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1969In 8° gr., t. tela edit. con sovracc. (arrossature ai piatti e fioriture all'interno della sovracc., con piccoli strappi), pp. X,270,(2); testo in inglese, copia molto buona. (ZB1/A) (ZB1/A)
1972In 8° gr., brossura edit., pp. 22,(2); copia molto buona. (ZB1/A) (ZB1/A)
1975In 8° gr., brossura edit., pp. (2),46,36; testo in francese, copia molto buona. (ZB1/A) (ZB1/A)
1959In 8° gr., brossura edit., pp. X,99,(3); piccolo strappo al dorso, per il resto copia molto buona, testo in francese. (ZB1/A) (ZB1/A)
1977In 8°, brossura edit., pp. 197,(3); copia molto buona. (ZB1/A) (ZB1/A)
1937In 8°, br. edit. ill. p.p. 304, 24 tavv. b/n f.t. ed una tav. dei nomi, delle funzioni e delle caratteristiche delle principali divinità . Buona copia con brunitura del tempo e lievi strappi sul dorso. (Libreria, d/8) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (Libreria, d/8)
1978In 8°, br. edit. ill., pp. 203 con num. ill. b/n e tavv. fot. n.t.; copia molto buona. (Libreria, d/8) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (Libreria, d/8)
1979In 8°, t.t. edit. con sovracc. ill., pp. 92; copia molto buona. (XE1/A) (XE1/A)
1983In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 130,(6); ottimo esemplare. (XD1/A) (XD1/A)
1989in 8° br. edit. sovracop. Ill. coll. ""Collezione Vidya - 25". pp. 133, (3). Copia ottima (za8) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (za8)
1968In 8°, br. edit. ill., pp. 286,(4); testo in lingua francese, copia molto buona. (zc4) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (zc4)
1966In 8°, elegante t.t. ed. con titoli in oro al dorso in tassello nero, sovracop. con fascetta editoriale, pp. XXIV, 414, (2); copia ottima. (xb1/b) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (xb01/b)
1966In 8°, brossura editoriale, pp. 283, (5); esemplare molto buono, lieve difetto al dorso. (XC1/B) (XC1/B)
In 16°, mz. pelle coeva con punte, tit. e filetti in oro impressi ai dorsi, 2 voll. pp. (4nn)-399; (8nn)-386. Buon es. corredato da 24 tavv. inc. xilografiche f.t.
1986Hans Kung Cristianesimo e religioni universali. Introduzione al dialogo con islamismo, induismo e buddismo. , Mondatori 1986, Condizioni discrete: copertina sporca, dorso con segni di usura, tagli sporchi, frontespizio con scritta a penna, pagine ingiallite con scritte a matita, ma di buona fruibilità Buono (Good) . 527
In-4, LI-437p. Edition originale. Avec un portrait photographique en frontispice. Contient 44 articles de Sylvain Lévi tirés de différentes revues et une analyse de son oeuvre par Louis Renou. Exemplaire à l'état de neuf, non coupé.
1950Opera molto importante per comprendere il simbolismo e la filosofia della religione hindù. Ottimo esemplare. Brossura editoriale, pp. 115, in 16°
1977Lo Srimad Bhagavatam, o semplicemente come Bhagavatam, è uno dei Purana, testi sacri della tradizione induista. Secondo la tradizione il testo venne redatto dal compilatore dei Veda. Preoccupati dal futuro dell'umanità, i saggi si erano riuniti per compiere dei rituali al fine di ostacolare le influenze della nuova era .. Tutta tela editoriale, sopracoperta illustrata, pp. 394, in 8°
2021ill., br. Autobiografia di uno yogi di Paramhansa Yogananda, annoverata fra le cento opere di contenuto spirituale più importanti del ventesimo secolo, trasmette ai suoi lettori le potenti vibrazioni di un Maestro illuminato che ha trasformato e ispirato milioni di persone. È un'avventura spirituale appassionante, fra storie autentiche di miracoli, grandi yogi e santi, alla scoperta dell'antica scienza del Kriya Yoga e delle verità più profonde della nostra anima. Yogananda lavorò alla sua opera per venticinque anni, affinché ogni parola riflettesse fedelmente il suo spirito e la sua coscienza. Questa edizione è un ritorno alla purezza e alle vibrazioni della versione originale: rigorosamente fedele in ogni dettaglio, dalla traduzione alla grafica, ecco in italiano l'edizione del 1946, priva dei cambiamenti editoriali presenti nelle pubblicazioni successive alla morte del grande Maestro. Contiene: un ritratto a colori del Maestro e un CD di oltre 5 ore di ispirazione con i capitoli più famosi del libro letti dal noto attore Enzo Decaro.
