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1934réf. 1066671934 Editions Le Masque, Collection "Aventures et Légendes de la Mer" N °8 - 1934 - In-12 (18,5x12 cm), broché, couverture illustrée d'un frontispice de Pierre Mac Orlan - 221 pages - Edition originale - Un des 10 exemplaires nominatifs sur vélin Lafuma imprimé spécialement pour l'auteur, l'éditeur et ses collaborateurs. Exemplaire numéroté N° X - Envoi de l'auteur (dédicace) en première page de titre
Basil, Printed and Sold by J.J. Tourneisen, 1803, voll. 9, in-8, mezza pelle coeva con dorso a 4 nervi, titolo e fregi oro ed impressioni a secco negli scomparti, piatti marmorizzati, pp. (4), 395, (1); IV, 395, (1); (4), 335, (1); (4), 418; IV, 347, (1); IV, 380; XI, (1), 355, (1); XIV, (2), 360; XIV, 391, (1). Fioriture e radi strappetti marginali, ma ottime condizioni. Lo stampatore svizzero Johann Jacob Thurneysen (1754-1803) fu attivo a Basilea dal 1779 (prima con Wilhelm Haas, poi con Abel Merian e fino al 1791 con J. Lukas Legrand), Stampò testi legati all'Illuminismo quali l'opera di Voltaire e di Federico II di Prussia, fece anche edizioni “pirata” di autori inglesi quali Addison, Smith, Hume. Eludendo la rigida regolamentazione inglese sul copyright, queste venivano pubblicate a minor costo in continente ed importate in Inghilterra, facendo concorrenza agli stampatori locali.
191893 pages plus 8 pages of wonderful vintage ads. Features: My Bear Hunt in the B.C. Rockies - Part I, by E. Ashmead-Bartlett; Thrilling stories of the Air, with amazing crash photos; A Doctor in the Holy Land - Dr. H.J. Bailey in Palestine - Gaza and Nablus; Facing Death for Cinema Thrills - some hairbreadth escapes of well-known motion-picture stars, related by themselves, with photos; Tales of the Service - part IV - Tossed into the Bog - a true tale by a Customs Officer from the West Coast of Scotland; The Pirate of the Pacific - Count von Luckner - with photos; A Woman's Journey Across Africa - part V of Eva J. Jordan's 4,000 mile honeymoon trip across the dark continent; Beyond the Law - part IV, by Emmett Dalton, the sole survivor of the Dalton Gang; Exploring the Ice-Wilds of Eastern Karakoram - Part IV, by Fanny Bullock Workman and William Hunter Workman - with photos by the authors; The Drover Dempster - A.A. Beattie relates a deadly drive of 500 miles in Australia; The Disappearing Island - Helen Darbishire describes Ocean Island in the South Pacific - built entirely of phosphates - with nice photos; "Lionel - Because of the Lions" - Mrs. Fred Maturin (Edith Porch) explains how she came to name a lonely station near the Congo, on the Cape-to-Cairo Railway; The Water Miracles of India - how the engineer has wiped out India's famine scourge and reclaimed millions of acres of land by the erection of vast irrigation works - with great photos; Photo of 28-lb lobster; Photo of French school-children in war zone wearing gas masks; Photo of a Mormon Church in Salt Lake City converted into an auto shop; photo of the quaint circumcision garb worn in Uganda. Nostalgic back cover ad by the Haywood Tire & Equipment Co. of Indianapolis proves that the tire repair business was booming in 1918! Full-page ad inside back cover boasts that the Newell Pharmacal Co. can banish the smoking habit in 48 to 72 hours. Small ad for Emblem motorcycles and bicycles. Moderate wear. Unmarked. Binding intact. A sound copy of this excellent vintage issue. Book
