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1947rif. 16593New York: Simon and Schuster A Venture Press Book. Very Good in Very Good dj. 1947. First Edition. Hardcover. modest shelfwear to top and bottom edges old gift inscription non-authorial on front pastedown; jacket has some shallow chipping along top edge split halfway up from bottom along front flapfold various small nicks and closed tears. The first book by this Georgia-born author who worked at various times as a social worker library assistant clerk-typist teacher advertising copywriter and book reviewer. She was later to gain a minor reputation as a mystery novelist with six novels and dozens of short stories mostly published in Ellery Queen's Mystery Magazine and similar digest pulps to her credit. Her entry in "Twentieth Century Crime and Mystery Writers" notes the affinity and empathy she exhibited throughout her fiction to disadvantaged and socially isolated people particularly elderly women and ascribes it to her experiences as a social worker -- but from what's known of her life it seems like she could just as well have seen herself in that class as well. Critic Christopher Fowler writing in The Independent in 2014 sketched this portrait of her: "She read avidly stored books in her oven and would only eat in restaurants with linen napkins. She lived austerely took care of a sick mother travelled alone and liked teddy bears" -- also noting that she had "abandoned writing after becoming completely deaf and concentrated on charity work." This particular book which predates all her other published writing by about five years both stands apart from it and yet is all of a piece with it -- it's "unclassifiable" per the publisher's blurb "not a novel not a book of short stories. It contains 26 chapters each the autobiographical sketch of a human being as he or she tells his story is his own words to a case worker." The author provides only the briefest sociological overlay noting in a half-page introductory note that "the people in this book talk to someone called a case worker. Their confidence has been respected and they cannot be identified." Note that she all but removes herself from the equation too: although we learn from the author-bio jacket copy that the author "has been employed as a social worker since October 1939" she makes absolutely no attempt to position herself as the specific receptor for any of these narratives. The book just plunges straight ahead with its 26 tales of "love and hate and human dignity and of the anguish caused when minds and hearts and bodies go unfed." . Simon and Schuster (A Venture Press Book) hardcover
1864Unito a : MANUALE PEI TIRATORI A SEGNO, per E.D.P.; Milano, Soc. Edit., Italiana, 1864. Pag. 182 (2), con 2 tavole ripiegate fuori testo, allegato un foglietto manoscritto coevao con riferimenti al Tartaglia. In 16mo, mm. 175x115; pag. XXVIII+340 (6). Contiene, le abitudini, le astuzie della selvaggina, l'arte di snidarla, la scelta delle armi, l'educazione de' cani, le loro malattie ecc. Traduzione dal Francese. Prima edizione. Legatura coeva in mezza pelle verde, titolo e fregi dorati sul dorso. Ottima la conservazione. Raro insieme splendidamente conservato. Codice inv.1031084
1957In 4° grande; 68, 69-89, (1), XI pp. Brossura editoriale illustrata. Tra gli articoli: Il Gordon in Italia; Il Cane da pastore scozzese; I cokers americani; Il piccolo Levriero italiano nell'arte e nella storia; Il portamento errato della coda e delle orecchie nel cane; Pointers di Danimarca; Sull'evoluzione del setter inglese in Italia; Floss del Palladio campione francese; I cani da tiro; ecc. Buono stato di conservazione.
Two volumes, complete. Best and most complete edition of the most important of all crusade narratives, the French recension of Guilaume de Tyr, often called the "Roman d'Eracle". xxvii, 561; 535 pp. Focuses on the period from the late 11th century until 1183. Volume I is ONE OF 100 NUMBERED COPIES PRINTED ON FINE LAID PAPER. 4to. Original wraps. UNCUT, FINE AND BRIGHT, WITH NO DEFECTS. Very scarce, and much more so in pristine condition.
1863FIRST AND ONLY EDITION of this archeological study. Pp. 453-592 + folding map of Tyr. Printed with huge margins on fine laid paper. Large 4to. Plain wraps. Uncut and unopened. A bit of faint foxing, else FINE AND BRIGHT. A pristine copy of a rare book.
1956rif. 2090502113714913Not Available 1956. Soft Cover. Fine. The book is in fine condition. Not Available paperback
1927Vol. unico- leg. in cartonato-formato in 16°- 528 pagine- 242 illustrazioni-completo ed in buono stato di conservazione- prima edizione nomenclatura e descrizione delle parti- Polveri e loro caratteri-Balistica interna, esterna, sperimentale, applicata- Tiro su bersagli semoventi-descrizione, scelta, manutenzione, smontaggio e rimontaggio dei vari tipi.
