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1938réf. 50048Mame, 1938. Reliure éditeur, format 16x22 cm, 237 pages. Très bon état.
2002réf. LFA-126720763Un ouvrage de 436 pages, format 120 x 180 mm, illustrations de Léon Haffner, broché couverture couleurs, publié en 2002, Editions du Gerfaut, bon état
1962réf. 14225LA TABLE RONDE 1962 373 pages in8. 1962. broché. 373 pages.
1990réf. GITd925Roanne Horvath 1990. In-8 broché couverture illustrée 410pp. Nombreuses illustrations dans le texte et à pleine page. Bel exemplaire.
2003réf. MEDITERRANEE30916Paris, Maisonneuve & Larose, 2003, 16 x 24, 310 pages sous couverture illustrée.
1901réf. GITk258Valence Imprimerie Valentinoise 1901. In-8 broché 1 feuillet non chiffré 15pp la dernière avec mention "à suivre". Couverture poussiéreuse et tachée, page de titre et verso (sans texte) de la page 15 brunis, tache claire au centre du feuillet 3-4 sans gêne pour la lecture. Extrait du répertoire des Travaux fr la Société de Statistique de Marseille. (PLAQ 25)
réf. c5381Paris, Gallimard, L' Univers des Formes, 1975 ; in-4°, pleine percaline éditeur, jaquette illustrée en couleurs; 310pp. ,(1)f.Très nombreuses illustrations photogaphiques en noir et en couleurs.
1917réf. 6363Chemins De Fer Paris Lyon Mediterranee 1917. 1st edition. Hardback. Cloth spined boards G. 228pplxiv pp adverts contains 11 of 12 postcards at the front 12 colour plates diary section unused some pencil notes on 1st pp some colouring in of text illustrations boards rather water marked. A Diary from 1917 for use of staff on the PLM railway. Contains much war propaganda & stories with illustrations munitions etc. The postcards at the front show trench scenes. Chemins De Fer Paris Lyon Mediterranee hardcover
1937Firenze, 1937, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 645/651 con 5 figure. L'utlima pagina è fornita in fotocopia. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
1936réf. tt1258Gallimard Géographie Humaine Broché 1936 In-8 broché, couverture illustrée, 225 pp., 2° édition, planches photographiques hors texte ; dos insolé, mors blanchis, un très petit manque à la coiffe inférieure, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1976Monaco, 1976, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 69/73 con 5 illustrazioni. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
1958(Codice MN/0017) In 8° 48 pp. Notes historiques, texte en français. Broché, très bon état. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
2001RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Ai genovesi si attribuiscono le sole qualità di far di conto e di navigare per mare ed un interesse esclusivo per il puro utilitarismo degli affari. Certo, furono i genovesi a fondare la società finanziaria più forte del Mediterraneo, a inventare il primo capitalismo industriale dell'Italia unita, la prima banca d'Italia, la prima Borsa. Eppure quella stessa spregiudicatezza che ha consentito loro di essere guerrieri di ventura, mercanti e finanzieri, i genovesi l'hanno applicata anche nella politica, nella musica e nella poesia. Le tante storie di avventura, per mare e per terra, nell'arte e nella finanza che distinguono questa città anomala, orgogliosa e aspra. Informazioni bibliografiche Titolo: Breve storia dei genovesi Collana: I Robinson: Letture Autore: Paolo Lingua Editore: Roma/Bari: Laterza, 2001 ISBN: 8842063584, 9788842063582 Lunghezza: 276 pagine; 21 cm Soggetti: Storia regionale e nazionale, Locale, Genova, Liguria, Guerrieri, Mercanti, Finanzieri, Braudel, Protestantesimo, Capitalismo, Banche, Borsa, Mediterraneo, Repubbliche Marinare, Navi, Flotta, Cristoforo Colombo, Andrea Doria, Uomini illustri, Raffaele Rubattino, Niccolò Paganini Eugenio Montale, Banco di San Giorgio, Crociate, Acri, Consoli, Podestà, Pisa, Capitani del popolo, Signorie, Simone Boccanegra, Chiesa, Cultura, Casale, Savoia, Protettorato francese, Balilla, Corsica, Venezia, Portofranco, Napoleone, Mazzini, Barabino, Cavour, Siri, Taviani, Bibliografia, Resistenza, Liberazione, Araldica, Genealogia Guerrieri di ventura, mercanti e finanzieri: i Genovesi sono stati i protagonisti della più straordinaria avventura degli affari di tutto l'Occidente. Fernand Braudel soleva dire che a Genova non si era dovuto attendere la Riforma e lo spirito del protestantesimo per inventare il capitalismo moderno. I Genovesi c'erano arrivati con almeno tre secoli di anticipo. Indifferenti a ogni disputa che non fosse legata al denaro, hanno creato la società finanziaria più forte del Mediterraneo, hanno inventato il primo capitalismo dell'Italia unita, fondato la prima Banca e la prima Borsa. Ma lo stesso spirito di orgogliosa avventura i Genovesi l'hanno i esercitato nella politica, nell'arte, nella musica e nella poesia. Appartengono a Genova le storie di Cristoforo Colombo, Andrea Doria e Raffaele Rubattino ma anche quelle di Giuseppe Mazzini, Niccolo Paganini, Eugenio Montale e altre ancora: sono le pagine di questo libro a raccontarci il grande affresco una città eccezionale.
