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ref. 79522Belgique, s.d. (ca 1940). 13 x 10, sans pagination quelques illustrations en N/B (images contrecollées), broché, bon état.
ref. 19152Liège, Imprimerie H. Vaillant-Carmanne, 1960. 16 x 25, 75 pp., broché, non coupé, bon état.
ref. 43869Revue trimestrielle. Ivry-sur-Seine, rédacteur en chef : Henri Deluy. Comité de rédaction : Olivier Cadiot, Emmanuel Hocquard, Bernard Vargaftig, Charles Dobzynski, Pierre Lartigue, Jacques Roubaud, Lionel Ray, Alain Lance, etc. Un volume 13x21cm broché de 114 pages. Bon état.
2011ref. 30239Fremeaux 2011 15x13x2cm. 2011. CD.
2004ref. 193495Anne Sigier Anne Sigier, 2004. In-8 broché de 110 pages. Très bon état
ref. 11362Mention au stylo sur la première page (blanche).Quelques annotations au crayon à papier
ref. 16756Odile Jacob
ref. 9782253006909LGF
1961ref. 15372Paris Galerie Le soleil dans la tête 1961
1936ref. 3108094Firenze: Selbstverlag 1936. 165 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
1933ref. 2068388Paris: Librairie Aristide Quillet 1933. 6, (2), 582; (2), 558 Seiten. Durchgängig mit zahlreichen Abbildungen im Text und auf Tafeln. 4° (28,5 x 21,5 cm). Orig.-Halblederbände mit Blindprägung sowie goldgeprägtem Titel auf Deckeln und Rücken. [Hardcover / fest gebunden].
2013brossura
1956ref. 3108088Paris: Bloud et Gay 1956. 384 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Halbleinenband mit goldgeprägtem Rückentitel. [Hardcover / fest gebunden].
1963ref. 3081559Brüssel: Societe des Bollandistes 1963. 391 Seiten. Gr. 8° (22,5-25 cm). Bibliotheks-Halbleinenband. [Hardcover / fest gebunden].
2009brossura Il presente volume affronta alcuni argomenti ricorrenti nella speculazione di Merleau-Ponty: dalla riflessione ontologica che egli rivolgeva al concetto di Natura, alla possibilità e al senso della filosofia. Sono questi i temi che, nell'ultima fase della riflessione del filosofo francese, trovano la loro matura elaborazione. Nell'analizzare questi argomenti l'autrice si è avvalsa di alcuni inediti, in particolare si è soffermata sulle pagine scritte da Merleau-Ponty negli anni 1958-1961. In quel periodo il pensatore francese ritorna al punto da cui ha preso le mosse l'ontologia occidentale moderna, per trovare un altro modo di fare filosofia, sviluppando un "nouveau dévoilement de l'être".
2020brossura Quanto possiamo avvicinare la fenomenologia e la psicoanalisi senza rischiare di tradirne le rispettive specificità? Jacques Lacan e Maurice Merleau-Ponty, tra i più importanti pensatori del Novecento francese, rappresentano in via metonimica questi due campi del sapere in difficile rapporto. Tuttavia, insieme a una sincera relazione di amicizia, i due studiosi hanno dato vita nelle proprie opere a diversi e significativi rimandi reciproci, dichiarati o sottintesi. Ne risultano discordanze e consonanze, sempre di grande interesse, da confrontare con le rispettive opzioni teoriche di base. Il volume costituisce l'esito di una ricerca volta a ricostruire la fitta rete di scambi tra i due studiosi, e di una riflessione filosofica che mira a chiarire gli specifici intrecci tra filosofia e psicoanalisi valutando possibilità e limiti dei loro punti di contatto. La forma, gli specchi, la visione e l'inconscio sono i principali nodi tematici individuati da questo chiasmo tra clinica lacaniana e fenomenologia merleau-pontiana.
ref. 13782Equateurs Documents, 2013 - In-8, br, couv ill, 267 pages ainsi que 16 de clichés édifiants en noir hors pagination.
1993ref. 150067(Paris): Éditions PAU 1993. 756 Seiten. Mit Abbildungen auf 4 Tafeln im Text. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
2018br. Narratore, critico letterario, pensatore, Maurice Blanchot è ormai riconosciuto come un esponente di primo piano della cultura novecentesca. In Italia, tuttavia, i suoi libri (specie i romanzi e racconti) sono ancora poco tradotti e studiati. Il presente volume si propone di ovviare, anche se solo in parte, a tale lacuna, prendendo in esame, nelle due sezioni in cui è suddiviso, prima alcuni testi narrativi dell'autore, poi alcuni temi fra quelli da lui trattati negli scritti saggistici. Un dato che emerge subito è proprio il fitto intreccio di richiami e analogie che uniscono fra loro i due versanti dell'opera. Nutrito da una vasta e profonda cultura letteraria e filosofica, nonché dai rapporti d'amicizia con intellettuali come Levinas, Bataille o Derrida, Blanchot ha saputo usare tutti questi stimoli come punti di partenza per un'elaborazione fortemente personale. Essa ha dato luogo sia a romanzi e racconti che appaiono ancor oggi strani e spiazzanti, sia a riflessioni che hanno restituito al fatto di scrivere tutta la serietà e la rischiosità di un impegno totale, che concerne direttamente la vita e la morte, l'una e l'altra inafferrabili. Gaston Bachelard si è chiesto una volta: «È mai stato possibile fare della poesia con del pensiero?». La lettura dei libri blanchotiani, nei quali si assiste a un vero e proprio pensare per immagini, costituisce un'esemplare risposta positiva a tale quesito.
ref. DCF53RT