1968Fusi, Valdo (Galante Garrone, Alessandro: Presentazione di) Fiori rossi al Martinetto. Il processo di Torino aprile 1944. Milano - Varese, U. Mursia and C. (Via Tadino, 29) - « La Tipografica Varese » (stampa) 1968 italian, in sedicesimo pp. 268 II ed.: ottobre 1968 (I ed.: settembre 1968). Collana « Testimonianze fra cronaca e storia ». XVI/268/bross./sovraccoperta patinata. Con 18 fotografie in tavole patinate f.t.. Stato buono (leggermente brunito - piccole fioriture).
1933AA.VV. Uccellagione e piccola caccia. , Stucchi 1933, Copertina: in brossura, con segni d'usura ai margini, sporca, con fioriture. Sguardi: con gore. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini. Copertina parzialmente staccata dalla paginazione. Interno in buone condizioni. Mediocre (Poor) .
1902La domenica del corriere del 25/5/1902, tav. a col.
1937in 16° br. pp.137 in fine ripieg. una piantina giochi, numm. foto (tracce d'uso)
Corriere Illustrato della Domenica - pp.12 pp.12 belle tav. a colori
1896Brossura, cm14.5x22.5, pp 40.
2019brossura "'Front sight' (termine inglese tecnico che traduce l'italiano 'mirino') raccoglie i miei appunti di allenatore di tiro a segno di alto livello, che ha avuto, come massimo risultato, un atleta che ha conquistato una medaglia d'argento alle Olimpiadi di Londra. Principalmente parlo di metodologia dell'allenamento nel campo del tiro a segno, spiegando nel dettaglio un metodo che nel periodo 2009-2012 fu innovativo. Più in generale parlo di cose tecniche, inframmezzate però da episodi reali avvenuti durante le gare e gli allenamenti. Racconto quali sono state le linee guida del mio essere coach internazionale, i miei convincimenti, i miei punti di vista e anche la mia formazione. Potrebbe essere una utile guida per tutto il mondo del tiro a segno in quanto scrivo nello specifico cosa si faceva durante i training camp collegiali, ma anche il lavoro svolto durante sedute di allenamento individuali. Illustro un periodo di allenamento di 21 settimane con un atleta di alto livello (non pubblico però tutte le 21 schede) e anche un piano di lavoro elaborato per un tecnico che si era rivolto a me perché aveva la necessità di allenare un suo atleta. Questi due capitoli possono senza dubbio costituire un buon esempio per chi volesse imparare a progettare piani di lavoro per sé o per i propri atleti." (L'autore)
2014brossura Il tiro con l'arco è da considerarsi un'arte marziale a tutti gli effetti, come lo è già in Giappone. Non un mero sport ricreativo teso a fare punteggi sempre più alti, ma una disciplina che aiuta i tre corpi (fisico, mentale, emotivo) a restare allineati, e più i corpi sono allineati, più ci si muove sicuri nel mondo. Solo un vero guerriero può portare la pace, perché ha imparato a trasmutare la rabbia in grinta, la reazione in azione, il rancore in perdono, ha scrutato negli abissi bui dentro di sé con la luce della consapevolezza, rischiarandoli. Ha guardato in faccia i propri demoni invitandoli alla danza, scoprendo che la paura è una porta che va attraversata. La pace esiste solo dove la purezza di cuore del guerriero risplende. Questo libro costituisce un ponte che chiede solo di essere attraversato, teso tra la spiritualità e lo sport. Nel tiro con l'arco si può raggiungere quello stato di grazia in cui l'Io cede il posto alla gioia intrinseca della non-forma, e quando si è in quello stato, ogni cosa è possibile. Si scopre che l'arcieria è una delle vie che conducono all'assoluto.
