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2010brossura
2011br. The Loser Letters è una satira epistolare del nuovo ateismo, in cui la protagonista, A.F. Christian, una ex cristiana, è una frizzante e mondana ragazza ventenne americana, un'entusiasta convertita all'inesistenza di Dio. Il libro è costituito dalle sue esuberanti lettere di ammirazione indirizzate ai nuovi atei, Dawkins, Hitchens, Dennett e gli altri. La protagonista cerca di evidenziare le carenze del loro movimento con l'intento di rafforzarlo. Poi, durante lo svolgimento della storia e del racconto della sua conversione, il lettore capisce che sta avvenendo qualcosa di diverso.
2018br. Charles Bradlaugh, finora ininedito in Italia, ha un ruolo di primo piano nell'ateismo e nel libero pensiero contemporanei. La sua attività di politico, agitatore, attivista, divulgatore, oratore e polemista ne fece uno degli uomini più discussi e controversi in Gran Bretagna alla fine dell'Ottocento, ma le sue argomentazioni sono estremamente attuali. Vengono qui pubblicati cinque saggi tra i più noti e significativi del suo pensiero: Esiste un Dio?; Chi era Gesù Cristo?; Che cosa ha insegnato Gesù?; Qualche parola sul Diavolo; In difesa dell'ateismo. Si tratta di alcune delle più belle orazioni sui temi dell'ateismo e della critica illuminata alla religione di uno dei più grandi pensatori della laicità.
2015ill., br. È la nostra mente che genera le credenze religiose, sostiene lo psichiatra J. Anderson Thomson. E in questo libro vi spiega perché. La sua ricerca sui meccanismi cerebrali e sull'evoluzione della nostra psiche non è diversa da quella condotta da un astronomo nei confronti di un corpo celeste. Perché quando si ha di fronte la realtà, non ci resta che osservarla scientificamente facendo buon uso della ragione. Le forme religiose e le affermazioni sul sovrannaturale possono infatti essere valutate come qualunque altra. Il merito di questo libro è di farlo in maniera concisa, senza però lasciare nulla d'intentato. È la via più veloce per comprendere il funzionamento di un fenomeno umano dal gigantesco impatto sulla vita di tutti. Anche di chi non crede.
2017br. C'è un grande dibattito nel mondo contemporaneo intorno alle argomentazioni a favore o contro la religione. Apologeti e scettici si confrontano in maniera appassionata per difendere credenze radicate e profonde convinzioni. Quest'opera è una disamina in chiave laica degli argomenti a supporto della fede. Un'indagine approfondita, incisiva ma pacata, che tiene presenti i motivi che hanno le persone per aderire a una religione, ma che espone alternative ragionevoli, ben riassumendo le principali posizioni laico-umaniste. Grayling non offre solo argomenti razionali contro l'esistenza di Dio, ma si impegna a presentare in maniera costruttiva un'alternativa etica alla religione. In questa brillante esposizione del punto di vista umanista Grayling delinea una visione del mondo e un fondamento per la moralità che ci emancipa dalle antiche strutture di potere della religione.
2018br. La nozione religiosa di numinoso è un abile escamotage teologico che definisce il divino come "completamente altro" rispetto a questo mondo, sottraendolo così a ogni indagine razionale, a ogni verifica empirica. Una ontologia del divino dimostra che siamo di fronte a una assurdità logica e a un'impossibilità esistenziale, a una proiezione della nostra mente (Feuerbach), a una costruzione illusoria del nostro desiderio (Freud), a un progetto umano fallito (Sartre).
2019ril. Sempre più - nel nostro Paese e nell'Occidente globalizzato - la fede cristiana sembra persa o addirittura rinnegata. È una semplice evoluzione dei costumi? Un'irresistibile ascesa della secolarizzazione a seguito del progresso scientifico e tecnologico? O il sorgere di un mondo nuovo senza Dio, in cui l'uomo sceglie di idolatrare surrogati - il denaro, il potere, il piacere - e, in ultimo, anche se stesso? L'apostasia è l'abbandono formale e volontario della propria religione. Molti lasciano infatti le pratiche e la morale tradizionale in un processo lento, ma inesorabile, che pare non avere fine e che allontana l'umanità dalla luce di Cristo. In questo suo saggio, padre Livio lancia un forte grido, supportato anche dai messaggi che giungono da Medjugorje e che invitano a non indugiare, poiché il momento di tornare a Gesù è adesso.
