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1996réf. 11645Editions de Fallois 1996 535 pages in8. 1996. broché. 535 pages. Autour de la Méditerranée est le premier volume des Écrits de Fernand Braudel rassemblant ses textes rédigés entre 1927 et 1985 pour la plupart inédits ou introuvables. Ce recueil centré sur la Méditerranée illustre l'évolution de sa pensée historique originale et fondatrice qui met en avant l'importance des structures économiques et géographiques. Il constitue un complément essentiel à son œuvre majeure sur la Méditerranée au XVe siècle
1980Mm 130x200 Collana "Saggi". Brossura originale, 296 pagine in buon ordine. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1999Aix, Edisud, 1999. In-8 broché, 344 pages avec quelques illustrations.
réf. 40822Paris, Payot, 1937. 15 x 23, 287 pp., 27 cartes, broché, bon état (couverture légèrement défraîchie).
1966réf. 1181481966 Editions Kümmerly & Frey, Editions Géographiques Berne - 1966 - In-4, cartonnage toilé bleu, titre et décoration argent sur le premier plat et au dos, sous jaquette illustrée en couleurs - 120 p. - Nombreuses reproductions photographiques en couleurs - Exemplaire réformé de bibliothèque (vente autorisée) (tampons en haut de certaines pages)
1934Monaco, Institut Océanographique, 1934, 8vo punto metallico, pp. 6 con 3 tavole più volte ripiegate fuori testo.
1963réf. 6099Paris, Grenoble Arthaud 1963 In-8 carré 353 pp, 28 dessins originaux d'Amandine Doré, 76 photographies N&B hors-texte dont 56 de l'auteur. double jaquette ( papier illustré et plastique ), une carte dépliante in-fine avec une trace d'humidité. dos entièrement débroché
1983réf. 12084Ocep 1983 270 pages 381x69x559cm. 1983. Broché. 270 pages. Le Bréviaire méditerranéen est un essai qui explore l'identité et la culture du monde méditerranéen à travers une approche pluridisciplinaire mêlant géographie histoire ethnologie et littérature. L'auteur Predrag Matvejevitch y combine rigueur scientifique et souffle épique dans une structure en trois parties créant un 'chant d'amour' à cette région
1987réf. 4119Centre d'archeologie du var 1987 IN4. 1987. format these. Cet ouvrage présente les résultats de fouilles archéologiques menées sur les quartiers d'habitation du port antique de Toulon. Il documente l'organisation urbaine et la vie quotidienne dans ce secteur portuaire durant l'Antiquité
1997[ 24 x 17 CM. ], ILL. (FOTOGRAFIE) COL. N.T., 315 (5) PP., BROSS. EDIT., COP. ILL. COL. (STRAPPO), STATO DI CONSERVAZIONE: MOLTO BUONO (VG). DAL SOMMARIO: ECOSISTEMA MARINO CENNI DI SISTEMATICA REGNO VEGETALE REGNO ANIMALE CELENTERATI CORDATI PESCI INDICE DEI NOMI BIBLIOGRAFIA 525 BIS
2008Curatori: B. Amoroso, Giampaolo Nicolais, N. Lisi.
2023br. Nelle acque e lungo le coste del Mediterraneo, soprattutto fra la sponda cristiana e quella musulmana, dal Cinque al Settecento imperversarono i corsari: non pirati né predoni, ma guerriglieri del mare che agivano con patenti statali. Erano in gran parte maghrebini insediati ad Algeri, Tunisi e Tripoli, ma anche l'impero ottomano aveva i suoi corsari. Le città da cui muovevano, le navi con cui operavano, le regole, le pratiche, i rituali, come veniva spartito il bottino, come era organizzato il commercio delle prede e degli schiavi: Salvatore Bono descrive gli usi della guerra corsara e ne ripercorre le vicende principali. Non manca uno sguardo alla poco conosciuta attività dei corsari italiani, francesi, maltesi e spagnoli contro gli europei.
2014br. Franco Cardini, lo storico principe delle crociate, si cimenta in una rilettura storica e civile del Mediterraneo, il continente liquido di Braudel, le sue vicende umane, i conflitti etnici e religiosi, l'eterna lotta per il predominio, insomma una sintesi storica che si dipana tra i mille capitoli della sua rottura-unità che non conosce tregua da oltre seimila anni, fin dai tempi in cui i primi fragili vascelli piatti senza chiglia cominciarono a solcarlo. E lo fa con la consueta capacità di andare oltre la contrapposizione di Europa ed Asia fissata per la prima volta da Eschilo nei Persiani, per narrare un racconto di avventure, sogni, commerci e battaglie, da Sargon il Grande alle cosiddette primavere arabe: un mare di tesori dall'identità più meticcia e interdipendente di quanto comunemente si pensi.