2020brossura Il kàrma è un atto di volontà, un agire volto ad un fine. Ha origine dalla nostra mente ed ha il potere di condizionare ed influenzare il futuro. Un futuro arcieristico troppo prodigioso affinché qualcuno lo ingabbi nei propri limiti. "Il kàrma nel tiro con l'arco", attraverso una moderna trasposizione di abilità interne e esterne, ci conduce ad un diverso e più profondo sistema di tiro che rispetti le diversità e le unicità degli arcieri. Uno studio di ricerca e costruzione di ponti tra verità, abilità ed identità spesso opposte, ma che convergono tutte nel "vasto mondo dell'arceria". Rappresenta la porta d'ingresso verso una disciplina vista con gli occhi di un arciere visionario, in cui la "centratura" dell'arciere assume priorità rispetto al "centro" del bersaglio. Una disciplina che, se intrisa di valori, è capace di trasportare con sé una naturale essenza nel bene (ben-essere).
1993in4° ( 31x22) - cartonato editoriale - pp. 191 - illustrato
2012L'argomento trattato, l'alimentazione nel tiro al piattello, ha lo scopo di stimolare gli atleti a concentrare la propria attenzione non soltanto sull'arma o sulle munizioni ma anche sulla necessità di attenersi a uno specifico programma di preparazione alimentare per affrontare, nella giusta maniera, lo sport praticato. Si è trattato dell'alimentazione in generale e in "particolare". Sono state individuate alcune delle problematiche che si incontrano durante le giornate di gara e gli errori che si commettono più frequentemente. Infine, anche con l'ausilio di semplici schemi, sono state indicate le regole, le modalità, gli orari e i pasti consigliati. Il tutto rigorosamente basato su documentate tesi scientifiche e su osservazioni e considerazioni dell'autore. Autori: Sandro Polsinelli.
2015Ho deciso di trattare ancora l'alimentazione nel tiro a volo per continuare a stimolare l'attenzione dei praticanti la disciplina sportiva che amo da sempre. Più di qualche passo avanti è stato fatto dalla precedente edizione e piccoli, ulteriori traguardi sono stati raggiunti. Ringrazio gli Organi Federali e le Autorità Accademiche per le possibilità di studio e ricerca che continuano a offrirmi. Certamente il lavoro non è finito, ma procede sempre con la necessaria volontà costruttiva, sotto la spinta della ricerca continua. Ho affrontato l'argomento specifico in tutte le discipline, olimpiche e amatoriali, senza trascurare le piccole gare a 50 piattelli. Particolare attenzione ho voluto dedicare agli schemi alimentari riguardanti i Gran Premi e le gare Nazionali e Internazionali (anche a più giorni) aggiungendo le motivazioni legate alle scelte. Spero, con questo ulteriore lavoro, di poter contribuire alla formazione e alla preparazione agonistica degli atleti del Tiro a Volo. Autori: Sandro Polsinelli.
2018"Ho scritto vestendo la divisa da tecnico per condividere la mia esperienza con tutti gli amanti del tiro a volo. Ho cercato di descrivere le regole di base e le modalità di preparazione alla competizione, nonché alcune tecniche che ritengo valide per condurre e gestire la gara. Oggi so bene che per vincere non basta allenarsi, ma che bisogna sapersi allenare. So quanto è importante comprendere i messaggi che i movimenti propri dell'azione di tiro inviano alla mente e quanto è fondamentale imparare a farne tesoro. Con gli anni ho compreso l'importanza "dell'attivazione" e della capacità di riuscire a divenire "sordo ai rumori del mondo" già prima della discesa in pedana. Col tempo ho capito che ogni momento della competizione deve essere vissuto nella maniera più appropriata, che la gestione della serie di gara è uno dei gradini più importanti della scala che conduce alla vetta, che ventiquattro minuti in pedana sembrano non passare mai. In questo libro ho affrontato tutte le problematiche che ho vissuto sul campo". Autori: Sandro Polsinelli.