2019ill., br. L'ateismo del professor Renato Testa non è recente, ma nacque addirittura durante l'adolescenza, per di più - ironia della sorte - in una scuola salesiana, mettendo poi solide radici grazie ai successivi studi storico-filosofici, quando l'autore si rese conto che "Dio è morto". Ecco perché, una volta in pensione, l'autore ha messo per iscritto il suo pensiero ateo in questo libro, tanto ponderoso quanto scorrevole, brioso e ricco di ironia. Ne "La malafede", Renato Testa disseziona il cristianesimo e le sue scritture, sviscerandone assurdità e fallacie, per giungere alla conclusione che oggi essere cristiani non è più solo (per dirla con Odifreddi) impossibile, ma addirittura indecente.
2019br. Questo libro è nato dall'accorato e reiterato appello della Regina della pace di pregare e lottare contro il modernismo. La Madonna intende questa parola nel significato che le dà la Chiesa, a partire dall'enciclica "Pascendi" (1907) di papa san Pio X. Si tratta in sostanza di una corrente di pensiero che ritiene la religione in generale e la fede cattolica in particolare un prodotto del subconscio umano. Viene così negata ogni manifestazione soprannaturale, in particolare la stessa divina rivelazione. Proprio per questa ragione Pio X ha definito il modernismo la «somma di tutte le eresie», il cui sbocco finale è l'ateismo. Questa corrente di pensiero, di matrice atea e materialistica, che è all'origine della grande apostasia dell'Occidente ha raggiunto una posizione egemonica, esercitando un'influenza capillare grazie al sostegno del potere finanziario, politico e mass-mediatico. L'obiettivo del principe di questo mondo è quello di dissolvere la fede e di distruggere la Chiesa cattolica, attaccando sia dall'esterno come dall'interno. L'apostasia dilagante è il segno indiscutibile della potenza del drago. La Regina della pace è instancabile nell'esortare i suoi «apostoli» a essere decisi e forti nella fede e perseveranti nella preghiera.
2019ill., ril. Abbiamo ancora bisogno di credere in Dio? È necessaria la sua presenza per spiegare l'universo? In questo nuovo manifesto dell'ateismo, Richard Dawkins rilancia le tesi dell'"Illusione di Dio". In un'epoca ancora pervasa da suggestioni religiose di ogni tipo, l'autore, con il consueto stile provocatorio, ci consegna una guida per liberarci da antichi e odierni abbagli. E ci convince che nel XXI secolo spetta alla scienza il compito di rispondere agli interrogativi sul senso dell'esistenza, sulle leggi che governano il mondo e le azioni umane, e che la pretesa delle religioni di giustificare la realtà attraverso un Dio creatore non è razionalmente sostenibile. Le Scritture, specie la Bibbia, non rappresentano un valido motivo per credere, perché i miti che le sorreggono non sono documentati e dunque non hanno carattere storico. Le prove sono l'unico presupposto di qualunque tesi, se mancano la tesi perde di validità. Smascherate queste contraddizioni, il focus si sposta sui presunti fondamenti scritturali della morale. Versetti biblici alla mano, dimostra come Dio sia protagonista di storie raccapriccianti e poco edificanti, e non possa essere quindi fonte di norme universali. Questo, in aggiunta al fatto che l'etica si è modificata nei secoli, mostra come l'umanità progredita non dovrebbe ricavare il proprio senso del bene e del male dalla Bibbia. Ma la sfida più stimolante, per Dawkins, è sconfessare e abbattere, sulla scia delle teorie di Darwin, il presupposto ingannevole dell'esistenza di un supremo architetto della natura, che da solo ne spiegherebbe i prodigi. L'evoluzione per selezione naturale chiarisce tutti gli enigmi, dalle soluzioni improbabili adottate dagli organismi viventi per sopravvivere, alle mutazioni genetiche, ai colori degli animali. La conoscenza scientifica è in grado di decifrare la strabiliante simmetria dei fiocchi di neve, lo sviluppo dell'embrione e la trasmissione del DNA. È evidente che sappiamo dove e come cercare le risposte, Dio non ci serve. Siamo troppo grandi per seguire ancora i «consigli cattivi o inutili» delle generazioni precedenti. Pensare con la propria testa diventa la scelta più coraggiosa, urgente e semplice da adottare. Soltanto allora comprenderemo nel modo più sano e profondo i misteri della vita e la meraviglia che ci circonda.
2022br. Da una parte l'allora cardinale Joseph Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e futuro papa Benedetto XVI, dall'altra il filosofo e scrittore ateo Paolo Flores d'Arcais, direttore di "MicroMega". Al centro del dibattito "arbitrato" da Gad Lerner, svoltosi a Roma il 21 settembre 2000 al Teatro Quirino, gremito, con centinaia di persone che seguono dalla strada attraverso altoparlanti improvvisati, la più grande delle domande: "Dio esiste?". Questo libro riporta una controversia appassionata, che articola il tema in un dialogo che coinvolge non solo le ragioni della fede e dell'ateismo, ma anche le divergenze e convergenze su bioetica, laicità dello Stato, diritti umani. Con il contributo di Gad Lerner.
