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Roma-SAS, 1944 in 8° pp. 518 con 1 tav. all’antip. Dall’indice: Nascita del Redentore; Obbedienza di sposa; Gesù, garzone di bottega; Educazione di Gesù; Il ritiro a Nazaret; Morte di Giuseppe; Racconto della Croce di S. Giovanni; Assunzione corporea in cielo. Timbro di bibl. estinta.
1950In-8°, leg. in bross. spillata, pp. 16. L'immagine della Madonna del pan del lupo è riprodotta al frontespizio. Dedica autografa dell'autore al piatto anteriore. Leggere fioriture alla brossura, ed altre marginali tracce del tempo.
1986Vol. in -4 (21,5 x 27,5 cm.), legatura editoriale cartonata blu, sopracopertina illustrata a colori, pp. 197, (3), 95 tav. a colori e b.n. nel testo e a p.pagina. In ottime condizioni. Presentazioni di Mons. Angelo Majo, Arciprete del Duomo e Carlo Tognoli, Sinda co di Milano.
Best.-Nr. 14034LYON, Imprimerie de Guyot, Libraire Rue de l'Archevêché,2. 1850 - In-4° , opuscule de 42 pages en feuillets cousus sur plats titrés en noir sur papier fort, exemplaire à grande marge , belle fraîcheur de la pagination, plats un peu poussiéreux marqués.
1975Best.-Nr. 1222Paris Origines Chrétiennes 1975 Un volume in-8 broché, couverture blanche imprimée, 239 pages. Bel état.
in-8°, 299 pages, notes, index, broche, couv. illustree. Excellent etat. [P-46]
1969Vol. in -4 (24,5 x 30,5 cm.), legatura editoriale telata marrone, sopracopertina illustrata in b.n. con titoli in arancio sul piatto e al dorso, custodia in cartoncino bianco muto, pp. XVII, (3), 338, (2) con molte illustr. in b.n. e colori nel testo e a p.pagina. In buone condizioni.
195992 p., 5 tav. f/t : ill. con foto in b/n e tav a colori ; 27 cm. Tavole a colori del pulpito in marmo dello scultore A. Fantoni; pitture di: Tintoretto, Lotto, Previltali. Prima edizione. Cartonato in t/tela (fioriture ai risguardi). Firma di appartenenza. Ottimo. ****.
1929In-4° (cm. 29x22), pp. 8 (da p. 324 a p. 331). Bross, provvisoria riproducente la cop. della rivista, cifra a biro in cop. Introduzione sul CULTO di ISIDE nel mondo antico e traduzione in tedesco del notevole inno PEEK, filologo, epigrafista, laureato proprio nel 1929 con una dissertazione (consigliataglii dal grande Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff) su questo ed altri inni a Isiide (soggiornò lungamente in Grecia e in Asia Minore, sempre in contatto col Deutsches Archäologisches Institut.
1985In 8°, br. edit., pp. 442,(4); coll. " Saggi blu", esemplare molto buono. (L043/d) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
1975Custodia in -folio (31,5 x 42,5 cm.) cartonata illustrata a colori, cartella verde di 20 pag. n.n. con 25 fig. in nero a p.pagina, 17 tav. a colori sfuse su cartoncino. Il tutto in buone condizioni. Collana: I MAESTRI DELL'ARTE IN LOMBARDIA (II. cartella).
2012brossura L'autore da sempre annota sulla carta e nell'anima, come su un eterno libro contabile, le preghiere e i canti religiosi della gente del suo paese e dei paesi vicini, nell'istmo di Catanzaro o di Marcellinara, tra il golfo di Squillace e quello di Sant'Eufemia, cuore di un'antica civiltà. Che poi le preghiere appartengano al piccolo mondo contadino della Calabria o al più vasto mondo dello spirito universale è un interrogativo di non poco conto. Esigenze di lingua e domande immutabili (perché si prega, quando e chi prega, come si prega, si può fare a meno della preghiera?) nell'era mutevole e stressante di internet e del poco felice villaggio economico globale, portano forse l'autore alla ricerca di risposte più calme che venendo da lontano, in un micro-sito tribale, ci aiutino a conoscerci e a vivere.
199122 cm, rilegatura in tela con titolo in oro sul dorso e sovracoperta illustrata (dust jacket), p. 100. Diviso in 6 capitoli, riporta numerosi mantra in lingua originale e l'illustrazione di un chakra. Ritratto dell'autore a colori in antiporta. Testo in lingua inglese e sanscrito.
1927In 8°, brossura editoriale a stampa, pp. (4),50, con illustrazioni nel testo e IX tavole in b/n fuori testo. Ben conservato.
1997Mm 210x280 Catalogo della mostra di Bologna, San Giorgio in Poggiale, 20 settembre - 14 dicembre 1997. Volume nella sua brossura originale con bandelle, xxxi-318 pagine profusamente illustrate in nero e a colori lungo l'intero testo. Libro in condizioni di nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2007br.
1983In-8 (cm. 24.50), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata (tracce d’uso), pp. XII, 398, con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Errata corrige allegato. Prima edizione italiana. In buono stato (good copy).