2014brossura
2014brossura
in-8°, 232 pp., illustre de 2 planispheres, de photographies hors-texte et d"une carte in fine, broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [P-19]
1940Half-leather binding. Telephone Talk was the glossy bimonthly publication of the British Columbia Telephone Company. It was written by employees for employees to present information of interest to those engaged in the plant, traffic, commercial, operating, accounting and other departments of the service. Each issue is replete with black and white photos and information on topics such as: company, industry and technological news, traffic levels, expansion plans, personnel announcements, publicity and social events, deaths, weddings, lists of exchanges, and more. As such, these issues serve as a vital preserve of rare and fascinating British Columbia history. This volume covers topics including: Long Distance enters Canada's North Country; Telephone reunites B.C. Mother, Whilma Hincks, with son in Switzerland; Bayview and West win traffic service contest; Telephone calls that keep the doctor away; Article on diet/eating by K.F. Robins, Health Supervisor; The dial telephone's magic wheel and how it works - 4 page illustrated article; 2 photos and caption of the only Chinese telephone office outside of China - Pacific Telephone and Telegraph Company, San Francisco; Statistics re: number of telephone sets per community province-wide; Numerous changes in Vancouver's new telephone directory; Many merry mix-ups followed the directory changes; Calls to Australia now routed across the Pacific; Fred Buckle; A visit to London, England via its telephone directory; The Rolling Pin to the Rescue - the tabulators in the information office; B.C. Ship-to-Shore service expands rapidly in year; Harley D. Miller; Paving the way for Vancouver's dial system; White Rock to have dial system; Carrier now used on Gulf cables linking Vancouver and Nanaimo; New submarine cable laid from Copper Cove to Bowen Island; Greater Vancouver and Royal City have big cable programme; Half a million calls daily in Vancouver; William Tyre; Robert Browning Smith; Vacation from work but not from health; Cover photo of King George and Queen Elizabeth bidding farewell at Chilliwack; Gordon Farrell's yacht on Burrard Inlet; Telephones at the fingertips of Royal Couple throught the tour - 5 page article with great photos; Australia wins telephone 'ashes' in Port Day 'word match'; Wire Photos Transmitted from Vancouver for First Time - 3 pages with photos; "Our PNE exhibit was a crowd magnet - voice mirror"; Cecil Austin McMaster; Robert Smyth; Telephoning popular pastime of singers; Telephone equipment in new Hotel Vancouver - many photos plus article entitled "The House with 700 Phones"; White Rock now has dial system; Percy H. Wilson; Miss Dorothy Howard; Ernest E. Harris; Article on operators by Damon Runyon; Our Al Hunter now a one-man phone company in Liberia, Africa; Vancouver's First Dial Office now in service - 8 page article with photos; Thirtieth Year of Telephone Talk; Flood waters fail to keep Courtenay operators from work; Photos of heavy gang work near Kamloops; Fraser Office will go dial in fall of 1941; The Marine Office Power Plant; A.L. Creech; Some highlights of Vancouver's first dial office - 3 page article with photos; Take Care of your Skin; West Vancouver Office is doubled in size to keep pace with growth; Miss Grace D. Smith; Telephone displays are features of 'Bay' anniversary windows; Walter Hughes, Royal City Plant Man; Sunspots 'sabotage' service - one page article with diagram; Community gift of phone to Colebrook couple Mr. and Mrs. George Frith; Phone Company joins Vancouver's dial system; Allan W. Hunter in Liberia - 4 pages with photos; UBC Silver Jubilee section with many nice photos; Frederick J. Tremblay; Back cover devoted to Dunkerque (Dunkirk); Lumber for the Empire - 9 super pages of great photos (all with captions) of sawmills, logging scenes, buildings constructed of B.C wood; 3 page PNE report with photos; Marine Office now serves over 11,000 telephones; sensational 11-page photographic tribute to B.C's fishing industry; New Book
1918Pages 551-578 plus many additional pages of wonderful vintage ads. Contents: Whitehead Aircraft ad; Martinsyde ad; Saunders of Cowes ad; Boulton & Paul ad; Glendower Aircraft ad; The Loch Doon Scandal; How Manpower is Wasted; Control of engine experiments; Nice Sopwith ad; Propaganda in Aeroplane Factories; Allied Aid for Russia; Military Honours; The Austrian Berg Single-Seater Fighter - 200 H.P. Austri-Daimler Engine - article with full-page illustration; List of British machines Germany claims to have captured; Palmer Tyre ad; full-page with two photos of the 240 H.P. Mercedes aero engine and detailed text; Full-page drawing of the same engine; Attractive full-page ad for Westland Aircraft; Roll of Honour; Trade Parliaments and their work - part V; New Compass Deviation Card for Aircraft; The Fokker Triplane - article with diagrams and photo; Part II of "Being an Ordinary Incident in the Ordinary Life of an Ordinary Pilot"; "X" Aircraft Raids; The "German" mystery Biplane; The British Air Services - Appointments/Announcements; Aircraft Worker At the Front - Official Information; Personals; Photos of German engine components; and more. Unmarked with average wear. A quality vintage issue. Magazine