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2020brossura "Nascere, Vivere e Morire" viene incontro a due esigenze spesso considerate separate o incompatibili: da una parte la naturale tendenza dell'essere umano a ricercare la salute e il benessere nella vita di tutti i giorni, dall'altra la necessità, sempre più sentita, di una conoscenza spirituale autentica e libera da condizionamenti, che ci permetta di affrontare in modo reale i problemi della nascita, della vita e della morte. Nella prima parte, Introduzione ai principi della medicina tibetana, l'autore espone i principi fondamentali della medicina tradizionale tibetana, in modo da consentire al lettore di comprendere alcuni punti trattati in seguito. Nella sezione Nascere vengono toccati numerosi argomenti a partire dalle cause della concezione della vita nel grembo materno fino al comportamento consigliato per la gestante. Nella sezione Vivere Chögyal Namkhai Norbu spiega come vivere in buona salute, descrivendo le cause di squilibrio degli umori che conducono all'insorgere delle malattie. L'autore chiarisce che mantenere un flusso costante di presenza e di consapevolezza durante ogni momento della vita, oltre a costituire una qualità indispensabile per i praticanti di ogni via spirituale, consente di sciogliere le tensioni e di vivere felici e in buona salute. Infine, la sezione Morire affronta la natura della morte e il nostro atteggiamento verso di essa, alla luce della profonda conoscenza contenuta nel Bardo Thödrol, il Libro tibetano dei morti, i cui punti fondamentali vengono introdotti e spiegati con grande chiarezza.
1997br. Negli ultimi trent'anni Akong Tulku Rinpoche ha insegnato in Europa, America e Africa, constatando con i propri occhi le difficoltà che gli occidentali devono quotidianamente affrontare. Le pressioni, le tensioni e la frenesia della vita moderna non sono certo condizioni ideali per il rilassamento e la meditazione: ecco allora gli insegnamenti di questo libro, nati dal desiderio compassionevole di aiutare le persone nella vita di tutti i giorni; ecco allora esposta limpidamente, fra tanti complessi libri e messaggi spirituali, una via semplice e lineare per conseguire quel tipo di felicità per se stessi che porta in aggiunta la felicità per gli altri. Nella prima parte del libro Akong Tulku enuncia i principi più comprensibili e naturali della concezione buddhista così come possono applicarsi nella nostra vita quotidiana. La seconda parte del libro delinea una sequenza di tecniche di rilassamento ed esercizi di meditazione che, se praticati in modo coerente, formeranno la base per un tipo di conoscenza di sé, di terapia mentale e cura di sé che ci accompagneranno vantaggiosamente per tutta la nostra vita. Il programma pratico è stato sperimentato e perfezionato dapprima nei seminari terapeutici del centro Samyé Ling in Scozia - il più antico centro buddhista tibetano occidentale - e ha poi confermato il suo successo tanto in Europa così come in Nord America e Africa.
2021ill., br. Il buddismo è la medicina dell'anima: ha lo scopo di curare la sofferenza universale, sradicando l'ignoranza profonda che ci impedisce di raggiungere la verità ultima. Il Grande Veicolo - il Mahayana - enfatizza il compito di portare ogni essere vivente alla liberazione dalle sofferenze e spinge perciò l'individuo a lavorare su sé stesso, ma sempre con la motivazione di aiutare gli altri. In questo libro, Varenne scandaglia l'antica dottrina tibetana, dalla mistica alle caratteristiche pratiche dello yoga, illustrandoci il profondo senso del buddismo Mahayana, nonché la sua sottile filosofia.
2020brossura Il libro tibetano dei morti è una delle più imponenti opere della cultura di tutti i tempi, uno dei testi della spiritualità orientale che ha avuto maggiore influenza anche sul pensiero occidentale. Risale all'VIII secolo d.C. e raccoglie l'insegnamento sulla vita e la morte predicato dalla semi-leggendaria figura del grande maestro Padmasambhava, sulle esperienze dell'anima cosciente nell'intervallo di tempo che, secondo la cultura buddhista, sta fra la morte e la rinascita. Un testo fondamentale per chi voglia andare al cuore della tradizione spirituale orientale, qui riproposto nella sua prima traduzione italiana direttamente dal tibetano a opera di uno dei più grandi orientalisti del nostro Paese.