1793In 8° (18,8x11,6 cm); due tomi: VIII, 319, (1) pp. e 2 grandi c. di tav. più volte ripiegate, 188 pp. Legature coeve in piena pergamena rigida con titolo e numero del volume al dorso. Tagli spruzzati. Qualche carta con leggere bruniture dovute alla qualità della carta utilizzata. Esemplare completo anche delle due carte spesso assenti ed in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione italiana di questa importante studio dedicato all’India ed al commercio con essa, scritta dal noto storico, storiografo, teologo scozzese William Robertson (Borthwick, 19 settembre 1721 – Edinburgo, 11 giugno 1793). Rettore dell’Università di Edimburgo per quasi trent’anni, ha dato contributi notevoli alla storia dell’sud America, della Spagna e della Scozia stessa. Cappellano del Castello di Stiriling, fu anche cappllano del re in Scozia. Fedele presbiteriano e un whig, si offrì volontario per difendere la città contro i giacobiti guidati dal principe Carlo Edoardo Stuart nel 1745. Nel 1754 fu un membro originale della Select Society, indicata anche come la Edinburgh Select Society. Le sue opere “Storia della Scozia fra il 1542 e 1603” (1759) e “Storia d’America” (1777), sono considerati alcune delle opere storiche più importanti del settecento. Figura preminente dell’illuminismo scozzese, fu tra i fondatori della Royal Society di Edimburgo. Nel 1791, il celebre storico scozzese, William Robertson, pubblicò il suo ultimo lavoro, “An Historical Disquisition concerning the Knowledge which the Ancients had of India”, nel quale esplorò i collegamenti commerciali e culturali dell'India e dell'Occidente dai tempi antichi fino alla fine del il XV secolo. Questo studio è considerato fra i primi esempi del movimento "orientalista" britannico e dello studio dell'espansione del dominio britannico in India. Per certi versi il suo lavoro che pur rifletteva i presupposti e gli approcci della scuola orientalista britannica, probabilmente anche in risposta alle critiche mosse a Robertson secondo le quali la sua precedente Storia dell'America era stata troppo sprezzante nei confronti delle culture amerindi, andò oltre rispetto a molti orientalisti nella sua interpretazione positiva della cultura indiana e della loro opposizione a una politica imperiale interventista e repressiva. In effetti, il lavoro era in gran parte diretto a preservare l'antica e sofisticata civiltà indiana dall'imperialismo culturale occidentale. La visione favorevole di Robertson su ciò che percepiva come credenze monoteiste alla base dell'induismo “classico”, rivela molto sui suoi atteggiamenti religiosi come sacerdote e leader del partito “moderato” nella Chiesa di Scozia. La sua storia dell'India verrà sottovalutata in Gran Bretagna (nonostante le sue grandi vendite), in gran parte, non per il valore dell’opera in sé, indubitabile, ma per la situazione politico, religiosa e sociale del Regno Unito dell’epoca. Le sue tesi sull'induismo e la sua critica delle missioni cristiane, non potevano che esser in contrasto con la crescente ondata di risveglio evangelico che stava vivendo in quegli anni il suo paese natale. Tuttavia, la sua opera, grazie anche alle numerose traduzioni, venne lentamente recuperata e valorizzata, con il passare degli anni, arrivando ad avere un ruolo di primaria importanza nel promuovere l'interesse per l'India, nel continente europeo e rappresentò uno dei risultati più significativi del tardo illuminismo scozzese. Prima edizione italiana, completa e non comune. Rif. Bibl.: ICCU IT\ICCU\NAPE\010474.