2011brossura Il Battesimo ci ha dato la vita nuova in Cristo, ma non ci ha tolto la libertà. Possiamo tornare a vivere per noi stessi e la mentalità dell'uomo vecchio può riaffiorare e imporsi nuovamente. Il Signore Gesù ha dato alla sua Chiesa non solo le acque del Battesimo che lavano il peccato, ma anche due occhi che possono piangere le lacrime della penitenza. È il sacramento della riconciliazione, che gli antichi chiamano anche «sorella del Battesimo» e «Battesimo laborioso». Dopo ogni peccato, la Trinità santa continua ad immergerci nel suo perdono per farci tornare come nuovi. Il libro ci introduce al mistero trinitario della riconciliazione: il Padre ricco di misericordia ci salva in Gesù, il medico delle anime e dei corpi, che nella Pasqua effonde sulla Chiesa lo Spirito Santo, che è la remissione dei peccati, e fa di noi un corpo di figli perdonati e di fratelli che si perdonano. La Chiesa realizza la sua santità non prendendo le distanze dai peccatori, ma sedendo alla loro mensa e offrendo la compassione e l'amore redentore di Cristo. Nella sua millenaria tradizione, ha celebrato il perdono del Signore con diversi riti e pratiche ascetiche. Nella memoria della sapienza penitenziale dei Padri d'Oriente e d'Occidente e nell'attenzione alle esigenze spirituali dell'uomo moderno, si suggeriscono alcuni spunti su come il cuore diventa penitente e guarisce dalle ferite del peccato, e su come il cristiano di oggi può celebrare la confessione personale e la riconciliazione comunitaria.
2020brossura
2003brossura Leonardo da Porto Maurizio (1676-1751), francescano, fu il più grande propagatore del pio esercizio della Via Crucis; adoperandosi anche alla sua determinazione e codificazione, sia nelle chiese francescane che nelle altre chiese italiane fino ad erigerne quasi 600. Esse abitualmente erano il ricordo lasciato a conclusione delle missioni popolari. Il presente saggio si pone nell'ottica di rileggere e interpretare il vissuto spirituale, cioè il vissuto cristiano presente in questo pio esercizio, quale emerge dalla descrizione della passione di Gesù Cristo e dagli atteggiamenti conseguenti che vengono di volta in volta rivolti ai credenti. Viene così proposta anche una gustosa silloge di dei testi composti dal santo per l'erezione della Via Crucis, nei quali si potrà cogliere l'eco vibrante di una esperienza cristiana e del suo stretto legame con la vita, che a fatica è dato di riscontrare, in generale, nell'odierna predicazione.
Torino, Fratelli Bocca, 1916, in-16, brossura editoriale, pp. 63. Con una dedica autografa dell'autore alla copertina anteriore. Buon esemplare, ancora intonso.
1866In 8° (20,5x14,5cm); (7), 30, pp. Senza legatura ma non slegato. Al frontespizio piccola incisione raffigurante la Vergine con Bambino. Una testatina ed un finalino incisi. Prima rara edizione di questa orazione panegirica di culto mariana composta dal noto Canonico della Cattedrale di Recanati, Antonio Pierleoni. Esemplare in buone - ottime condizioni di conservazione.
2021br. Il fenomeno del pellegrinaggio ai Luoghi santi della cristianità, divenuto un fattore rilevante nel IV secolo e destinato - quasi fosse una categoria universale - a perdurare fino ai nostri giorni, nel corso del Medioevo subisce sostanziali modificazioni di contenuto e di forma. Se da un lato si può parlare di uno spirito del pellegrinaggio in senso universale, dall'altro è forse superfluo specificare che numerose e diverse ne furono le manifestazioni storiche. Si può in ogni caso parlare di pellegrinaggi penitenziali o di ringraziamento, pellegrinaggi compiuti singolarmente o collettivamente, pellegrinaggi di armati o di inermes, secondo le caratterizzazioni che assunse lo spirito religioso nelle varie esperienze. Ciò che si propone di indagare questo libro è il pellegrinaggio gerosolimitano, in quel particolare periodo di frizione nei rapporti tra Oriente e Occidente che segnò il passaggio dal tardo Medioevo alla prima età moderna. Principale oggetto di interesse è la percezione dell'Oriente da parte dei pellegrini occidentali. Non però in senso generico, ma nell'ambito specifico di un intero corpus di testi narrativi dell'epoca: in questa scelta consiste la peculiarità del progetto. Infatti, per quanto esista una notevole quantità di studi sul pellegrinaggio - e sui relativi testi - è rimasto piuttosto in ombra questo specifico punto di vista come significativo per la storia del pensiero occidentale.
2008br. Nel presentare il tantrismo così come viene realmente vissuto nell'induismo, ed evidenziando i controsensi più correntemente diffusi al suo riguardo, Jean Varenne compie con questo libro un'opera salutare. Infatti, gli eccessi di alcuni falsi "maestri", l'onnipresenza della sessualità più concreta nei rituali e il suo apparente gusto per ogni sorta di trasgressione, hanno fatto una pessima pubblicità al tantrismo, sino a farlo apparire, in quell'Occidente in cui la spiritualità è sempre associata ad una certa "moralità", come una delle forme religiose più lontane dalle nostre, oppure, viceversa, come la summa delle trasgressioni per un'umanità che cerca una "alternativa" e si crede tale. Esperto riconosciuto della cultura indiana, di cui costituisce uno dei migliori riferimenti in ambito universitario, Jean Varenne illustra la mitologia specifica del tantrismo, interamente orientata verso l'esaltazione del Femminile, precisando il senso dei riti sulla base di una lettura dei testi sanscriti medievali, talvolta inediti in Occidente. Da ultimo, analizza in profondità la teologia tantrica, incentrata su una dialettica tra il Maschile e il Femminile che sfocia nella "non dualità".