2006ill., br. Il Tibet, chiusosi ermeticamente al mondo nel secolo XIX, fu aperto a forza dagli inglesi nel 1904, per tornare subito a richiudersi ancora più ermeticamente di prima. Solo negli anni Trenta cominciarono a presentarsi rare occasioni d'accesso per alcuni privilegiati. Giuseppe Tucci seppe approfittarne più volte. Nelle sue spedizioni del 1937 e del 1948 ebbe come compagno Fosco Maraini, allora giovanissimo, che dalle sue note di viaggio trasse "Segreto Tibet" un libro che ebbe enorme successo e fu tradotto in dodici lingue. Nel Tibet di allora si viveva ancora in un medioevo intatto, un medioevo però altamente e raffinatamente civile privo soltanto di quei mezzi, datici dalla scienza e dalla tecnologia, quali strade, luce elettrica e plastica, fibre sintetiche e gas metano, televisione, giornali e radio. Il popolo tibetano trovava nella propria antica civiltà religiosa, artistica, letteraria, teatrale e musicale i mezzi per trascorrere un'esistenza ricca di soddisfazioni. Dal 1951 a oggi mutamenti drammatici, spesso accompagnati da violenze umilianti e da distruzioni insensate sono stati imposti al Tibet. L'intera struttura della società è stata capovolta e stravolta.
2022br. "Per i Tibetani la morte è o il cominciamento di una nuova vita, come accade per le creature che la luce della verità non rigenerò e trasse a salvazione, o il definitivo disparire di questa fatua personalità - effimera e vana come il riflesso della luna sull'acqua - nella luce indiscriminata della coscienza cosmica, infinita potenzialità spirituale. Continuare ad esistere in una qualunque forma di esistenza, anche come dio, è dolore: perché esistenza vuol dire divenire, e il divenire è l'ombra dell'essere, un sempre rinnovato corrompimento, un non mai soddisfatto desiderio, una pena che mai si placa. La pace è nel dissolversi inconsapevole in quella luce incolore da cui tutte le cose traggono nascimento e che, senza che ne siamo consapevoli, brilla in noi stessi. Per dirlo con altre parole, quando si muore, sono due le vie che a noi si aprono: o un definitivo spegnimento della creatura singola che è la sorte degli Eletti; oppure la rinascita, che attende chi non seppe comprendere che tutto è sogno. Per la qual cosa, questo trattato dovrebbe essere piuttosto conosciuto, anziché come il libro dei morti, col suo vero nome tibetano, che significa libro della salvazione, o traducendo alla lettera: «il libro che conduce alla salvazione dall'esistenza intermedia per il solo sentirlo recitare», perché la sua recitazione evoca nel principio cosciente del morituro o del defunto la verità redentrice. E per salvazione s'intende appunto lo spegnimento della personalità, o come l'evasione da una nuova rinascita verso la quale il carma maturando fatalmente ci urge." (Dall'Introduzione di Giuseppe Tucci)
1987ill.
2016br. Nel corso dei suoi innumerevoli viaggi in Tibet per studiare le commistioni tra buddismo e sciamanesimo, l'esploratrice francese Alexandra David-Neel fu spettatrice di eventi straordinari dalla natura "miracolosa". Dalla telepatia alla compresenza dello stesso individuo in due luoghi nello stesso momento, furono molti i fenomeni che, agli occhi di uno studioso, non erano giustificabili attraverso criteri scientifici. In questo volume David-Neel - da profonda conoscitrice delle realtà e dei dialetti tibetani qual è - con spirito indipendente e libero da ogni preconcetto ci offre uno spaccato dell'affascinante mondo del misticismo e della filosofia tibetana.
2014brossura Con le tre opere raccolte in questo volume il Dalai Lama illustra al lettore occidentale il pensiero buddhista. In "La via della liberazione" sono esposti e commentati con chiarezza gli insegnamenti fondamentali del buddhismo tibetano; con "La mente e il cuore" vengono trattati gli esercizi spirituali per risvegliare la propria mente e prepararla all'illuminazione. Infine, dal momento che per vivere un'esistenza piena e felice è necessario il raggiungimento di uno stato di pace totale, con l'ultimo scritto "La gioia di vivere e morire in pace" il lettore affronta il cammino per eliminare la sofferenza provocata dal continuo ciclo di morti e rinascite. Un libro che si propone come una guida accessibile non solo a chi segue già i precetti del buddhismo, ma a chiunque intenda accostarvisi con l'aiuto degli insegnamenti del suo maggiore rappresentante.
1992ill. Nelle tradizioni segrete del Tibet troviamo dottrine che si occupano dei problemi centrali dell'esistenza umana, delle vie da percorrere per arrivare all'autoconoscenza. Il libro tibetano dei morti fa parte di queste tradizioni segrete. È un'opera che descrive tutte le visioni postmortali corrispondenti a profonde conoscenze dei maestri tibetani, attingendo alla ricca tradizione delle dottrine segrete tibetane. Sono narrati gli eventi del trapasso e le esperienze del dopo-morte che vanno dalla reincarnazione alla liberazione totale.