1958Bross. edit. in-16, pp. firma di propr. all'antip., 126-(2). coll. Que sais-je? n. 475. Ottimo.
1999brossura
2017br. La Bhagavad Gita consiste in un dialogo tra maestro e discepolo, Krsna e Arjuna, che avviene sul campo di battaglia dove si fronteggiano gli eserciti armati dai due rami della stessa famiglia regnante; il colloquio comincia con la crisi di coscienza di Arjuna, schierato in una delle due fazioni, sgomento dinanzi alla prospettiva di dover massacrare amici e parenti per affermare i suoi diritti. Di là del significato letterale del testo, nelle parole di Arjuna si scorge il lamento dell'anima impegnata in un conflitto esistenziale che sembra sopraffarla e al quale, in qualche modo, cerca di sottrarsi: egli è l'emblema dell'uomo che, nel momento cruciale della battaglia contro se stesso, rappresentata nel testo da una guerra fratricida, tende a tergiversare, a fare un passo indietro; non vorrebbe abbandonare, per una sorta di attaccamento o di timore, quelle negatività che pure riconosce come tali, ma che considera anche parte di sé, cioè suoi "parenti", vale a dire i suoi difetti, i suoi vizi, le sue cattive abitudini, la sua debolezza nei confronti dei piaceri sensoriali; difetti con i quali ha sviluppato nel corso degli anni una grande familiarità e dai quali una parte di sé, inconsciamente, non vorrebbe separarsi. Per dirla con le parole di san Paolo, Arjuna deve deporre l'uomo vecchio, con la sua condotta, e rivestire l'uomo nuovo; ma per arrivare a questo deve imparare ad agire senza attaccamento, cogliendo in ogni azione, anche la più semplice, un significato che l'uomo vecchio, dedito esclusivamente alla soddisfazione del proprio ego, non riusciva a scorgere: la sacralità di ogni azione compiuta nell'adempimento dei propri doveri quotidiani, anche i più semplici, quando questa sia concepita come un'offerta al Maestro interiore, e non motivata dal proprio personale tornaconto.
2018br. Insieme al Mahabharata, il Ramayana è non solo una delle più antiche epopee della mitologia indiana, ma anche uno dei testi sacri più importanti della tradizione religiosa e filosofica del subcontinente. In India è considerato un'opera degna di devozione e rispetto, alla stregua della Bibbia in Occidente. Il nucleo originario del poema è databile tra il VI e il III secolo a.C. e narra l'epopea del principe Rama, ingiustamente esiliato dalla sua patria e privato della sua sposa. Condotta a partire dalla storica edizione di Gaspare Gorresio, fondatore nell'Ottocento dell'indologia italiana, questa traduzione si presenta in tre volumi con note critiche e glossario curati da alcuni dei più autorevoli indologi contemporanei. Introduzione di John Brockington.
2018br. Insieme al Mahabharata, il Ramayana è non solo una delle più antiche epopee della mitologia indiana, ma anche uno dei testi sacri più importanti della tradizione religiosa e filosofica del subcontinente. In India è considerato un'opera degna di devozione e rispetto, alla stregua della Bibbia in Occidente. Il nucleo originario del poema è databile tra il VI e il III secolo a.C. e narra l'epopea del principe Ra - ma, ingiustamente esiliato dalla sua patria e privato della sua sposa. Condotta a partire dalla storica edizione di Gaspare Gorresio, fondatore nell'Ottocento dell'indologia italiana, questa traduzione si presenta in tre volumi con note critiche e glossario curati da alcuni dei più autorevoli indologi contemporanei.