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1929réf. 163936Moskau, Verlag der Roten Gewerkschafts-Internationale, 1929. 57 S., Or.br., 8°. Softcover Einband etwas lichtrandig, Klebspur von Signatur und Stempel auf Deckel und Titelblatt.
1979réf. 107348P., Encre, 1979, in-8°, 211 pp, broché, bon état
1979Encre 1979. In-8 broché de 210 pages. Bon état
1979réf. 133964Encre Encre, 1979. In-8 broché de 210 pages. Bon état
1982réf. 18929Novosti Press Agency Publishing House 1982 175 pages in8. 1982. broché. 175 pages.
in-8°, 281 pages, broche, couverture illustree. Bel exemplaire [CA32-3]
réf. 34279Broché, 22X14 cm, 2005, 200 pages, éditions Robert Laffont. Nom en première page, bon exemplaire.
réf. 201907258Paris, Robert Laffont, 2005 ; in-8, 199 pp., br.
réf. 201703656Paris, Robert Laffont, 2005 ; in-8, 199 pp., br.
2005réf. R160217277Robert Laffont. 2005. In-8. Broché. Etat d'usage, Coins frottés, Dos satisfaisant, Papier jauni. 199 pages - quelques planches en noir et blanc et en couleurs en milieu d'ouvrage. . . . Classification Dewey : 947-Europe de l'Est, URSS
réf. 75533Paris, Librairie Plon, 1934. 12 x 19, 253 + 15 pages, broché, bon état (couverture défraîchie).
1966réf. R200059596SALVATOR. 1966. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Quelques rousseurs. 175 pages.. . . . Classification Dewey : 947-Europe de l'Est, URSS
1966réf. RO30337279Salvator. 1966. In-12. Broché. Etat d'usage, Coins frottés, Dos plié, Intérieur frais. 175 pages. Rares rousseurs. Quelques accrocs en plats et au dos.. . . . Classification Dewey : 947-Europe de l'Est, URSS
1966OTTIME CONDIZIONI.UN RIGO SOTTOLINEATO. Informazioni bibliografiche Titolo: Il 23. XXIII Congresso del PCUS Autori: Kommunisticeskaja Partija Sovetskogo, AA.VV., CESES Centro studi e ricerche su problemi economico-sociali Editore: Milano: Ceses; 31 maggio 1966 Collana: Documentazione sui Paesi dell'est Lunghezza: 304 p. ; 22 cm. Contiene: La meccanica dei processi / di Karel Kaplan Supplemento di: Documentazione sui paesi dell'Est | periodico | Suppl. al n. 10 Soggetti: Partito comunista dell'Unione Sovietica, Congressi, 23esimo, atti di congresso, URSS, Comunismo, Stalinismo, Denuncia, Stalin, Chruscev, Repubbliche federate, Congressi, Breznev, Relatori, Kossyghin, Lenin, Kapitonov, Repressione, PCUS, COMINTERN, Internazionale, MOLDAVIA, UCRAINA, BIELORUSSIA, GEORGIA, UZBEKISTAN, TURKMENISTAN, AZERBAIJAN, ESTONIA, TAJIKISTAN, KIRGHIZIJA, COMITATO CENTRALE, trotzkisti, Processi politici, 29 marzo - 8 aprile 1966, Mosca, Relazioni internazionali, Geopolitica, Guerra Fredda, Storia contemporanea, Presidium dei Soviet supremi, Solochov, Kennedy, Mikunis, Golda Meir, Rivoluzione d'ottobre
1966INTRODUZIONE DI PHILIPPE DEVILLERS IL SAGGIATORE 1966 237 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
1981DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. Vasilij Šukšin, morto a soli quarantacinque anni, nato in Siberia e di origini contadine, fu scrittore ma anche regista e attore di pellicole quasi tutte tratte dai suoi racconti. Nella splendida prefazione, Serena Vitale, curatrice e traduttrice del volume nonché esperta di letteratura russa, oltre a sottolineare la difficoltà di rendere nella nostra lingua quella dell’autore, rileva come i protagonisti dei racconti di Šukšin siano personaggi marginali, strambi, ritenuti diversi dagli altri e spesso sospesi tra un mondo in dissolvimento, cioè quello della campagna, e uno in formazione, quello delle città moderne. A prescindere dai riferimenti storici e geografici, ad esempio all'esperienza della collettivizzazione in Russia, i racconti riescono a coinvolgere il lettore perché evidenziano la condizione transitoria, precaria di chi vive le proprie contraddizioni e non riesce a trovare risposte alle domande poste da una coscienza inquieta. Come rileva la Vitale, nelle storie di Šukšin non ci sono eroi, non almeno nel senso più comune della parola, bensì antieroi, che non vivono esperienze straordinarie o fuori dalla normale quotidianità, ma che proprio nella battaglia giornaliera per l’esistenza sono chiamati a rivalità impreviste, a scelte dirimenti, a lacerazioni, distacchi, alla costruzione di una felicità personale che spesso significa l’altrui infelicità. I racconti furono scritti nel periodo 1964 – 1973 e riguardano soggetti eterogenei. Il principale è quello che dà il titolo alla raccolta, uno dei più lunghi, nel quale il protagonista