2019ill., br. Nell'agosto 2016 la giornalista Martina Castigliani è partita alla volta della Grecia per lavorare nei centri di accoglienza per migranti, insieme ad altri volontari provenienti da tutto il mondo. La realtà che si è trovata di fronte non poteva non essere raccontata. Questa raccolta di storie rappresenta una testimonianza unica, che intende restituire le vicende di uomini e donne che cercavano la libertà e sono diventati fantasmi a causa dell'indifferenza delle istituzioni e di parte dell'opinione pubblica. Quando la lingua non riusciva a stabilire un contatto con gli intervistati, è stato chiesto loro di esprimersi con i disegni. E se Yassin ha raffigurato la facciata del suo ristorante di falafel ad Aleppo, Mleka e Rava (11 anni) hanno disegnato le facce degli "uomini con la barba" che andavano casa per casa a cercare le persone da uccidere. Dlônan (8 anni) ha tracciato il mare che sembrava infinito e il barcone dove si è nascosto tra le braccia del padre, sperando che il viaggio finisse presto. Sullo sfondo di questa tragedia ci sono i greci, popolo tradito dall'Europa quasi quanto i migranti, ma ancora capace di gesti di grande umanità, come quello di Elias, farmacista che distribuisce farmaci gratuitamente a chi ne ha bisogno. Che si tratti di uomini o bambini, di siriani, curdi, afgani o iracheni, non c'è alcuna differenza: quando i migranti devono disegnare la loro storia, quasi tutti scelgono il pennarello colore blu del mare o rosso del sangue.
2019ill., br. Nell'agosto 2016 la giornalista Martina Castigliani è partita alla volta della Grecia per lavorare nei centri di accoglienza per migranti, insieme ad altri volontari provenienti da tutto il mondo. La realtà che si è trovata di fronte non poteva non essere raccontata. Questa raccolta di storie rappresenta una testimonianza unica, che intende restituire le vicende di uomini e donne che cercavano la libertà e sono diventati fantasmi a causa dell'indifferenza delle istituzioni e di parte dell'opinione pubblica. Quando la lingua non riusciva a stabilire un contatto con gli intervistati, è stato chiesto loro di esprimersi con i disegni. E se Yassin ha raffigurato la facciata del suo ristorante di falafel ad Aleppo, Mleka e Rava (11 anni) hanno disegnato le facce degli "uomini con la barba" che andavano casa per casa a cercare le persone da uccidere. Dlônan (8 anni) ha tracciato il mare che sembrava infinito e il barcone dove si è nascosto tra le braccia del padre, sperando che il viaggio finisse presto. Sullo sfondo di questa tragedia ci sono i greci, popolo tradito dall'Europa quasi quanto i migranti, ma ancora capace di gesti di grande umanità, come quello di Elias, farmacista che distribuisce farmaci gratuitamente a chi ne ha bisogno. Che si tratti di uomini o bambini, di siriani, curdi, afgani o iracheni, non c'è alcuna differenza: quando i migranti devono disegnare la loro storia, quasi tutti scelgono il pennarello colore blu del mare o rosso del sangue.
2018Il Mediterraneo è un "enigma meraviglioso". Mare di viaggi avventurosi, teatro delle più grandi battaglie navali della storia e di conflitti religiosi insanabili, dimora comune di ebrei, cristiani e musulmani, culla di Omero. Mare interno, lo chiamavano i Greci, e nostro i Romani. È un pezzo di mondo dove tutto è accaduto, e tutto accade: nascita del pensiero greco e della cultura araba, mescolanze di civiltà, popoli e tradizioni. Nunnari racconta il Grande Mare delle tre religioni monoteiste, degli scambi, dei commerci, delle bellezze del paesaggio e della natura, dei misteri, delle leggende, delle scorrerie piratesche e delle migrazioni bibliche. Riflette a lungo sull'Italia, che nel Mediterraneo è interamente immersa, col suo Sud, avanguardia occidentale verso Medioriente e Africa del Nord, e ponte di collegamento dell'Europa. Nonostante tutte le contraddizioni, i ritardi sulla modernità, le incessanti correnti migratorie, e i focolai di guerra, il nostro mare - sostiene l'autore - è il posto giusto per riscoprire la cultura d'origine dell'Occidente e lo spirito europeo: "Mediterraneo non è solo una nozione geografica, ma un vecchio nome, che si porta dietro la storia di tre continenti e di tre insiemi di civiltà; un patrimonio culturale che, in un futuro che si presenta pieno d'incognite, nel mondo che naviga senza bussola, smarrito, impaurito, e rinchiuso nei suoi falsi valori ingannatori, rappresenta l'eredità che ci può salvare". Autori: Mimmo Nunnari.