1728In-12° (160x90mm), pp. (24), 450, pergamena floscia coeva con nervi passanti al dorso e titolo manoscritto al dorso. Alcune carte lievemente brunite ma più che buon esemplare Anche se presentata come traduzione italiana del Nouveau Cuisinier François, grande classico della gastronomia francese, composto dall'Ecuyer de Cuisine del Marchese di Uxelles, in realtà come spiega Claudio Benporat in Storia della gastronomia italiana, pp. 184-89, il libro italiano non ha una parentela diretta con il testo di La Varenne, ma è la traduzione di tre di quei numerosi testi anonimi che circolavano a quel tempo in Francia e che si fregiavano della paternità di La Varenne, senza averne alcun diritto, a soli scopi commerciali. Nonostante la palese pirateria, l'opera ebbe un grande successo in Italia e fu rieditata fino all'inizio del XIX secolo. In ogni caso è da notare come i tre trattati anonimi sulla base di un analisi comparativa siano ispirati direttamente al Varenne i cui testi sono ampiamente cannibalizzati e dunque l'impatto sull'ambiente culinario italiano, considerando che molti usarono anche l'edizione francese, non si discosta poi tanto dal caso in cui la traduzione fosse condotta sui testi originali. L'opera originale riguarda ogni possibile piatto della cucina francese, con speciale attenzione alla pasticceria e alle confetture, e conobbe, tra Seicento e Settecento, notevole fortuna editoriale con numerose ristampe, circa una trentina; e concorse in modo fondamentale a fissare la cucina francese a cavallo tra XVII e XVIII secolo, con una codificazione gastronomica destinata a lasciare una traccia profonda sui grandi cuochi di Francia, in aperta rottura con le tradizioni culinarie rinascimentali italiane (malgrado indiscutibili apporto di gastronomi italiani come Bartolomeo Scappi). Nato intorno al 1615, Varenne era un sostenitore dei cibi leggeri - raccomandava l'uso di verdure fresche a "chilometri zero" - e nelle sue ricette, famose le salse, si riproponeva di conservare il sapore originario degli alimenti, rifiutandosi di seppellirlo sotto quintali di spezie esotiche. Morì nel 1678, ridotto in miseria e amareggiato dalle critiche degli altri famosi chef, che non vollero capire l’importanza storica della sua pubblicazione. Cfr. Vicaire, p. 501. Bitting, p. 276, Per l'edizione italiana, risalente al 1693 (Bologna, Longhi), v. Westbury, p. 130, n. 2. Paleari, p. 410. Peterson, Acquired Taste, pp. 163-164. Un Affaire de Goût, p. 36. Brunet, III, 886-887. Graesse, IV, p. 126. Francese
1845réf. 11299Paris, H. Fournier, 1845 ; cartonnage polychrome à fond noir représentant un personnage chinois fumant, en habit traditionnel doré rehaussé de rouge, bleu et blanc, fond décoré de scènes et objets symboliques, second plat à grand décor doré et vert, tranches dorées ; VI, (2), 396 pp., 50 planches hors-texte, nombreuses illustrations in-texte de tous formats, dessins de Auguste Borget.
1726réf. UDG-1JOHNSON (Charles). Histoire des pirates anglois depuis leur établissement dans l'isle de la Providence, jusqu'à présent, Contenant toutes leurs avantures, pirateries, meurtres, cruautez et excez. Avec la vie et les avantures de deux femmes pirates Marie Read et Anne Bonny. Et un extrait des lois et des ordonnances concernant La piraterie. Paris, Etienne Ganeau et Guillaume Cavelier, 1726. In-12, seconde édition corrigée, parue un an seulement après l’originale, de cet important volume sur l’Histoire romancée de la piraterie retraçant la vie de 19 pirates, et notamment des deux femmes pirates les plus célèbres, Marie Read et Anne Bonny. Selon J.R. Moore, le nom de Johnson serait un pseudonyme pour Daniel Defoe. Il est à noter que les attributions de Moore sont aujourd’hui remises en question, notamment par les travaux de Furbank et Owens. Exemplaire bien complet de la table, du privilège, de l’approbation et du catalogue des deux libraires. Reliure plein veau moucheté d’époque, dos orné à 5 nerfs. La reliure présente des usures, notamment au dos avec quelques petits manques et plusieurs restaurations (mors, coins et dos) rendant l’ensemble tout à fait solide et manipulable. Le volumes est toutefois assez rigide et les plats ont tendance à "s’évaser" par rapport au dos. (quelques petites déchirures parfois restaurées en marge de certains feuillets, notamment à l'intérieur des 4 premiers feuillets affectant légèrement le texte sans manque, traces de salissures au coin supérieur gauche de certaines pages, restauration à la dernière page, légère mouillure et taches aux derniers feuillets)