2013brossura
2018ril. "Quando lessi questa frase su un cartellone pubblicitario in metropolitana, inizialmente, la trovai meno tremenda di altre: se non altro non minacciava il fuoco dell'inferno! Mentre aspettavo l'arrivo del treno, però, continuavo a riflettere su quelle parole che esprimevano, ancora una volta, l'atteggiamento di superbia tipico dei devoti: quello slogan, infatti, presupponeva la mancanza di valori in persone che, come me, non credono in Dio." Da molti intellettuali tedeschi è stato definito un «manuale necessario» per liberarsi dalle follie a cui l'individuo si abbandona nel nome di una fede: oscurantismo, superstizione, intolleranza, violenza, senso di colpa, paura della sessualità, anti-secolarismo. Nell'affrontare tematiche complesse e spinose - l'attendibilità della Bibbia, il mito del "peccato originale", le incongruenze dei Vangeli, la fede come aspirina, il dualismo anima/corpo, l'ora di religione a scuola, l'eutanasia, l'ambiguità del rapporto fra religione e potere - il filosofo Philipp Möller sceglie il taglio semplice della divulgazione, raccontando esperienze dirette e riportando le opinioni di esperti e personaggi chiamati in causa sotto forma di dialogo. La critica arguta alle Chiese e alle religioni, fondata su statistiche e dati verificati, non è mai un attacco astioso, ma una presa d'atto di elementi e fenomeni incontestabili. Un pamphlet avvincente, che affida all'anticlericalismo contemporaneo non tanto il compito di "dare addosso" alla religione, quanto piuttosto di difendere a spada tratta la laicità dello Stato e delle istituzioni.
2013brossura
2022br. Lo studio, prendendo in esame la corrente del Nuovo Ateismo, ne evidenzia gli aspetti salienti che, rivelandosi pretenziosi e lacunosi, finiscono per affermare ciò che intendono demolire. Sviluppato in un'ottica di Misericordia, esso apre ad una prospettiva di dialogo, che sa cogliere ogni realtà come opportunità di riflessione su sé stessi e come via privilegiata per testimoniare, nella Verità, l'Amore incarnato.
2005br. Una tesi radicale: "Il miglior cristiano è l'ateo". Una riflessione sull'importanza della religione che contiene in sé i desideri più profondi degli uomini. "Ateismo nel cristianesimo", una delle opere maggiori di Bloch, originariamente apparsa nel 1968, riunisce tutti i motivi (eretici, mistici, hassidici, apocalittici) sparsi nella sua produzione filosofica e li proietta sul fronte di una rivoluzione che realizzi l'"utopia concreta" e attraverso cui l'uomo ritrovi la "patria che a tutti brilla nell'infanzia e in cui nessuno ancora fu".
2014br. Nessuno può essere certo dell'esistenza delle divinità. E nessuno può pensare che le morali religiose siano ancora una guida affidabile solo perché sancite da Dio. L'uomo è solo davanti alle grandi scelte della vita, spetta dunque a lui darle senso. È possibile restarne intimoriti. Ma è anche possibile compiere scelte in grado di farci vivere con soddisfazione la vita che desideriamo vivere. È la via dell'ateismo. In dodici tappe "Come vivere bene senza Dio" vi farà comprendere come questo percorso sia accessibile a tutti, credenti e non credenti. Non ci sono dogmi e non ci sono precetti: la via dell'ateismo non contiene alcun pacchetto di credenze e nessun insegnamento etico preconfezionato. Insegna invece un metodo affinché chiunque possa - da solo - creare significati in grado di arricchire e rendere più piena quella sfida unica e irripetibile che è l'esistenza di ognuno. Con un saggio introduttivo di Piergiorgio Odifreddi.
2010br. I creazionisti sostengono che nessuna cosa può essere causa di se stessa; allora chi ha creato Dio? I fondamentalisti notano l'improbabilità dell'evoluzione; perché non quella di una qualsiasi mano di bridge? John Alien Paulos ci offre una feroce rassegna dei cosiddetti "argomenti razionali" dei teisti convinti. Paradossali, fulminanti e impeccabili, le sue controprove "matematiche" li smontano uno per uno, senza formule, ma solo con molta laica logica e altrettanta dissacrante ironia. Dio, ammette l'autore, può essere per alcuni un'idea necessaria. Ma di per sé non è più reale (e non è certo più utile) di una qualunque teoria complottista: un modo per ostinarsi a cercare ragioni nascoste dietro eventi casuali. La fede è solo questione di fede. E purtroppo, spesso, di credulità. Prefazione di Piergiorgio Odifreddi.
