ben conservati.
In-16 gr., 2 voll., tela editoriale. Volumi della collana “Scriptorum classicorum bibliotheca Oxoniensis”. Testo in greco. “Libri I-IV // V-VIII”. Ben conservati.
1990In-16 gr., tela editoriale, sovracop., pp. XIX,431. Testo in greco. Volume della collana “Scriptorum Classicorum Bibliotheca Oxoniensis”. Ben conservato.
1955In-16 gr., tela editoriale, pp. XVI,XLIV,(30). Testo in latino (prefazione) e greco. Volume della collana “Scriptorum Classicorum Bibliotheca Oxoniensis”. Ben conservato.