1792In 8°; 4 tomi: VII, (1), 112 pp., (2), 136 pp., (2), 151, (1) pp., (2), 147, (1) pp. Legatura coeva in mezza-pelle, assente in parte il dorso ma non slegato. Piatti foderati da bella carta marmorizzata. Rarissima edizione pirata, una delle più rare in assoluto, di una delle opere più celebri del grande autore libertino francese, André-Robert Andréa de Nerciat, nato il 17 aprile 1739 a Digione e morto nel gennaio 1800 a Napoli. Grande sostenitore della libertà dei costumi che propugnò in diverse sue opere anonime, è conosciuto per le sue opere libertine, allegre, fantasiose e traboccanti di vigorosa vitalità che furono molto apprezzate anche da De Sade che, curiosamente, possedeva questa rara edizione della Felicia di Nerciat. Fra le sue opere più celebri Félicia o Mes Fredaines (1775), Doctorat improvvisato (1788), Mon novitiat o Les Joies de Lolotte (1792), Monrose o Le Libertin par fatalité (1792), gli Afroditi (1793) e postumo Le Diable au corps (1803). Lacunose sono le origini di Nerciat, alcune degli studi lo individuano come un cavaliere di origine aristocratica napoletana altre come semplicemente, proveniente da una famiglia di Bresse di umili origini. L'origine italiana, ovviamente, più prestigiosa, è stata spesso messa in discussione a favore di una nascita più umile. Il dibattito durò fino al 1930, quando il barone Robert de Nerciat tentò di dimostrare, in una lettera scritta, l'origine aristocratica della famiglia Nerciat. Sicuramente ebbe una solida educazione, facilmente, riscontrabile dall'utilizzo e citazione dei classici latini che a più riprese, ritornano nelle sue opere. Si sa che fu ricevuto come gendarme della Guardia Ordinaria del Re e che frequentò i salotti del Marchese de La Roche con il quale, una volta che questi cambiò il nome in Luchet, cavaliere di Saint-Louis, brillò alla corte di Federico II. Durante questo periodo frequentò importanti circoli libertini che gli fornirono informazioni che poi riprodusse nei suoi romanzi. L'uscita della sua prima opera Felica nel 1775 gli diede enorme successo ma la sua capacità di spendere sempre di più di quanto guadagnato, lo portarono ai tavoli da gioco e a fare spesso il doppiogiochisti, per diversi personaggi. Ricoprì anche diverse cariche pubbliche. Nell'anno di quest'edizione pirata del volume, divenne aiutante di campo del duca di Brunswick al quale avrebbe venduto i suoi servizi come agente segreto, anche se, acnhe nel periodo rivoluzionario, le avventure che caratterizzarono la sua vita sono tutt'altro che sicure e chiare e sempre coperte da un'aura di mistero ed incertezza. L'edizione qui citata è sfuggita alla maggior parte dei bibliografi di Nerciat. Nell'avviso all'opera, l'editore dichiara di aver deciso di ripubblicare il lavoro dopo aver esaminato il manoscritto originale di Félicia che secondo lui è stato poi “sfigurato da editori fraudolenti" nelle edizioni a stampa. Quello che è certo è che le note a piè di pagina di questa edizione, stampate a pié di pagina, sembrano inedite. Forse è anche per questo che De Sade abbia scelto proprio questa edizione per inserirla fra i suoi libri come attesta un celebre esemplare che porta la sua firma e che venne venduto qualche anno addietro in un'asta pubblica. Come scrive Valérie van Crugten-André de “Sade e Nerciat sono probabilmente gli unici autori ad aver sviluppato un'erotologia, lo scopo di che è la ricerca assoluta del piacere (...) entrambi i romanzieri (…) hanno portato il romanzo libertino al limite di ciò che si può dire”. Edizione rarissima che a parte i difetti al dorso, si presenta, all'interno, in ottime condizioni di conservazione.