è un uomo appena uscito da un’esperienza ai lavori forzati, dunque entusiasta della ritrovata libertà, anche per la prospettiva d’incontrare una ragazza conosciuta solo tramite corrispondenza, ma che presto si accorgerà dell’impossibilità di lasciare il proprio passato alle spalle. Altri sono più brevi ma non meno intensi. C’è la storia di un innamorato che tutte le notti suona la fisarmonica per conquistare la sua amata, il quale, con la sua musica, stimola, anche in chi lo ritiene un pazzo, ricordi e riflessioni notturne; c’è il campagnolo fantasioso che rivendica una fantomatica partecipazione a un attentato a Hitler; c’è il postino che ha l’ambizione di voler mettere pace tra la gente in lite; c’è il provinciale retore che smonta i professori venuti dalla città, con argomentazioni sciocche ma che fanno presa sul popolino solo perché urlate e irriverenti; c’è la storia di due fratelli, l’uno emigrato in città per cercare fortuna, l’altro rimasto in campagna, che si ritrovano rivali in amore quasi inconsapevolmente; ci sono, poi, i grigi burocrati di regime, coloro che “escono” peggio dai ritratti di Šukšin, perché essendosi uniformati al pensiero dominante, hanno perso qualsiasi originalità di pensiero e si muovono con ipocrisia, specie di fronte ai potenti che potrebbero ostacolarli nella loro ascesa sociale. Descrizione bibliografica Titolo: Il viburno rosso Titolo originale: Izbrannye proizvedenija v dvuch tomach. Autore: Vasilij Makarovic Suksin Curatore: Serena Vitale Traduzione di: Carla Muschio Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1981 Lunghezza: 291 pagine; 19 cm Collana: Volume 1343 di Oscar; Volume 403 di Oscar Narrativa Soggetti: Narrativa russa, 1917-1991, Classici, Letteratura, Meditazioni, Racconti, Sovietica, URSS, Vita collettiva, Individualismo, Comunismo, Brat Moj, Fratello mio, Stepka, Il mastro artigiano, Conversazioni al chiaro di luna, Novecento, Contemporanea, Iskusstvo kino, Autunno, Psicopatico, Cimitero, Pacifista Zerebcov, Libri rari
1952Mm 145x215 Collana "Temi e problemi del mondo d'oggi". Volume cartonato rigido di 696 pagine, sovraccoperta editoriale con alcune mancanze, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1985Trad. di Simona Martini Vigezzi. (Il cammeo). 8°, pp.254 (2), br. edit. Sottolin. a penna colorata nelle prime pagg.
1918Quotidiano Corriere della Sera di 4 pag. (Il Gen Romei, capo della Missione Militare Italiana in Russia dava le notizie dalla Svezia). del 10.9.1918
1969Trad. di L. Baranelli e P. Bernardini Marzolla. (Bibl. di cultura storica). 2 voll. in-8°, pp.XXII-937 (5); XXI-978 (6). T. cart. edit., sovracop. ill. con strappetti.
16 cm, brossura editoriale con qualche traccia d'uso; p. 48
1974Stato di conservazione: MOLTO BUONO, piccole tracce d'uso ai margini della copertina e al dorso, per il resto in ordine. Collana: Quaderni di Mondoperaio. Supplemento al n. 3, marzo 1974, di Mondoperaio Rivista del Partito Socialista Italiano. Testi di Luciano Vasconi, Ota Sik, Ugo Ruffolo, Jean-Marie Chauvier, Kurt Seliger, Wolfgang Leonhard, Jiri Pelikan. Nota bibliografica a cura di Rita Deca
1946br. 16° pp.101, ben tenuto.
1956Coperta imbrunita maggiormente al dorso e ai margini, tagli e pagine con imbrunitura, testo completamente fruibile, volume appartenente alla collana "Problemi del giorno - Documenti", numero pagine 263 USATO
1962Stato di conservazione: BUONO, macchie e piccole abrasioni al piatto post. della copertina, ingiallimento ai tagli, per il resto in ordine. Ai miei giovani lettori Sulle colline attorno al mio paese erano rimaste trincee e ricoveri della grande guerra 1915-18 e noi ragazzi, un elmetto arrugginito in testa, giocavamo con serietà e impegno a fare le battaglie. Dopo dieci anni mi trovai, e non era più un bel gioco, a dover fare una guerra e vidi ragazzi, come ero io una volta e come siete voi ora, costretti a vagare tra macerie di villaggi e paesi con occhi scavati, senza più lacrime e senza più cibo, senza vestiti e senza il calore di un affetto umano. Li troverete anche tra le pagine di questo libro, questi ragazzi. Era stato scritto solo per grandi e per ricordare i miei "amici" alpini e i miei "nemici" russi ma penso sia utile anche a voi per capire che oltre agli odi imposti e alla bestialità ci sono gli affetti e dignità di tutti gli uomini. (Mario Rigoni Stern, dalla quarta di copertina) Edizione per ragazzi, illustrata con foto in bianco e nero fuori testo.