2018br. Il Mediterraneo è un "enigma meraviglioso". Mare di viaggi avventurosi, teatro delle più grandi battaglie navali della storia e di conflitti religiosi insanabili, dimora comune di ebrei, cristiani e musulmani, culla di Omero. Mare interno, lo chiamavano i Greci, e nostro i Romani. È un pezzo di mondo dove tutto è accaduto, e tutto accade: nascita del pensiero greco e della cultura araba, mescolanze di civiltà, popoli e tradizioni. Nunnari racconta il Grande Mare delle tre religioni monoteiste, degli scambi, dei commerci, delle bellezze del paesaggio e della natura, dei misteri, delle leggende, delle scorrerie piratesche e delle migrazioni bibliche. Riflette a lungo sull'Italia, che nel Mediterraneo è interamente immersa, col suo Sud, avanguardia occidentale verso Medioriente e Africa del Nord, e ponte di collegamento dell'Europa. Nonostante tutte le contraddizioni, i ritardi sulla modernità, le incessanti correnti migratorie, e i focolai di guerra, il nostro mare - sostiene l'autore - è il posto giusto per riscoprire la cultura d'origine dell'Occidente e lo spirito europeo: "Mediterraneo non è solo una nozione geografica, ma un vecchio nome, che si porta dietro la storia di tre continenti e di tre insiemi di civiltà; un patrimonio culturale che, in un futuro che si presenta pieno d'incognite, nel mondo che naviga senza bussola, smarrito, impaurito, e rinchiuso nei suoi falsi valori ingannatori, rappresenta l'eredità che ci può salvare".
2017ill., br. C'è uno sguardo sul Mediterraneo intriso di pregiudizio sull'arretratezza orientale dei suoi popoli. E c'è uno sguardo lirico ed estetizzante che vorrebbe il Mediterraneo come mare resistente contro la potenza oceanica del capitalismo. Entrambe le immagini sono false. Entrambe hanno contribuito a costruire un Mediterraneo di fantasia, che ha ventriloquato eventi, popoli, stagioni. Un percorso di decostruzione di entrambi i mediterraneismi (dell'arretratezza e dell'alternativa) attraverso lo sguardo della filosofia politica, della filosofia del diritto, dell'antropologia, degli studi postcoloniali e subalterni (usati bene), della letteratura, del cinema...
2008réf. O2527Le Bec en l’air éditions, 2008, 160 p.
in-8°, 416 pages, glossaire, bibliographie et index broché Bel exemplaire. [BAT-8]
1978réf. ABE-158013434821742 PAGES-LES PERMISSIONS DE SORTIR DES DETENUS DEUX PAS EN ARRIERE, PAR ROBERT BADINTER-DU FEMINISME A LA FEMINITE, PAR LAURENCE COSSE, 1P-LA LOCOMOTIVE DE LA GAUCHE, PAR MAURICE DUVERGER-SCULPTURE: CORPS PETRIS DE GERMAINE RICHIER, PAR JACQUES MICHEL, GALERIE BEAUBOURG-VARIETES, PAR CLAUDE FLEOUTER: JULIEN CLERC, PALAIS DES CONGRES-L'AFFAIRE DU PALAIS DE LA MEDITERRANEE, FRATONI-COMPLET
1978réf. ABE-155070353020842 PAGES-35 CM X 50 CM-POINT DE VUE: LES MOTS ET LES CHOSES, PAR ROGER-GERARD SCHWARTZENBERG-L'AFFAIRE DU PALAIS DE LA MEDITERRANEE Me AGNELET REVIENT ENTIEREMENT SUR SES PREMIERES DECLARATIONS-CINEMA: "UNE HISTOIRE SIMPLE" DE CLAUDE SAUTET-EXPOSITIONS: IMAGES D'UNE MARQUE, LU-ENQUETE: COURSES TRUQUEES A MARSEILLE
Milano, Consociazione Turistica Italiana, 1942, grande carta geografica a colori, circa mm. 1390x930. Più volte ripiegata entro brossura editoriale. Ottime condizioni.
1953391 pp., cartine geografiche n.t.; 16 cm. Leg. edit. con sovrac. poche tracce d'uso alla sovrac. Nota e firma di proprietà all'occhietto