2006ill., br. Una maggiore mobilità, più scioltezza e un'aumentata efficienza sono i principali effetti positivi dei famosi ed efficaci Cinque Riti, apprezzati da milioni di persone nel mondo. Maruscha Magyarosy con il suo programma in cinque tappe ci mostra come sia possibile intensificare la benefica efficacia dei Cinque Tibetani per mezzo di una pratica regolare collegata con esercizi di meditazione e rilassamento e visualizzazioni risanatrici. Attraverso questo manuale potremo imparare a dire nuovamente sì a noi stessi, sì al nostro corpo, sì ai nostri sentimenti, sì ai nostri genitori, sì alla nostra essenza ottenendo una nuova qualità di vita e un solido equilibrio spirituale.
1968In-8° pp. 317, bross. edit. ill. Lievi tracce d'uso.
2006In-8°, pp. 218 con alcune mappe disegnate n.t. Bross. edit. illustrata.
19538vo., First Edition thus, with coloured frontispiece and numerous plates in monochrome; elegantly bound in full burgundy crushed morocco, sides with gilt frame border, back with raised bands, second and fourth compartments lettered and ruled in gilt, all other compartments tooled in gilt, gilt top, hand-made endpapers, uncut, ribbon marker, a most attractive copy ideal as a gift or for presentation. Classic account of life in Tibet immediately prior to the Chinese invasion. Neate, H40.
1909Roy. 8vo., First English Edition, with a portrait frontispiece in photogravure, 10 plates (one large and folding) in photogravure, 63 illustrations in the text and a large folding coloured map (lightly spotted; one short tear without material loss in one fold); original cloth gilt, gilt back, mildly rubbed at joints, corners lightly bruised else a remarkably bright, clean copy of a very scarce work. Classic account of a journey by a Japanese monk through Tibet to Nepal between 1897-1903, and including a year's residence in the forbidden city of Lhasa disguised as a local doctor. His extraordinary narrative, detailing a series of events that ought never to have occurred at all, was originally published in a long series of articles written for two leading Japanese newspapers, and subsequently issued in book form (in Japanese) by Hakubunkwan. This is the first appearance in English. ONE OF THE RAREST MODERN BOOKS ON TIBET AND A VALUABLE PRIMARY SOURCE. EXTREMELY SCARCE IN THE ORIGINAL EDITION OF WHICH THIS IS A WELL ABOVE AVERAGE COPY. Cordier BS 4382; Yakushi K35.
19568vo., Second Impression, with 2 full-page maps in the text, page-edges browning; blue cloth, a bright, clean copy in unclipped dustwrapper, the latter chipped at head and tail of backstrip. Published in the same month as the first edition. The harrowing account of a young Polish officer's captivity under the Russians, and his eventual break for freedom from Siberia across the Gobi to Tibet.
20048vo., First Edition; cloth, a near fine copy in the dustwrapper.
19358vo., First Edition, with a frontispiece and 15 plates; original cloth, gilt back, a very good, bright, clean copy in price-clipped dustwrapper, the latter lightly frayed at edges and with minor loss (just affecting lettering) at head of backstrip. Appendices include a list of plants introduced by the author to England from Asia, and a register of known plants from that region not in cultivation here.. Scarce in the dustwrapper.
20048vo., Second Imprerssion, with plates and maps; cloth, a fine copy in unclipped dustwrapper. Published in the same year as the first edition.
19718vo. Second Impression with numerous plates; red cloth gilt back a near fine copy in unclipped dustwrapper. Published a year after the first edition.
19878vo., First Edition; pale blue cloth, backstrip lettered in darker blue, a near fine copy in unclipped dustwrapper.
19538vo., First Edition thus, with coloured frontispiece and numerous plates in monochrome, light tape-marks on paste-downs; navy cloth, gilt back, red top, a very good, bright, clean copy in unclipped dustwrapper, the latter crudely reinforced at inner edges. With personal bookplate on front free endpaper and relevant cuttings on preliminary and half-title. Classic account of life in Tibet immediately prior to the Chinese invasion. The basis of Jean-Jacques Annaud's feature film (1997) starring Brad Pitt. SCARCE IN THIS CONDITION. Neate, H40.
2003in-8° carrè, pp. 126 con numerose ill. n.t. Leg. edit. con sovrac. figurata. Stato di nuovo.