2022ril. Credere è un verbo dai tanti significati e dalle innumerevoli implicazioni che attengono non solo alla sfera della spiritualità ma anche a quella della psicologia e più in generale del vivere in una società civile. Ma cosa significa credere oggi? E cosa significa non credere? Su quali convinzioni poggiano le riflessioni di un uomo di fede o, viceversa quelle di un agnostico, di un "greco", come si definisce Umberto Galimberti? Una delle personalità cattoliche più interessanti del panorama attuale dialoga con uno dei filosofi e psicanalisti più conosciuti in Italia sul senso profondo di questa parola. Ne scaturisce un confronto di altissimo livello e allo stesso tempo chiaro e illuminante, ricco di suggestioni e possibili declinazioni. Ma anche un'interessantissima mappatura del pensiero spirituale occidentale, fondamentale per credenti e non credenti.
1996brossura La fede dei cristiani è stata violentemente contestata da parte di filosofi atei. Le loro opere e le loro argomentazioni non sono facili da comprendere. Tuttavia con una buona guida si può essere introdotti nei meandri della loro filosofia per comprenderla, ma anche per rapportarsi criticamente ad essa così da giungere all'affermazione di Dio.
2010ril. Il dibattito tra credenti e non credenti, atei e cristiani, laici e laicisti infiamma tutti i settori della società. Eppure esso si svolge per lo più a un livello di superficie, tanto che si ha l'impressione che i ruoli si confondano: che i veri credenti siano gli atei, che i laici portino avanti ragioni che i chierici dimenticano e che le motivazioni dei laicisti combacino, per una strana alchimia, con quelle dei cattolici più ortodossi. Questi paradossi, come mostra Marco Vannini in questa riflessione, hanno radici profonde e non sono per nulla casuali: consistono nella dimenticanza di una serie di categorie che hanno attraversato la tradizione più alta dell'Occidente, a partire dalla filosofia greca, attraverso i mistici e i filosofi della modernità, sino a personalità come Simone Weil. Che Dio sia Spirito; che la religione sia essenzialmente un rapporto nello Spirito in cui Dio e uomo si muovono l'uno verso l'altro, l'uno nell'altro; che la vera religione sia uno spogliarsi della propria volontà, liberarsi dalla costrizione delle cose del mondo per entrare in una dimensione di libertà, di grazia. Questi concetti si sono via via eclissati a favore di rappresentazioni più comode di Dio e della religione, spesso ridotta a una dottrina morale, a una serie di precetti fisici, addirittura sessuali. E di questo oblio colpevoli non sono tanto i laici o gli atei ma, piuttosto, chi di questa tradizione doveva farsi depositario e custode: la Chiesa.
2014br. A inizio 1995 la rivista "Liberal" aveva proposto al Cardinal Martini e a Umberto Eco di aprire un dialogo. Questo libretto aveva poi riportato nel 1996 le lettere che i due si erano scambiati, ed era stato tradotto in seguito in sedici paesi. Anche in ricordo di un protagonista dei tempi nostri l'editore ritiene opportuno ripubblicare questo scambio epistolare che si è svolto in modo cordiale e franco sui problemi di importanza capitale che hanno spesso diviso i credenti da i non credenti, dal senso della storia al problema dell'aborto, dal sacerdozio delle donne alle possibilità di un'etica comune sia a chi crede che a chi non crede.
2012br. È "ragionevole" credere? La fede è una scelta che deve passare anche attraverso il confronto critico con la scienza e la cultura? Scienza e Fede, un binomio che l'autore esamina tenendo conto delle più recenti conclusioni delle discipline scientifiche chea vario titolo studiano la credenza umana (filosofia, epistemologia, scienze religiose, psicologia, sociologia, teorie della decisione, scienze cognitive e altre ancora). Timossi affronta nello specifico la fede cristiana pur non limitandosi ad essa - per individuarne i nuclei fondamentali e passarne a vaglio la pretesa di ragionevolezza. Particolare attenzione è dedicata anche al rapporto tra fede e storia. Un libro rivolto ai credenti, per far loro apprezzare pienamente il valore della scelta religiosa e per rafforzarne le convinzioni di fede, ma soprattutto un invito per i dubbiosi e gli atei, ad accettare il confronto critico con la tesi della ragionevolezza della fede nel Dio cristiano, ad approfondirne i contenuti la validità razionale e l'attualità anche in un' epoca di progresso scientifico e tecnologico.