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br. Un'interpretazione dei capolavori del teatro greco, da parte di un grande intellettuale del Novecento, armato delle conoscenze che la sociologia, la psicologia, l'antropologia, la storia delle religioni forniscono. Gli accostamenti si succedono densi e vertiginosi: Prometeo, Beckett, le Baccanti, Levi Strauss, Sofocle, il teatro dell'assurdo in una serie di arbitrarietà apparenti, il cui valore d'uso si dimostra immediato. Dietro il grande canovaccio di regia c'è tutto l'autore, con i libri che ha letto e le idee che gli sono servite da stimolo.
br. Re e regine, eroi e buffoni, vicende di morte e fantastiche evasioni nel mondo della fantasia e del desiderio, storie tradizionali e intrecci d'invenzione, mondi alla rovescia e spazi del verosimile. Nel segno di Dioniso, dio del vino e della maschera, il teatro dell'Atene classica rielabora, con potente suggestione, le coordinate dell'immaginario mitico e della tradizione poetica, articolando i contenuti emotivi della soggettività e le categorie della politica nel duplice ma correlato spazio dello spettacolo tragico e dell'intrattenimento comico. Con uno sforzo di sintesi e di chiarezza, il volume ripercorre le forme, le strutture e i temi di questa straordinaria produzione.
br. Nel "corso" della prof.ssa E. Chiorrini confluisce e trova adeguata sintesi il desiderio, più che l'ambizione, di introdurre gli studenti a un metodo di studio capace di orientare la lettura di un testo greco non fondato sull'apprendimento mnemonico (anch'esso essenziale), ma imperniato principalmente su una tecnica di analisi, che dalle parole si allarga gradualmente alla proposizione e a periodi semplici e complessi. Il volume si compone di un capitolo di note introduttive e di venti unità, dedicate alla presentazione delle principali nozioni di fonetica, all'esposizione graduale e completa della morfologia e a un'introduzione ai principali argomenti di sintassi. Ogni unità termina con la presentazione del lessico da memorizzare e con alcuni esercizi. Chiudono il volume degli schemi di riepilogo, utili sia per la consultazione, come gli elenchi di congiunzioni o particelle, sia per la riorganizzazione delle nozioni apprese, come le tabelle delle desinenze nominali e verbali o quelle della coniugazione, i paradigmi dei verbi studiati, con l'indicazione dell'attestazione dei vari tempi e diatesi nel greco biblico, e un lessico italiano-greco.
brossura Gli atti compiuti dai martiri cristiani rivestono di una grandiosa dignità la Chiesa nelle sue origini e la rafforzano con il valore esemplificativo delle gesta dei suoi santi in una sorta di "liturgia perenne" facilmente memorizzabile attraverso il dettato epigrafico.
brossura Fin dalle più antiche attestazioni scritte il greco si presenta scisso in numerosi dialetti, talvolta assai diversi tra loro e resi graficamente con sistemi differenti (sillabari e alfabeti locali). Nelle varianti letterarie di alcuni di questi dialetti sono stati composti dei testi in poesia e in prosa che si possono annoverare tra i maggiori contributi culturali arrivati fino a noi dal mondo antico. Questo volume offre una trattazione aggiornata, in prospettiva indoeuropea, della fonologia e della morfologia dei dialetti greci nel loro sviluppo storico, fino al loro esaurirsi in conseguenza del successo della koiné, il greco 'comune', dal IV secolo a.C. in poi, accanto a un esame linguistico e dialettale dei principali generi letterari: l'epica, la lirica monodica e corale, l'elegia, il giambo, la commedia siceliota e attica, la prosa ionica, attica e in koiné. Una novità interessante è costituita dal confronto, in ciascun capitolo, fra testi letterari e testi epigrafici.
brossura I due autori si propongono in questo volume di recuperare la componente visiva delle tragedie greche del V secolo a.C. Vengono analizzati quindi il teatro di Dioniso ad Atene, lo spazio scenico utilizzato nelle rappresentazioni, l'allestimento scenico di ogni singola tragedia a noi pervenuta, il disporsi del coro e degli attori e il loro reciproco interagire, le modalità della recitazione, il sistema delle entrate e delle uscite ecc.
ril. Un vocabolario di greco antico che, senza rivoluzionare gli schemi tradizionali, è concepito per essere di reale aiuto agli studenti già dal primo biennio del liceo classico, di buona leggibilità, di facile consultazione, rigoroso e attento nell'esame delle strutture della lingua. I criteri seguiti nella realizzazione dell'opera sono stati: l'indicazione iniziale di tutti i possibili significati del lemma per una selezione più agile di quello più appropriato; l'ordinamento dei traducenti in funzione della frequenza d'uso; l'inserimento di specchietti riassuntivi dei significati per i lemmi più importanti; la presenza di numerosi esempi funzionali al significato e rigorosamente d'autore; il ricorso per ogni frase a una traduzione "fedele" e rispondente all'italiano attuale; una speciale attenzione ai costrutti particolari, alle espressioni idiomatiche e alle locuzioni che comportano talora notevoli difficoltà per lo studente. Il materiale linguistico è integrato, in armonia con le finalità dell'opera, dall'aggiunta di una Appendice antiquaria che raccoglie un'ampia scelta di dati e di notizie riguardanti la civiltà greca, della famiglia e dello stato, il culto e le istituzioni religiose, l'organizzazione militare e i principi fondamentali del diritto.