1976(Milano), A. Mondadori, (1976), in-4, simil-pelle edit., sovraccoperta, pp. 205, (3). Con numerose illustrazioni a colori.
1968Roma, 1968, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 55/88 con 3 cartine, un grafico e 6 tabelle. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
1982Mm 125x175 Sesta edizione riveduta e ampliata. Volume cartonato rigido, XIII-488 pagine con 82 tavole b/n fuori testo. Firma in apertura, peraltro opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
1999réf. 12012Aubanel 1999 159 pages 20 2x1 8x24 2cm. 1999. Reliure Editeur avec jaquette. 159 pages. Cet ouvrage dévoile les secrets de l'huile d'olive à travers une promenade de l'oliveraie au moulin en explorant sa culture méditerranéenne. Il comprend un carnet de recettes savoureuses pour redécouvrir les vertus de la cuisine à l'huile d'olive et ses parfums évoquant la Provence
réf. LIT102Mnon daté fin XIX eme / 262 pages. Editions Quantin
1922réf. 85241922 revue brochée in-octavo, dos gris-bleu, couverture illustrée en couleur avec en médaillon un Mas de la Camargue, près de Sylveréal, orné de nombreuses photographies illustrant les itinéraires des paysages traversés et tableaux in-texte + une carte en double page, promenade n°18, 16 pages, 1922 Paris "La Vie Automobile" Editeur,
2003Autori: Ottavia Schmidt di Friedberg.
1598réf. LBW-5386[Anvers, 1598]. 80 x 107 mm.
2020br. «I quattro medaglioni proposti in questo saggio riguardano le principali città di mare del periodo medievale, il cui successo ha suggerito di riunirle sotto il nome di "repubbliche marinare", evocato ripetutamente nella storiografia ottocentesca e in quella del primo Novecento. Con queste premesse la loro storia è stata disegnata per molto tempo lungo una curva ascendente fatta di lotte e di eroismi che ha i suoi estremi nelle prime guerre sul mare contro gli arabi e nelle riscosse contro gli ottomani, nella battaglia di Lepanto o, addirittura, per Venezia, nella guerra di Morea, lasciando un poco indietro Amalfi e Pisa che cessarono ben prima il loro protagonismo nelle acque del Mediterraneo. Si può obiettare che la realtà marittima, per limitarci soltanto all'area italiana e a quella limitrofa, a comprendere le coste catalano-provenzali e quelle dalmate, è ben più complessa. E anche riducendosi alle quattro realtà di riferimento tradizionali, è vero che ciascuna di esse rappresenta il punto apicale di una rete di interessi, ruoli economici e competenze interconnesse che si estende in tutte le direzioni, ed è forse effettivamente giunto, il momento di riconsiderare l'impostazione verticistica che si focalizza sul ruolo delle città protagoniste. Qui, tuttavia, ho scelto ancora il percorso consueto prendendo in esame le principali città marinare. Alla base del discorso ci sono infatti due considerazioni. La prima è che queste città, per quanto lanciate verso la conquista degli spazi marittimi, erano inserite in quadri istituzionali riconducibili ai poteri superiori che le dominavano sul territorio e che la loro storia va letta coerentemente con lo sviluppo urbano dell'età medievale. La seconda considerazione che mi ha indotto a questa scelta è implicita nella finalità ultima del lavoro, ovvero il confronto. Il caso di comparazione più evidente è quello tra Genova e Venezia, su cui gli studiosi sono tornati ripetutamente giustapponendo talvolta i due modelli oppure cercando una formula sintetica in cui si rispecchiassero le difformità tra le due realtà...» (Dalla Premessa)
1981réf. 1189301981 Organisme panchypriote de l'héritage architectural - Sans date ( années 70) - 1 vol in-4 ( format oblong) - Illustrations hors texte en noir & blanc - Texte en français, en grec et en anglais -XV + 26 pages