br. Dalla drammaturgia alla storia del genere poetico e delle tradizioni mitiche, dalle vicende politiche di età classica alle articolazioni del pensiero e della cultura dei Greci, attraverso il filtro dell'epica e della grande poesia lirica per coro, il libro affronta i temi essenziali per la comprensione della tragedia greca. Come nasce e a chi è destinata, come sono organizzati gli spazi della rappresentazione e i testi, il ruolo svolto dal mito e dal sacro, il suo impatto sulla città di Atene nel V sec. a.C, le opere dei grandi autori (Eschilo, Sofocle ed Euripide), i temi forti (destino e morte), le figure eroiche (Agamennone, Edipo, Antigone, Medea).
brossura Gli Hieroglyphica di Orapollo costituiscono l'unica trattazione sistematica sui geroglifici egiziani che ci sia mai stata tramandata. E' attraverso questo testo che si è determinato il mito dell'Egitto e della sua misteriosa scrittura nella cultura e europea. Storicamente ritenuta una composizione antichissima capace di rivelare i più nascosti significati morali e religiosi, l'opera conobbe una immensa popolarità nei secoli. E' questa la prima traduzione italiana di un testo raro ma molto citato.
br. «L'eroe tragico è un capro espiatorio. E il capro espiatorio è un segno, un simbolo e una figura di mediazione. L'opposizione tragica è tra la sofferenza che non giustifica nulla e il mito che giustifica tutto. In questa teofania mitica avviene una trasformazione del dio crudele nel dio giusto e del tempo che tutto divora nella storia che raggiunge i propri scopi. Nell'antropologia tragica continuano a cambiare soltanto i nomi dei capri espiatori: il mito della mediazione rimane identico. La strada dall'esilio dal paradiso al nuovo paradiso, che è stato promesso, è cosparsa di cadaveri. Non esiste tragedia senza mito, ma la tragedia ne è anche, contemporaneamente, la distruzione. È un appello alla mediazione, e insieme una dimostrazione dell'impossibilità della mediazione. È questo il momento di lucidità dell'eroe tragico». Jan Kott (1914-2001) ci offre qui una serie di magistrali letture della tragedia greca: la sociologia, l'antropologia, la storia delle religioni e il teatro dell'assurdo sono gli strumenti privilegiati di un'indagine insuperata nella sua originalità.
br. Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff pubblicò nel 1889 un monumentale commento all'Eracle di Euripide, che nella prima parte comprendeva anche un'introduzione generale alla tragedia greca. Quella sezione (Cos'è una tragedia attica?, Was ist eine attische Tragödie?) viene ora proposta autonomamente, per il suo valore particolare, in quanto excursus appassionato e approfondito sulla parabola della tragedia greca, dalla dibattuta questione delle origini al raggiungimento della forma classica nel V secolo a.C. Il testo può essere letto anche come una replica matura, interamente condotta sul filo della "filologia storica", alla Nascita della tragedia di Nietzsche, la cui pubblicazione, nel 1872, aveva visto i due, ancora acerbi studiosi, duellare in un'aspra polemica.
Raffigurazione di tempio greco. Stampata a colori
Raffigurazione di personaggio greco. Stampata a colori
Raffigurazione di donna greca. Stampata a colori
Raffigurazione della processione, mentre sfila per il paese, la domenica successiva al Corpus Domini, per commemorare la fine della servitù baronale. Testo al retro non inerente
Paris, Chez Marel, 1840 circa. Incisione in rame all’acquaforte, b/n, cm 36,5 x 54,5 (alla lastra) più margini. Classica e bella scena animata con vascelli e figure in primo piano. Minimi difetti ai margini bianchi ma in buono stato tutto l’inciso.
Litografia Cirelli, Napoli, 1850 circa. Tonolitografia, cm 23 x 31 circa (il foglio), disegno di S. Leale. Veduta del Vesuvio presa dalla Torre del Greco, presso Napoli. Buono stato.
In-4, brossura, in buono stato di conservazione. In questo numero: "La religione della Patria nelle scuole. Una commovente cerimonia a Greco Milanese, per la consegna delle bandiere alle scuole comunali. Gli scolari sfilano, salutando, dinanzi al tricolore." "Drammatica lotta con un'aquila reale. Un animoso cacciatore, Angelo Sanca, mentre si aggirava in un bosco in Val Sabbia (Brescia), scoperta un'aquila in un folto cespuglio, la raggiunse con due colpi a pallini. Solo lievemente ferita, l'aquila con un balzo fu sul cacciatore, ne ghermì coi potenti artigli la gamba destra e, reggendosi sulle ali, prendeva la spinta per cacciare il rostro nel ventre del Sanca. Questi allora, brandito il fucile per le canne, assesto un colpo così violento sulla testa del volatile che lo fece stramazzare stordito.".